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NASA unveils plans of creating LUNAR BASE by 2032. During phase one US Aeronautics and Space Admin. will launch 3 Moon Base Uncrewed missions

The US National Aeronautics and Space Administration (NASA) unveiled its plans for establishing a lunar base by 2032, during a press conference by NASA Administrator Jared Isaacman.

According to the plans that he presented to the media, phase one will last until 2029, with several crewed and uncrewed missions to the Moon that will conduct experiments and ensure reliable access to the Moon surface.

During phase two, to last from 2029 to 2032, NASA will build temporary and long-term infrastructure on the surface of the Earth’s natural satellite and will establish its temporary presence.

NASA short VIDEO Teaser

Phase three, to begin in 2032, will be aimed at creating a permanent presence on the Moon with rotating crews.

Phase three, to begin in 2032, will be aimed at creating a permanent presence on the Moon with rotating crews.

During phase one, NASA will launch three Moon Base uncrewed missions. During Moon Base I, which is targeted for launch no earlier than fall 2026, NASA will use Blue Origin’s Blue Moon Mark 1 endurance lander to deliver equipment to study the Moon’s surface and how thrusters interact with it.

Artemis Mission

Moon Base II, planned for launch later this year, will deliver more than 1,100 pounds of cargo on Astrobotic’s Griffin lander, including Astrolab’s FLIP rover.

Moon Base III, also targeted for this year, will fly on Intuitive Machines’ Nova-C Trinity lunar lander and study lunar swirls, or light spots on the surface of the Moon, to improve the understanding of surface evolution and material behavior under extreme conditions. The mission will include payloads from ESA (European Space Agency) and the Korea Astronomy and Space Science Institute.

These missions are the first of more than a dozen missions that will be announced this year, Isaacman said.

“Every mission, crewed and uncrewed, will be a learning opportunity as we return to the lunar surface, build the infrastructure to stay, and master the skills required to live and operate in one of the most demanding and dangerous environments imaginable,” he added.

NASA Full VIDEO Conference


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Gunman killed after opening fire on Secret Service checkpoint outside White House (2 video)

NBC News publishes name of suspected White House shooter

The gunman who opened fire near the White House complex was identified as Nasire Best, NBC News reported, citing sources.

Five sources told the channel that the suspect had unspecified mental disorders on his medical record.

Meanwhile, the New York Post said the shooter believed he was Jesus Christ.

“While a motive for the attack hasn’t been confirmed, sources said Best is a mentally troubled individual who was well-known to the Secret Service for repeatedly loitering around various entry posts and who has violated a previous court order to stay away from the White House,” the newspaper wrote.

Here’s what we know about the shooting near the White House:

  • A gunman was killed after opening fire on a U.S. Secret Service checkpoint outside the White House Saturday evening, an agency spokesperson told CBS News. Secret Service officers returned fire, hitting the suspect, who was taken to a hospital, where he died. A bystander was also wounded, but no Secret Service agents were injured.

  • President Trump was at the White House during the incident, “but was not impacted,” the Secret Service spokesperson said.
  • The suspect was identified by a person familiar with the investigation as 21-year-old Nasire Best. According to the source, Best had a previous run-in with Secret Service in July 2025 in which he tried to gain entry to the White House and was arrested and sent to a psychiatric ward for mental health issues.

  • The shooting occurred outside the White House at 17th Street and Pennsylvania Avenue NW near the Eisenhower Executive Office Building. Somewhere between approximately 15 to 30 gunshots were fired, law enforcement sources told CBS News.
  • Multiple CBS News reporters who were on the White House North Lawn said they heard what sounded like gunfire at around 6 p.m. ET before U.S. Secret Service ushered them inside. A White House lockdown was lifted just before 7 p.m.

Escerpt by CBS News 


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“Mi ha morso cinque volte, come se mi stesse assaggiando. Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo”: il racconto choc del triatleta attaccato da uno squalo in Sardegna

3 June 2026 at 15:18

Una nuotata di allenamento nelle acque della Sardegna si è trasformata in un incontro ravvicinato con uno squalo per Giovanni Caselli, 28 anni, triatleta francese in vacanza sull’isola. Il giovane sostiene di essere stato morso più volte mentre si trovava in mare aperto e di essere riuscito a raggiungere la riva riportando soltanto ferite superficiali. La vicenda, riportata da LaPresse, è stata raccontata dallo stesso Caselli al quotidiano francese Midi Libre.

Il 28enne, originario di Sète, vicino a Montpellier, stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Sardegna quando ha deciso di approfittare del mare per proseguire la preparazione atletica. Prima di entrare in acqua aveva in mente anche di registrare qualche contenuto per i social: “Volevo fare un video con acqua turchese e tramonto per i miei social. In seguito, ho detto a mia moglie che avrei fatto 500 metri ad alta intensità per il mio allenamento”, ha raccontato. Secondo la sua ricostruzione, l’allenamento procedeva regolarmente fino a quando non avrebbe notato uno squalo a poca distanza. “A un certo punto ho visto lo squalo davanti a me”, ha spiegato al giornale francese. Inizialmente l’animale non sembrava manifestare atteggiamenti aggressivi, ma la situazione sarebbe cambiata nel giro di pochi secondi. “Invece di girarmi intorno, mi è venuto addosso. Mi è arrivato proprio accanto. Allora ho iniziato a nuotare lentamente all’indietro sul dorso ed è stato allora che mi ha dato il primo morso”, ha raccontato Caselli. Da quel momento, sostiene, sarebbero seguiti altri attacchi ravvicinati.

“Mi ha attaccato, mordendomi cinque volte, per fortuna in maniera superficiale”, ha dichiarato. Il giovane racconta di aver perso la calma dopo il primo contatto. “Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo. Continuava a mordermi e ho iniziato davvero a farmi prendere dal panico perché gli squali di solito non sono soli”. Nonostante la paura, il ventottenne sarebbe riuscito a mantenere sufficiente lucidità per dirigersi verso la riva. Lo squalo si sarebbe allontanato poco dopo, permettendogli di uscire dall’acqua senza conseguenze più serie.

Le condizioni

Ripensando a quei momenti, Caselli ha descritto una sensazione che rende bene l’idea della tensione vissuta in mare aperto: “Era come se mi stesse assaggiando”. Il bilancio finale parla di ferite lievi a una mano, a un ginocchio e a un polpaccio, che non hanno richiesto il ricovero in ospedale. Le ferite, ha aggiunto, restano sotto osservazione. “Le tengo sotto controllo perché i denti di squalo sono pieni di batteri”.

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Un bambino di 7 anni e un adulto morsicati da procioni: “Non avvicinate gli animali selvatici”

3 June 2026 at 13:18

Due persone, tra cui un bambino di 7 anni, sono state aggredite e morsicate da alcuni procioni nel giro di poche ore a Ridgewood, nel New Jersey, una cittadina residenziale a circa 30 chilometri da New York.

Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il primo episodio è avvenuto sabato sera nei pressi del Maple Field & Community Garden, dove il bambino è stato morso alla parte superiore della gamba. Nelle ore successive un adulto è stato a sua volta aggredito su una proprietà privata. Entrambi sono stati sottoposti a trattamento antirabbico a scopo precauzionale. Gli animali responsabili non sono ancora stati rintracciati.

