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Colpo di scena tra Wanda Nara e Icardi: il tribunale respinge la richiesta da 250.000 euro al mese. Ecco perché non ci sarà alcun assegno provvisorio

3 June 2026 at 15:58

Secondo quanto riportato da Adnkronos, il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta avanzata da Wanda Nara di ottenere un assegno di mantenimento provvisorio da 250.000 euro al mese nei confronti del marito Mauro Icardi. La decisione è arrivata con un’ordinanza del 1° giugno e rappresenta un passaggio importante nella lunga vicenda giudiziaria che riguarda la coppia. Secondo quanto stabilito dal giudice, la richiesta economica non sarebbe giustificata dalla situazione attuale. Nelle motivazioni viene infatti sottolineato che Wanda Nara dispone di una condizione patrimoniale e reddituale già molto solida, tale da garantirle una piena autonomia economica. In altre parole, non emergerebbe un reale stato di bisogno che possa giustificare un contributo provvisorio da parte del marito.

Il tribunale ha inoltre evidenziato come la showgirl e imprenditrice sia ancora giovane, attiva professionalmente e perfettamente in grado di generare reddito in modo indipendente. Questo elemento ha avuto un peso rilevante nel rigetto della richiesta, insieme alla documentazione presentata dalla difesa di Icardi.

Di conseguenza, il giudice ha ritenuto non sussistenti i presupposti per riconoscere un assegno temporaneo in questa fase del procedimento. La questione economica resta comunque aperta e sarà affrontata in modo definitivo nelle prossime decisioni del tribunale. Per il momento, quindi, non è previsto alcun pagamento mensile provvisorio da parte di Icardi, in attesa della sentenza finale che chiarirà in modo più completo gli equilibri economici tra le parti.

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“Baby Gang ha uno spiccato profilo di pericolosità con svariati precedenti per rissa, detenzione illegale di arma, resistenza”: ecco le motivazioni della sentenza

3 June 2026 at 15:44

Il trapper Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, 24 anni, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato. La sentenza, emessa il 4 marzo dalla giudice per l’udienza preliminare di Milano Chiara Valori, è accompagnata da motivazioni che tratteggiano un profilo allarmante del giovane artista.

Secondo quanto scritto dalla Gup, Mouhib presenta uno “spiccato profilo di pericolosità” e vanta un lungo elenco di precedenti penali risalenti al 2018, quando era ancora minorenne, fino all’anno scorso. Tra i reati contestati figurano lesioni personali, rissa, detenzione illegale di arma e resistenza. La gup sottolinea inoltre come, durante il periodo di detenzione domiciliare in una comunità, il trapper abbia ripetutamente e consapevolmente violato le prescrizioni imposte. Una vicenda giudiziaria intrecciata con una carriera musicale di grande successo: Baby Gang è infatti protagonista delle classifiche di streaming con milioni di follower e collaborazioni di rilievo nel panorama della musica italiana.

Condanna, stavolta, per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Era finito in carcere ancora una volta, infatti, l’11 settembre 2025 dopo che i carabinieri, in un’inchiesta più ampia della Procura di Lecco, avevano trovato in una camera d’albergo a Milano, dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa (estraneo all’inchiesta), una semiautomatica con matricola abrasa dentro un porta tovaglioli. Inchiesta lecchese nell’ambito della quale è di nuovo finito in carcere nei mesi scorsi, dopo che nel procedimento milanese aveva ottenuto i domiciliari.

La difesa del cantante, con l’avvocato Niccolò Vecchioni, potrà comunque fare appello dopo la condanna arrivata a seguito delle indagini della pm Maura Ripamonti. “Adesso basta, solo musica”, aveva detto il 24enne dopo il verdetto, ma qualche giorno dopo era stato ancora arrestato. La gup Valori, spiegando che al trapper non possono essere concesse le attenuanti generiche, scrive, tra l’altro, che non ha voluto “indicare il canale attraverso il quale si è procurato l’arma” e si è difeso “minimizzando i fatti”.

La giudice segnala, inoltre, che Baby Gang, quando era ai domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità ha usato il telefono, cosa che non poteva fare, per parlare con alcune persone. E davanti alla stessa gup, in udienza, il cantante ha detto: “Sono stato dentro per delle cazz..te Non per cose grosse secondo me. Lo so che per altri forse sono cose grandi. Io non ho fatto niente di male, non ho portato amici in comunità, non ho fatto cose brutte in comunità, l’unica cosa che ho fatto è stata chiamare la mia ragazza”. E ha sostanzialmente accusato i carabinieri, si legge ancora, “di eccedere nei controlli nei suoi riguardi, evidenziando così la perdurante incapacità di autocritica”.

Nel rapporto degli educatori risalente allo scorso marzo emergeva, tuttavia, una “maggiore consapevolezza critica nei confronti dei propri comportamenti trasgressivi e del mancato rispetto delle regole”. Un giudizio che la giudice ha definito “indubbiamente positivo e con buone prospettive di consolidamento nel tempo”, ma che allo stato attuale non risulta sufficiente per riconoscere al giovane di 24 anni le circostanze attenuanti, trattandosi, a suo avviso, di “una semplice apertura verso il futuro, ancora lontana dal tradursi in un cambiamento concreto e tangibile”.

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“Lo filmeremo mentre darà i documenti alla guardia all’ingresso. A tutti i suoi fan, fatevi trovare qui alle 12:15”: Fiorello annuncia il ritorno di Amadeus negli studi Rai di Via Asiago

3 June 2026 at 15:41

Amadeus tornerà negli studi Rai di Via Asiago e possiamo dire che si tratta di un evento di fine stagione. Ad annunciarlo è stato Fiorello nel corso dell’ultima puntata de “La Pennicanza“, il programma condotto insieme a Fabrizio Biggio su Rai Radio2.

“Domani ci sarà il ritorno in Rai di Amadeus!”, ha annunciato lo showman siciliano. “Lo filmeremo mentre entrerà in via Asiago e darà i documenti alla guardia all’ingresso. Per tutti i suoi fan: fatevi trovare alle 12.15 qui fuori per dargli il benvenuto”.

