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Caída y auge de Zverev, liberado en París: “Pase lo que pase, ahora siempre seré un campeón”

8 June 2026 at 17:30

Hace poco más de un año, después de caer en la primera ronda de Wimbledon y acentuar así su crisis de resultados, Alexander Zverev se abrió en canal y confesó de forma pública que estaba sumergido en una profunda crisis que traspasaba la línea de los resultados y abarcaba también lo existencial. “A veces me siento muy solo ahí fuera, en la pista, sufriendo mentalmente; tratando de encontrar el camino para salir del agujero”. “No sé, en general, me siento solo en la vida. Muy, muy, muy solo…”, decía el alemán, quien después de un truculento viaje identitario por la soledad, las dudas y la crisis, con el yugo del marcador de un deporte tan erosivo como el tenis, encontró por fin la redención en París.

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© Benoit Tessier (REUTERS)

Zverev, sobre la arena de la Philippe Chatrier tras vencer a Cobolli.

El tenis ha hecho justicia con Zverev

8 June 2026 at 04:30

Después de tres finales perdidas y muchos años de intentos fallidos, Alexander Zverev ha logrado finalmente adjudicarse su primer Grand Slam. En un encuentro donde él partía como claro favorito y en el que en muchas fases del mismo no logró desembarazarse de los nervios que tantas veces le atenazaron, cosiguió imponerse tras una intensa lucha de más de cuatro horas y cinco sets al italiano Flavio Cobolli. Por suerte para él, el quinto set se decantó rápidamente a su favor y no tuvo así que enfrentarse a sus miedos. Creo que el tenis ha hecho justicia y le ha permitido al menos no acabar su carrera sin ningún título en uno de los grandes escenarios.

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© Stephanie Lecocq (REUTERS)

Zverev, sobre la arena tras vencer a Cobolli.

Por fin, Zverev ya tiene un grande: el maleficio termina en Roland Garros

7 June 2026 at 19:35

Termina este Roland Garros retorcido con él, hombre de negro, brazos en alto. Por fin, Alexander Zverev triunfa y engarza ese grande que seguramente le debía su deporte y que se le había negado hasta aquí, a las puertas de la treintena. Tres opciones se le habían esfumado, pero no así esta cuarta redentora en la que Flavio Cobolli, consumido de tanto esprintar de un lado a otro, acaba desinflándose en la recta final: 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5) y 6-1, tras 4h 16m. El alemán, pues, ya tiene ese ese trofeo que le faltaba y le correspondía, habiendo resistido durante una década al empuje de dos fuerzas generacionales supersónicas, una por delante y otra por detrás: de Djokovic, Nadal y Federer a Sinner y Alcaraz. Demasiado para él, demasiado para cualquiera. Tiene 29 años, ahora 25 títulos y suceda lo que suceda a partir de aquí, morirá deportivamente en paz. Con un palmarés de campanillas.

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© TERESA SUAREZ (EFE)

Zverev, sobre la arena tras lograr la victoria.

© Dan Istitene (Getty Images)

Alexander Zverev ejecuta un revés contra Flavio Cobolli, durante la final de este domingo.

© Matthew Stockman (Getty Images)

Derechazo de Flavio Cobolli, durante el partido.

© Dan Istitene (Getty Images)

Sombra de Zverev durante un saque.

© Christophe Ena (AP Photo/Christophe Ena)

Zverev, con su perro y rodeado de su equipo.

© Dan Istitene (Getty Images)

Flavio Cobolli se estira para devolver la pelota a Zverev.

© Christophe Ena (AP Photo/Christophe Ena)

Eric Cantona, en la grada de la Chatrier.

© YOAN VALAT (EFE)

Alexander Zverev, durante la final.

© Aurelien Morissard (AP Photo/Aurelien Morissard)

Zverev y Cobolli se abrazan tras el partido.

© Matthew Stockman (Getty Images)

Algunos de los seguidores de Flavio Cobolli celebran un punto del italiano.