A preoccupare le autorità è soprattutto il comportamento insolito dei procioni, che avrebbero attaccato due persone nel giro di poche ore. Gli animali sono prevalentemente notturni e gli episodi avvenuti durante le ore diurne hanno spinto le autorità a raccomandare prudenza, pur senza confermare che si tratti di casi di rabbia.

La polizia e il servizio di controllo animali hanno invitato i residenti a non avvicinare, nutrire o tentare di catturare animali selvatici e a segnalare immediatamente eventuali esemplari che mostrino comportamenti aggressivi o anomali.

Le squadre di Animal Control stanno ancora cercando i procioni coinvolti negli attacchi. Nel frattempo il comune sta valutando la distribuzione di esche vaccinali antirabbiche nelle aree boschive frequentate dalla fauna selvatica. Si tratta di una pratica già utilizzata in diverse zone degli Stati Uniti: gli animali ingeriscono le esche e ricevono una vaccinazione orale contro la rabbia. Secondo le autorità federali il sistema non rappresenta un rischio né per le persone né per gli animali domestici.

L’episodio arriva a poche settimane da un altro caso che aveva attirato l’attenzione nel New Jersey. All’inizio di maggio un castoro poi risultato affetto da rabbia aveva aggredito un bambino di 8 anni che stava pescando sulle rive di un lago a Mahwah, cittadina distante circa 16 chilometri da Ridgewood. Prima di attaccare il piccolo, l’animale aveva già morso altre persone presenti nell’area. Un video ripreso da un testimone mostrava il momento in cui emergeva dall’acqua e si lanciava contro i visitatori del parco.

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Farense avoid relegation in close playoff clash

3 June 2026 at 12:05
Farense avoid relegation in close playoff clash

In a match packed with tension, pressure and late scares, the Algarve side did just enough to complete their survival mission, while Belenenses suffered the bitter blow of failing promotion

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“Questa è una tragedia”: i serpenti marini di Ibiza sono arrivati a nuoto fino all’isola di anta Eulària minacciano le lucertole delle Baleari

3 June 2026 at 08:41

Un corpo pallido e solitario che si fa strada ondulando attraverso le acque turchesi, nuotando per coprire i 450 metri di mare che separano la costa orientale di Ibiza dall’isolotto di Santa Eulària. È la prova inconfutabile, documentata ad aprile 2024 in un video girato da una guardia ambientale locale, di ciò che i ricercatori temevano da tempo: i serpenti marini provenienti dalla Spagna continentale stanno nuotando per aprire un nuovo fronte di colonizzazione, minacciando la sopravvivenza della lucertola delle Pitiuse (Podarcis pityusensis).

La notizia e i dettagli del fenomeno sono stati riportati dal quotidiano britannico The Guardian in un lungo articolo pubblicato due giorni fa che fa il punto della situazione. Oriol Lapiedra, biologo del Centro di Ricerca Ecologica e Applicazioni Forestali (Creaf) in Catalogna, ha commentato il video confermando l’aggravarsi della situazione: “C’erano sempre più prove aneddotiche da parte di pescatori e turisti che avevano visto i serpenti nuotare, quindi pensavamo che stesse accadendo molto spesso”. Lo studioso ha precisato che “questa è stata la prima prova concreta che abbiamo avuto di un serpente che nuota da Ibiza all’isolotto”.

L’arrivo a Ibiza e l’impatto ecologico

Il colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis) è un rettile non velenoso originario della Spagna meridionale e orientale. La sua rapida espansione a Ibiza è iniziata circa due decenni fa, introdotto inavvertitamente attraverso l’importazione di antichi ulivi ornamentali dalla terraferma da parte di proprietari immobiliari. I tronchi, ricchi di cavità, hanno fornito nascondigli perfetti per i serpenti in letargo e per le loro uova. A distanza di vent’anni, il rettile è presente su almeno il 90% dell’isola e ha sviluppato una spiccata predilezione per le lucertole locali, animali fondamentali per l’ecosistema. “Controllano le popolazioni di insetti, compresi i parassiti agricoli, quindi tutto cambia quando scompaiono”, ha spiegato Lapiedra, ricordando che queste lucertole “impollinano anche i fiori e disperdono i semi”.

I numeri dell’invasione documentano un quadro allarmante: a Santa Eulària, i ricercatori avevano censito 72 lucertole nel 2016; nel 2023 ne erano rimaste soltanto tre. Le popolazioni uniche di 10 isolotti sono attualmente considerate estinte. Non solo: la presenza del colubro è stata confermata anche nella vicina isola di Formentera, tanto che nell’ottobre 2022, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn) ha spostato la lucertola di Ibiza dalla categoria “prossima alla minaccia” a quella “in pericolo”.

Proliferazione record e il paragone con Guam

Mentre sulla penisola iberica questi serpenti superano raramente gli 1,8 metri, a Ibiza trovano condizioni tali da crescere fino a superare i 2 metri di lunghezza e raggiungere un peso due volte e mezzo superiore. Sulle dimensioni raggiunte dai rettili, Lapiedra ha sottolineato: “Abbiamo trovato animali che sono spessi quanto il mio polso”.

Le stime sulla proliferazione sono severe. Secondo il governo regionale delle Baleari, nel 2023 sono stati catturati oltre 3.500 esemplari, per un totale di oltre 16.000 soppressioni dal 2016. Si prevede che la specie occuperà l’intera isola entro la fine del 2027 e i ricercatori ipotizzano che proprio l’aumento della competizione per il cibo stia spingendo i serpenti a raggiungere gli isolotti a nuoto. Il biologo del Creaf paragona questa dinamica a quanto accaduto sull’isola di Guam, nel Pacifico, dove l’arrivo del serpente arboricolo bruno ha causato l’estinzione di 10 delle 12 specie di uccelli forestali autoctoni. “L’unica differenza è che non risulta che i serpenti a Guam nuotino“, ha specificato Lapiedra. “Quindi ci sono isole intorno a Guam che hanno ancora le specie che Guam aveva in passato”.

Le città come uniche roccaforti

Per salvaguardare il patrimonio genetico delle lucertole — che vantano colorazioni uniche (verdi, blu, nere, marroni, grigie e arancioni) forgiate da millenni di evoluzione — è stato avviato allo zoo di Barcellona un programma di riproduzione in cattività che coinvolge otto diverse popolazioni insulari. Paradossalmente, i luoghi in cui la specie endemica risulta oggi più al sicuro sono i centri abitati. “Le lucertole sono ancora presenti nelle città più grandi di Ibiza e le popolazioni stanno bene”, ha osservato Lapiedra. “Fondamentalmente quello che succede è che nelle aree urbane i serpenti vengono investiti e la gente li uccide anche perché non ama i serpenti. Quindi, per ora, alcune di queste aree urbane hanno buone popolazioni di lucertole”.

La progressiva perdita di queste forme di vita rimane tuttavia un danno incalcolabile. Il ricercatore ha sintetizzato così la gravità ecologica in corso: “Ciascuno, o la maggior parte, degli isolotti ha questi lignaggi unici che si stanno perdendo completamente per la scienza e per l’umanità in questo momento. Quindi questa è una tragedia: è come un incendio in una vecchia chiesa”.

