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Ejército ruso expulsó a tropas ucranianas de Stary Karavan en Donetsk

11 June 2026 at 09:17

Moscú, 11 jun (Prensa Latina) Unidades de la agrupación de tropas rusas Sur expulsaron a las tropas ucranianas de la aldea de Stary Karavan, en el sector de Krasnolimansk, en Donetsk, informó hoy el experto militar, Andrei Marochko.

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¿Cuál es el mejor gazpacho envasado de supermercado?

11 June 2026 at 04:30

Lo sabemos: en los 16 años que llevamos haciendo El Comidista, le hemos dado mil vueltas al gazpacho. Hemos enseñado su preparación básica y los ocho errores más comunes a la hora de hacerlo. Hemos dado trece trucos para mejorarlo, hemos comparado las recetas de cocineros famosos y hemos publicado la fórmula del más vendido en España. Hemos hecho una lista de gazpachos envasados de mejor a peor, y también hemos recomendado otros con frutas, almendras o hierbabuena que se salen de la tradición. ¿Por qué? Pues por la misma razón que hoy volvemos a la carga con una cata de gazpachos de supermercado, después de haber hecho otra parecida hace ya 10 años: porque consideramos el gazpacho un alimento básico cuando hace calor.

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© Mikel López Iturriaga | UNTO

¿Cuál es el mejor gazpacho envasado de supermercado? | EL COMIDISTA

Risiko bancario, Rinaldi: “L’Opas su Mps è molto più di un’acquisizione”. Ecco cosa c’è davvero in gioco

8 June 2026 at 16:57

Mps, Rinaldi: “Dietro l’Opas non c’è solo una logica industriale”

Mentre il risiko bancario italiano entra in una nuova fase e le grandi manovre della finanza ridisegnano gli equilibri del settore, l’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps si candida a diventare una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni. Non si tratta soltanto di una partita tra istituti di credito: sul tavolo ci sono asset strategici, rapporti di forza tra i principali gruppi finanziari del Paese e il futuro assetto del sistema bancario nazionale.

Dopo il lungo percorso di risanamento che ha riportato Monte dei Paschi di Siena al centro dell’interesse del mercato, l’operazione apre interrogativi cruciali. Siamo di fronte a una mossa destinata a rafforzare la competitività del settore o a una partita che va ben oltre la logica industriale? E chi potrebbe trarre i maggiori benefici da un eventuale successo dell’operazione?

A fare il punto è Antonio Maria Rinaldi, economista ed ex europarlamentare della Lega, che ad Affaritaliani analizza le implicazioni economiche, finanziarie e strategiche dell’Opas, tra opportunità, rischi e nuovi equilibri di potere: “Più correttamente, si tratta di una scommessa strategica di grande portata, caratterizzata da potenziali benefici molto elevati ma anche da un grado di complessità non trascurabile”. 

L’Opas di Intesa su Mps è una mossa geniale o un’operazione più complessa e rischiosa di quanto appaia?

“Probabilmente entrambe le cose. L’operazione presenta indubbiamente elementi di notevole sofisticazione strategica. Intesa Sanpaolo non sta semplicemente tentando di acquisire una banca commerciale: sta cercando di incorporare un gruppo che, attraverso Mediobanca e la partecipazione in Generali, occupa una posizione centrale negli equilibri della finanza italiana. Sotto questo profilo, l’operazione appare particolarmente ambiziosa.

Tuttavia, proprio l’ampiezza degli obiettivi rende l’operazione estremamente complessa. Non si tratta infatti di una normale acquisizione bancaria, ma di una manovra che coinvolge molteplici centri di potere economico e richiede il via libera di numerose autorità nazionali ed europee. Più correttamente, si tratta di una scommessa strategica di grande portata, caratterizzata da potenziali benefici molto elevati ma anche da un grado di complessità non trascurabile”.

Dopo anni di salvataggi pubblici, Mps è diventata improvvisamente la preda più ambita del sistema bancario italiano. Che cosa è cambiato davvero?

“È cambiata soprattutto la natura dell’asset. Per lungo tempo Monte dei Paschi di Siena è stata percepita come una criticità del sistema bancario. Oggi il quadro è radicalmente diverso. La banca è stata risanata, ricapitalizzata e riportata a livelli di redditività che la rendono nuovamente contendibile.

Ma il vero cambiamento non riguarda soltanto i conti economici. Ciò che rende oggi Mps particolarmente appetibile è la sua collocazione strategica nel sistema finanziario. Con l’integrazione prevista di Mediobanca, Mps non rappresenta più soltanto una rete bancaria tradizionale. Diventa una piattaforma capace di offrire accesso a segmenti ad elevato valore aggiunto quali l’investment banking, il wealth management e, indirettamente, gli equilibri azionari che ruotano attorno a Generali”.

Dietro questa operazione vede soprattutto una logica industriale o una partita di potere tra i grandi gruppi della finanza italiana?

“La risposta più plausibile è che le due dimensioni siano inseparabili. La logica industriale esiste ed è concreta. Le sinergie dichiarate da Intesa riguardano l’integrazione delle reti distributive, le economie di scala, la razionalizzazione tecnologica, il rafforzamento nel risparmio gestito e l’espansione nelle attività di corporate e investment banking.

Tuttavia sarebbe ingenuo ritenere che l’operazione si esaurisca in una semplice valutazione industriale. Quando una transazione coinvolge soggetti come Mediobanca, Generali, Delfin, Caltagirone, Unipol e lo stesso Ministero dell’Economia, il tema della governance e degli equilibri di potere diventa inevitabilmente centrale”.

Se l’operazione andasse in porto, chi sarebbe il vero vincitore: Intesa, Unipol, il governo o gli azionisti di Mps?

“A oggi il candidato più credibile a rivestire il ruolo di principale vincitore strategico è Intesa Sanpaolo. Se l’operazione dovesse essere completata secondo l’impianto attualmente delineato, Intesa rafforzerebbe ulteriormente la propria posizione nel mercato italiano e aumenterebbe il proprio peso competitivo a livello europeo. Anche Unipol potrebbe emergere tra i principali beneficiari dell’operazione. Il governo potrebbe rivendicare un risultato politico di rilievo.

Quanto agli azionisti di Mps, il giudizio richiede maggiore prudenza. L’offerta incorpora un premio rispetto alle quotazioni precedenti all’annuncio, ma il beneficio effettivo dipenderà dall’evoluzione dell’operazione e dalle condizioni definitive con cui verrà eventualmente realizzata. Per questo motivo non è ancora possibile individuare con certezza il vincitore finale della partita. Attendiamo gli sviluppi prima di formulare valutazioni definitive”.

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