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BYD Dolphin G DM-i, la plug-in che sfida l’Europa

BYD porta in Europa la Dolphin G DM-i, compatta plug-in da 105 km elettrici e prezzo da 24.790 euro.

BYD entra nel cuore del mercato europeo con la nuova Dolphin G DM-i, una compatta di segmento B sviluppata specificamente per l’Europa e pensata per attaccare una delle fasce più sensibili dell’industria auto: quella delle vetture accessibili, urbane, familiari e a basso costo d’uso. La notizia è rilevante perché il costruttore cinese non si limita più a importare modelli elettrici globali, ma prova a costruire un prodotto su misura per i clienti europei, dove prezzo, autonomia, dimensioni e praticità restano fattori decisivi.

Il modello arriva in una fase in cui l’elettrificazione del segmento B resta complicata. Le utilitarie e le compatte elettriche devono fare i conti con costi industriali elevati, batterie ancora costose e consumatori prudenti sul tema della ricarica. BYD sceglie quindi una strada intermedia: non una full electric pura, ma una ibrida plug-in Super Hybrid DM-i, capace di viaggiare fino a 105 km in modalità elettrica nelle versioni con batteria più grande e di raggiungere un’autonomia complessiva dichiarata fino a 1.040 km con batteria carica e pieno di benzina.

La strategia è chiara. Con la Dolphin G DM-i, BYD vuole intercettare chi usa l’auto tutti i giorni in città o nei tragitti casa-lavoro, ma non vuole dipendere esclusivamente dalla rete di ricarica. In questo senso, il sistema plug-in diventa uno strumento commerciale oltre che tecnico: permette di guidare spesso in elettrico, ma conserva la flessibilità del motore termico nei viaggi lunghi. È una formula che può parlare a una parte ampia del pubblico europeo, soprattutto in Paesi dove le infrastrutture di ricarica non sono ancora omogenee.

Il cuore industriale del progetto è la tecnologia Super Hybrid DM di BYD. L’architettura privilegia la trazione elettrica: nella maggior parte delle condizioni è il motore elettrico anteriore a muovere l’auto, mentre il benzina da 1,5 litri Xiaoyun lavora per sostenere l’efficienza complessiva e mantenere la batteria in carica quando necessario. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti eroga 163 CV e 210 Nm, con uno 0-100 km/h dichiarato in 8,3 secondi. Più che la prestazione pura, però, il punto competitivo è la gestione energetica, pensata per ridurre consumi ed emissioni senza imporre al cliente una scelta radicale.

La presenza della Blade Battery rafforza il posizionamento tecnologico di BYD, che resta uno dei pochi costruttori capaci di controllare direttamente una parte rilevante della filiera elettrica. Sono previste due capacità: 7,42 kWh per la versione Active, con 40 km di autonomia elettrica, e 18,3 kWh per Boost, Comfort e Sport, con 105 km in elettrico. Su queste ultime è disponibile anche la ricarica in corrente continua fino a 39 kW, che consente di passare dal 10 all’80% in 26 minuti. È un dato insolito per una plug-in compatta e può diventare un elemento distintivo rispetto ai modelli tradizionali della categoria.

Anche il prezzo mostra l’intenzione di BYD di posizionarsi in modo aggressivo. Il listino parte da 24.790 euro per la Active, con prezzo di lancio a 23.640 euro, e arriva a 30.790 euro per la Sport. In mezzo si collocano la Boost da 27.290 euro e la Comfort da 28.790 euro. In un mercato dove molte compatte elettrificate hanno superato soglie psicologiche difficili per il cliente medio, BYD prova a proporre una dotazione ricca a un prezzo ancora relativamente accessibile. Per i costruttori europei, questo significa ulteriore pressione su margini, allestimenti e politiche commerciali.

La Dolphin G DM-i è anche un prodotto pensato per sfruttare al massimo lo spazio. Con 4.160 mm di lunghezza, 1.825 mm di larghezza e un passo di 2.610 mm, punta a offrire abitabilità da segmento superiore. Il bagagliaio da 425 litri, ampliabile fino a 1.225 litri, diventa un argomento concreto per famiglie, flotte e clienti che cercano una sola auto per uso urbano ed extraurbano. È qui che BYD prova a spostare la competizione: non soltanto tecnologia, ma rapporto tra dimensioni esterne, spazio interno e costo di esercizio.