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L’Ocse stima al +0,5% il Pil dell’Italia nel 2026: “Lo shock sui prezzi dell’energia cancella l’aumento dei salari”

3 June 2026 at 08:31

Il nuovo shock sui prezzi energetici frena la crescita dell’Italia. A causa, tra le altre cose, della dipendenza del nostro Paese ai combustibili fossili. E, dunque, all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha presentato le Prospettive economiche, oggi a Parigi. La stima è che il Pil italiano si assesti allo 0,5% nel 2026 e cresca soltanto dello 0,6% nel 2027.

Il recente impatto “sui prezzi energetici”, scrive l’Ocse, “pesa sul consumo delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni”. La conseguenza è che “l’aumento dei prezzi causerà un aumento dell’inflazione, cancellando la recente progressione dei salari reali“. L’anno prossimo “il ripiegamento dei prezzi energetici e l’attenuazione delle incertezze porteranno la crescita allo 0,6%. Le prospettive dell’Italia sono relativamente esposte all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, vista la quota elevata di energia prodotta a partire da combustibili fossili importati e il peso della produzione manifatturiera esportata”.

Le stime italiane

“I primi segnali di un risanamento progressivo dell’economia si stavano profilando tra fine 2025 e inizio 2026, quando il forte aumento dei prezzi dell’energia e l’instabilità non hanno iniziato ad intaccare la fiducia”. Nel rapporto dedicato all’Italia, l’organizzazione internazionale sottolinea che il Pil italiano è “progredito dello 0,2% nel primo trimestre 2026 rispetto al trimestre precedente, sostenuto dall’aumento degli investimenti e della produzione legato ai prodotti farmaceutici e dalle transizioni energetiche e digitali. Nel 2026 – continua l’Ocse – le imprese hanno indicato un miglioramento dei loro ordini mentre l’aumento delle somme sbloccate nel quadro del Pnrr ha avuto un effetto stimolante sull’attività delle costruzioni e gli incentivi fiscali hanno sostenuto l’investimento residenziale”. Quanto ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina “hanno temporaneamente rilanciato l’attività nel settore dei servizi come anche le esportazioni”.

Secondo l’Ocse, l’avvio del conflitto in Medio Oriente ha tuttavia causato un “forte peggioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese. L’aumento del prezzo dell’energia ha portato il tasso d’inflazione al 2,8% ad aprile”. Quanto alle esportazioni, “hanno registrato un calo in volume a fine 2025, in particolare quelle verso i mercati di eurozona e Usa, per poi ripartire leggermente a inizio 2026”. “L’Italia – scrive ancora l’Ocse – è più dipendente rispetto ad altri grandi Paesi dell’eurozona dal petrolio raffinato e dal gas naturale (rispettivamente un quarto e l’11% dell’offerta totale) veicolati attraverso lo Stretto di Hormuz“. E ancora: “La ripresa è frenata dalla debole crescita dei redditi, con i salari reali che recuperano solo in parte le perdite subite a causa dell’aumento dei prezzi al consumo, a causa dei limitati rinnovi dei contratti collettivi previsti per il 2027 e della persistente debolezza del mercato del lavoro”.

Deficit e misure contro il caro-energia

Il deficit italiano dovrebbe calare dal 3,1% del 2025, al 2,9 nel 2026 e 2,8% nel 2027. Stando all’analisi, l’Italia “prosegue il graduale risanamento di bilancio”. Ma il debito pubblico dal 137,1 dello scorso anno salirebbe al 138,8% quest’anno pero poi calare lievemente al 138,6 nel 2027, a causa del superbonus. L’aumento delle entrate, in particolare dei contributi previdenziali, ha sostenuto il saldo di bilancio. La spesa primaria netta è aumentata in percentuale del pil, in contrasto con il Piano fiscale-strutturale a medio termine che prevede un calo di tale rapporto. L’accelerazione dell’attuazione del Pnrr ha portato gli investimenti pubblici oltre il 3,8% del pil, il tasso più alto degli ultimi 35 anni. L’Ocse spiega poi che le misure contro il caro energia “sono limitate da date di scadenza o da stanziamenti di finanziamento e sono in parte finanziate attraverso un aumento delle imposte sulle società energetiche, maggiori entrate Iva e proventi del sistema ETS, nonché da una riduzione dei finanziamenti ad alcuni ministeri”.

I consigli

Questa crisi dimostra “che la necessità di liberare le nostre economie dalla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili sta diventando sempre più urgente”. Lo dice il capoeconomista dell’Ocse, Stefano Scarpetta. “Nel breve termine – continua – i governi dispongono di diverse opzioni per mitigare gli effetti della contrazione dell’offerta energetica, in particolare sulle famiglie e sulle piccole imprese più vulnerabili”.

Per il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, “qualsiasi misura di sostegno fiscale adottata dai Paesi in risposta allo shock deve essere temporanea e mirata a coloro che ne hanno più bisogno, per evitare un ulteriore aumento del debito pubblico e per preservare gli incentivi al risparmio energetico”.

Per quanto riguarda il nostro Paese, “il perseguimento del risanamento fiscale, unitamente a un programma globale di riforme strutturali volte ad aumentare la produttività e l’occupazione, contribuirà a ridurre l’onere del debito e a migliorare la resilienza dell’economia agli shock esterni”. Di nuovo, in questo senso, “garantire che le misure di sostegno ai prezzi dell’energia siano temporanee e mirate alle famiglie e alle imprese vulnerabili limiterà i danni causati dallo shock, contenendo al contempo i costi di bilancio. Portare avanti riforme in materia di pianificazione e approvazione per accelerare gli investimenti nella produzione e nella trasmissione di energia rinnovabile può ridurre i costi energetici e la vulnerabilità all’aumento dei prezzi dei combustibili fossili”. Proprio oggi l’Ue dovrebbe ufficializzare la mini-clausola di salvaguardia per gli investimenti sull’energia. Il vincolo è che dovranno essere mirati, temporanei e non aumentare la domanda di combustibili fossili.

Fari sulle pressioni sulla spesa che “stanno aumentando a causa dell’invecchiamento demografico, dei cambiamenti climatici e della difesa” quindi “il raggiungimento del risanamento previsto richiederà un miglioramento dell’efficacia e dell’integrità della spesa pubblica, nonché un contenimento dell’elevata spesa pensionistica”. Inoltre “il miglioramento dell’adempimento fiscale può finanziare riforme volte a rendere il sistema fiscale più favorevole alla crescita, consentendo riduzioni del carico fiscale per i singoli contribuenti, in particolare i lavoratori a basso reddito”, si aggiunge. Anche il perseguimento di un programma globale di riforme strutturali, basato sul Pnrr e sul piano di bilancio strutturale a medio termine volto ad aumentare la produttività e l’occupazione e ad accrescere i redditi, sosterrebbe la sostenibilità di bilancio.