Nel corso della puntata, Fiorello ha alternato battute e commenti sull’attualità televisiva. Parlando degli ascolti della Festa della Repubblica, che ieri ha raccolto il 44,1% di share, ha scherzato: “Mettiamola al posto di Sanremo, facciamo solo parate in tv”. Poi una frecciata sul maltempo che ha colpito Roma: “Qui c’è stata una tromba d’aria pazzesca, ma gli alberi invece di cadere si sono rimessi in piedi“.

Non è mancato un nuovo appello ai telegiornali sul progetto eolico Phobos in Umbria, tema già affrontato nella puntata precedente. “Il Times di Londra se n’è occupato, ma non voi”, ha detto rivolgendosi ai direttori dei Tg. “Possibile che questa notizia non vi interessi neanche un po’? C’è un veto? Devo chiamare Report?”.

Spazio infine alle immancabili battute sul Festival di Sanremo 2027, condotto da Stefano De Martino. “Ho già contato 47 ospiti”, ha ironizzato Fiorello. “Manca solo Godzilla”.

Ma l’attesa, adesso, è tutta per la reunion con Amadeus.

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Tradita due volte da due diversi partner, spende quasi 50mila dollari per sposare sé stessa: “Sono l’unica persona di cui mi fido”

3 June 2026 at 14:18

Dopo un matrimonio durato meno di un anno e un’altra relazione finita con un tradimento, ha deciso che l’unica persona a cui promettere amore eterno sarebbe stata sé stessa. Così Bonnie Locket, creator di OnlyFans e modella britannica di 38 anni residente a Ibiza, ha organizzato una cerimonia nuziale decisamente insolita: una spiaggia come location, otto invitati, un anello con diamante giallo da 27mila dollari e un abito da sposa dal valore di circa 20mila.

La donna ha raccontato la sua scelta al New York Post spiegando di essere arrivata alla decisione dopo una serie di delusioni sentimentali. Il primo matrimonio, celebrato quando aveva poco più di vent’anni, è terminato dopo appena nove mesi a causa dell’infedeltà del marito. Anni dopo, anche una relazione successiva si è conclusa nello stesso modo.

“Ho capito che l’unica persona su cui posso davvero contare sono io”, ha spiegato Bonnie. Da qui l’idea di una cerimonia simbolica di “sologamia”, il fenomeno che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di sociologi e media e che consiste nel celebrare un matrimonio con sé stessi come gesto di autoaffermazione e amore verso la propria persona.

Per l’occasione Locket ha indossato un abito che aveva acquistato per il suo primo matrimonio. Ha poi scelto un anello con un diamante giallo del valore di circa 27mila dollari, trasformando quella che definisce una ferita sentimentale in una sorta di rito di rinascita personale. La cerimonia si è svolta a Ibiza, dove vive da anni, alla presenza di un piccolo gruppo di amici e familiari. Nessun marito all’altare, naturalmente, ma una serie di promesse rivolte a sé stessa: rispettarsi, prendersi cura del proprio benessere e non accettare più relazioni che non la rendano felice.

La scelta ha diviso i social. C’è chi l’ha definita un esempio di indipendenza femminile e chi invece la considera una trovata eccentrica destinata soprattutto ad attirare attenzione. Lei, però, respinge le critiche e sostiene di non aver rinunciato all’amore. “Se dovessi incontrare la persona giusta non mi chiuderei certo a una relazione”, ha spiegato. “Ma prima di tutto devo scegliere me stessa”.

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Giorgio Locatelli nuovo giudice di Celebrity MasterChef Uk. Prende il posto di John Torode che è stato rimosso dopo l’accusa per presunte affermazioni razziste

3 June 2026 at 14:08

Da “MasterChef Italia” a “Celebrity MasterChef Uk” è un attimo. È il caso di Giorgio Locatelli che è stato “promosso” alla versione britannica del format celebre in tutto il mondo, ma stavolta il giudice non si troverà gli aspiranti chef perfetti sconosciuti, ma i vip alle prese coi fornelli. Lo annunciato lo chef stesso durante il podcast “Table Manners” con la conferma della BBC.

Parlando dell’esperienza durante le riprese nel podcast, Locatelli ha raccontato di aver assunto spesso il ruolo del “poliziotto cattivo. Credo di essere stato il giudice più severo. Sono molto rigido quando si tratta di pulizia e organizzazione, quelle competenze fondamentali che si imparano poco alla volta”.

Locelli condurrà la prossima edizione di “Celebrity MasterChef” insieme alla giornalista e critica gastronomica Grace Dent. Quest’ultima ha elogiato lo chef italiano, definendolo una “fantastica aggiunta” ed ha espresso entusiasmo per la nuova dinamica.

“Ammiro da tempo il suo lavoro e sono stata una grande fan della Locanda Locatelli – ha continuato Dent – per molti anni è stato uno dei miei ristoranti preferiti. Non potrei essere più felice di unire la nostra passione, il nostro amore e la nostra competenza per il cibo. Adoro anche l’opportunità di portare una buona dose di glamour nella cucina di MasterChef, e ho la sensazione che Giorgio mi darà del filo da torcere”.

Locatelli prende il posto di John Torode è stato rimosso dalla giuria di “Celebrity MasterChef” dopo che un’accusa per presunte affermazioni razziste è stata confermata. Secondo alcuni membri dello staff lo chef australiano avrebbe pronunciato ripetutamente battute discriminatorie durante le registrazioni. Torode ha dichiarato di “non ricordare nulla di ciò di cui sono accusato” in merito all’incidente.

Considerato uno degli chef italiani più influenti nel Regno Unito, Giorgio Locatelli ha costruito una lunga carriera internazionale. Dopo gli inizi nelle cucine del Savoy di Londra, ha fondato e guidato ristoranti di successo come Olivo, Zafferano, Locanda Locatelli e il più recente Locatelli presso la National Gallery.

