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Il Lazio in costume tra storia, passioni e tradizioni

18 June 2026 at 12:00

Sbandieratori, signorotti a cavallo, soldati con armature, giullari dispettosi, tiratori con l’arco o la balestra, mercatini artigianali e cene tra le torri. Non siamo in Toscana, regina indiscussa della rievocazione storica, dove folklore e costumi medievali animano le antiche piazze e colorano rioni e contrade, creando ogni anno intrattenimento ed introito per il territorio.

Il weekend fuori porta, offre da diversi anni un ricco e sorprendente calendario di appuntamenti in costume e sagre culinarie, dalla Sabina ai Castelli Romani. Nulla a che invidiare, quindi, alle consolidate rievocazioni storiche estive, come il Balestro del Girifalco di Massa Marittima, nel grossetano, o la Torta dei Fieschi, l’evento da Guinness che anticipa il Ferragosto a Lavagna nel Golfo del Tigullio.  Il Lazio si prepara a raccontare storie di dame e cavalieri, tra giochi, aperture di antichi palazzi e banchetti evocativi realizzati con prodotti del territorio.

Il Lazio in costume tra storia, passioni e tradizioni

La gita fuori porta tra elmi e damaschi

Tra gli appuntamenti estivi più attesi, il Palio del Velluto a Leonessa in provincia di Rieti – quest’anno dal 26 al 29 giugno – che offre ogni anno una suggestiva parata in abiti medievali e rinascimentali, le gara tra sesti del borgo e degustazioni. Oltre seicento i figuranti in abito rinascimentale in corteo per commemorare l’ingresso solenne avvenuto nel 1541 di Margherita d’Austria – figlia dell’imperatore Carlo V e sposa di Ottavio Farnese – la quale ricevette Leonessa come feudo e ne divenne l’amata signora. Le contrade gareggiano per il “Palio”, un pregiato drappo di velluto, attraverso tre prove di abilità, anche a cavallo.

Ci spostiamo a Castel Madama, per il Palio della Madama Margherita, dove i primi due fine settimana di luglio si rievoca il matrimonio di Margherita d’Austria nel 1538, con il corteo che parte dal Castello Orsini ed attraversa le vie cittadine. Tornei e stand gastronomici con piatti tipici da gustare nei vicoli del paese.  

Protagonista la cucina locale “in salsa medievale” al Palio del Tributo a Priverno, in provincia di Latina, manifestazione in costume d’epoca che si tiene a luglio in cui gli imprenditori vinicoli e le attività di ristorazione presenti sul territorio dei Monti Lepini propongono prodotti e ricette della tradizione.

Tutti al lago a fine agosto, per Bolsena 1328 – Giornate Medievali a Bolsena, nel viterbese, dove viene ricreato un vero e proprio villaggio medievale affacciato sullo specchio d’acqua, per celebrare la resistenza dei bolsenesi. Un tutto nel XIV secolo, con centinaia di figuranti, tra spettacoli di falconeria e duelli. Immancabili i percorsi gastronomici nelle taverne allestite appositamente dove poter assaporare ricette antiche rivisitate.

Il Lazio in costume tra storia, passioni e tradizioni

Per il corteo, noblesse oblige

Abiti bicolore, mantelli, farsetti o costumi da cavaliere, corpetti e copricapo ornati da perle. Da sempre affidata ai volontari del luogo, la confezione degli abiti da parata viene realizzata, per lo più, a mano. Ogni cittadina, ogni borgo ha il suo comitato organizzativo che assegna i compiti, anche quello di custodire l’archivio degli abiti storici. Ci sia affida, a laboratori specializzati che non si ispirano, ma riproducono fedelmente questo o quel costume, dall’abito popolano alla creazione di corte. Sono rimasti in pochi a confezionare l’abito da soli, conservandolo con cura da un anno all’altro e rinnovandolo a seconda delle necessita. 

Ci si affida, per lo più, a laboratori specializzati che propongono cataloghi e costi di vendita e noleggio. Prezzi che variano a seconda del ceto sociale del personaggio interpretato nella manifestazione. 

Il Lazio in costume tra storia, passioni e tradizioni

Indossare la storia per un giorno

Il mercato del noleggio – e dell’acquisto – si conferma in crescita, grazie all’aumento degli eventi a tema. Per chi vuole acquistare l’abito realizzato presso un laboratorio specializzato, si parte da una cifra base per l’acquisto di 150 euro – per il costume da popolano o contadino – per arrivare a superare i 2500 ero per una creazione riferita ad un personaggio appartenente alla nobiltà. Costi destinati a salire in base ai materiali utilizzati, i dettagli e gli accessori che completano la creazione: da broccati e damaschi pregiati, al velluto di seta, dal cuoio per calzature e cinte, ai metalli delle armature, fino alle riproduzioni di gioielli e creazioni per le acconciature. Senza tener conto del prezzo della manodopera: molti abiti richiedono diverse ore – o giorni – per ricami e decorazioni. Da 80 a 200 euro i costi per il noleggio di costumi di prestigio presso un laboratorio teatrale romano. Il noleggio – da uno a cinque giorni – include piccole riparazioni sartoriali e la pulitura finale.

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