La dotazione conferma la volontà di portare contenuti da segmento superiore in una compatta. Già dalle versioni d’accesso sono previsti quadro digitale, infotainment con integrazione smartphone, climatizzatore automatico, fari a LED e sistemi di assistenza alla guida. Gli allestimenti più ricchi aggiungono schermi più grandi, sedili riscaldati, ricarica wireless, telecamera a 360 gradi, head-up display e integrazione Google. La funzione Vehicle-to-Load sulle versioni superiori permette inoltre di alimentare dispositivi esterni, una caratteristica finora più comune su modelli elettrici di fascia più alta.

Per la filiera e per i concessionari, l’arrivo della Dolphin G DM-i ha un peso specifico. BYD comunica ordini aperti in Italia da giugno e consegne immediate, un dettaglio importante in una fase in cui disponibilità, tempi di attesa e formule finanziarie incidono sulle decisioni d’acquisto. La proposta include anche un finanziamento per privati e un noleggio business da 299 euro al mese IVA esclusa, con anticipo di 4.200 euro e durata di 48 mesi. Il messaggio al mercato flotte è evidente: BYD vuole entrare non solo nel canale retail, ma anche nei parchi aziendali.

La sfida ora sarà verificare se il marchio riuscirà a trasformare la scheda tecnica in fiducia commerciale. In Europa, BYD deve ancora consolidare rete, assistenza, valore residuo e percezione del brand. Ma la Dolphin G DM-i mostra una direzione precisa: portare nel segmento B una tecnologia plug-in ad alta autonomia elettrica, con prezzi competitivi e dotazioni abbondanti. Per i costruttori europei non è solo un nuovo modello concorrente. È il segnale che la pressione cinese sta scendendo verso le fasce più popolari del mercato, proprio dove si costruiscono volumi, fedeltà e presenza industriale di lungo periodo.

Scheda

Modello: BYD Dolphin G DM-i
Segmento: B
Tecnologia: Super Hybrid DM-i plug-in
Mercato di riferimento: Europa
Autonomia elettrica: fino a 105 km
Autonomia totale: fino a 1.040 km
Motore elettrico: 163 CV e 210 Nm
Motore termico: benzina 1.5 Xiaoyun
Batterie: Blade Battery da 7,42 kWh o 18,3 kWh
Ricarica DC: fino a 39 kW sulle versioni superiori
Bagagliaio: 425 litri, fino a 1.225 litri
Prezzi: da 24.790 euro, lancio da 23.640 euro
Versioni: Active, Boost, Comfort, Sport
Ordini Italia: da giugno, con consegne immediate
Garanzia: 6 anni sul veicolo, 8 anni o 250.000 km sulla batteria

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GWM Haval H6 é o primeiro híbrido plug-in flex fabricado no Brasil

A GWM acaba de apresentar ao mercado o Haval H6 2027 com motorização flex. A família do SUV eletrificado mais vendido do país agora pode rodar com gasolina ou etanol em todas as versões, tornando-se a primeira linha de veículos híbridos plug-in flex fabricada no Brasil.

O novo Haval H6 foi desenvolvido para o combustível brasileiro desde sua concepção, com uma calibração inédita liderada por engenheiros brasileiros em conjunto com especialistas da matriz chinesa. Seu preço inicial é de R$ 199.900 na nova versão de entrada HEV ONE, que retorna em definitivo à linha Haval H6.

Para receber a nova motorização flex, testada por mais de 400 mil quilômetros em condições reais de uso, o conjunto mecânico do Haval H6 passou por uma ampla evolução técnica. O projeto do motor 1.5 Turbo incorporou novas bombas de combustível de baixa e alta pressão compatíveis com etanol hidratado, bicos injetores com geometria específica para as características de atomização do combustível, além de velas de ignição desenvolvidas para as condições de combustão do etanol em Ciclo Miller.

Os componentes internos do motor também foram revisados. Sedes de válvulas, juntas, vedações e demais peças em contato com o combustível receberam materiais compatíveis com o uso prolongado de etanol. Tratamentos especiais de superfície foram aplicados em componentes internos para garantir durabilidade mesmo com utilização de E100.

Outro diferencial é a adoção de um sensor de etanol integrado ao sistema de gerenciamento eletrônico. Com auxílio de algoritmos desenvolvidos pela GWM, o veículo identifica em tempo real qualquer proporção de mistura entre gasolina e etanol e recalibra automaticamente a estratégia de funcionamento do motor, de forma imperceptível para o motorista. 

Uma grande novidade do powertrain do Haval H6 Flex é a nova linha de transmissões DHT (Dedicated Hybrid Transmission), cujo diferencial é ter sida projetada para trabalhar totalmente integrada ao motor a combustão.

