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Martin penalizzato, ma nel paddock è polemica. Di Giannantonio: “Folle, questo può uccidere”. Rivola: “È un errore che non deve fare”

8 June 2026 at 12:23

Il maxi-incidente provocato da Jorge Martin alla prima curva del Gp di Ungheria ha lasciato macerie non solo in pista. Il pilota spagnolo della Aprilia è stato ufficialmente sanzionato dai FIM MotoGP Stewards: nel prossimo appuntamento del Motomondiale in Repubblica Ceca il 21 giugno dovrà scontare un doppio Long Lap Penalty. Di fatto, la sua gara a Brno è già compromessa. Il minimo, per una manovra che ha trasformato la sua moto in un proiettile vagante travolgendo il compagno Marco Bezzecchi oltre a Fermín Aldeguer, Raúl Fernández e Fabio Di Giannantonio. I commissari l’hanno giudicato “guida irresponsabile”, applicando il regolamento. Ma in molti ora chiedono sanzioni più severe.

“Sarebbe potuta andare molto peggio. C’erano moto da 150-160 kg che si sono scontrate tra loro, questo può uccidere. Non capisco perché queste cose continuino ad accadere”, ha tuonato Fabio Di Giannantonio ai microfoni di Dazn Spagna. Sottolineando appunto come ormai gli incidenti al via siano sempre più frequenti: “Penso che sia assurdo dover pregare non di fare una bella gara, ma di essere al sicuro dopo la prima curva. Per me è folle“. Il pilota romano del Team VR46 ha aggiunto: “Tanto si decide alla prima curva e alcuni ritengono che valga la pena correre rischi di quel tipo. Ma se queste cose non si capiscono con sanzioni blande, bisognerà pensare di inasprirle”.

Accuse pesanti. Ma questa volta neanche Aprilia ha deciso di difendere il suo pilota. Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, sembra anzi dare ragione a Di Giannantonio: “L’errore di Jorge è uno di quegli errori che ahimè non dovrebbero mai accadere, soprattutto quando si parla tanto di sicurezza e poi alla prima curva si arriva un po’ così… arrembanti”, ha detto a Sky Italia. Martin ha forzato eccessivamente la prima staccata: era all’interno, fuori traiettoria e con poco grip, ma ha anche dato una pinzata troppo aggressiva con la moto inclinata. Ha totalmente perso il controllo della sua Aprilia, travolgendo quattro piloti.

“Questo non è un errore da foga, ha sbagliato la frenata, ma non ha frenato troppo dopo gli altri. Ha pinzato di più e aveva la moto inclinata in un punto dove c’è meno grip, perché era tutto all’interno”, il commento di Rivola. Il manager ha poi proseguito: “È un errore che un campione del mondo non deve fare. Evitare quell’errore è molto semplice, bisogna prendersi un po’ più di margine. Non c’è tanto da dire… Lasceremo che prima Jorge guardi i dati, poi parleremo. Oggi siamo stati fortunati che nessuno si sia fatto male, che è la priorità, per il resto sappiamo che abbiamo perso un’occasione, ma va tutto in secondo piano“, ha concluso Rivola.

Le scuse di Martin

Dopo la gara, dopo la penalità e dopo le polemiche, Jorge Martin ha scelto di scusarsi con un post su Instragram: “Vorrei scusarmi con tutti i miei colleghi che sono stati coinvolti nell’incidente di oggi durante il primo giro della gara. Ho perso il controllo della moto e, purtroppo, questo ha provocato una caduta a catena che non sono riuscito ad evitare. La cosa più importante è che, grazie a Dio, stiamo tutti bene. In situazioni come questa, è l’unica cosa che conta davvero”. Poi il pilota spagnolo ha aggiunto: “Mi dispiace molto per le conseguenze che questo incidente può aver avuto per loro, per i loro team e per le loro carriere. Non vorresti mai trovarti coinvolto in una situazione del genere. Grazie per tutti i messaggi di sostegno, per la comprensione e per il rispetto che mi avete dimostrato oggi”.