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Cos’è il “fricy”, il trend gastronomico del momento: “È una parola un po’ sciocca, ma oggi le persone sono più aperte e curiose verso queste combinazioni”

3 June 2026 at 13:57

Dopo lo “swicy” (dolce e piccante) e lo “swavoury” (dolce e salato), sugli scaffali e nei menu sta emergendo una nuova fusione di sapori: il cosiddetto “fricy”, ovvero l’incontro tra frutta e piccante. Un’idea semplice, ma capace di trasformarsi in una delle tendenze gastronomiche più discusse dell’estate.

Ma che sapore hanno davvero queste bevande e questi piatti ispirati soprattutto alle cucine sudamericane? Come riporta il The Guardian, a Londra, in un piccolo dessert café di Seven Sisters, la risposta arriva da chi li prova. Hannah, 26 anni, è alla sua terza visita al locale Mango Twist, specializzato in slushie e bowl di frutta ispirati all’America Latina. “Quando il bilanciamento tra frutta e piccante è giusto, lo adoro”, racconta mentre attende il suo ordine. È venuta per uno dei prodotti simbolo del trend: lo slushie “Volcano”, versione moderna della tradizionale chamoyada messicana a base di mango e peperoncino. Per lei non è una scoperta casuale. Cresciuta tra influenze americane e messicane grazie alla famiglia, Hannah conosce bene questi sapori e li cercava da tempo nel Regno Unito.

Un nome nato dai social

Come riportato dal The Guardian, il termine “fricy”, come molti altri neologismi gastronomici recenti, nasce e si diffonde sui social media. Si aggiunge a una lunga serie di portmanteau culinari come “swicy” e “swavoury”, spesso giudicati curiosi, ma sempre più efficaci dal punto di vista commerciale. “È una parola un po’ sciocca”, ammette Holly Thomson, food editor del rivenditore online Sous Chef, “ma sta sicuramente generando vendite”. Un esempio è il Tajín, mix messicano di lime e peperoncino, considerato il prodotto simbolo del trend, le cui vendite sono cresciute del 19% nel 2026. Anche altri prodotti a base di mango piccante registrano un forte aumento della domanda, così come le salse fruttate e speziate vendute da retailer specializzati.

L’esperienza dolce e piccante

Quando arriva il “Volcano”, l’impatto visivo è immediato: mango brillante, ghiaccio colorato e una salsa rossa di chamoy, a base di frutta fermentata e peperoncini, che ricopre tutto. Il risultato è scenografico e quasi teatrale, anche grazie alla cannuccia rivestita di Tajín. Secondo il fondatore del locale, Dominic Vargas, la combinazione di sapori “dolci, salati, piccanti e aciduli” è ancora rara nel panorama britannico, ma sta attirando sempre più curiosità, anche grazie alla forte presenza su TikTok e Instagram. Oltre al “Volcano”, il menu propone piatti come il “Mangonero”, un’insalata di frutta ricoperta di chamoy e tamarindo, e il “Pine pop”, un pezzo di ananas condito con salsa piccante. Piatti abbondanti, colorati e volutamente eccessivi, che trasformano la frutta in qualcosa di completamente nuovo.

Il contrasto tra dolce e piccante non è però una novità assoluta. In molte cucine del mondo, dal Messico al Vietnam fino alla Thailandia, queste combinazioni sono parte della tradizione. L’effetto è sempre lo stesso: freschezza immediata seguita da un calore persistente che rende il cibo più dinamico e coinvolgente.

Il punto di vista degli chef

La tendenza “fricy” si sta diffondendo anche nei ristoranti europei. Chef come Ethan Pack, del locale Three Sheets a Soho, sperimentano regolarmente con questi contrasti, inserendoli in piatti apparentemente semplici come toast al pomodoro con salsa piccante o cocktail a base di frutta e peperoncino. “Gli chef lavorano con frutta, acidità e piccante da anni”, spiega Luke Larsson, chef del ristorante nord-thailandese Khao Bird. “La differenza è che oggi i clienti sono molto più aperti e curiosi verso queste combinazioni”.

Se il nome “fricy” può sembrare effimero, la tendenza che rappresenta appare più solida. L’interesse crescente per sapori intensi, freschi e contrastanti suggerisce un cambiamento nei gusti del pubblico, sempre più disposto a sperimentare. Come osserva uno degli chef coinvolti, forse il nome conta poco: ciò che importa è che questi piatti offrono un modo semplice e immediato per scoprire nuovi equilibri di gusto, e condividerli online.

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“Ho avuto un incidente”: l’ex di Uomini e Donne Ernesto Passaro ricoverato in ospedale, lo sfogo social prima del ritorno a casa

3 June 2026 at 13:54

Paura per Ernesto Passaro, ex corteggiatore di Uomini e Donne, finito in pronto soccorso dopo un incidente. Il giovane, noto anche per la breve relazione con la tronista Cristiana Anania, ha aggiornato i follower direttamente dai social raccontando quanto accaduto nelle ultime ore.

A far scattare l’allarme sono state alcune storie pubblicate su Instagram, in cui Passaro si è mostrato dall’ospedale, senza però entrare subito nei dettagli dell’accaduto. In un primo momento, infatti, il vigile del fuoco ha condiviso una frase ironica: “Alla fine ci avete provato”, accompagnata da un’emoji dal significato provocatorio, lasciando intendere un riferimento alle recenti polemiche social che lo avevano coinvolto dopo la fine della relazione con Cristiana Anania. Nelle ultime settimane, infatti, il nome di Passaro era finito al centro del gossip per alcune indiscrezioni sulla rottura con la tronista e per presunti flirt successivi, sempre smentiti dall’interessato. Proprio questo contesto ha alimentato la curiosità dei follower anche dopo la notizia del ricovero.

Solo in un secondo momento Ernesto ha chiarito la situazione, ringraziando chi gli ha scritto messaggi di sostegno e spiegando di essere rimasto coinvolto in un incidente. “Questa mattina ho avuto un incidente e sono stato in ospedale, ma leggere le vostre parole mi ha dato forza e conforto”, ha scritto sui social.

