Normal view

‘The flight costs €15, we’re not going to give you a foot massage’: Have we normalized being treated badly by advertising?

“Random seat? You’ll lose the window.” “The flight costs €15, we’re not going to give you a foot massage.” “You paid for a seat, not a throne.” Ryanair’s official Spanish account on X has posted messages like these over the past month. Far from causing outrage, they have become almost routine. The Irish low-cost carrier has long embraced an acidic, at times offensive, communication style. But it is not alone. Other brands such as U.S. burger chain Wendy’s or even language learning app Duolingo show that provocation has become a marketing lingua franca.

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© swim ink 2 llc (Corbis via Getty Images)

A British advertisement for learning Esperanto from the 1930s.

Ryanair investigada por cobrar taxa a pais para se sentarem ao lado dos filhos

By: ZAP
12 June 2026 at 10:15
A política pode violar a lei britânica por obrigar os consumidores a suportar custos adicionais para que a companhia cumpra obrigações relacionadas com a segurança das crianças. A companhia aérea de baixo custo Ryanair está a ser investigada pela autoridade britânica da concorrência e dos mercados por cobrar uma taxa obrigatória aos pais que pretendam viajar sentados ao lado dos seus filhos. A investigação foi anunciada pela Autoridade de Competição e Mercados (CMA) do Reino Unido, que pretende determinar se a política da transportadora viola a legislação de defesa do consumidor. Em causa está a exigência de que pelo menos

Ryanair. Taxa de reserva de lugar investigada no Reino Unido

11 June 2026 at 12:19
Reserva de lugar ao lado de crianças menores é obrigatória e pode custar entre 4,50 euros e 13,50. Entidade reguladora investiga caso e multa pode abranger até 10% da faturação total da companhia.

© TOMS KALNINS/EPA

A Ryanair classificou a investigação como "falsa" e prometeu "desmentir as falsas alegações da ACM", acusando ainda o governo de Starmer de "fingir que se preocupa com os consumidores" e de falhar em abolir o APD

Ryanair fa pagare un supplemento ai genitori per sedersi accanto ai figli, scatta l’indagine: “Tariffa abusiva”. La replica della compagnia: “Pretestuosa”

11 June 2026 at 11:34

Dover pagare un supplemento economico per avere la garanzia di potersi sedere accanto al proprio figlio durante un volo. È questa la dinamica commerciale, ritenuta potenzialmente lesiva per i viaggiatori, che ha spinto le autorità del Regno Unito ad aprire un’indagine nei confronti di Ryanair. La Competition and Markets Authority (CMA), l’ente britannico preposto alla tutela della concorrenza e del mercato, sta verificando la legittimità delle tariffe imposte dalla compagnia aerea irlandese ai genitori che viaggiano con minori.

Le accuse dell’autorità: clausole abusive e “drip pricing”

Allo stato attuale, l’indagine si concentra sul fatto che Ryanair risulta essere l’unica compagnia aerea ad applicare questo specifico supplemento sulla maggior parte delle tratte in partenza dal Regno Unito. Mentre per gli altri passeggeri adulti la prenotazione del posto a sedere rimane una scelta facoltativa, le regole della compagnia impongono costi extra alle famiglie. Altri vettori aerei, fa notare l’autorità, offrono invece la possibilità di far sedere i bambini vicino a un genitore o a un tutore senza addebitare costi di prenotazione, assegnando automaticamente i posti vicini durante la procedura di acquisto.

L’indagine della CMA punta a stabilire se le clausole contrattuali di Ryanair siano a tutti gli effetti “abusive”, ponendo i clienti in una posizione di svantaggio ingiustificato. Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche la trasparenza del processo di prenotazione online. L’autorità valuterà se il costo obbligatorio dei posti a sedere per le famiglie venga aggiunto al carrello senza chiarezza fin dal principio. Questa pratica, tecnicamente definita “drop pricing” (prezzo a goccia), consiste nel mostrare al consumatore un prezzo iniziale apparentemente basso, per poi gonfiarlo con l’aggiunta di costi inevitabili nelle fasi finali dell’acquisto. Nel Regno Unito, l’utilizzo del “drip pricing” è stato ufficialmente vietato a partire dal 2024.

La replica frontale di Ryanair: “Indagine pretestuosa”

La risposta della compagnia aerea di Dublino non si è fatta attendere e si è tradotta in una dura presa di posizione, non solo commerciale ma anche politica. I vertici di Ryanair hanno definito l’indagine “pretestuosa”, difendendo a pieno il proprio modello di business. In una dichiarazione ufficiale, la compagnia ha affermato di “rispettare pienamente tutte le leggi e le normative vigenti, consentendo alle famiglie di risparmiare“. A supporto di questa tesi, l’azienda ha precisato di non addebitare “alcun costo” aggiuntivo per un numero massimo di quattro bambini inclusi in una singola prenotazione.

