Comolli via dalla Juventus: è l’ennesima rivoluzione. Le divergenze con Spalletti, le difficoltà sul mercato: i motivi della separazione. Ora Carnevali
Notizia clamorosa ed ennesima rivoluzione in casa Juventus. Fino a ieri, Damien Comolli stava programmando il mercato bianconero. Da oggi, giovedì 11 giugno, non più. Manca solo l’ufficialità, ma da questo momento Comolli non è più l’amministratore delegato del club: una decisione presa nelle ultime ore che fa seguito all’insoddisfazione non solo per i risultati sportivi mancati, ma anche per le difficoltà a muoversi in questo calciomercato. Un calciomercato vincolato dai rigidi parametri del Financial Fair Play e dalle scelte, quelle di Spalletti, che non sempre erano in accordo con l’ormai ex ad.
Così, dopo le riflessioni di queste ore, la decisione è stata presa. E ora la Juventus si affida a Giovanni Carnevali, che lascia il Sassuolo e diventa il nuovo amministratore delegato al posto di Comolli. Una scelta di John Elkann, che vede appunto in Carnevali la soluzione migliore per i bianconeri. Per il rapporto che lega l’esperto dirigente al Sassuolo, ci è voluto il tempo per comunicare alla proprietà neroverde la scelta di lasciare dopo 12 anni. Carnevali lo ha fatto dopo aver chiuso l’operazione per l’arrivo dal Catanzaro del nuovo allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani.
È chiaro che, con un cambio così profondo, in casa Juventus saranno anche altre figure a rischiare di saltare. Più che il direttore sportivo Ottolini, arrivato lo scorso gennaio, a rischio è il direttore tecnico François Modesto, molto legato a Comolli. In attesa di ufficialità e ulteriori dettagli, però, la strada è stata tracciata: la Juventus vuole cambiare di nuovo e profondamente l’assetto societario. A partire dai vertici.
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