Le condizioni dell’ex corteggiatore

Dopo le visite e i controlli del caso, le condizioni dell’ex corteggiatore non sarebbero risultate gravi. Nel giro di poche ore, infatti, Passaro ha potuto lasciare il pronto soccorso e tornare a casa. Aggiornando i follower, ha poi aggiunto: “Oggi si rientra a casa. Non volevo rientrare in queste condizioni, ma passerà anche questa”.

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Mara Venier: “Mi lavavo con l’Ajax, quello delle pentole. Ero olivastra, mi dicevano che ero figlia di un ‘marochin’. A Patty Pravo cucino le pizzelle napoletane”

3 June 2026 at 13:25

Mara Venier è stata ospite dal podcast di Luca Zaia “Il fienile” per raccontarsi senza filtri tra pubblico e privato. “Chi nasce a Venezia ci tiene molto a dire, sono nata a Venezia, poi sono cresciuta a Mestre. – ha ricordato – Avevo cinque anni più o meno quando siamo andati via da Venezia, perché papà è stato assunto in ferrovia. Ci hanno dato la casa dei ferrovieri, nel quartiere del Piave già eravamo in via Sernaglia. La prima volta era una casetta piano terra con le scalette, un giardinetto e siamo andati via da Venezia anche perché l’affitto era già allora abbastanza importante e i miei non ce la facevano. Mamma era sarta e papà prima faceva il fruttivendolo”.

Da giovane la conduttrice aveva la pelle molto scura e ha confessato di lavarsi con l’Ajax “quello delle pentole, ero olivastra, mi dicevano che non ero figlia di Tolo ma di un ‘marochin'”. Poi il capitolo legato alla malattia della madre, affetta da una forma terminale di Alzheimer, e il ‘blocco’ dopo la sua morte, di tornare nei luoghi di infanzia. Ma sembra una fase lontana, a Mestre è tornata: “Rivedo via Piave, piazza Ferretto. Ed è come se improvvisamente facessi pace con il mio passato”.

Cosa unisce Mara Venier e Edwige Fenech? Una cartomante. “Lei si era lasciata con Montezemolo. C’era preso il trip delle cartomanti. lo avevo un amore americano, con cui però non si quagliava. Tutte le sere andavamo dalla cartomante, settimo piano in via Veneto in una mansarda piena di gatti. La cartomante mi dice: vedo uno che ha a che fare con i viaggi e con il mare. E io mi ero convinta che avesse un’agenzia di viaggi”.

Ed ecco che arriva Nicola Carraro: “Era il 2000, pensavo che questo incontro avrebbe cambiato la mia vita. Vedo questo signore che entra con la giacca blu. Penso: è un cumenda milanese, non c’entra niente con me. Poi mi dice: ‘lo la conosco bene, lei fa una buonissima pasta e fagioli'”. I due si fidanzano e si sposano.

La tv rimane un grande amore: “È incredibile. Sono sempre insicura ma si accende la luce rossa e dimentico tutto. Il lavoro è sempre stata la mia medicina“. Infine una curiosità: “A Patty Pravo ancora cucino le pizzelle napoletane”.

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Madonna fa gli auguri a tutti i fan per il mese del Pride, ma esce fuori di seno per il vestito – IL VIDEO

3 June 2026 at 12:50

Madonna ha sorpreso i suoi fan con un video provocante pubblicato sui social media in occasione dell’inizio del Mese del Pride, il 1 giugno. La regina del pop, 67 anni, ha scelto un modo decisamente insolito per celebrare la ricorrenza, apparendo in un video in cui gattona sul pavimento indossando un elegante abito di seta bianca, completato da una collana di diamanti e lunghi guanti fino al gomito.

Nel filmato, girato con un filtro dai toni rosati, la pop star si avvicina lentamente alla telecamera fumando una sigaretta, in quello che appare come un set dall’atmosfera volutamente eccentrica. Durante le riprese si è verificato un involontario incidente di guardaroba, con l’abito che ha ceduto parzialmente, esponendo il seno della cantante.

Nella didascalia che accompagna il video, Madonna ha scritto: “Niente è come l’amore di una madre… Buon mese del Pride, a presto!“, rivolgendo un messaggio di affetto alla comunità queer, da sempre tra i suoi sostenitori più fedeli. Il video ha rapidamente attirato l’attenzione del pubblico e dei media, confermando la capacità dell’artista di fare parlare di sé anche a distanza di decenni dall’inizio della sua carriera.

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“I corpi erano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro. Fuori c’era uno squalo tigre che sembrava pronto ad attaccare”: parla Patrik Grönqvist, il soccorritore finlandese sceso nella grotta alle Maldive

3 June 2026 at 11:55

“Non abbiamo salvato vite, purtroppo. Abbiamo aiutato a riportare quelle vittime alle loro famiglie. Questo, per noi, era l’obiettivo che contava”. Patrik Grönqvist, 54 anni, subacqueo finlandese, racconta così al Corriere della Sera la spedizione nella grotta marina di Dhekunu Kandu, alle Maldive, dove sono stati recuperati i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino.

Insieme a Sami Paakkarinen e Jenni Westerlund, Grönqvist ha partecipato alla missione che ha permesso di riportare a casa le vittime. Per questo il presidente Mattarella ha conferito ai tre l’onorificenza al Merito della Repubblica italiana. A rappresentarli a Roma è stato proprio lui.

Ripercorrendo quei giorni, il sub spiega che affrontare un’immersione per recuperare delle vittime è diverso dal tentare un salvataggio: “Non c’è una vera corsa contro il tempo. Ma questo non rende la missione più semplice. Quando entri per recuperare vittime, la grotta resta una grotta”.

Non è stata l’immersione più difficile della sua carriera, ma certamente una delle più impegnative. “Se non ci fossero state le vittime e fossi andato lì solo per mapparla, sarebbe stata tranquilla. Sempre in sicurezza: quando si entra lì serve concentrazione“.