© MOHAMMED BADRA (EFE)

Flavio Cobolli, durante la final.

© Stephanie Lecocq (REUTERS)

Panorámica de la Philippe Chatrier durante la final.

© YOAN VALAT (EFE)

Zverev alza el trofeo de campeón tras vencer a Cobolli, este domingo en la Philippe Chatrier.

Zverev vince il Roland Garros: Cobolli piegato al quinto set dopo una battaglia di oltre 4 ore

7 June 2026 at 18:58

Alexander Zverev è il nuovo campione del Roland Garros. Il tedesco conquista il primo titolo Slam della sua carriera battendo Flavio Cobolli in una finale intensa e spettacolare, chiusa con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1 dopo 4 ore e 15 minuti di gioco. Dopo un primo set condizionato dall’emozione, Cobolli è riuscito a reagire, alzando il livello e giocando a lungo alla pari con il più esperto avversario. Il match è rimasto in equilibrio per gran parte della sfida, ma nel quinto set è stata l’esperienza di Zverev a fare la differenza: il tedesco ha gestito meglio i momenti decisivi, approfittando anche del calo fisico dell’azzurro. Con questo successo, Zverev diventa il primo tedesco a trionfare al Roland Garros nell’Era Open e riporta uno Slam in Germania a 30 anni dall’ultimo trionfo firmato da Boris Becker. Resta comunque un torneo straordinario per Cobolli che, grazie a questo percorso, da lunedì entrerà per la prima volta in carriera nella Top 10 del ranking mondiale.

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Cobolli-Zverev, la finale del Roland Garros: l’azzurro a caccia del suo primo titolo Slam

7 June 2026 at 14:17

Parigi attende un nuovo re. Sulla terra rossa del Roland Garros va in scena una finale inedita e storica: nè Flavio CobolliAlexander Zverev, infatti, hanno mai vinto uno Slam in carriera. Per l’azzurro, attuale numero 14 del mondo, si tratta dell’occasione della vita.

Dopo aver perso tre finali Major (Australian Open, Roland Garros e US Open), Cobolli va a caccia del suo primo titolo Slam, forte di un cammino quasi perfetto a Parigi: è arrivato all’ultimo atto perdendo solo due set e sfruttando il ritiro di Matteo Arnaldi in semifinale.

Dall’altra parte della rete c’è il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del ranking, che parte favorito anche nei precedenti (conduce 3-1). L’ultimo scontro diretto a Madrid è andato al tedesco, ma appena due settimane prima, sulla terra di Monaco, Cobolli era riuscito a batterlo per la prima volta con un netto successo in due set. 

LEGGI ANCHE: Dove vedere Cobolli-Zverev in tv, attesa per la finalissima del Roland Garros 2026

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Dove vedere Cobolli-Zverev in tv, attesa per la finalissima del Roland Garros 2026

7 June 2026 at 11:39

Roland Garros, oggi finale Cobolli-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in chiaro

Flavio Cobolli sfida Alexander Zverev nella finale del Roland Garros 2026 oggi, domenica 7 giugno. Il tennista azzurro ha raggiunto l’ultimo atto dello Slam di Parigi senza scendere in campo a causa del ritiro di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale. Zverev invece ha battuto il ceco Jakub Mensik nel match della sessione diurna del Philippe-Chatrier, vinto in quattro set con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in due ore e 59 minuti di gioco. Cobolli arriva all’appuntamento dopo aver eliminato Pellegrino, Wu, Tien, Svajda, Auger-Aliassime e Arnaldi, mentre Zverev ha superato Bonzi, Machac, Halys, De Jong, Jodar e Mensik.

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Cobolli-Zverev, orario e precedenti

La finale tra Cobolli e Zverev è in programma oggi, domenica 7 giugno alle ore 15. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con il tedesco che conduce il parziale 3-1. Nell’ultimo incrocio a vincere è stato Zverev, che ha superato Cobolli in due set nei quarti di finale dell’ultimo Masters 1000 di Madrid.

