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Vuoi trasferirti all’estero per la pensione? “Ecco il Paese dove vivere costa oltre il 50% in meno che negli Usa”: il report pubblicato dal New York Post

12 June 2026 at 13:25

Andare in pensione all’estero non è più soltanto il sogno di qualche avventuroso o di chi vuole vivere tutto l’anno in infradito. Per molti americani sta diventando una necessità. Tra inflazione, aumento dei costi sanitari e rincari che hanno colpito praticamente ogni voce di spesa, sempre più persone guardano oltre i confini degli Stati Uniti per immaginare il proprio futuro.

A fotografare questa tendenza è il Retirement Abroad Index 2026 di Expatriate Group, compagnia assicurativa britannica specializzata nei servizi per chi vive, lavora o studia all’estero. La classifica, riportata dal New York Post, individua i Paesi più attrattivi per chi desidera trascorrere la pensione fuori dal proprio Paese, tenendo conto di fattori come costo della vita, accessibilità dei visti, assistenza sanitaria e presenza di comunità di espatriati.

In cima alla graduatoria c’è una sorpresa: non il Portogallo, da anni considerato una delle mete preferite dai pensionati stranieri, ma le Filippine. Il Paese asiatico ha ottenuto un punteggio di 78 su 100 grazie a un costo della vita particolarmente basso, a procedure relativamente semplici per ottenere il visto e a una consolidata comunità internazionale.

Secondo il rapporto, nelle Filippine è possibile mantenere uno stile di vita confortevole con una spesa mensile compresa tra circa 860 e 2.500 dollari, una cifra che risulta nettamente inferiore rispetto agli Stati Uniti. Il New York Post sottolinea come il costo della vita americano abbia raggiunto livelli sempre più difficili da sostenere per chi vive con una pensione o con un reddito fisso, ricordando che secondo il consulente finanziario Dave Ramsey una famiglia statunitense spende in media oltre 6.500 dollari al mese.

Tra i punti di forza delle Filippine figurano anche la diffusione della lingua inglese, la presenza di strutture sanitarie private accreditate a livello internazionale nelle principali città e, naturalmente, il richiamo di spiagge tropicali, lagune e un clima caldo per gran parte dell’anno.

Al secondo posto si piazza la Thailandia, che da tempo rappresenta una delle destinazioni preferite dagli espatriati. Sul gradino più basso del podio troviamo invece la Colombia.

Non manca l’Europa. Il Portogallo si conferma tra le destinazioni più amate dagli stranieri e occupa il quarto posto, seguito dalla Spagna all’undicesimo, dalla Francia al quattordicesimo, dalla Grecia al diciassettesimo e da Malta al ventesimo.

La classifica completa dei migliori Paesi dove trasferirsi in pensione nel 2026 secondo Expatriate Group:

Filippine
Thailandia
Colombia
Portogallo
Sudafrica
Sri Lanka
Emirati Arabi Uniti (Dubai)
Malesia
Messico
Indonesia
Spagna
Panama
Qatar
Francia
Costa Rica
Nuova Zelanda
Grecia
Cipro
Cipro del Nord
Malta

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Terremoto nelle Filippine, salgono a 36 i morti. L’isola di Mindanao è irriconoscibile

9 June 2026 at 05:23

Le autorità filippine hanno confermato che il terremoto di magnitudo 7,8 che ha colpito lunedì l’isola meridionale di Mindanao ha causato almeno 36 morti. Proseguono intanto le operazioni di soccorso per la ricerca dei dispersi. Secondo un rapporto preliminare del National Disaster Risk Reduction and Management Council (NDRRMC), mancano all’appello ancora quattro persone mentre 167 sono rimaste ferite. Il sisma ha colpito un’area dove vivevano almeno 88.000 persone. La scossa è stata registrata alle 7:37 ora locale di lunedì (23:37 GMT di domenica), con epicentro a circa 24 chilometri a sud-ovest dell’isola di Burias, nel sud di Mindanao, e a una profondità di circa 35 chilometri, secondo il United States Geological Survey.