As versões HEV ONE, HEV2 e PHEV19 contam agora com uma nova DHT de duas marchas, que entrega mais desempenho e eficiência energética do que o modelo anterior. Já as versões PHEV35 e GT receberam uma nova DHT de quatro marchas (duas a mais que na anterior), a mesma que equipa o SUV híbrido de luxo GWM Wey 07.

A linha Haval H6 2027 agora é composta pelas versões HEV ONE, HEV2, PHEV19, PHEV35 e GT. O retorno do HEV ONE acontece agora em sua configuração definitiva, ampliando o acesso à tecnologia híbrida da marca e fortalecendo a gama de entrada da família H6.

As versões HEV ONE e HEV2 passam a utilizar uma nova bateria de 1,53 kWh, mais leve, eficiente e em nova posição, o que contribuiu para elevar a potência combinada para 248 cv (tanto no uso com etanol quanto com gasolina), um ganho de 5 cv em relação à linha anterior.

A evolução da tecnologia híbrida e da calibração dos sistemas também resultou em melhores números de desempenho em todas as configurações. As versões HEV ONE e HEV2 passam a acelerar de 0 a 100 km/h em 7,6 segundos, ante 7,9 segundos da linha anterior.

A versão PHEV19, por sua vez, reduziu o tempo de 7,6 segundos para 7,4 segundos, enquanto a PHEV35 cumpre a aceleração em 4,8 segundos (4,9 segundos anteriormente). Por fim, a GT atinge a marca em apenas 4,7 segundos (antes 4,8 segundos), posicionando-se entre os SUVs mais rápidos do segmento.

A linha Haval H6 2027 também avança em autonomia elétrica. A versão PHEV19 passa a oferecer até 77 km de autonomia no padrão PBEV, do Inmetro, contra 73 km do modelo anterior. Já as versões PHEV35 e GT alcançam 126 km pelo PBEV (antes 119 km) e até 180 km (170 km anteriormente) pelo ciclo WLTP.

Os ganhos de eficiência também aparecem no consumo de combustível. As versões HEV ONE e HEV2 registram agora 15,8 km/l em uso urbano com gasolina, contra 14,7 km/l da versão anterior. O PHEV19 passa a entregar 37,7 km/l na gasolina (35,0 km/l anteriormente), enquanto o PHEV35 alcança 30,7 km/l (29,3 km/l antes) em ciclo urbano, reforçando o equilíbrio entre eletrificação, desempenho e economia.

O Haval H6 HEV ONE Flex é a versão de entrada. Sua motorização híbrida combina o novo motor 1.5 Turbo Flex com um motor elétrico, gerando 248 cv de potência e 535 Nm de torque (no etanol e na gasolina). O modelo é um híbrido autocarregável, ou seja, não tem tomada de carregamento externo.

A lista de equipamentos traz sistema de condução semiautônomo (ADAS) Nível 2+, Head Up Display, comandos de voz inteligente, bancos dianteiros ventilados com ajuste elétrico, sistemas de segurança ativa, câmera 540° e carregamento sem fio de 50W. O HEV2 recebe o mesmo trem de força – a diferença entre as versões fica por conta da lista de equipamentos, que agrega itens como teto solar panorâmico elétrico, porta-malas com abertura hands-free.

O PHEV19 Flex já é um SUV híbrido plug-in, que necessita de carregamento externo. Equipado com motor 1.5 Turbo Flex e motor elétrico dianteiro, entrega 326 cv de potência e 535 Nm de torque combinados (no etanol e na gasolina), além de bateria de 19 kWh. Além da lista de itens de série do HEV2, a versão agrega rodas de 19 polegadas diamantadas, função V2L (gerador de energia) e sistema de som de 9 alto-falantes com subwoofer e amplificador.

As versões PHEV35 Flex e GT Flex trazem o novo motor 1.5 Turbo Flex associado a dois motores elétricos (um em cada eixo), alimentados por uma bateria de 35 kWh. Outra novidade técnica dessas versões é a nova transmissão DHT, que passa a contar com quatro marchas, duas a mais do que na versão anterior.

Assim, esse conjunto rende 393 cv de potência e 642 Nm de torque (no etanol e na gasolina). Há ainda tração integral variável e avançados recursos de assistência ao motorista. Entre os itens de série, as duas versões contam com câmera de reconhecimento facial com ajuste de perfil de motoristas, banco elétrico com memória e sete modos de condução.