Cobolli-Zverev, dove vedere finale Roland Garros

La finale del Roland Garros Cobolli-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv, ma anche in chiaro sul NOVE. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

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Cobolli nella storia: chi sono gli italiani finalisti Roland Garros?

6 June 2026 at 22:02

Flavio Cobolli conquista senza giocare contro Arnaldi,  out a causa di un virus intestinale, la sua prima finale Slam in carriera. Il tennista romano è il quinto italiano che si giocherà il Roland Garros. Fra lui e la gloria c’è Alexander Zevrev.

Cobolli nella storia: come Sinner, Pietrangeli e Panatta

Flavio Cobolli si è ritagliato, qualunque sarà l’esito della finale, un posto di prestigio assoluto: è nel  club di altissimo livello dei grandissimi di questo sport che hanno centrato la finale del torneo di Parigi. Il primo azzurro a riuscirci è Giorgio De Stefani che, nel 1932 si presenta al centrale per giocarsi il titolo che andrà però a Henri Cochet. La prima affermazione italiana arriva nel 1959, con Nicola Pietrageli. La leggenda della racchetta concede il bis nell’anno successivo. Si presenta in finale per la terza volta consecutiva nel 1961 ma perde contro Manuel Santana che gli regala un’altra amarezza nel 1964. Corsi e ricorsi storici, l’ultimo successo risale nel 1976. Ed esattamente come agli Internazionali di Roma prima della vittoria di Sinner, l’ultimo a trionfare sul centrale è stato Adriano Panatta.

Flavio Cobolli, nato a Firenze ma romano e romanista

Flavio Cobolli, nato a Firenze il 6 maggio del 2002, ha lasciato la Toscana un anno dopo. È un romano adozione e di fatto: accento, amicizie, fidanzata e squadra del cuore sono unite da un unico denominatore. La città eterna. Del resto Flavio è stato indirizzato sin dal primo vagito. Il padre, per sua stessa ammissione, si è presentato con la maglia di Francesco Totti e una racchetta da tennis. Un destino da sportivo evidentemente segnato. Non restava che scegliere. E dopo l’infanzia a inseguire il pallone, anche con discreti risultati, Flavio ha impugnato, per il bene dello sport italiano, la racchetta. Ed è andata decisamente meglio.

Cobolli, un sogno inseguendo il mito di Djokovic

Essendo molto giovane, Cobolli ha esempi di tennisti ancora in attività o che hanno smesso da poco. Matteo Berrettini è una sorta di fratello maggiore. Il suo idolo assoluto, bazzica ancora il circuito: Novak Djokovic, uno dei tennisti meno amati dal pubblico neutrale. Tuttavia Cobolli lo ha preso a modello proprio perché il serbo è un duro: combattivo, quasi impossibile da scalfire dal punto di vista mentale. Tra le vittorie che hanno contribuito alla sua crescita negli ultimi anni, c’è proprio quella contro Zverev, ottenuta nel 2026 nella semifinale di Monaco. Fra l’altro Flavio ha già vinto un Roland Garros: il torneo Juniores, in doppio. Sei anni dopo, ci riprova.

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Roland Garros, da non crederci. Il derby italiano non si gioca. Arnaldi ha un virus. Cobolli in finale, sfiderà Zverev

5 June 2026 at 17:55

Niente semifinale italiana al Roland Garros. Matteo Arnaldi si è ritirato a causa di un virus prima del match contro Flavio Cobolli, previsto sul Philippe-Chatrier. Cobolli va direttamente in finale e domenica affronterà Alexander Zverev.

Il romano entra in top 10 ATP e domenica sfida Zverev nella sua prima finale Slam

La semifinale tutta italiana del Roland Garros non si giocherà. Matteo Arnaldi si è ritirato prima di scendere in campo contro Flavio Cobolli a causa di un virus. Il match era previsto oggi alle 19 sul Philippe-Chatrier.

Cobolli vola così direttamente in finale senza giocare. Per il romano è il risultato più importante della carriera: domenica disputerà la sua prima finale Slam e da lunedì entrerà per la prima volta nella top 10 ATP.

