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Milan, Rangnick non si fida: vuole pieni poteri e garanzie scritte da Cardinale. E Glasner aspetta…

Glasner aspetta l’incastro tecnico, Mateta torna nel mirino per l’attacco rossonero

Il Milan vuole ripartire da Ralf Rangnick, ma il sì non è ancora arrivato. Il ct dell’Austria è tentato dalla possibilità di entrare nel club rossonero con un ruolo di vertice nell’area sportiva, ma prima di firmare vuole certezze. Non promesse generiche. Garanzie scritte.

Secondo il quotidiano austriaco Wiener Zeitung, Rangnick non si fida al cento per cento del quadro che gli è stato prospettato dal Milan. L’idea di guidare la rifondazione tecnica di un club storico lo intriga, ma il tedesco teme che gli impegni presi nei colloqui non vengano poi rispettati fino in fondo. Rangnick vorrebbe mettersi al capo della piramide sportiva, scegliere gli uomini con cui lavorare, controllare scouting e mercato, intervenire sull’organizzazione tecnica e muoversi senza interferenze esterne. In sintesi, vuole comandare l’area sportiva.

La richiesta al Milan è chiara: impegni definiti, ruoli separati, autonomia operativa. Il riferimento riguarda anche la presenza di figure influenti attorno al club, a partire da Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di Gerry Cardinale e molto coinvolto nelle scelte rossonere. Rangnick non vuole sovrapposizioni né zone grigie nelle decisioni.

Seduto al tavolo, però, non c’è solo il Milan, la ÖFB, la Federcalcio austriaca, vuole trattenere Rangnick fino all’Europeo 2028. Il presidente Josef Pröll ha ottenuto il via libera per lavorare al rinnovo dopo una fase di stallo. Le richieste dell’ex Hoffenheim erano considerate alte e dentro la federazione c’era chi temeva un controllo troppo ampio da parte del ct. La proposta economica austriaca è cresciuta. Dopo una prima offerta vicina all’attuale ingaggio, poco sopra il milione di euro, l’ingresso degli sponsor Raiffeisen, IMMOUnited, Uniqa e Sporteo avrebbe consentito di raddoppiare la cifra. Ma per Rangnick i soldi non sono l’unico fattore. Il suo obiettivo, secondo la stampa austriaca, è professionalizzare la federazione, la nazionale e il calcio austriaco nel suo complesso. Anche con la ÖFB, quindi, la richiesta è la stessa fatta al Milan: libertà tecnica, controllo dello staff e margine di intervento sulle strutture.

La scelta di Rangnick può incidere anche sulla panchina. Oliver Glasner resta uno dei nomi favoriti per il Milan e avrebbe già allontanato le voci legate al Feyenoord. L’idea di allenare un club del peso dei rossoneri lo attrae, anche senza Champions League. La trattativa sarebbe in stato avanzato dopo l’incontro positivo con Cardinale e Ibrahimovic. Per Glasner sarebbe pronto un biennale con opzione per il terzo anno da circa 3,5 milioni di euro a stagione. La sua posizione, però, va letta anche insieme a quella di Rangnick. I due hanno lavorato insieme al Salisburgo e si conoscono bene. Un eventuale no del ct dell’Austria non bloccherebbe automaticamente Glasner, ma potrebbe spingerlo a riflettere sul progetto rossonero.

In attacco, il nome che può tornare d’attualità è Jean-Philippe Mateta. Il francese era stato vicino al Milan già a gennaio, dopo una trattativa impostata con il Crystal Palace intorno ai 35-36 milioni di euro. L’operazione si era poi fermata per le valutazioni mediche sul ginocchio. Da allora Mateta è rimasto a Londra, ha scelto una terapia conservativa, ha saltato otto partite tra Premier e Conference ed è tornato protagonista nel finale di stagione. Ha segnato cinque gol tra metà marzo e la fine dell’anno, compreso quello decisivo nella finale europea contro il Rayo Vallecano. Le prestazioni gli sono valse anche la convocazione della Francia per il Mondiale. Glasner lo conosce bene e lo avrebbe indicato come rinforzo per l’attacco. Insieme hanno vissuto una stagione storica al Crystal Palace, con la vittoria di FA Cup, Community Shield e Conference League. Il Milan ci pensa, anche perché il contratto di Mateta scade nel 2027 e il prezzo potrebbe scendere sotto la richiesta iniziale, superiore ai 30 milioni.