L’affondo finale di Ryanair si è poi spostato direttamente sul piano politico, attaccando il nuovo esecutivo britannico. La compagnia ha dichiarato che l’indagine della CMA “è un tentativo fasullo da parte del governo Starmer di fingere di avere a cuore i consumatori, quando in realtà non è riuscito ad abolire l’APD (la tassa sui passeggeri aerei), che garantirebbe tariffe più basse per tutti i consumatori e favorirebbe la crescita del settore aeronautico, del turismo e dell’economia britannica in generale”.

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Ryanair investigated over charging parents to sit with their children

11 June 2026 at 07:59

Budget airline describes inquiry as ‘bogus’ as watchdog says it is only large carrier flying from UK to impose charge

Europe’s biggest low-cost airline, Ryanair, is facing an investigation over the mandatory fee it charges a parent to sit with their child.

The Competition and Markets Authority (CMA) said the Irish carrier’s terms and conditions require at least one parent to sit with their children, including those with disabilities, and bills them about £8 a flight to do so.

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© Photograph: Holger Burmeister/Alamy

© Photograph: Holger Burmeister/Alamy

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“Era cianotico e in arresto respiratorio, il kit medico di bordo inadeguato”: bimbo di 13 mesi rischia di morire sul volo Ryanair Bergamo-Marrakech, la rabbia dei due infermieri che gli hanno salvato la vita

3 June 2026 at 11:36

Mezz’ora prima dell’atterraggio a Marrakech, un bambino di 13 mesi è andato in arresto respiratorio a bordo di un volo Ryanair partito da Bergamo. A salvargli la vita, rianimandolo nello stretto corridoio del velivolo, sono stati due infermieri italiani fuori servizio, costretti a intervenire con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca a causa delle gravi carenze riscontrate nel kit medico di emergenza dell’aereo, risultato incompleto e inadatto a un’emergenza pediatrica.

L’emergenza ad alta quota e l’intervento salvavita

I protagonisti della vicenda, riportata dal Giornale di Vicenza, sono Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie, entrambi infermieri di pronto soccorso in servizio presso il Suem 118 dell’Ulss 8 di Vicenza. La coppia si trovava a bordo dell’aereo in viaggio per le vacanze quando, a circa trenta minuti dall’arrivo in Marocco, si è trovata a dover fronteggiare un quadro clinico critico. “Il bimbo era cianotico, ipotonico e in arresto respiratorio, probabilmente a causa di un’ostruzione delle vie aeree dovuta a delle convulsioni febbrili”, raccontano i due sanitari. Dopo aver eseguito le manovre di disostruzione delle vie aeree, gli infermieri hanno dovuto iniziare immediatamente le procedure di rianimazione, trovandosi però di fronte a un ostacolo inaspettato al momento di utilizzare la strumentazione di bordo.

L’inadeguatezza della strumentazione

L’intervento è stato condotto fisicamente “alla vecchia maniera” per la totale impossibilità di affidarsi ai presidi forniti dall’equipaggio. Gli infermieri sono netti nello spiegare le ragioni della loro scelta obbligata: “Non abbiamo potuto fare altrimenti perché il kit medico di bordo era inadeguato“. I due professionisti hanno elencato nel dettaglio una serie di mancanze che avrebbero potuto rivelarsi fatali: “I palloni autoespandibili erano privi delle relative maschere facciali. Una delle due bombole dell’ossigeno era scarica e l’unica maschera disponibile non andava bene per i bambini. Il defibrillatore automatico, poi, era configurato esclusivamente per gli adulti e non si poteva impostare la modalità pediatrica”.

Il sollecito a Ryanair per la sicurezza dei passeggeri

Il tempestivo intervento manuale ha permesso di salvare il bambino, che subito dopo l’atterraggio in Marocco è stato affidato in sicurezza alle cure del personale di un’ambulanza. Immediatamente dopo i fatti, Marchetto e Valentini hanno inoltrato una segnalazione formale a Ryanair. Nella comunicazione hanno evidenziato che il materiale sanitario di emergenza deve essere non solo presente a bordo, “ma anche completo, verificato e pienamente utilizzabile”. Un aspetto vitale, hanno precisato, in particolar modo negli scenari di urgenza pediatrica “nei quali la qualità della ventilazione rappresenta un elemento fondamentale”. Nonostante il lieto fine, la compagnia aerea irlandese non ha ancora risposto ai due infermieri vicentini, nemmeno per inviare un formale ringraziamento. Un silenzio che non ferma la battaglia dei due sanitari, interessati unicamente all’adozione di protocolli più rigidi: “L’unica cosa di cui vogliamo assicurarci è che i controlli sui presidi sanitari di bordo siano molto più accurati, e che una situazione del genere non si ripeta più, perché l’esito potrebbe non essere lo stesso”.

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