A linha Haval H6 mantém a evolução estética apresentada na mais recente atualização do modelo, em novembro do ano passado. As versões HEV ONE, HEV2, PHEV19 e PHEV35 trazem a nova grade frontal inspirada no conceito Estética Galática, formada por 87 blocos de maior amplitude e integrada à nova assinatura luminosa. 

Na traseira, a GWM optou por preservar as lanternas integradas que se tornaram uma das características mais reconhecidas do modelo no Brasil, mantendo a identidade visual aprovada pelos consumidores nacionais. A versão GT continua apostando na carroceria cupê e no perfil esportivo que a consagrou dentro da gama.

O interior recebe atenção especial para aprimorar ergonomia e experiência de uso. Conforme foi revelado na atualização da linha em novembro, o volante foi redesenhado com aro mais espesso, empunhadura aprimorada e base achatada. Os comandos físicos foram simplificados por meio de novos controles giratórios multifuncionais.

O console central também foi totalmente reformulado, com melhor distribuição dos comandos e carregador por indução de 50 W, mais potente e posicionado de forma mais acessível ao motorista.

As versões HEV ONE, HEV2 e PHEV19 trazem acabamento interno de couro ecológico na cor preta. A PHEV35 pode receber ainda acabamento dual tone, que combina tons de marfim e preto, enquanto a GT recebe interior escurecido com detalhes de camurça e elementos exclusivos na cor vermelha.

Outro destaque da linha 2027 é a plataforma digital Coffee OS 3, sistema operacional desenvolvido pela GWM apresentado na renovação da linha Haval H6 em novembro. A nova interface apresenta menus reorganizados, respostas mais rápidas e experiência de navegação inspirada nos smartphones de última geração. O sistema permite ainda a personalização de menus de acesso para se adequar à preferência de uso de cada motorista.

A central multimídia vem com tela Full HD de 14,6 polegadas, acompanhada por quadro de instrumentos digital de 10,25 polegadas com três modos de visualização personalizáveis. O sistema mantém conectividade com Apple CarPlay e Android Auto sem fio e oferece uma nova barra de atalhos configurável pelo usuário.

Há também atualizações remotas (OTA) e acesso remoto via aplicativo My GWM, que permite controlar funções como climatização remota, abertura e travamento das portas, localização do veículo, monitoramento do status da bateria, alertas de segurança e notificações em tempo real.

Como anunciado no lançamento do novo Haval H6 em novembro, a suspensão recebeu nova calibração, com amortecedores revisados e adoção de batentes mecânicos para melhorar a absorção de impactos em pisos irregulares. As mudanças elevam o conforto sem comprometer a estabilidade em velocidades mais altas.

O sistema de frenagem também evoluiu com a adoção de um atuador eletrônico integrado, proporcionando respostas mais progressivas, previsíveis e precisas.

As versões HEV ONE e HEV2 utilizam rodas de 18 polegadas voltadas ao conforto de rodagem, enquanto as versões PHEV19, PHEV35 e GT trazem rodas de 19 polegadas para privilegiar desempenho e estabilidade dinâmica.

A linha 2027 do Haval H6 Flex já está disponível em todas as concessionárias da marca, no site oficial da marca e no seu e-commerce a partir desta terça, 9 de junho. Os preços são de R$ 199.900 para a HEV ONE (reajuste de apenas R$ 900 apesar da nova tecnologia flex), R$ 225.000 para a HEV2, R$ 250.000 para a PHEV19, R$ 290.000 para a PHEV35 (alteração de R$ 1.000) e R$ 326.000 para a GT (manteve seu preço).

A adoção da tecnologia flex na linha Haval H6 2027 tornou o modelo uma opção ainda mais atraente no mercado brasileiro, pois diversos estados oferecem benefícios para esse segmento, como é o caso de São Paulo, onde híbridos flex de até R$ 261.154,45 recebem isenção de IPVA em 2026.

Com a chegada da família Haval H6 Flex fabricada em Iracemápolis (SP), a GWM reforça sua posição como protagonista da mobilidade sustentável no país. Ao combinar eletrificação com etanol, combustível renovável amplamente disponível no mercado brasileiro, a marca estabelece um novo padrão tecnológico para os veículos híbridos produzidos localmente.

GWM HAVAL H6 2027 – Preços

HEV ONE: R$ 199.900
HEV2: R$ 225.000
PHEV19: R$ 250.000
PHEV35: R$ 290.000
GT: R$ 326.000

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