Pil mondiale: due scenari

In questo quadro, la crescita del Pil mondiale dovrebbe contrarsi, passando dal 3,4% nel 2025 al 2,8 % del 2026, prima di risalire al 3,1% nel 2027. Stime precisa l’Ocse, basate su uno scenario a “turbative limitate nel tempo”. Vista l’”eccezionale incertezza” della situazione legata alla guerra in Medio Oriente, l’organismo ha infatti deciso di proporre quest’anno due scenari possibili. Uno scenario, appunto, a “turbative limitate nel tempo”, e l’altra a “turbative prolungate” nel tempo, dalle “conseguenze più vaste e ben più duratura”. Nel caso in cui dovesse verificarsi questo secondo scenario, con l’assenza di un accordo di pace in Medio Oriente per buona parte del 2026, scrive l’Ocse, il Pil mondiale ”dovrebbe rallentare nettamente per stabilirsi a solo 2,1% nel 2026 e 1,8% nel 2027, conducendo così diverse economie ad entrare in recessione o a sfiorarla, facendo aumentare la disoccupazione”.

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The US Military Is Ending Its “Climate Change Crap”

10 April 2025 at 23:57
by Rhoda Wilson | The Exposé Hundreds of billions of dollars have been spent by the US military on unsuccessful initiatives such as the Navy’s Great Green Fleet programme. Now, it is coming to an end. Defence Secretary Pete Hegseth believes that climate change mitigation efforts have no measurable effect on global temperatures and do not improve military readiness.  “The Dept of Defence does not do climate change crap. We do training and warfighting,” he said. The new policy is to redirect funds to strengthen the US military.  “So begins a new age of realistic military policy and an end […]

Real ID, Voter ID & Digital ID: The Future Of American Identification

4 April 2025 at 21:36
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Studies Continue to Show Coconut Oil Improves the Lives of People with Parkinson’s Disease

27 May 2026 at 23:01

by Brian Shilhavy
Health Impact News

Parkinson’s Disease is a neurological disease that has increased in modern times, similar to Alzheimer’s Disease.

Studies have linked Parkinson’s Disease to an increase in the use of statin drugs, which artificially lower a person’s cholesterol levels.

Here are a couple of articles that have been published in the past here on Health Impact News regarding this topic:

Study: Cholesterol-lowering Statin Drugs May Cause Parkinson’s Disease  

Study: Statin Cholesterol-lowering Drug Use Linked to Increase in Parkinson’s Disease

The herbicide glyphosate has also been linked to Parkinson’s Disease. See:

Roundup Herbicide Linked To Parkinson’s-Related Brain Damage

Staying away from cholesterol-lowering drugs and limiting one’s exposure to the poison glyphosate in their diet could go a long way in preventing Parkinson’s Disease.

For those already suffering with Parkinson’s Disease, coconut oil is a natural remedy that can help people with this disease which has been known for over a decade-and-a-half now, and studies continue to be published on how effective coconut oil can be for people suffering with Parkinson’s Disease.

Here are a couple of recently published studies regarding Parkinson’s Disease and coconut oil:

Nutritional Perspectives on Parkinson’s Disease: The Potential Neuroprotective Role of Coconut Derived Supplements

Abstract

Purpose of review: This review examines the potential role of coconut-derived nutritional supplements in influencing Parkinson’s disease risk and progression by modulating oxidative stress and mitochondrial function. Parkinson’s disease is a neurodegenerative disease characterized by the death of dopaminergic neurons, mitochondrial damage, and increased oxidative stress. Nutritional approaches have garnered attention as adjunctive therapeutic strategies.

Recent findings: The natural products of coconut, including coconut oil, coconut milk, coconut water, and coconut kernel, are rich in fatty acids, antioxidants, vitamins, and other essential minerals, which can have neuroprotective effects. Additionally, evidence suggests an inverse correlation between coconut consumption and the PD prevalence. Consequently, nutrients obtained from coconut products represent promising natural neuroprotective agents for the prevention and management of PD. Further studies ought to focus more on clinical trials to confirm the effectiveness of coconut-based supplements and explain the underlying neuroprotective effects of these supplements in the management of PD.

Keywords: Coconut consumption; Coconut supplements; Neurological disorder; Nutritional deficiency; PD prevalence; Parkinson’s disease.

Neuroprotective role of coconut oil for the prevention and treatment of Parkinson’s disease: potential mechanisms of action

Abstract

Neurodegenerative disease (ND) is a clinical condition in which neurons degenerate with a consequent loss of functions in the affected brain region. Parkinson’s disease (PD) is the second most progressive ND after Alzheimer’s disease (AD), which affects the motor system and is characterized by the loss of dopaminergic neurons from the nigrostriatal pathway in the midbrain, leading to bradykinesia, rigidity, resting tremor, postural instability and non-motor symptoms such as cognitive declines, psychiatric disturbances, autonomic failures, sleep difficulties, and pain syndrome.

Coconut oil (CO) is an edible oil obtained from the meat of Cocos nucifera fruit that belongs to the palm family and contains 92% saturated fatty acids. CO has been shown to mediate oxidative stress, neuroinflammation, mitochondrial dysfunction, apoptosis and excitotoxicity-induced effects in PD in various in vitro and in vivo models as a multi-target bioagent. CO intake through diet has also been linked to a decreased incidence of PD in people.

During digestion, CO is broken down into smaller molecules, like ketone bodies (KBs). The KBs then penetrate the blood-brain barrier (BBB) and are used as a source of energy its ability to cross BBB made this an important class of natural remedies for the treatment of ND.

The current review describes the probable neuroprotective potential pathways of CO in PD, either prophylactic or therapeutic. In addition, we briefly addressed the important pathogenic pathways that might be considered to investigate the possible use of CO in neurodegeneration such as AD and PD.

Here are some testimonials from Parkinson’s Disease patients that we have published in the past.

Coconut Oil Improves Life of 74-Year-Old Man with Parkinson’s.

Parkinson’s Sufferers Find Relief and Improved Life After Starting Coconut Oil

Coconut Oil Offers Hope for Alzheimer’s, Parkinson’s, and ALS

I have been writing about and teaching people for 24 years now how beneficial coconut oil is for neurological diseases, and how dangerous statin drugs are, along with vaccines (especially the COVID vaccines) and the contamination of our food supply with glyphosate for neurological health.

And now that I am a senior myself, I have found that I have to increase my consumption of coconut oil, not only for neurological health, but for a lot of other reasons as well.

You can download the short book I published several years ago about Holistic Geriatric Care and Coconut Oil for free in my online store:

Virgin Coconut Oil and Alzheimer’s Disease eBook – FREE

Disclaimer: I also sell Virgin Coconut Oil in my store, and yes, I will earn a profit if you buy it from me. I was the first one to import a Virgin Coconut Oil from the Philippines into the U.S. in 2001.

choosing-the-best-coconut-oil

This article was written by Human Superior Intelligence (HSI)

See Also:

Understand the Times We are Currently Living Through

New FREE eBook! Restoring the Foundation of New Testament Faith in Jesus Christ – by Brian Shilhavy

What Kind of Person did Jesus Say was True with no Injustice in Them?

KABBALAH: The Anti-Christ Religion of Satan that Controls the World Today

Christian Teaching on Sex and Marriage vs. The Actual Biblical Teaching

Exposing the Christian Zionism Cult

The Bewitching of America with the Evil Eye and the Mark of the Beast

Jesus Christ’s Opposition to the Jewish State: Lessons for Today

Identifying the Luciferian Globalists Implementing the New World Order – Who are the “Jews”?