In finale Cobolli troverà Alexander Zverev, che ha battuto Jakub Mensik in quattro set con il punteggio di 7-5 6-2 3-6 6-3 dopo 3 ore e 1 minuto di gioco. Il tedesco ha controllato larga parte della partita, ha gestito il tentativo di rientro del ceco nel terzo set e nel quarto ha chiuso con un break di vantaggio.

Per Zverev sarà la seconda finale al Roland Garros e la quarta finale in un Major. Il tedesco diventa anche il secondo giocatore della Germania a disputare più di una finale a Parigi dopo Gottfried von Cramm, protagonista negli anni Trenta con tre finali e due titoli.

La finale è in programma domenica alle 15. Cobolli ci arriva senza aver giocato la semifinale, ma con la certezza di aver già scritto una pagina storica per il tennis italiano. Il ritiro di Arnaldi toglie al pubblico il derby azzurro più atteso, ma consegna comunque all’Italia un finalista nello Slam parigino.

Zverev partirà con più esperienza. Nei precedenti è avanti 3-1 contro Cobolli. Il tedesco ha anche un dato molto forte al Roland Garros: dal 2018 ha vinto 40 partite su 41 contro giocatori fuori dalla top 10 nel torneo parigino. L’unica sconfitta arrivò nel 2020 contro Jannik Sinner, allora numero 75 del mondo.

Per Arnaldi resta l’amarezza di un forfait arrivato nel giorno più importante della carriera. Il suo torneo, però, resta enorme: prima semifinale Slam e salto netto in classifica. Per Cobolli, invece, Parigi diventa il torneo della svolta definitiva. Domenica, contro Zverev, si giocherà il titolo.

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Roland Garros, Cobolli-Arnaldi derby italiano: orario e dove vederlo in tv. Che sorpresa per gli appassionati

5 June 2026 at 08:48

Il derby italiano tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli vale la finale del Roland Garros e sarà visibile anche gratis in chiaro. La semifinale è in programma oggi, venerdì 5 giugno, non prima delle 19 sul Philippe-Chatrier: oltre a Eurosport, diretta su Nove e nove.tv.

La sfida sul Philippe-Chatrier garantisce all’Italia un finalista nello Slam di Parigi

La semifinale tutta italiana del Roland Garros sarà visibile anche in chiaro. Il match tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli, in programma oggi, venerdì 5 giugno, non prima delle 19 sul Philippe-Chatrier, andrà in onda su Nove e in streaming su nove.tv, oltre che sui canali Eurosport.

A Parigi il tennis italiano si prende una serata storica. Arnaldi e Cobolli si giocano l’accesso alla finale dello Slam francese e, comunque vada, l’Italia avrà un suo rappresentante nell’ultimo atto del torneo di domenica. Tutto questo senza Jannik Sinner, assente dal tabellone nelle fasi decisive.

Per Flavio Cobolli è l’occasione della consacrazione. Il romano arriva alla semifinale dopo un torneo in crescita e con una condizione che lo ha portato tra i protagonisti del torneo. In caso di vittoria, si garantirebbe anche l’ingresso nella top 10. Dopo Alexander Zverev, è il giocatore rimasto meno tempo in campo tra quelli arrivati fino a questo punto.

Il percorso di Matteo Arnaldi ha avuto un andamento diverso. Il ligure è arrivato a Parigi da numero 104 del mondo, dopo mesi complicati anche per un problema al piede. La svolta è arrivata con il Challenger vinto a Cagliari, poi il rendimento è salito turno dopo turno fino alla prima semifinale Slam della carriera. Ai quarti ha superato Matteo Berrettini, costretto al ritiro per un problema all’anca. Anche nella peggiore delle ipotesi, Arnaldi uscirà dal torneo da numero 34 del ranking.