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F1 a Monaco, MotoGP in Ungheria: tutti gli orari del weekend dei motori | Dove vedere qualifiche e gare in tv

6 June 2026 at 06:53

Un fine settimana da non perdere per gli appassionati dei motori. Nel weekend del 6 e 7 giugno si accendono contemporaneamente i riflettori su Formula 1 e MotoGP, con due appuntamenti molto diversi ma ugualmente attesi. Da una parte il fascino senza tempo del Gran Premio di Monaco, tra le strade del Principato, uno degli eventi più iconici del calendario iridato di F1. Dall’altra il Motomondiale che fa tappa sul circuito di Balaton Park per il Gran Premio d’Ungheria.

Il minimo comun denominatore è l’attesa per i piloti italiani. Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica di F1, deve respingere l’assalto dei rivali. Tra cui potrebbe inserirsi Charles Leclerc, che dopo il prolungamento con Ferrari sogna l’impresa nel Gp di casa. In testa alla MotoGp c’è invece Marco Bezzecchi, trionfatore al Mugello e pronto a cercare un altro trionfo in Ungheria in sella alla sua amata Aprilia. Ma le Ducati sono in crescita, con Fabio Di Giannantonio e anche con Pecco Bagnaia.

F1 GP Monaco, dove vederlo in tv e streaming

Il Gran Premio di Monaco, in programma sul circuito cittadino di Montecarlo domenica 7 giugno, verrà trasmesso in diretta da Sky su Sky Sport F1 (canale 207, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Motori accesi nel weekend pure sul canale del digitale terrestre TV8, con le qualifiche di sabato e la gara di domenica (quest’ultima alle ore 18:30) che andranno in onda in chiaro in differita, sempre al tasto 8 del telecomando.

F1 GP Monaco: la programmazione tv

Di seguito gli orari tv del Gran Premio di Monaco 2026 da Montecarlo, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport F1, canale 207 (in mobilità con SkyGo) e in streaming su NOW – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 12:30-13:30 – F1 Prove Libere 3
  • 16:00-17:00 – F1 Qualifiche

Domenica 7 giugno 2026

  • 15:00 – F1 Gara (78 giri)

TV8 (in chiaro e in differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 19:00 – F1 Qualifiche (differita)

Domenica 7 giugno 2026

  • 18:30 – F1 Gara (78 giri, differita)

MotoGP GP Ungheria, dove vederlo in tv e streaming

Il Grand Prix d’Ungheria, in programma da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 sul circuito di Balaton Park, verrà trasmesso in diretta integrale da Sky su Sky Sport MotoGP (canale 208, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Su TV8 live in chiaro a partire da sabato mattina, con le qualifiche e la gara Sprint delle ore 15. Al tasto 8 del telecomando la programmazione proseguirà nella giornata di domenica, con la trasmissione in differita delle gare di Moto3, Moto2 e MotoGP.

MotoGP GP Ungheria: la programmazione tv

Di seguito gli orari del Gran Premio d’Ungheria da Balaton Park, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport MotoGP (canale 208), Now e SkyGo – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 08:40-09:10 – Moto3 Prove Libere 2
  • 09:25-09:55 – Moto2 Prove Libere 2
  • 10:10-10:40 – MotoGP Prove Libere 2
  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri)

Domenica 7 giugno 2026

  • 09:40-09:50 – MotoGP Warm Up
  • 11:00 – Moto3 Gara (20 giri)
  • 12:15 – Moto2 Gara (22 giri)
  • 14:00 – MotoGP Gara (26 giri)

TV8 (in chiaro, tra diretta e differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1 (diretta)
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2 (diretta)
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri, diretta)

Domenica 7 giugno 2026

  • 13:00 – Moto3 Gara (differita)
  • 14:15 – Moto2 Gara (differita)
  • 16:00 – MotoGP Gara (differita)

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Il mio weekend al GP del Mugello: una festa unica. Peccato arrivi solo una volta l’anno

3 June 2026 at 10:00

Non è solo la vittoria storica di Marco Bezzecchi, o dell’Aprilia.
Non è solo la pole position storica del romagnolo, o la velocità record di Jorge Martin.
Non è solo la presenza straordinaria (più di 178 mila spettatori nel weekend di gara), o il calore che i tifosi sanno donare.
Non è soltanto la leggenda, che è più vera che mai, che al Mugello non si dorme.
Il fatto è che il Mugello, anche quest’anno, è un evento mistico, magico, che fonde e confonde il sacro e il profano. È una festa fatta di motori che vengono schiantati fino all’esaurimento, odori di brace, di miscela, di fiumi di birra e lacrime che invadono le colline toscane.