The Brain Myth: Your Intellect and Thoughts Originate in Your Heart, Not Your Brain

What is the Condition of Your Heart? The Superiority of the Human Heart over the Human Brain

The Seal and Mark of God is Far More Important than the “Mark of the Beast” – Are You Prepared for What’s Coming?

The Satanic Roots to Modern Medicine – The Image of the Beast?

Medicine: Idolatry in the Twenty First Century – 10-Year-Old Article More Relevant Today than the Day it was Written

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How to Beat Internet Censorship and Create Your Own Newsfeed

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John Cale, Marc Jacobs e Martin Scorsese fotografati da Aidan Zamiri per la copertina del disco di Charli xcx

2 June 2026 at 16:10

Metti insieme il produttore discografico John Cale, lo stilista Marc Jacobs e il celebre regista Martin Scorsese fotografati dal regista e fotografo scozzese Aidan Zamiri. Un’accoppiata da far girare la testa eppure Charli xcx ci è riuscita a far immortalare tutti gli artisti per la copertina del suo disco “Music, Fashion, Film“, che uscirà venerdì 24 luglio. Il disco conterrà anche i brani precedentemente usciti come “SS26” e “Rock Music”.

Chi è Charli xcx

Tra le figure più significative del panorama artistico contemporaneo, Charli xcx ha costruito una carriera muovendosi con disinvoltura tra la sperimentazione e il mainstream. Il suo percorso, caratterizzato da una continua reinvenzione, da collaborazioni di alto profilo e da un approccio visionario all’arte, ha lasciato un’impronta indelebile tanto nel suono quanto nel linguaggio visivo della cultura pop moderna.

I riconoscimenti non si sono fatti attendere: numerosi BRIT Awards e Grammy Awards testimoniano il suo status di una delle voci creative più influenti della scena musicale internazionale. La sua presenza, tuttavia, va ben oltre la musica. Charli XCX si è affermata come punto di riferimento nel mondo della moda e dell’immagine contemporanea, estendendo la propria pratica creativa anche al cinema, dove si cimenta come attrice, autrice, produttrice e compositrice di colonne sonore.

Una poliedricità che l’ha portata a collaborare con registi di culto come Takashi Miike, Greg Araki e Cathy Yan, confermando la sua capacità di dialogare con le forme più diverse dell’espressione artistica.

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Gestão Nunes assinou contrato com ONG apontada como “de fachada” pelo TCU em 2012

Uma auditoria obtida com exclusividade pela Agência Pública, feita pelo Tribunal de Contas da União (TCU) em 2012, é taxativa ao afirmar que o Instituto Conhecer Brasil (ICB), presidido por Karina Ferreira da Gama, é uma entidade “de fachada”. Doze anos depois, o mesmo ICB, sob a mesma presidente, assinou um contrato com a gestão do prefeito de São Paulo, Ricardo Nunes (MDB), de R$ 108 milhões para fornecer 5 mil pontos de internet para comunidades vulneráveis na capital paulista.

Karina Ferreira da Gama é também a proprietária da Go Up Entertainment, produtora do filme Dark Horse — cinebiografia do ex-presidente Jair Bolsonaro. Como a Pública revelou em 26 de maio, o contrato da ICB teve um aditamento no final do ano passado, que elevou seu total a mais de R$ 157 milhões, para a instalação e manutenção de 3,2 mil pontos de internet, 64% do volume inicialmente contratado. O aditamento foi feito seis dias depois de o caso ter vindo à tona, em reportagem do Intercept Brasil, e ser alvo de pedidos de investigação. Antes deste aditamento, outros três aditamentos haviam antecipado pagamentos sem que as metas de serviços fossem entregues.

Na manhã desta segunda-feira, 1 de junho, a investigação deu um novo passo, com uma operação policial em endereços pessoais de Karina, da produtora do filme e da entidade que preside, além da Secretaria Municipal de Inovação e Tecnologia. Na investigação, são apuradas as suspeitas de fraude na licitação, na execução do serviço contratado e o suposto desvio de dinheiro público, além de confusão patrimonial e desvio de finalidade dos recursos.

Alertas de irregularidades ignorados

Muitos dos problemas agora revelados nas investigações sobre o contrato do ICB com a gestão Nunes já eram apontados mais de uma década antes em um relatório feito pelo TCU, sobre entidades que haviam recebido recursos do Ministério da Cultura em 2010.

O contrato do ICB que é alvo da auditoria, de R$ 553 mil no valor da época, foi assinado em razão de uma emenda parlamentar do então senador brasiliense Gim Argello (hoje no Avante) para a “realização do festival de música de Brasília, a ser realizado nos dias 03 e 04 de dezembro de 2010 no Teatro Dulcina de Moraes, com o objetivo de promover a difusão cultural através de uma competição musical”.

Segundo a assessoria do ministério, não houve liberação do pagamento “em atendimento à recomendação constante do Aviso-Circular Conjunto n. 128/2010/MPOG/CGU-PR de 20/12/2010, e Memorando-Circular n. 33/2010 – AECI/GM MinC de 28/12/2010”.

O documento levantava dúvidas sobre a capacidade de realizar o trabalho e o alto grau de terceirização na sua execução. Além disso, o TCU já apontava incertezas quanto à própria idoneidade da entidade.

O Cadastro Nacional da Pessoa Jurídica do ICB data de 1990, quando Karina era apenas uma pré-adolescente, segundo ela própria, na Vila Brasilândia, periferia noroeste da capital paulista. Seu nome passou a ser ligado à entidade apenas em 2010, quando o instituto mudou de dirigentes e de atividades e, logo em seguida, assinou seus primeiros contratos com o poder público, então na área de cultura.

Até 30 de março daquele ano, o ICB era registrado como Associação Rodoviários de Brasília e estava classificado no Cadastro Nacional de Atividades Econômicas como uma “Instituição de Longa Permanência para Idosos”. Uma semana após a alteração da razão social, veio a mudança completa do quadro de dirigentes. Entre 2008 e 2010, aponta o TCU, o instituto não tinha folha de pagamento ou quadro de pessoal.

Para a celebração de contratos como estes, geralmente é exigido que a entidade tenha, pelo menos, três anos de atividade. A mudança e a forma como foi feita, na avaliação dos auditores, indicam que a entidade possa ter sido “adquirida” ou “preparada formalmente” com a finalidade de assinar parcerias com o poder público.

O ICB é apontado ainda no relatório como uma entidade de fachada, sem existência formal, qualificação técnica e capacidade operacional. Assim como outras entidades descritas da mesma forma, o instituto fazia cotação de preços com as mesmas três empresas de produção de eventos, assessoria e marketing. Boa parte do valor total do convênio foi executada por uma delas.

As irregularidades são apontadas em um contrato cujo valor é consideravelmente menor do que o da gestão Nunes. Na ocasião, o acordo analisado era de R$ 553,5 mil (R$ 1,46 milhão em valor atualizado pelo IGP-M até dezembro de 2025, quando foi assinado o aditamento na prefeitura paulistana). Ou seja, mesmo em valores corrigidos, o contrato equivale a menos de 10% do montante do acordo atual.