La concorrenza è tanta. La Juventus aveva seguito Mateta già nel mercato invernale e lo considera un’alternativa di livello a profili come Sorloth e Kolo Muani. Il Milan può provarci, ma prima deve capire chi comanderà la parte tecnica.

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Calendario Serie A 2026/27: l’Inter fa l’esordio con il Monza. Alla terza il big match con il Napoli e Juventus-Milan

È stato svelato oggi, a Parma, il calendario della Serie A 2026/27, con la prima giornata prevista per il weekend del 22-23 agosto 2026. Una stagione – quella scorsa – che ha visto il trionfo dell’Inter di circa un mese fa, Milan e Juventus fuori dalla Champions (dove invece ci sarà il Como per la prima volta), le retrocessioni di Pisa, Verona e Cremonese, le promozioni dalla Serie B di Venezia, Frosinone e Monza. Tante le novità per il prossimo anno. Intanto, la più sostanziale riguarda l’accorpamento delle finestre Fifa di settembre e ottobre in un’unica sosta con 4 date per le nazionali. Il campionato infatti si interromperà consecutivamente domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre 2026.

Giornata 1

  • Atalanta-Sassuolo
  • Bologna-Lazio
  • Frosinone-Juventus
  • Genoa-Napoli
  • Inter-Monza
  • Parma-Cagliari
  • Roma-Fiorentina
  • Torino-Milan
  • Udinese-Como
  • Venezia-Lecce

Giornata 2

  • Atalanta-Bologna
  • Cagliari-Inter
  • Fiorentina-Frosinone
  • Juventus-Parma
  • Lazio-Genoa
  • Lecce-Roma
  • Milan-Venezia
  • Monza-Udinese
  • Napoli-Como
  • Sassuolo-Torino.

Giornata 3

  • Bologna-Sassuolo
  • Cagliari-Lecce
  • Fiorentina-Torino
  • Frosinone-Venezia
  • Genoa-Como
  • Inter-Napoli
  • Juventus-Milan
  • Parma-Monza
  • Roma-Atalanta
  • Udinese-Lazio

Giornata 4

  • Atalanta-Cagliari
  • Como-Parma
  • Genoa-Frosinone
  • Inter-Udinese
  • Lazio-Milan
  • Lecce-Monza
  • Napoli-Bologna
  • Sassuolo-Juventus
  • Torino-Roma
  • Venezia-Fiorentina

Giornata 5

  • Bologna-Torino
  • Fiorentina-Napoli
  • Frosinone-Como
  • Juventus-Atalanta
  • Milan-Lecce
  • Monza-Sassuolo
  • Parma-Genoa
  • Roma-Inter
  • Udinese-Cagliari
  • Venezia-Lazio

Giornata 6

  • Atalanta-Venezia
  • Cagliari-Juventus
  • Como-Roma
  • Genoa-Fiorentina
  • Inter-Parma
  • Lazio-Monza
  • Lecce-Bologna
  • Napoli-Frosinone
  • Sassuolo-Milan
  • Torino-Udinese

Giornata 7

  • Bologna-Inter
  • Fiorentina-Como
  • Frosinone-Sassuolo
  • Juventus-Lazio
  • Milan-Atalanta
  • Monza-Cagliari
  • Parma-Torino
  • Roma-Genoa
  • Udinese-Lecce
  • Venezia-Napoli

Giornata 8

  • Atalanta-Frosinone
  • Cagliari-Bologna
  • Como-Sassuolo
  • Genoa-Venezia
  • Inter-Fiorentina
  • Lazio-Parma
  • Lecce-Juventus
  • Napoli-Roma
  • Torino-Monza
  • Udinese-Milan

Giornata 9

  • Fiorentina-Atalanta
  • Frosinone-Lecce
  • Genoa-Juventus
  • Milan-Bologna
  • Monza-Napoli
  • Parma-Udinese
  • Roma-Cagliari
  • Sassuolo-Lazio
  • Torino-Como
  • Venezia-Inter

Giornata 10

  • Atalanta-Parma
  • Bologna-Monza
  • Como-Venezia
  • Frosinone-Torino
  • Juventus-Napoli
  • Lazio-Cagliari
  • Lecce-Genoa
  • Milan-Inter
  • Sassuolo-Fiorentina
  • Udinese-Roma