Il momento più intenso è arrivato dopo quasi un’ora di ricerca. “È stato un sollievo, perché eravamo arrivati dalla Finlandia proprio per quello. Ma è stato anche molto triste“. I quattro sub italiani si trovavano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro. “Iniziavo a temere che non fossero più nella grotta, che magari fossero usciti e che il mare li avesse portati via: sarebbe stato quasi impossibile ritrovarli. Quando li abbiamo visti, avevamo ancora cinque minuti”.

Nella grotta c’erano anche degli squali. “Dentro c’erano piccoli squali nutrice. Il terzo giorno fuori c’era anche uno squalo tigre. Durante il recupero si è avvicinato a un corpo già agganciato alla linea. Sembrava pronto ad attaccare”. Lui e i suoi compagni sono riusciti ad allontanarlo.

Quanto alle possibili cause della tragedia, Grönqvist precisa di poter fare soltanto ipotesi. Ma un’idea se l’è fatta: “Con quel tipo di attrezzatura, entrare in quella grotta è stata una cattiva idea. Forse quando si sono girati per uscire non c’era più visibilità, magari perché avevano smosso il fondo. Senza torce adeguate, ritrovare l’uscita è difficile“. E aggiunge quello che, per chi pratica immersioni in grotta, è un principio fondamentale: “Non avevano steso una sagola. È la regola numero uno”.

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“Era cianotico e in arresto respiratorio, il kit medico di bordo inadeguato”: bimbo di 13 mesi rischia di morire sul volo Ryanair Bergamo-Marrakech, la rabbia dei due infermieri che gli hanno salvato la vita

3 June 2026 at 11:36

Mezz’ora prima dell’atterraggio a Marrakech, un bambino di 13 mesi è andato in arresto respiratorio a bordo di un volo Ryanair partito da Bergamo. A salvargli la vita, rianimandolo nello stretto corridoio del velivolo, sono stati due infermieri italiani fuori servizio, costretti a intervenire con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca a causa delle gravi carenze riscontrate nel kit medico di emergenza dell’aereo, risultato incompleto e inadatto a un’emergenza pediatrica.

L’emergenza ad alta quota e l’intervento salvavita

I protagonisti della vicenda, riportata dal Giornale di Vicenza, sono Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie, entrambi infermieri di pronto soccorso in servizio presso il Suem 118 dell’Ulss 8 di Vicenza. La coppia si trovava a bordo dell’aereo in viaggio per le vacanze quando, a circa trenta minuti dall’arrivo in Marocco, si è trovata a dover fronteggiare un quadro clinico critico. “Il bimbo era cianotico, ipotonico e in arresto respiratorio, probabilmente a causa di un’ostruzione delle vie aeree dovuta a delle convulsioni febbrili”, raccontano i due sanitari. Dopo aver eseguito le manovre di disostruzione delle vie aeree, gli infermieri hanno dovuto iniziare immediatamente le procedure di rianimazione, trovandosi però di fronte a un ostacolo inaspettato al momento di utilizzare la strumentazione di bordo.

L’inadeguatezza della strumentazione

L’intervento è stato condotto fisicamente “alla vecchia maniera” per la totale impossibilità di affidarsi ai presidi forniti dall’equipaggio. Gli infermieri sono netti nello spiegare le ragioni della loro scelta obbligata: “Non abbiamo potuto fare altrimenti perché il kit medico di bordo era inadeguato“. I due professionisti hanno elencato nel dettaglio una serie di mancanze che avrebbero potuto rivelarsi fatali: “I palloni autoespandibili erano privi delle relative maschere facciali. Una delle due bombole dell’ossigeno era scarica e l’unica maschera disponibile non andava bene per i bambini. Il defibrillatore automatico, poi, era configurato esclusivamente per gli adulti e non si poteva impostare la modalità pediatrica”.

Il sollecito a Ryanair per la sicurezza dei passeggeri

Il tempestivo intervento manuale ha permesso di salvare il bambino, che subito dopo l’atterraggio in Marocco è stato affidato in sicurezza alle cure del personale di un’ambulanza. Immediatamente dopo i fatti, Marchetto e Valentini hanno inoltrato una segnalazione formale a Ryanair. Nella comunicazione hanno evidenziato che il materiale sanitario di emergenza deve essere non solo presente a bordo, “ma anche completo, verificato e pienamente utilizzabile”. Un aspetto vitale, hanno precisato, in particolar modo negli scenari di urgenza pediatrica “nei quali la qualità della ventilazione rappresenta un elemento fondamentale”. Nonostante il lieto fine, la compagnia aerea irlandese non ha ancora risposto ai due infermieri vicentini, nemmeno per inviare un formale ringraziamento. Un silenzio che non ferma la battaglia dei due sanitari, interessati unicamente all’adozione di protocolli più rigidi: “L’unica cosa di cui vogliamo assicurarci è che i controlli sui presidi sanitari di bordo siano molto più accurati, e che una situazione del genere non si ripeta più, perché l’esito potrebbe non essere lo stesso”.

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“A Ballando con Le Stelle andrei volentieri, purtroppo non posso. Le conduttrici che amo? Carlucci senza età, Clerici donna amica delle donne ma anche Toffanin e D’Urso”

3 June 2026 at 10:25

Barbara D’Urso, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Silvia Toffanin e Daria Bignardi. Se dovesse indicare le donne della televisione che ammira di più, Giulia Salemi non ha dubbi. Ospite del Festival della Tv di Dogliani, l’influencer e conduttrice ha speso parole di stima per alcune delle protagoniste del piccolo schermo, riservando un pensiero speciale anche a D’Urso, assente dalla tv da tempo: “La tv d’Ursiana è la tv pop per eccellenza, è la tv creatrice di dinamiche e io amo le dinamiche”.

Tra i modelli professionali c’è soprattutto Milly Carlucci: “Metterei la firma per avere la sua carriera, è una donna senza età: è sempre perfetta”. Poi Antonella Clerici, “una donna amica delle donne”, Daria Bignardi, definita “colta e una istituzione”, e Silvia Toffanin, della quale apprezza “la sensibilità e la capacità di mettere a proprio agio gli ospiti”.