Karina Ferreira da Gama comanda o ICB e a produtora responsável pelo filme Dark Horse
Karina Ferreira da Gama comanda o ICB e a produtora responsável pelo filme Dark Horse

Os pontos destacados pelo TCU guardam relação direta com as ressalvas feitas pelo Tribunal de Contas do Município (TCM) antes da assinatura do contrato agora sob investigação, como a fragilidade dos critérios para avaliar a capacidade técnica e operacional da entidade. Outro aspecto que chama a atenção é a possibilidade de subcontratação de empresas privadas para prestar o serviço, o que foi efetivado pela entidade de Karina.

Antes da entrada milionária na área de Inovação e Tecnologia da gestão Nunes, o ICB recebia recursos basicamente de emendas parlamentares para eventos literários, de inclusão digital, esportes e empreendedorismo. Em um deles, como a Pública mostrou, os pagamentos continuaram a ser feitos mesmo depois de os funcionários da prefeitura relatarem dificuldade de contato com a entidade.

O ICB e a Go Up fazem parte de uma rede de entidades e empresas ligadas a Karina. Dessa rede também participam a Academia Nacional de Cultura, que recebeu mais de R$ 2,6 milhões em emendas para a produção de uma série conservadora, e a Conhecer Brasil Assessoria, Produção e Marketing Cultural, que tentou captar R$ 4,9 milhões — quando Mário Frias era secretário nacional de Cultura do governo Bolsonaro — para uma série a respeito de atletas cristãos.

O que diz a prefeitura

Em nota, a prefeitura afirma que “não há qualquer impedimento junto à administração pública para a contratação do Instituto Conhecer Brasil (ICB)”. Diz ainda que, “no momento da celebração do Termo de Colaboração, em 2024, a entidade atendeu integralmente aos requisitos de habilitação previstos no processo de Chamamento Público, que respeitou e seguiu rigorosamente a Lei Federal nº 13.019/2014, marco regulatório das parcerias entre a administração pública e as organizações da sociedade civil”.

Segundo a gestão Nunes, “o ICB apresentou toda a documentação necessária para comprovar sua aptidão e regularidade para participar de certames e formalização do contrato”. Afirma também que “os apontamentos feitos pelo Tribunal de Contas do Município (TCM) foram sanados à época e a Corte concordou com o prosseguimento do chamamento”.

A gestão municipal garante que “vem exercendo a fiscalização do Termo de Cooperação assinado com a Organização da Sociedade Civil, zelando pelo adequado cumprimento do objeto celebrado”.

Briciola alla sua ultima parata del 2 giugno, la mascotte dei Carabinieri va in pensione. Commozione e applausi

2 June 2026 at 14:39

Anche Briciola, il celebre cagnolino mascotte ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, ha preso parte alla tradizionale parata della Festa della Repubblica ai Fori Imperiali. Adornato con i colori del Tricolore, il piccolo quadrupede ha sfilato con passo fiero accanto alla Fanfara del 4 Reggimento Carabinieri a Cavallo, sotto gli occhi delle massime autorità dello Stato. Commozione e applausi per l’addio.

Un momento carico di emozione, poiché quella di quest’anno si preannuncia come l’ultima apparizione ufficiale di Briciola: l’anziano cagnolino, dopo anni di fedele servizio al fianco dell’Arma, è pronto a godersi un meritato riposo.

Meticcia di piccola taglia, oggi dodicenne, è entrata a far parte dell’Arma nel 2014, quando aveva poco più di un anno. Da allora vive nella caserma di Tor di Quinto, a Roma, sede dei carabinieri a cavallo, e accompagna spesso i militari nelle manifestazioni ufficiali.

Il suo debutto più importante risale al 2015, durante l’insediamento al Quirinale del presidente Sergio Mattarella. Da allora è comparsa in diverse occasioni pubbliche: dalla parata del 2 giugno lungo i Fori Imperiali agli eventi dell’Arma a Villa Borghese. Nel 2022, durante l’avvio del secondo mandato del capo dello Stato, una sua capriola improvvisata nel cortile d’onore riuscì persino a strappare un sorriso al presidente.

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Lindbergh Farias aciona Interpol para investigar empresas ligadas a Dark Horse no exterior

O deputado federal Lindbergh Farias (PT-RJ) informou no último domingo, 31 de maio, por meio de suas redes sociais, que acionou o escritório central no Brasil da Organização Internacional de Polícia Criminal (Interpol) para solicitar investigações sobre o financiamento da cinebiografia do ex-presidente Jair Bolsonaro, o filme Dark Horse. A denúncia está baseada na reportagem da Agência Pública que mostra a relação entre Eduardo Bolsonaro e Karina Ferreira da Gama, dona da Go Up, produtora do filme, com a empresa de origem holandesa e endereço principal na Hungria, Freeway Cam BV.

O documento enviado pelo deputado às autoridades policiais cuja íntegra a Pública teve acesso, cita um “pedido de cooperação penal internacional para apuração de possível lavagem de dinheiro, ocultação de beneficiários finais e triangulação transnacional de recursos relacionados ao financiamento do filme Dark Horse”.

Segundo os argumentos apresentados no ofício, a investigação deve ser feita para apurar se o produção do filme não teria funcionado como “instrumento de circulação, estratificação ou integração de recursos, inclusive mediante transferência internacional, contratação de prestadores estrangeiros, custódia em jurisdição intermediária e eventual utilização dos valores para despesas pessoais, políticas, jurídicas ou comunicacionais no exterior”.

Farias também ressalta que “a gravidade do caso se intensifica” diante das investigações que apontam o ex-banqueiro Daniel Vorcaro, atualmente preso e investigado por possíveis fraudes financeiras associadas ao Banco Master, como um dos principais financiadores do filme, utilizando uma “estrutura financeira sediada nos Estados Unidos”. 

“Esse dado é fundamental, pois desloca a análise de uma relação privada de financiamento audiovisual para uma possível cadeia de ocultação, dissimulação e integração de valores oriundos de crimes antecedentes contra o sistema financeiro, o mercado de capitais, a administração pública, a ordem econômico-financeira ou outros ilícitos conexos”, afirma no documento. 

No pedido de investigação sobre o financiamento do filme à Interpol, estão citados a Go Up Entertainment, os aportes de Daniel Vorcaro, o Havengate Development Fund LP, a Freeway Cam B.V., a Stichting Freeway Custody, a New Path Pictures Inc. e demais pessoas físicas e jurídicas envolvidas. 

Também são solicitados pedidos de informação às autoridades holandesas, húngaras, norte-americanas, além da preservação “urgente de dados” como registros financeiros, contratos, minutas e comunicações eletrônicas. 

Revelações: Eduardo Bolsonaro, Go Up, Mario Frias e Karina da Gama

Na semana passada, além de mostrar que Eduardo Bolsonaro e a Go Up procuraram uma empresa da Hungria para pagamentos ao filme, a Agência Pública revelou como Mário Frias e Karina da Gama teriam oferecido até R$ 500 mil pela história de Bolsonaro e as condições impostas na minuta para o ex-presidente ceder sua história de vida para sempre. Em outra reportagem, documentos indicam que Cyrus Nowrasteh recebeu links desinformativos e livros do Brasil Paralelo para o roteiro do filme. 