Dal 16 maggio 1976 – 50 anni fa – la leggenda del Mugello va avanti, imperterrita. Quando il Mugello entra nel Mondiale non ospita semplicemente una gara: apre un capitolo destinato a diventare iconico. Dalle vittorie dei grandi campioni degli anni Settanta e Ottanta fino ai duelli che accendono gli anni Novanta, il circuito toscano cresce insieme al motociclismo stesso. Poi arriva Valentino Rossi e tutto cambia. Con lui il Mugello diventa molto più di una pista: si trasforma in un rito collettivo, un luogo dove sport, passione e spettacolo si fondono. Le colline si colorano di giallo, i tifosi diventano protagonisti e il Gran Premio d’Italia si trasforma in una festa popolare unica al mondo, capace di raccontare generazioni intere attraverso il rombo di una moto.

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Da Rossi a Dovizioso, passando per Melandri, Simoncelli e Petrucci, il circuito toscano continua a raccontare storie italiane di talento e passione, diventando sempre più rosso Ducati grazie anche alle recentissime vittorie di Bagnaia, ma la storia cerca sempre un nuovo protagonista. Il rosso Ducati e il nero Aprilia si sfidano davanti a un pubblico che non ha mai smesso di sognare, mentre il Mugello resta ciò che è sempre stato: una cattedrale del motorsport e, allo stesso tempo, una festa senza fine. Tra musica, campeggi, notti sotto le stelle, incontri con i piloti e il tricolore che disegna il cielo, il Gran Premio d’Italia continua a essere molto più di una gara. È un rito, un’emozione condivisa, un appuntamento che ogni anno rinnova la propria leggenda. E quel rito, quell’emozione, quell’evento che per molti è unico, oggi hanno un volto e un nome: Marco Bezzecchi.

Nel paddock, sulle colline, in giro per le città puoi fermare piloti, addetti ai lavori, gente comune, semplici appassionati, ma alla domanda: qual è il circuito migliore del mondo, aspettati che ti dicano il Mugello. C’è la velocità, ci sono i sali e scendi, le curve di percorrenza, i cambi di direzione improvvisi, le grandi staccate che mettono alla prova i freni e le braccia. Non è solo una pista, è il Mugello. E basta così, peccato arrivi una volta sola all’anno.

Parliamo di numeri, ora. Vince Bezzecchi alla quarta vittoria in stagione, davanti al suo compagno di squadra che nel retro podio gli dice “te lo meriti, Marco”. Il distacco resta irrisorio, ma Bez ha 173 punti, Martin 156 e dietro Fabio Di Giannantonio (terzo nella Tissot Sprint, solo quinti la Domenica) a quota 134. Lo spagnolo è attento, furbo, caparbio. Sa come vincere alla lunga, lo ha già fatto nel 2024 quando senza essere il pilota più veloce in pista, riuscì a beffare Bagnaia grazie a 16 secondi posti e una costanza senza senso. Bezzecchi deve fare tesoro del fallimento di Pecco e non concedere mai una distrazione, mai un errore fatale, mai una disattenzione se vuole vincere questo titolo. Di certo, ciò che sembra da questa prima parte di stagione è che sia Aprilia a conquistare il titolo costruttori. La moto di Noale riesce a portare i suoi quattro piloti sempre a ottime performance. Al Mugello i piloti ufficiali arrivano primo e secondo, Ogura per un pelo non soffia il podio a Bagnaia e Raul Fernandez (questi ultimi appartenenti al team satellite Trackhouse) ha vinto la Tissot Sprint il sabato pomeriggio, peccato poi essersi perso il giorno successivo.

Questo fine settimana si andrà in Ungheria, poi Repubblica Ceca, Olanda e Germania. Sono queste le tappe che porteranno la MotoGP alla pausa estiva di quasi un mese. Difficile dire se sarà in queste cinque sfide che si potrà decidere il titolo, almeno da un punto di vista mediatico visto che per la matematica ci vorrà molto più tempo, considerando che mancano ancora undici gare dopo il rientro dalla pausa, praticamente un altro mini campionato. A Bez, per vincere, servono testa e velocità e un pizzico di fortuna.

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