Il programma di giornata sul Court Philippe-Chatrier si apre alle 14.30 con Jakub Mensik contro Alexander Zverev. La sfida tra Arnaldi e Cobolli è fissata non prima delle 19. Sul Court Simonne-Mathieu, dalle 12, spazio anche al doppio con Marcel Granollers e Horacio Zeballos contro Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

La copertura tv resta legata a Eurosport, visibile per gli abbonati attraverso piattaforme come HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels. La novità è la trasmissione in chiaro su Nove, decisa da Warner Bros. Discovery Italia, proprietaria dei diritti del Roland Garros.

La scelta non dipende ancora dalla nuova norma che prevede la trasmissione in chiaro dei match di particolare rilevanza con italiani impegnati nei tornei più importanti. La disposizione, infatti, decorre dalla scadenza dei contratti in essere. Discovery ha i diritti del Roland Garros fino al 2030: fino ad allora la messa in chiaro delle partite resta una scelta del gruppo, anche in accordo con gli altri partner di distribuzione.

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Roland Garros, piovono soldi per Cobolli, Arnaldi e Berrettini: quanto hanno guadagnato e quanto possono incassare

4 June 2026 at 10:27

Il Roland Garros 2026 mette sul piatto un montepremi record da 61,723 milioni di euro. Berrettini lascia Parigi con 470mila euro, mentre Cobolli e Arnaldi sono già sicuri di incassarne 750mila. E chi vince il torneo arriva a 2,8 milioni.

Berrettini si ferma a 470mila euro, Cobolli e Arnaldi possono arrivare fino a 2,8 milioni

Il Roland Garros 2026 non sta cambiando solo la storia recente del tennis italiano. Sta cambiando anche i conti di Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, protagonisti di un torneo che a Parigi ha consegnato all’Italia una semifinale tutta azzurra.

Il montepremi complessivo dell’edizione 2026 è da record: 61.723.000 euro, con un aumento del 9,53% rispetto ai 56.352.000 euro distribuiti nel 2025. La progressione dei premi è chiara. Chi si ferma ai quarti incassa 470mila euro, chi raggiunge la semifinale sale a 750mila, il finalista prende 1,4 milioni e il vincitore del torneo porta a casa 2,8 milioni.

Per Berrettini il percorso si è chiuso nei quarti di finale, con il ritiro contro Arnaldi quando il sanremese era avanti 7-5 5-2. Il romano lascia quindi Parigi con un premio da 470mila euro. Una cifra che pesa sulla stagione, visto che prima del torneo aveva guadagnato circa 305mila euro nel 2026. Il Roland Garros gli consente quasi di raddoppiare il bottino annuale.

La base economica di Berrettini resta però diversa da quella degli altri due azzurri. In carriera ha già superato i 12 milioni di euro di premi ufficiali, grazie alla finale di Wimbledon 2021, alle vittorie al Queen’s e ai risultati nei grandi tornei. A Parigi non è arrivata una nuova semifinale Slam, ma il torneo francese gli restituisce punti, classifica e visibilità dopo anni segnati dagli infortuni.

Arnaldi è il nome che ha cambiato più rapidamente la dimensione economica in queste due settimane. Era arrivato al Roland Garros da numero 104 del mondo, con circa 258mila euro di premi stagionali. La semifinale gli garantisce già 750mila euro, quasi tre volte quanto aveva incassato nei primi mesi dell’anno.

Il suo montepremi complessivo in carriera era indicato intorno ai 4,1 milioni di euro prima dell’accelerazione parigina. Ora il derby con Cobolli può alzare ancora l’assegno. In caso di finale Arnaldi arriverebbe a 1,4 milioni solo dal Roland Garros. Con il titolo, salirebbe a 2,8 milioni.

Leggi anche: Cobolli-Arnaldi, derby italiano al Roland Garros: orario, dove guardarla e quella chance di vederla in chiaro…

Anche Cobolli ha già blindato i 750mila euro della semifinale. Per lui il torneo arriva dentro una stagione già ricca, aperta dal titolo Atp 500 di Acapulco e da un rendimento che lo ha portato a sfiorare la top 10. Prima di Parigi aveva accumulato circa 1,3 milioni di euro nel 2026 e in carriera aveva superato quota 5,8 milioni.