La città più colpita è stata General Santos, importante porto commerciale e centro dell’industria del tonno, dove si contano almeno 13 vittime. Altri decessi sono stati registrati nelle province di South Cotabato, Davao Occidentale e sull’isola di Balut. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e a rifugiarsi nei centri di evacuazione allestiti dalle autorità.

Secondo l’Ufficio della Difesa Civile, la maggior parte delle vittime è stata causata dal crollo di edifici e dalle frane innescate dalla forte scossa. Le prime valutazioni parlano di danni significativi alle infrastrutture, alle linee elettriche e alle comunicazioni. Video diffusi sui social media mostrano il crollo di un centro commerciale, di un ristorante fast food e di un edificio scolastico pubblico a General Santos.

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Forte terremoto nelle Filippine, la scossa di magnitudo 7.8 e i crolli in diretta: le immagini

8 June 2026 at 09:46

Un terremoto devastante ha colpito il sud delle Filippine causando 15 morti e diversi danni. La scossa di magnitudo 7.8 si è verificata a una profondità di 35 chilometri dalla costa dell’isola di Mindanao: ora si teme il rischio tsunami lungo le coste di Filippine, Indonesia, Taiwan. Nelle immagini il momento della scossa con i conseguenti crolli di molte strutture.

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Terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.8: edifici crollati, almeno 19 morti e 200 feriti. Rientrata allerta tsunami

8 June 2026 at 09:29

Almeno 19 morti e 200 feriti nelle Filippine: è il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il sud del Paese con epicentro in mare. Ritirata l’allerta tsunami in Malesia e Indonesia, dopo un onda anomala di circa un metro senza danni, mentre le devastazioni maggiori sembrano essere avvenute nella località di General Santos, importante centro economico delle Filippine. Lo riferisce l’Ufficio della protezione civile di Manila, secondo quanto riporta la Bbc. Le vittime sono state dovute perlopiù al crollo di edifici, mentre non sono stati segnalati danni o morti a causa dello tsunami. 12 dei morti sono stati registrati nella regione di Soccsksargen dell’isola di Mindanao, ha dichiarato Rodrigo Sosmeñ, direttore della sezione locale della protezione civile. Altre tre persone sarebbero morte nella provincia di Davao Occidentale, per le autorità locali.

Secondo lo United States Geological Survey, una serie di potenti scosse di assestamento ha dopo colpito la zona della città di General Santos. La autorità locali citano un bilancio di 3 morti e 129 feriti. Video pubblicati sui social media e verificati dall’Afp mostravano un centro commerciale con un fast food Jollibee ridotto in macerie. Sono seguite numerose scosse di assestamento e il terremoto è stato avvertito fino in Malesia. Con 700mila abitanti General Santos è una delle città principali del Paese, centro nevralgico dell’industria di esportazione del tonno e di altre attività commerciali.

Al momento non si hanno notizie di persone intrappolate nelle strutture parzialmente crollate a General Santos. L’aeroporto locale è stato temporaneamente chiuso e 17 voli nazionali sono stati cancellati, hanno riferito i funzionari dell’aviazione civile. Secondo l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia, il terremoto è stato causato da un movimento nella Fossa di Cotabato a una profondità di 10 chilometri. Il Dipartimento Meteorologico della Malesia ha emesso un allarme tsunami per lo stato di Sabah sull’isola del Borneo. Sabah è a breve distanza in barca dal sud delle Filippine; e uno tsunami di 83 centimetri è stato misurato da un misuratore al largo dell’isola indonesiana di Sulawesi. Le Filippine, uno dei Paesi più soggetti a disastri naturali al mondo, sono spesso colpite da terremoti ed eruzioni vulcaniche a causa della loro posizione sul cosiddetto ‘anello di fuoco’ del Pacifico, un arco di faglie sismiche che circonda l’oceano. L’arcipelago è inoltre colpito da circa 20 tifoni e tempeste tropicali ogni anno.

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