Giornata 11

  • Cagliari-Frosinone
  • Fiorentina-Juventus
  • Genoa-Milan
  • Inter-Como
  • Monza-Atalanta
  • Napoli-Lazio
  • Parma-Bologna
  • Roma-Sassuolo
  • Torino-Lecce
  • Venezia-Udinese

Giornata 12

  • Atalanta-Inter
  • Bologna-Udinese
  • Como-Cagliari
  • Juventus-Venezia
  • Lazio-Lecce
  • Milan-Frosinone
  • Monza-Fiorentina
  • Napoli-Torino
  • Parma-Roma
  • Sassuolo-Genoa

Giornata 13

  • Cagliari-Milan
  • Como-Juventus
  • Frosinone-Parma
  • Inter-Genoa
  • Lecce-Atalanta
  • Roma-Monza
  • Sassuolo-Napoli
  • Torino-Lazio
  • Udinese-Fiorentina
  • Venezia-Bologna

Giornata 14

  • Bologna-Roma
  • Fiorentina-Cagliari
  • Frosinone-Inter
  • Genoa-Torino
  • Juventus-Udinese
  • Lazio-Atalanta
  • Milan-Parma
  • Monza-Como
  • Napoli-Lecce
  • Venezia-Sassuolo

Giornata 15

  • Atalanta-Genoa
  • Cagliari-Venezia
  • Como-Bologna
  • Inter-Torino
  • Juventus-Monza
  • Lazio-Roma
  • Lecce-Sassuolo
  • Napoli-Milan
  • Parma-Fiorentina
  • Udinese-Frosinone

Giornata 16

  • Atalanta-Napoli
  • Fiorentina-Bologna
  • Frosinone-Lazio
  • Genoa-Udinese
  • Lecce-Inter
  • Milan-Como
  • Roma-Juventus
  • Sassuolo-Parma
  • Torino-Cagliari
  • Venezia-Monza

Giornata 17

  • Bologna-Juventus
  • Cagliari-Genoa
  • Como-Lecce
  • Fiorentina-Lazio
  • Inter-Sassuolo
  • Monza-Milan
  • Parma-Napoli
  • Roma-Frosinone
  • Torino-Venezia
  • Udinese-Atalanta

Giornata 18

  • Atalanta-Como
  • Frosinone-Bologna
  • Genoa-Monza
  • Juventus-Torino
  • Lazio-Inter
  • Lecce-Parma
  • Milan-Fiorentina
  • Napoli-Cagliari
  • Sassuolo-Udinese
  • Venezia-Roma

Giornata 19

  • Bologna-Genoa
  • Cagliari-Sassuolo
  • Como-Lazio
  • Fiorentina-Lecce
  • Inter-Juventus
  • Monza-Frosinone
  • Parma-Venezia
  • Roma-Milan
  • Torino-Atalanta
  • Udinese-Napoli

Giornata 20

  • Atalanta-Roma
  • Cagliari-Como
  • Juventus-Genoa
  • Lazio-Bologna
  • Lecce-Udinese
  • Milan-Torino
  • Napoli-Fiorentina
  • Parma-Inter
  • Sassuolo-Monza
  • Venezia-Frosinone

Giornata 21

  • Bologna-Atalanta
  • Como-Napoli
  • Fiorentina-Sassuolo
  • Frosinone-Milan
  • Genoa-Parma
  • Inter-Venezia
  • Juventus-Cagliari
  • Lecce-Torino
  • Monza-Lazio
  • Roma-Udinese

Giornata 22

  • Atalanta-Fiorentina
  • Cagliari-Parma
  • Genoa-Lecce
  • Lazio-Venezia
  • Milan-Juventus
  • Monza-Roma
  • Napoli-Inter
  • Sassuolo-Como
  • Torino-Frosinone
  • Udinese-Bologna

Giornata 23

  • Atalanta-Lazio
  • Bologna-Milan
  • Como-Monza
  • Fiorentina-Udinese
  • Inter-Cagliari
  • Juventus-Sassuolo
  • Lecce-Napoli
  • Parma-Frosinone
  • Roma-Torino
  • Venezia-Genoa