La corsa al titolo può spostare ancora più in alto i numeri. Se Cobolli dovesse raggiungere la finale, incasserebbe 1,4 milioni di euro. In caso di vittoria a Parigi, il premio salirebbe a 2,8 milioni, quasi la metà di quanto aveva guadagnato in tutta la carriera prima di questo Roland Garros.

Il derby tra Cobolli e Arnaldi vale quindi molto più di un posto in finale. Vale un assegno aggiuntivo da 650mila euro, la differenza tra il premio da semifinalista e quello da finalista. Poi resterà il salto più grande: altri 1,4 milioni tra finale persa e titolo vinto.

Sullo sfondo ci sono anche sponsor, bonus tecnici, visibilità e ranking. Sono voci che non entrano nel montepremi ufficiale, ma possono incidere parecchio nei mesi successivi. Per Arnaldi significa tornare con forza tra i nomi più spendibili del tennis italiano. Per Cobolli può voler dire ingresso stabile in una fascia superiore del circuito. Per Berrettini, nonostante il ritiro, Parigi resta un passaggio utile per ricostruire classifica e mercato personale.

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Sì Flavio! Cobolli è in semifinale al Roland Garros. Il cielo è azzurro sopra Parigi: l’Italia avrà un finalista

3 June 2026 at 18:39

Flavio Cobolli è in semifinale al Roland Garros. L’azzurro batte Felix Auger-Aliassime in quattro set e completa l’impresa nella parte alta del tabellone. Ora l’Italia è già certa di avere almeno un tennista in finale a Parigi.

Il vincitore del derby Berrettini-Arnaldi sfiderà Cobolli per un posto nell’ultimo atto

Flavio Cobolli è in semifinale al Roland Garros. L’azzurro ha battuto Felix Auger-Aliassime in quattro set, 4-6, 6-4, 6-4, 6-3, e ha conquistato la prima semifinale Slam della carriera. Una vittoria in rimonta, dopo un primo set lasciato al canadese, e poi tre parziali giocati con lucidità crescente.

Il successo di Cobolli ha un peso enorme per il tennis italiano. Auger-Aliassime era l’unico non italiano rimasto nella parte alta del tabellone maschile. Con la sua eliminazione, l’Italia ha già la certezza di portare almeno un giocatore in finale al Roland Garros.

La semifinale sarà infatti tutta azzurra. Cobolli aspetta il vincitore del derby tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, in programma nella serata di oggi. Chi passerà troverà il romano dall’altra parte della rete, con in palio un posto nell’ultimo atto di Parigi.

Per Cobolli è il risultato più alto della carriera. Battere Auger-Aliassime, testa di serie numero 4, significa entrare in una nuova dimensione. Il canadese era partito meglio, prendendosi il primo set 6-4, ma l’azzurro ha cambiato passo. Ha pareggiato il conto, ha tenuto il controllo nei momenti stretti del terzo e ha chiuso il quarto con autorità.

Il Roland Garros diventa così il torneo che testimonia della profondità italiana. Dopo i quarti con tre azzurri nella stessa metà del tabellone, arriva la certezza della finale. Non più una percentuale, non più un incastro favorevole: ora è un fatto.

Il risultato è ancora più pesante considerando il percorso del tennis italiano a Parigi. Senza Jannik Sinner nella seconda settimana e senza Lorenzo Musetti, il movimento azzurro trova comunque una finale Slam maschile sulla terra rossa. Lo fa con Cobolli, Berrettini e Arnaldi, tre storie diverse dentro lo stesso tabellone.

Ora la giornata italiana non è finita. Berrettini e Arnaldi si giocano l’altro posto in semifinale. Cobolli li guarda curioso, con una certezza che cambia il senso del torneo: domenica, al Roland Garros, ci sarà un italiano a giocarsi il titolo. Che bello.

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