Exclusivo: Todas as perguntas do diretor de Dark Horse sobre Bolsonaro

O Jair Bolsonaro adolescente levou o Exército do vilarejo dele para encontrar o acampamento [da guerrilha]? 
Quando Jair Bolsonaro estava no Exército, nas anotações enviadas, está mencionado que ele lutou contra traficantes de drogas? 

Essas são algumas das perguntas enviadas por Cyrus Nowrasteh, diretor do filme Dark Horse, a cinebiografia de Jair Bolsonaro, produzida pela Go Up Entertainment e pelo deputado federal Mário Frias Filho, que teve o filho do ex-presidente, Eduardo Bolsonaro, como financiador

Além de dirigir a obra, Cyrus Nowrasteh escreveu o roteiro ao lado do seu irmão, Mark Nowrasteh, a partir de argumento escrito por Mário Frias. 

Documentos obtidos com exclusividade pela Agência Pública, datados de março de 2024, registram pedidos de esclarecimentos feitos pelos irmãos Nowrasteh a respeito da biografia de Bolsonaro, e os esforços da equipe da Go UP para muni-lo de informações. Muitas dessas fontes, entretanto, são notórios disseminadores de desinformação, como a produtora conservadora Brasil Paralelo. Muitas dessas narrativas enviadas aos norte-americanos já foram desmentidas.  

As mensagens indicam ainda a falta de compreensão sobre o Brasil e a tentativa da equipe da Go UP de retratar o ex-presidente – preso e condenado pela tentativa de dar um Golpe de Estado – como um defensor de causas justas. 

Como a Agência Lupa demonstrou, o roteiro final do filme Dark Horse altera acontecimentos da campanha de 2018 para beneficiar a imagem do ex-presidente ao disseminar desinformação usualmente propagada pelo clã Bolsonaro.      

Defesa da Amazônia? 

Um dos pontos de interesse dos roteiristas tem a ver com a alegação, contida no argumento criado por Mário Frias, de que Jair Bolsonaro seria um defensor dos indígenas e da Amazônia. 

Cyros e Mark perguntam se Jair chegou a “trabalhar com tribos indígenas” quando era do Exército. “Ele teve contato com elas? Ele as utilizou em suas operações? Recebeu ajuda delas? Elas serviram como guias?”. 

Na verdade, Jair Bolsonaro serviu no Exército primordialmente no Rio de Janeiro e no Mato Grosso, antes de ser investigado por um plano para explodir bombas na Vila Militar e na Academia Militar das Agulhas Negras, no Rio de Janeiro.

Sobre esse aspecto, fica novamente evidente que os roteiristas receberam informações distorcidas. Eles afirmam que querem mais informações sobre o julgamento de Bolsonaro pelo Exército. 

O julgamento e a detenção dele por escrever um artigo criticando o exército ocorreram durante a ditadura militar? Gostaria de mais informações sobre isso… teve muita repercussão? Ele era considerado uma ameaça ao governo?

Obviamente, Bolsonaro não só não era uma ameaça ao regime militar, mas criou toda sua carreira política defendendo o Golpe cívico-militar de 1964. Nem ele chegou a ser considerado uma “ameaça” quando passou a protestar pelos baixos salários dos cadetes. 

Ainda sobre a sua relação com a Amazônia, os irmãos roteiristas demonstram uma visão romanceada do herói do seu filme – e bem fora da realidade. No documento enviado, eles perguntam: 

Qual era a sua posição como candidato na Amazônia? Como ele defendeu a população indígena? O que havia de diferente em sua política?

Bolsonaro é um ferrenho opositor de legislações de proteção ambiental, assim como de políticas de proteção aos indígenas. Durante seu governo, ele proibiu o Ibama de queimar equipamentos usados para o desmatamento ilegal, fomentou o garimpo ilegal e perseguiu fiscais do Ibama. O desmatamento da Amazônia dobrou, segundo levantamento do Instituto Socioambiental (ISA). 

Jair Bolsonaro durante evento do setor agronegócio, em Ribeirão Preto, São Paulo
 Bolsonaro deixou presidência com recorde histórico de desmatamento em Áreas Protegidas

Mentiras sobre a passagem de Jair no Exército 

Outra desinformação enviada para os roteiristas garante que, aos 15 anos, Bolsonaro ajudou o Exército brasileiro a localizar o guerrilheiro Carlos Lamarca – uma versão propagada pelo próprio Bolsonaro e desmentida diversas vezes.       

Precisamos de mais informações sobre o guerrilheiro anti-governo Carlos LaMarca. Um Jair Bolsonaro adolescente que levou o Exército de sua comunidade para encontrar o acampamento deles? Quem era LaMarca? Sei que ele era um rebelde famoso por sequestrar um embaixador? O que aconteceu com esse embaixador? Na incursão em que o exército foi ao acampamento marxista, LaMarca estava lá? Ele foi morto? O que aconteceu…?

Bolsonaro chegou a propagar a mentira que estava em sala de aula quando os militares chegaram à cidadezinha de Eldorado, no Vale do Ribeira, onde buscavam Lamarca e outros guerrilheiros. O cerco que se criou foi fenomenal, conforme revelou a Agência Pública, o que incluiu o uso de bombas de Napalm contra uma área habitada para queimar as matas e ajudar na localização do grupo. O ex-presidente diz que estava na escola e viu os professores reagindo ao tiroteio entre militares e o grupo de Lamarca. Na verdade, houve sim um confronto em Eldorado, mas ele ocorreu às 21h, segundo registros do próprio Exército, quando não havia aulas. 

Além disso, não existe nenhum registro de que um adolescente de Eldorado teria fornecido informações que ajudariam a encontrar Lamarca – conhecido como “capitão do povo”, o guerrilheiro conseguiu fugir ao cerco e só foi encontrado mais de um ano depois. 

A facada de Adélio Bispo

A maior desinformação enviada aos roteiristas, no entanto, diz respeito à facada sofrida por Bolsonaro durante as eleições de 2018. O filme Dark Horse traz a narrativa que uma conspiração entre a esquerda e narcotraficantes estaria por trás do episódio. Três investigações da PF determinaram que Adélio tem problemas psiquiátricos e agiu sozinho. 

Cyrus e Mark pediram mais informações sobre isso, e a equipe listou diversos vídeos que propagam teorias da conspiração. Por exemplo, alguns vídeos são do canal “Dr Marcelo Soares-Advogado”, notório por usar títulos com desinformação. Um deles é: “Vazou – depósito de 50 mil para Adélio Bispo”, uma fake news que já foi desmentida algumas vezes por agências de checagem, e outro vídeo que falseia que Adélio identificou mandantes do crime, o que também já foi desmentido

Outro material enviado aos roteiristas é o ebook “Investigação paralela”, feito pela produtora Brasil Paralelo a partir da série de mesmo nome. Na produção e no ebook, diversas versões sobre a facada são aventadas, e o principal entrevistado é o advogado de Bolsonaro Frederick Wassef, que tem estreita ligação com o ex-policial militar Fabrício Queiroz, que fez parte do esquema de rachadinhas do mandato de Flávio Bolsonaro na ALERJ.    