Giornata 24

  • Bologna-Como
  • Cagliari-Lazio
  • Genoa-Atalanta
  • Frosinone-Fiorentina
  • Inter-Milan
  • Monza-Lecce
  • Napoli-Juventus
  • Roma-Parma
  • Torino-Sassuolo
  • Udinese-Venezia

Giornata 25

  • Atalanta-Monza
  • Como-Torino
  • Fiorentina-Inter
  • Juventus-Bologna
  • Lazio-Napoli
  • Lecce-Frosinone
  • Milan-Genoa
  • Sassuolo-Roma
  • Udinese-Parma
  • Venezia-Cagliari

Giornata 26

  • Bologna-Lecce
  • Cagliari-Udinese
  • Como-Milan
  • Frosinone-Napoli
  • Genoa-Lazio
  • Inter-Atalanta
  • Monza-Juventus
  • Parma-Sassuolo
  • Roma-Venezia
  • Torino-Fiorentina

Giornata 27

  • Atalanta-Torino
  • Fiorentina-Venezia
  • Juventus-Roma
  • Lazio-Frosinone
  • Lecce-Como
  • Milan-Cagliari
  • Monza-Genoa
  • Napoli-Parma
  • Sassuolo-Bologna
  • Udinese-Inter

Giornata 28

  • Bologna-Napoli
  • Cagliari-Fiorentina
  • Como-Udinese
  • Frosinone-Monza
  • Genoa-Roma
  • Lazio-Juventus
  • Milan-Sassuolo
  • Parma-Lecce
  • Torino-Inter
  • Udinese-Atalanta

Giornata 29

  • Atalanta-Milan
  • Fiorentina-Genoa
  • Inter-Frosinone
  • Juventus-Como
  • Monza-Bologna
  • Napoli-Venezia
  • Parma-Lazio
  • Roma-Lecce
  • Sassuolo-Cagliari
  • Udinese-Torino

Giornata 30

  • Cagliari-Napoli
  • Como-Fiorentina
  • Frosinone-Udinese
  • Lecce-Lazio
  • Genoa-Inter
  • Milan-Monza
  • Roma-Bologna
  • Sassuolo-Atalanta
  • Torino-Juventus
  • Venezia-Parma

Giornata 31

  • Bologna-Venezia
  • Cagliari-Atalanta
  • Fiorentina-Milan
  • Frosinone-Genoa
  • Inter-Roma
  • Juventus-Lecce
  • Lazio-Torino
  • Napoli-Sassuolo
  • Parma-Como
  • Udinese-Monza

Giornata 32

  • Bologna-Cagliari
  • Atalanta-Udinese
  • Como-Frosinone
  • Fiorentina-Parma
  • Milan-Napoli
  • Monza-Inter
  • Roma-Lazio
  • Sassuolo-Lecce
  • Torino-Genoa
  • Venezia-Juventus

Giornata 33

  • Cagliari-Monza
  • Frosinone-Roma
  • Genoa-Sassuolo
  • Inter-Bologna
  • Juventus-Fiorentina
  • Lazio-Como
  • Lecce-Milan
  • Napoli-Udinese
  • Parma-Atalanta
  • Venezia-Torino

Giornata 34

  • Atalanta-Juventus
  • Bologna-Fiorentina
  • Como-Inter
  • Lecce-Cagliari
  • Milan-Lazio
  • Monza-Venezia
  • Roma-Napoli
  • Sassuolo-Frosinone
  • Torino-Parma
  • Udinese-Genoa

Giornata 35

  • Fiorentina-Roma
  • Frosinone-Atalanta
  • Genoa-Cagliari
  • Inter-Lecce
  • Lazio-Sassuolo
  • Napoli-Monza
  • Parma-Milan
  • Torino-Bologna
  • Udinese-Juventus
  • Venezia-Como

Giornata 36

  • Bologna-Frosinone
  • Cagliari-Torino
  • Como-Atalanta
  • Lazio-Udinese
  • Lecce-Fiorentina
  • Juventus-Inter
  • Lecce-Fiorentina
  • Milan-Roma
  • Monza-Parma
  • Napoli-Genoa
  • Sassuolo-Venezia

Giornata 37

  • Atalanta-Lecce
  • Fiorentina-Monza
  • Frosinone-Cagliari
  • Genoa-Bologna
  • Inter-Lazio
  • Parma-Juventus
  • Roma-Como
  • Torino-Napoli
  • Udinese-Sassuolo
  • Venezia-Milan