Quanto al suo futuro professionale, Salemi ha le idee chiarissime. Dopo l’esperienza accanto ad Amadeus a The Cage sul Nove e il successo del podcast Non Lo Faccio per Moda, confessa che accetterebbe senza esitazioni alcuni dei programmi più ambiti della televisione italiana: “Se mi chiamassero a condurre il Grande Fratello andrei di corsa, così come Pechino Express e Le Iene”. C’è però anche un format a cui sogna di partecipare da concorrente: Ballando con le Stelle. “Purtroppo non posso perché non prendono personaggi che hanno fatto reality“, ha spiegato.

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“Nella tasca tutto il giorno, lei mi guarda, non resisto”: Ambra è tornata a cantare dopo 32 anni con il brano inedito “Libera”. E promette: “È il ‘Giura’ 3.0”

3 June 2026 at 09:16

“T’appartengo” esce l’11 novembre 1994, vende 800mila copie solo in Italia e ottiene otto Dischi di platino e un Disco d’oro, raggiungendo la sesta posizione nella classifica degli album italiani. Numeri da capogiro di Ambra Angiolini in versione cantante. E a quanto pare un po’ di nostalgia è tornata alla conduttrice, che ha deciso così di tornare al canto dopo 32 anni con un brano inedito dal titolo “Libera”.

Lo ha annunciato la stessa Ambra con un post condiviso sui social, lanciando un claim efficace: “ll ‘Giura’ (la parola chiave del brano ‘T’Appartengo’, ndr) 3.0 di questo jingle è una parola sola: Libera”. I versi sono: “Nella tasca tutto il giorno, lei mi guarda, non resisto. Io la gusto, ah. Che carattere.Ciao, caramella, piacere, tu senza pensieri e io? Libera, come me”.

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Un post condiviso da Ambra Angiolini (@ambraofficial)

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“Mi sono sposato a 79 anni, è uno dei pochi motivi gioiosi per cui desidero restare al mondo il più possibile. Il tumore? Se sopravvivi, puoi farne tesoro”: parla Nicola Piovani

3 June 2026 at 09:15

Volano le canzoni” è il suo libro edito da La Nave di Teseo e che definisce un regalo che gli ha fatto Elisabetta Sgarbi. Nicola Piovani si è raccontato al Corriere della Sera: 80 anni, colonne sonore che sono diventate, in certi casi, così popolari da poterle fischettare, pianista. Il libro prende spunto da un programma che Piovani realizzò per Radio3 nel 2018.

Una radio, Radio3, che gli ha cambiato la vita: “Probabilmente non sarei mai venuto a conoscenza della musica classica. Non mi sarei infiammato di passione per Haydn, Chopin, Stravinsky. In casa mia si ascoltavano solo canzoni. Tuttora la ascolto metodicamente, per gratitudine”.

È un’intervista che viaggia attraverso i ricordi, la mamma che “cantava insieme alla radio, mentre faceva i pesanti lavori di casa: quattro maschi da governare da sola senza elettrodomestici… Aveva una passione intensa per le canzoni. Tutta la mia famiglia mi ha aiutato a percorrere la strada della musica”.

E Piovani accenna anche al secondo matrimonio, quello con la sassofonista Marina Cesari: “Non ne parlo con disinvoltura… mi sono sposato un anno fa, in forma privatissima, con Marina, che è uno dei pochi motivi gioiosi per cui desidero restare al mondo il più possibile. Oltre a lei, anche per i miei figli Duccio e Rocco (dal primo matrimonio, ndr) che sono per me motivo di tanta, compiaciuta soddisfazione e serenità. Tutte le mattine, appena mi sveglio, ringrazio il cielo di avermeli regalati”. E non manca l’amicizia, per esempio quella con Benigni: “L’amicizia per me è uno dei più preziosi luoghi del nostro animo. L’amicizia con Roberto risale a prima che lavorassimo insieme. È antica e profonda, e si coniuga con l’immensa ammirazione che ho per l’artista. Fra le tante sue doti sceglierei il coraggio: di osare, di rischiare, di esplorare, senza il quale avrebbe passato la vita a fare fotocopie dell’Inno del corpo sciolto. Peraltro, un magnifico pezzo“. E i ricordi più preziosi sono “le lunghe chiacchierate sulla ricetta delle linguine al tonno, o su Kafka e su Berlusconi”.

Sempre di sinistra, anzi “sempre di più perché “le idee belle vivono a prescindere dalle storture di chi le applica politicamente”, dell’America, che gli ha donato un Oscar, Piovani oggi dice: “Hanno eletto un presidente che è una macchietta tragica, un delinquente comico-narcisista, che somiglia a Ubu Re di Jarry. Tutti speriamo che ‘la più grande democrazia del mondo’ trovi presto gli anticorpi per liberarsi da questo virus. E anche da chi vorrebbe dargli il Nobel per la Pace“. E sul tumore che ha avuto Piovani spiega: “Alla malattia reagiamo tutti in modi diversi, e tutti sono rispettabili. Chi la tace come un tabù, chi la spettacolarizza. Io non l’ho nascosta, ma non ne ho neanche molto parlato. Quando le malattie ti mettono di fronte al fine vita, se sopravvivi, puoi farne tesoro. La vita diventa più preziosa. Io cerco di dedicarmi di più alle cose essenziali dell’esistenza e trascurare le futilità e le perdite di tempo. Soprattutto le persone noiose, i rituali vuoti”.

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“Attenzione, possono contenere steli di peperone”: lotti di burger vegetali MyVay ritirati dai supermercati Aldi

3 June 2026 at 08:57

Un avviso di richiamo precauzionale è scattato per alcuni lotti di burger vegetali a marchio MyVay, commercializzati all’interno dei supermercati della catena Aldi. Il ritiro dal mercato si è reso necessario a causa di una non conformità dell’alimento, dovuta alla possibile presenza accidentale di steli di peperone all’interno del prodotto finito.