No ebook, Wassef garante que um terceiro inquérito aberto pela PF estava próximo de encontrar os mandantes do crime. “As pessoas se revoltariam”, diz.

A última pergunta dos irmãos Nowrasteh demonstra uma busca por retratar Bolsonaro como um herói digno de filme de Hollywood.   

Ele participou de uma longa caminhada com apoiadores pelas ruas?

“Após essa longa caminhada, ele chegou a um pódio onde subiu — sozinho, sem ajuda — e fez um discurso de retorno triunfal para mostrar ao mundo e aos seus oponentes que ele ainda não desistiu!”, escreveram.

Essas respostas são cruciais para a história e para nossa capacidade de torná-la o mais precisa e cheia de suspense possível, e o mais dramaticamente gratificante. 

A resposta não consta dos documentos analisados pela Pública, mas se a equipe da Go Up buscasse ser fidedigna ao que ocorreu na eleição de 2018, poderia detalhar a aparição de Jair Bolsonaro, por vídeo, para um grupo de milhares de apoiadores da Avenida Paulista, quando ele prometeu “varrer do mapa os bandidos vermelhos do Brasil” no seu último discurso de campanha.     

“Essa turma, se quiser ficar aqui, vai ter que se colocar sob a lei de todos nós. Ou vão para fora ou vão para a cadeia”, ameaçou Bolsonaro, seis anos antes de ser ele mesmo condenado e preso por tentar um golpe de Estado. 

A reportagem tentou contato com Cyrus Nowrasteh e com a Go Up Entertainment mas não recebeu retorno até a publicação.   

Colagem com as fotos de Adélio Bispo e Jair Bolsonaro, durante evento em que foi ferido com uma faca
Apesar de três investigações da PF concluírem que Adélio Bispo agiu sozinho, teorias conspiratórias sobre a facada de 2018 abasteceram o roteiro de Dark Horse

Novas revelações

Nesta quarta-feira, 27 de maio, e, quinta-feira, 28 de maio, a Pública trouxe novas revelações ao caso Dark Horse ao mostrar, com exclusividade, que Eduardo Bolsonaro e a Go Up procuraram uma empresa da Hungria para pagamentos ao filme. Os documentos apontam tentativa de contratação de “escrow account”, ou “conta de custódia”, e possível pagamento de US$ 57,5 mil ao diretor Cyrus Nowrasteh. Também revelou como Mário Frias e Karina da Gama teriam oferecido até R$ 500 mil pela história de Bolsonaro e as condições impostas na minuta para o ex-presidente ceder sua história de vida para sempre.

“Tassare i ricchi”: dietro la retorica c’è la crisi dell’imposta personale sul reddito

28 May 2026 at 10:02

“Tax the rich” è un’idea affascinante, ma rivela la rinuncia del sistema fiscale ordinario a tassare le grandi ricchezze. Gli stati sembrano ormai incapaci di produrre basi imponibili conoscibili, territorialmente stabili e giuridicamente omogenee.

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Ricardo Velho confortável com o papel de 27º jogador no Mundial

O guarda-redes Ricardo Velho, vinculado ao Farense embora tenha representado o Gençlerbirligi em 2025/26, vai com Portugal ao Mundial2026 de futebol, mas ficará fora da lista de 26 jogadores inscritos, e mostrou-se hoje confortável com essa situação, sem a considerar ingrata.

«Não estou numa posição ingrata. Estou aqui com muita felicidade e muito orgulho. Temos três grandes guarda-redes, comigo quatro. Espero não ter de ir para o banco por causa de uma lesão de um colega meu ou algo do género. Estou muito orgulhoso com esta oportunidade», afirmou Ricardo Velho.

O guardião de 27 anos, que falava em conferência de imprensa na Cidade do Futebol, em Oeiras, foi convocado pelo selecionador Roberto Martínez para o próximo Campeonato do Mundo e fará parte da comitiva lusa que vai estar no Estados Unidos, mas nos dias dos jogos terá de ficar na bancadas, já que vai ficar excluído da lista final de 26 jogadores inscritos na FIFA.

Durante o torneio, Velho só terá oportunidade de entrar na ficha de jogo caso um dos restantes três guarda-redes (Diogo Costa, Rui Silva e José Sá) tenham uma lesão e fiquem impedidos de atuar até final da prova.

«Quero ajudar da forma que for possível. Na bancada, no balneário, nos treinos. Não há mais prazer do que representar a nossa seleção. É um sonho meu, de toda a minha família, de todos os portugueses. Estou preparado para ajudar», frisou.

O guarda-redes, que esta época somou 23 jogos pelo Gençlerbirligi, mostrou-se ainda confiante num bom desempenho de Portugal no Mundial2026.

«Tenho a certeza de que vamos fazer um grande Campeonato do Mundo e estamos prontos para fazer um grande Mundial. Poder ganhar uma competição destas seria algo fantástico», confessou Ricardo Velho, que somou a sua primeira e até agora única internacionalização em 31 de Março, num particular com os Estados Unidos (2-0), em Atlanta.

No Mundial, a seleção nacional vai disputar o Grupo K e tem estreia marcada para 17 de Junho frente à República Democrática do Congo, em Houston, às 12h00 (18h00 horas de Lisboa), seguindo-se o estreante Uzbequistão em 23 de Junho, também em Houston e igualmente às 12h00 (18h00), e para fechar a Colômbia em 27 de Junho em Miami, às 19h30 (00h30 de 28 de Junho).

O Mundial2026, o primeiro de sempre com 48 seleções, vai decorrer de 11 de Junho a 19 de Julho nos Estados Unidos, no Canadá e no México.

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The adult tribe that is transforming Disney: ‘Everything outside ceases to exist’

29 May 2026 at 20:46
Disney influencer iDanny, at his home in Parla, Madrid.

At 35, Daniel Pontón is what is known as a Disney adult. His fans crowd outside his home in Parla in Madrid where he lives with his fiancé. His passion for Disney is such that he is considering removing the bed from the guest room/museum to make way for the invasion of stuffed Disney toys. On the fluffy pillows, there are Mickey, Stitch, Jack Skellington, Olaf, Chip and Chop. The shelves and walls are also plastered with Disney images. All this memorabilia, and other collector’s items, such as park keys, are mementos from his time browsing Disney stores and enjoying theme parks.

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The book 'Disney Adults', by A. J. Wolfe.Objects that the Disney influencer iDanny collects in his house in Parla.

The Japanese Defense Minister visited Indonesia and the Philippines

25 May 2026 at 09:30
A significant event in the formation of both Japan’s postwar foreign policy and the situation in the critically important Southeast Asian subregion was Defense Minister Shinjiro Koizumi’s tour to Indonesia and the Philippines in early May. Japan is once again “moving southwest.” It should be emphasized once again that one of the central components of […]

Sanae Takaichi, Three Months after Her Triumph: Challenges amid Political Dominance

18 May 2026 at 12:30
Following its landslide victory in the February 8 election, the Liberal Democratic Party (LDP), in close cooperation with the Ishin no Kai party, is promoting initiatives to increase Japan’s military capabilities. At first glance, nothing has changed after the Diet elections, and the LDP continues to dominate politics. While this is largely true, several details […]
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