Giornata 38

  • Bologna-Parma
  • Cagliari-Roma
  • Como-Genoa
  • Juventus-Frosinone
  • Lazio-Fiorentina
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  • Milan-Udinese
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  • Sassuolo-Inter

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Non c’è nessuno al comando del Milan, ora che succede? Ibrahimovic al vertice o la rivoluzione di Rangnick

Manca l’allenatore, ancora, e lo si cerca all’estero. Ma manca soprattutto, ancora, una struttura. Ed è questo che preoccupa soprattutto in ambiente Milan. Che si surriscalda. Vedere le immagini che stanno circolando sui social in queste ultime ore – ritraggono striscioni contro Cardinale sparsi in più punti della città – per credere. In casa rossonera la delusione della mancata qualificazione in Champions è tutt’altro che smaltita e le incognite sul futuro continuano a tormentare i tifosi, perché il vuoto di potere che al momento si è creato non è stato ancora colmato.

Ibra, che succede?

La posizione dello svedese, formalmente advisor della proprietà, è davvero spartiacque del futuro. Da un lato, c’è un Milan con Ibrahimovic al vertice. Dall’altro no. Ed è qui che si gioca la partita dei piani alti di casa rossonera. Perché nel caso in cui fosse Zlatan a prevalere, allora al Milan mancherebbe ‘solo’ un allenatore, che probabilmente arriverebbe dall’estero. Glasner, ex Crystal Palace, è uno dei candidati principali. C’è anche Pochettino. Mentre la posizione di Slot è sempre più defilata. Per non dire definitivamente tramontata. Ma come si muoverebbe Ibrahimovic? La sua idea sarebbe quella di confermare Kirovsky (attuale sport development della società) come direttore sportivo e mantenere una linea di controllo molto stretta sull’andamento del club. Ma se da giocatore era osannato, da dirigente molto meno. Lo dimostrano anche i commenti sotto i suoi recenti post sui social. E prendersi la responsabilità di rilanciare il Milan non è, al momento, la cosa più semplice.

Rivoluzione Rangnick

Un rilancio che invece Rangnick sarebbe anche disposto a portare avanti, ma alle sue condizioni. La richiesta al Milan? Potere decisionale su tutto. Almeno una ventina di persone da mettere nei punti fondamentali della società: tra direttore sportivo (piace molto Spors, ex Genoa), allenatori dei settori giovanili, osservatori… Un modello Red Bull portato in Italia, insomma. Un modello che i rossoneri avevano già valutato in passato, quando poi prevalse la linea di Paolo Maldini. L’attuale Ct dell’Austria aspetterà ancora qualche giorno, dopodiché si chiamerà fuori. Il suo arrivo sarebbe sinonimo non solo di un rilancio, ma di una vera rivoluzione. Che precluderebbe a Ibrahimovic un ruolo in primo piano.

Iscrizione

E intanto, il vuoto dirigenziale sta portando a ritardare l’iscrizione al campionato. Non è un vero e proprio problema, questo. Perché naturalmente al prossimo campionato di Serie A, il Milan ci sarà regolarmente. Ma con tante figure mancanti, la macchina burocratica si è leggermente inceppata. E più che un problema, questo diventa lo specchio di una situazione delicatissima. Che i tifosi hanno percepito.

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Igli Tare indagato per corruzione e riciclaggio: l’ex ds del Milan coinvolto nell’inchiesta sull’ex vice premier albanese

Possibili guai giudiziari in vista per Igli Tare, ex direttore sportivo del Milan, finito sotto inchiesta nel suo paese d’origine, l’Albania. Secondo fonti presso la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak), Tare sarebbe sospettato di presuntoriciclaggio“, nell’ambito dell’indagine contro l’ex vice premier albanese Belinda Balluku, accusata inizialmente di “violazioni in gare d’appalto“. Oggi la procura ha fatto sapere di aver iscritto nel registro degli indagati il nome di Tare, in passato anche calciatore e dirigente della Lazio, anche per “corruzione“. Il presunto collegamento tra Tare e Balluku riguarderebbe una villa sulla costa ionica albanese, in un complesso turistico.

