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Los lectores de EL PAÍS toman la palabra en Vigo: “¿Cuál es el futuro de la prensa?"

16 June 2026 at 18:28
Encuentro de suscriptores de EL PAÍS con los periodistas del periódico Xosé Hermida y Sonia Vizoso, este martes en Vigo.

Hacia 1976, EL PAÍS anunciaba en su lanzamiento que iba a ser un periódico “para pensar” en un país que quería sacudirse 40 años de dictadura. Medio siglo después, sigue intentando contar de otra forma lo que ven y escuchan los ojos y oídos de sus redactores. Este martes dos de ellos, los periodistas Sonia Vizoso y Xosé Hermida, charlaron en Vigo con un grupo de suscriptores en el marco de los actos que el diario celebra por sus primeros 50 años. Y los lectores han tomado la palabra: “¿Cuántos columnistas son de derechas y cuántos de izquierdas? ¿Hay pactos de silencio, como el que hubo con la Corona y el Rey emérito, de los que nos enteraremos en el futuro? ¿Los discursos extremos en el Congreso son intencionados? ¿Es posible que El País Semanal publique una entrevista con Santiago Abascal? ¿Cuál es el futuro de la prensa?“... Los periodistas, habitualmente entrenados para preguntar, intentaron no dejar escapar ninguna respuesta.

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Xosé Hermida y Sonia Vizoso, durante el encuentro de este martes con un grupo de suscriptores de EL PAÍS en Vigo.

Fermato senza casco, guidava un motorino Ciao rubato 45 anni fa: ritrovato il proprietario

7 June 2026 at 16:43

Tutto è iniziato con una violazione del codice della strada. Un uomo in sella a un vecchio motorino, senza casco, che percorre una strada di Crespino, nel Rodigino. Un controllo come tanti da parte dei carabinieri della stazione locale. Ma dietro quel ciclomotore impolverato, uno Ciao, e dall’aspetto ormai d’altri tempi si nascondeva una storia lunga quasi mezzo secolo. I militari fermano il conducente, un 68enne residente in paese, e iniziano le verifiche di rito. Emergono subito alcune irregolarità: l’uomo è senza patente e il mezzo è privo di copertura assicurativa. Scattano le sanzioni amministrative, ma i controlli non si fermano lì.

Qualcosa non convince i carabinieri. Approfondendo gli accertamenti, scoprono che la targa montata sul motorino appartiene in realtà a un altro veicolo intestato allo stesso 68enne. A quel punto l’attenzione si sposta sul numero di telaio, una sorta di impronta digitale del mezzo. È lì che emerge la sorpresa. Consultando le banche dati, i militari scoprono che quel ciclomotore risulta rubato nel 1981 in provincia di Ferrara. Quarantacinque anni fa. Un tempo sufficiente perché una vicenda del genere finisca quasi dimenticata, sepolta negli archivi e nei ricordi.

Eppure la storia non era conclusa. I carabinieri sono riusciti a risalire al proprietario che all’epoca denunciò il furto. Lo hanno contattato telefonicamente e l’uomo, oltre a confermare quanto accaduto oltre quattro decenni prima, ha fornito un dettaglio identificativo del motorino che ha consentito di fugare ogni dubbio sulla sua provenienza. Per il proprietario è stata una telefonata inaspettata: dopo 45 anni ha saputo che il suo vecchio ciclomotore esiste ancora e che presto potrà tornare nelle sue mani. Un ritrovamento raro, quasi da record, reso possibile da un semplice controllo stradale.

Il mezzo è stato sequestrato dai carabinieri, mentre il 68enne è stato denunciato alla Procura di Rovigo con l’accusa di ricettazione. L’autorità giudiziaria ha quindi disposto la restituzione del motorino al legittimo proprietario, chiudendo una vicenda iniziata nel 1981 e rimasta in sospeso per quasi mezzo secolo.

Foto Carabinieri di Rovigo

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