I prodotti interessati e le date di scadenza

Il provvedimento riguarda nello specifico i “Burger-polpette veg”, una variante di burger vegetali a base di soia e verdure. L’alimento in questione è prodotto dall’azienda specializzata del settore Vivera B.V. ed è distribuito per conto della catena dalla ditta Atlante S.r.l. I lotti sottoposti al blocco delle vendite, commercializzati in confezioni da 200/220 grammi, sono identificabili attraverso tre specifiche date di scadenza riportate sulla confezione:

  • 01/06/2026
  • 17/06/2026
  • 21/06/2026

La catena di discount ha precisato che l’articolo è stato regolarmente esposto e venduto in tutti i propri punti vendita fino alla giornata del 1° giugno 2026, momento in cui il produttore ha comunicato la criticità facendo scattare l’immediato ritiro delle confezioni ancora invendute dagli scaffali. Al momento, la comunicazione è stata diffusa attraverso i canali ufficiali dell’azienda e non compare ancora sul portale dedicato ai richiami alimentari del Ministero della Salute.

Le istruzioni per i consumatori e le modalità di rimborso

In via del tutto cautelativa, Aldi raccomanda a chiunque avesse già acquistato i burger vegetali corrispondenti alle date di scadenza segnalate di non consumare l’alimento. Il prodotto può essere restituito in qualsiasi filiale del gruppo Aldi, indipendentemente dal punto vendita specifico in cui è stato originariamente effettuato l’acquisto. Per agevolare i consumatori, la direzione ha confermato che il rimborso completo dell’articolo sarà garantito e autorizzato dal personale anche in assenza dello scontrino fiscale.

Per fornire ulteriore supporto e scusandosi per il disagio arrecato, l’azienda ha messo a disposizione dei clienti un contatto telefonico dedicato per eventuali dubbi o richieste di chiarimento. È possibile rivolgersi al Servizio Clienti Aldi chiamando il numero +39 045 6960590, attivo dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 8:30-17:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

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“Al matrimonio di Ida Di Filippo, io Mariana avremo un ruolo speciale. Saremo presenti non solo come amici, ma quasi come testimoni d’onore”: lo rivela Gianluca Torre

3 June 2026 at 08:42

C’è fibrillazione sul set di “Casa a prima vista” e non per una offerta economica su un trilocale, ma per il matrimonio di Ida Di Filippo. L’amico e compagno di set, Gianluca Torre, ha rivelato a Leggo che è quasi tutto pronto per l’evento: “Il primo weekend di settembre è blindato in agenda. Io e Mariana avremo anche un ruolo speciale, quindi saremo presenti non solo come amici ma quasi come testimoni d’onore”. Per il regalo “ci sarà sicuramente una lista nozze, ma io e Mariana faremo qualcosa di speciale per lei”.

L’agente poi ha tracciato un bilancio della sua vita dopo il boom della trasmissione cult di Warner Bros. Discovery: “È esploso tutto in pochissimo tempo, perché alla fine parliamo di tre anni. Continuando però a fare anche il mio lavoro da agente immobiliare, ho dovuto riorganizzare completamente la struttura. Mi sono circondato di collaboratori molto forti nei rispettivi ambiti, con procedure precise, perché altrimenti sarebbe stato impossibile gestire contemporaneamente tv, podcast e vendita di case di pregio”.

Il risultato? “Negli ultimi sei mesi questa riorganizzazione mi ha permesso di recuperare un po’ di tempo per me. Per due anni e mezzo ho lavorato sette giorni su sette: nei giorni liberi andavo comunque in ufficio per sistemare tutto ciò che riguardava l’immobiliare. Dividersi in tre contesti – immobiliare, tv e social – non è stato semplice ma l’organizzazione è la chiave di tutto. Finalmente ho trovato la quadratura del cerchio: ho ripreso ad allenarmi, a correre e anche a cantare!”.

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“Corro verso la vastità che me ne frega dell’ossessione che hai per il mio corpo. Non c’è niente di innocente nel criticare la gente sui social”: Emma Marrone e la risposta a un leone da tastiera

3 June 2026 at 08:31

Inutile. È tutto inutile. Anni spesi a cercare di non mettere i giudizi sul corpo altrui al centro delle discussioni, dei commenti social e sempre allo stesso punto stiamo. Anzi peggio: da che Ozempic e i suoi fratelli hanno preso a calci la faccenda della body positivity affrontare questo tema è ancora più complicato e basta aprire un social qualunque per vedere decine di utenti che discettano sui fisici delle star. Come fosse affare loro.

Un’utente ci ha provato con Emma Marrone, commentando il video dell’esibizione di lei a RTL Power Hits, domenica 31 maggio. “Ma mettersi a dieta no?”, ha scritto. E la cantante ha risposto e lo ha fatto in modo secco, giusto, diretto: “Sì Anna, mandami la tua! Intanto corro verso la vastità che me ne frega dell’ossessione che hai per il mio corpo“. “Oddio se non accetti nemmeno un’osservazione innocente, non stai messa bene!”, ha risposto l’utente (chissà se lo pensa davvero, che sia “un’affermazione innnocente”). E allora Emma: “Non c’è niente di innocente nel criticare la gente sui social“. Applausi. Per Emma, naturalmente.

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“Nel periodo d’oro di Spider-Man bevevo e andavo al lavoro solo per lavoro. Così mi sono messo in pausa. Sentivo di non dare il meglio di me”: così Tom Holland

3 June 2026 at 08:11

C’è grande attesa per il kolossal “Odissea (The Odyssey)”, che vede la partecipazione di Tom Holland nel cast e uscirà nei cinema in Italia il 16 luglio. La pellicola è diretta da Christopher Nolan e vede l’attore britannico recitare al fianco di Matt Damon, Robert Pattinson, Anne Hathaway e la fidanzata Zendaya.

Forse non tutti lo sanno ma c’è stato il rischio che Holland non potesse prendere parte a “ The Odyssey” per impegni già presi con la produzione di “Spider-Man 4”. Tom ha rivelato a GQ che i due film avrebbero dovuto essere girati nello stesso periodo, rendendo impossibile per lui partecipare a entrambi i progetti.