L’abitazione sarebbe stata offerta a Balluku, come tangente per un appalto concesso ad un’impresa edile, quando era dirigente della società di controllo del traffico aereo “Albcontrol”. Per far perdere le tracce dell’operazione, la villa è stata registrata a nome di Igli Tare, il quale, secondo gli investigatori, avrebbe stipulato “un fittizio contratto d’affitto con l’ex capogabinetto di Balluku”. La procura sostiene che “de facto” l’abitazione sarebbe di Balluku, la quale ne avrebbe fatto uso insieme alla sua famiglia, in tutti questi anni. Tare è stato sottoposto a un interrogatorio in procura, lasciandola dopo circa sei ore senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

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“In un anno al Milan ho speso 350 milioni, non mi è rimasto nulla. I miei figli non mi vogliono vedere, né parlare. Mi piacerebbe spiegargli cosa è successo”: parla Angelo Pagotto

“Entro da Versace e acquisto praticamente tutta la nuova collezione. Vado alla cassa e quasi mi viene un infarto. Il conto era 10 milioni delle vecchie lire. Oggi non mi è rimasto più nulla”. Da promessa del calcio italiano a uomo costretto a ripartire da zero, passando per il Milan, le squalifiche per doping, la depressione e i lavori più disparati per sopravvivere. La storia di Angelo Pagotto è una parabola fatta di cadute e tentativi di risalita. Oggi l’ex numero 1 di Napoli, Sampdoria e Milan vive una seconda vita da allenatore dei portieri, ma i rimpianti continuano ad accompagnarlo. Alcuni riguardano le scelte compiute durante la carriera, altri sono molto più dolorosi e hanno a che fare con la sua famiglia, come confessa in un’intervista a Fanpage.it.

Il Milan, i soldi e le occasioni perdute

Tra i momenti che Pagotto guarda con maggiore rammarico c’è l’approdo al Milan a metà degli anni Novanta. Un’occasione che allora sembrava impossibile da rifiutare, ma che finì per segnare l’inizio di una fase complicata della sua carriera. L’ex portiere ammette di aver vissuto male quel periodo, anche a causa del carattere impulsivo che gli impediva di accettare certe dinamiche all’interno dello spogliatoio. A complicare tutto contribuì anche la vita fuori dal campo. “In quell’anno credo di aver speso 350 milioni delle vecchie lire e ancora non mi spiego come possa avere fatto”, racconta. Tra gli episodi che ricorda con maggiore incredulità c’è una giornata di shopping sfrenato: “Entro da Versace e acquisto praticamente tutta la nuova collezione. Vado alla cassa e quasi mi viene un infarto. Il conto era 10 milioni delle vecchie lire”. Guardando indietro, Pagotto è convinto che con maggiore pazienza la sua carriera avrebbe potuto prendere una strada diversa. “Se avessi avuto la pazienza di Ambrosini, probabilmente avrei vinto il suo stesso numero di Champions League“.

Le squalifiche e la ripartenza

Dopo l’esperienza rossonera arrivarono i problemi più gravi. Prima la vicenda legata a un presunto scambio di provette, poi la seconda squalifica per uso di sostanze proibite, che portò alla radiazione poi ridotta a otto anni. Un colpo durissimo che lo costrinse a reinventarsi lontano dal calcio. Pagotto racconta di aver lavorato come cameriere, cuoco e magazziniere, soprattutto in Germania. Anni complicati, segnati anche dalla depressione e dalla necessità di intraprendere un percorso psicologico. A salvarlo, spiega, è stata anche la moglie, che lo ha aiutato a ricostruire la propria vita.

Il dolore più grande: il rapporto con i figli

Se il calcio gli ha concesso una seconda possibilità, c’è una ferita che continua a restare aperta. Riguarda i figli Alex e Gaja, con i quali oggi non ha rapporti. “Dopo tutto quello che è successo, non ho più alcun rapporto con i miei figli, non mi vogliono vedere, né parlare“, confessa. Il rimpianto più grande è non aver mai avuto l’occasione di spiegare loro cosa sia accaduto negli anni più difficili della sua vita: “Mi piacerebbe potergli spiegare cosa è successo“. Pagotto racconta di continuare a inviare messaggi per compleanni e festività senza ricevere risposta. E immagina un finale semplice per la sua storia: “Ricevere la risposta dei miei figli, in questo momento, mi renderebbe l’uomo più felice del mondo“.

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