“Quindi ho detto a Chris (Nolan, ndr): ‘Senti, voglio fare questo film, ma se voglio farlo, dovrò chiamare la Sony e avere una conversazione molto scomoda‘”, ha ricordato Tom, riferendosi a Tom Rothman, il capo della Sony Pictures. La Sony ha accettato posticipare le riprese di “Spider-Man”, e uno dei motivi era Christopher Nolan.

Tom ha ribadito: “Penso che uno dei motivi per cui la Sony fosse contenta di spostare le riprese sia perché Chris ha la reputazione di dire ‘Questo film non andrà avanti di cinque mesi e non perderemo Tom per due anni’. Con qualsiasi altro regista, la conversazione sarebbe stata probabilmente diversa”.

Poi l’attore ha spiegato del suo momento di difficoltà: “Bevevo molto. Probabilmente mi divertivo molto ed ero nel pieno del periodo d’oro di Spider-Man, che è stato il momento più bello della mia vita. Mi stavo innamorando. Giravo film di cui ero davvero orgoglioso. Stavo costruendo una carriera che mi entusiasmava molto. E ora ho avuto questo momento incredibile in cui sento di poter premere il pulsante di reset e chiudere il capitolo dell’essere un ragazzino a Hollywood”.

E ancora: “Avevo bisogno di una pausa, sentivo di aver lavorato troppo e di dover maturare nella mia vita personale, il che richiedeva del tempo da trascorrere a casa. E poi volevo anche essere sicura di amare sempre quello che facevo. Penso che siamo molto fortunati a fare quello che facciamo, e nel momento in cui diventa un peso, c’è qualcosa che non va. Non so se ci sia stato un momento in cui ho dubitato di amare quello che facevo, ma sentivo di non dare il meglio di me, perché andavo al lavoro solo per lavoro”.

Durante la pausa che si è concesso, Holland ha giocato tanto a golf, si è costruito una casa a Londra e ha iniziato a capire chi fosse al di là del suo ruolo di grande star del cinema. Ed è ormai sobrio.

Holland ha 30 anni, per quanto tempo ancora potrà indossare il costume di “Spider-Man”? “Mi piacerebbe passare il testimone, ma non ci sono ancora riuscito… Credo che la verità sia che interpretare Spider-Man è stata la gioia della mia vita. Ora mi sento come se fossi sul piedistallo di chi dice: ‘Lo farò finché me lo vorranno’”.

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Riccardo Muti commosso per Minghetti, morto nella strage di Crans-Montana: “Un orrendo incendio, causato dalla colpevolezza, dalla superficialità e dalla delinquenza di altri”

3 June 2026 at 07:48

Il maestro Riccardo Muti ha voluto dedicare, ieri 2 giugno , un momento di profonda commozione durante la giornata dedicata ai cori al Palazzo Mauro De André di Ravenna. Tra il pubblico presente in sala sedeva Massimo Minghetti, padre di Riccardo, uno dei giovani di soli 16 anni che ha perso la vita nella tragedia dell’incendio di Crans-Montana.

Ad accompagnare questo momento, anche il coro di Roma, che aveva già cantato in occasione dei funerali del ragazzo. “Il padre Massimo trova nella musica, nella figlia e nel resto della famiglia il conforto necessario ad affrontare una tragedia così immane”, ha dichiarato il Maestro, visibilmente emozionato.

Prima di dare avvio all’esecuzione finale dei brani in programma, Muti ha voluto che l’Ave Verum fosse dedicato a tutti i giovani e meno giovani che hanno perso la vita in quello che ha definito “un orrendo incendio, causato dalla colpevolezza, dalla superficialità e dalla delinquenza di altri“. Un gesto di grande umanità da parte del celebre direttore d’orchestra, che ha saputo trasformare un momento artistico in un tributo di memoria e giustizia per le vittime di una tragedia che ha segnato profondamente l’Italia intera.

Cos’è successo a Crans-Montana?

Nella notte di Capodanno, il 1 gennaio 2026, una tragedia ha sconvolto la rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Un devastante incendio ha distrutto il bar seminterrato “Le Constellation”, strappando la vita a 41 persone e causando il ferimento di altre 115, tra cui moltissimi giovani. Nel bilancio delle vittime figurano anche sei ragazzi italiani, la cui morte ha gettato nello sconforto l’intero Paese.

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Arrestato l’ex ballerino di “Amici” Simone Benedetti: “I poliziotti devono morire tutti”. È stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata

2 June 2026 at 16:58

L’ex ballerino della terza edizione di “Amici di Maria De Filippi” Simone Benedetti è stato arrestato e portato in tribunale a Roma, ieri 1 giugno. A riportarlo è La Repubblica. Benedetti, domenica 31 maggio, si trovava al Pronto soccorso dell’Aurelia Hospital, dopo essere stato investito da un’auto, e avrebbe iniziato a fumare nella sala d’attesa del reparto. Gli infermieri gli avrebbero fatto notare che era vietato. “Fate una brutta fine, qui faccio saltare tutto, ammazzo te e la tua famiglia”, avrebbe urlato contro una infermiera lanciando il casco e lo lo skateboard.

Poi altre minacce: “Faccio come mi pare, fumo qui dentro. Io vi ammazzo, ammazzo tuo padre e la tua famiglia. Riesco a capire dove abiti e come ti chiami. Goditi gli ultimi giorni di vita. Torno qui e ti ammazzo”.

Il personale ha poi chiamato la polizia, ma il ballerino si sarebbe rivolto agli agenti con aria minacciosa: “Che volete? Chi vi ha chiamato? Andatevene altrimenti vi faccio saltare in aria anche a voi. Per me i poliziotti devono morire tutti”.

L’uomo è stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata. Assistito dal suo legale, l’avvocato Giovanni Ferrari, ha dichiarato di aver subito maltrattamenti durante l’arresto, sostenendo di essere stato legato con del nastro adesivo e trascinato a terra. Il giudice ha tuttavia convalidato il provvedimento cautelare. Benedetti, in attesa che la vicenda venga chiarita in sede processuale, non potrà lasciare la città di Roma. Le indagini sono tuttora in corso, comprese quelle condotte dalla difesa, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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