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Genesis Magma GT3 Concept, a Le Mans debutta la sfida coreana alle GT

Il Circuit de la Sarthe è il palcoscenico ideale per la presentazione del programma motorsport del marchio Genesis, nato da una costola della Hyundai. In occasione della leggendaria 24 Ore di Le Mans, il brand coreano fa il suo ingresso nella classe regina delle Hypercar e delinea la propria strategia per il prossimo decennio, svelando in anteprima mondiale la Magma GT3 Concept e una nuova versione della Magma GT Concept.

Schierando la Genesis GMR-001 Hypercar nella celebre maratona francese, la scuderia Genesis Magma Racing punta a dimostrare la propria competitività su uno dei palcoscenici automobilistici più esigenti al mondo. Il team si presenta all’appuntamento forte dei primi punti conquistati nel FIA World Endurance Championship (WEC) durante la 6 Ore di Spa-Francorchamps. Per la maratona della Sarthe, l’obiettivo principale sarà completare le 24 Ore puntando al contempo a un posizionamento di rilievo.

E poi c’è la Magma GT3 Concept: sviluppata in stretta sinergia con Hyundai Motorsport e in conformità con i regolamenti tecnici GT3, la vettura nasce come un progetto indipendente incentrato sulle prestazioni pure, escludendo qualsiasi derivazione da modelli stradali esistenti. Questo studio esplora soluzioni strutturali e aerodinamiche d’avanguardia destinate a influenzare i futuri modelli di serie del marchio. Caratterizzata da carreggiate allargate, uno splitter anteriore pronunciato e una pinna aerodinamica integrata nelle portiere, la GT3 Concept ottimizza la gestione termica e l’efficienza dei flussi.

Genesis (ri)presenta pure la Magma GT Concept con interni completamente inediti. Concepita come una granturismo di lusso a due posti a motore centrale, propone un abitacolo a doppio cockpit orientato al guidatore con strumentazione analogica ispirata ai cronografi da corsa. L’obiettivo è chiaro: per Genesis il motorsport diventa l’acceleratore per l’espansione nei mercati europei, affermando il brand quale sinonimo di lusso e alte prestazioni.

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Dalle Alfa Romeo alla Campagnola, i veicoli storici dell’Esercito alla 1000 Miglia – FOTO

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Fiat 508C 1100 Mimetica

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Alfa Romeo 6C 2500 Coloniale del 1942

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Alfa Romeo 6C 1750 SS “Zagato” del 1929

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Fiat Campagnola del 1951

La 1000 Miglia è una gara di regolarità per auto storiche, ma anche e soprattutto una vetrina itinerante che permette di riscoprire una parte importante della storia automobilistica, italiana e non. Nell’edizione 2026, che prende il via oggi e andrà avanti fino al 13 giugno, ci sarà spazio anche per alcuni veicoli provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare dell’Esercito Italiano.

Lungo il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno sfileranno infatti quattro modelli che raccontano epoche e utilizzi molto diversi tra loro: l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, la Fiat 508C 1100 “Mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale” del 1942 e la Fiat AR51 Campagnola del 1951.

La più affascinante dal punto di vista collezionistico è probabilmente l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato. Con il suo sei cilindri sovralimentato da 85 cavalli e una velocità massima di circa 150 km/h, rappresenta una delle vetture che contribuirono a costruire la reputazione sportiva dell’Alfa Romeo negli anni Venti. L’esemplare conservato dall’Esercito ha attraversato diverse trasformazioni nel corso della sua vita prima di assumere l’attuale configurazione firmata Zagato.

Molto diversa la storia della Fiat 508C 1100 “Mimetica”, derivata dalla Balilla di serie e adattata per impieghi militari. Utilizzata soprattutto in Nord Africa, era apprezzata per robustezza e semplicità costruttiva. Pur nascendo da una normale vettura stradale, anticipava in parte alcune caratteristiche che sarebbero diventate tipiche dei futuri veicoli da ricognizione.

Tra i mezzi più rari presenti alla corsa spicca poi l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale”. Realizzata in appena 150 esemplari all’inizio degli anni Quaranta, era stata progettata per affrontare le difficili condizioni delle colonie italiane in Africa. Per questo disponeva di soluzioni particolari per l’epoca, come serbatoi supplementari e sistemi per adattare la carburazione alle diverse altitudini. Oggi gli esemplari sopravvissuti sono pochissimi.

Chiude il quartetto la Fiat AR51 Campagnola, uno dei veicoli che più hanno accompagnato l’Italia del dopoguerra. Presentata nel 1951, divenne rapidamente un punto di riferimento tra i fuoristrada nazionali grazie alla trazione integrale e alla capacità di muoversi su terreni difficili. Non a caso, dalla sua piattaforma nacquero anche diverse versioni destinate all’impiego militare.

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Toyota porta l’idrogeno a Le Mans. Debutto sportivo per il prototipo TR LH2 Racing

Toyota compie un nuovo passo nello sviluppo delle tecnologie a idrogeno applicate al motorsport. In occasione della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, il costruttore giapponese porterà in pista per la prima volta davanti al pubblico il prototipo TR LH2 Racing, una vettura alimentata a idrogeno liquido che esplora le potenzialità di questa soluzione nelle competizioni.

Il modello, sviluppato sulla stessa base tecnica della Hypercar impegnata nella gara francese, sarà protagonista di due sessioni dimostrative sul Circuit de la Sarthe, in programma l’11 e il 13 giugno. L’obiettivo è quello di evidenziare le possibilità offerte da un motore a combustione interna alimentato a idrogeno, tecnologia sulla quale Toyota sta investendo da tempo.

Il progetto rappresenta infatti l’ultima evoluzione di un percorso iniziato cinque anni fa con la partecipazione della GR Corolla H2 alle competizioni della serie giapponese Super Taikyu. In una prima fase il costruttore ha utilizzato idrogeno gassoso, per poi passare all’idrogeno liquido nel 2023, soluzione che consente una maggiore densità energetica e quindi una migliore gestione di autonomia e prestazioni.

Toyota ha portato avanti sperimentazioni del genere anche nei rally. Dopo la prima apparizione della GR Yaris H2 al Rally di Ypres nel 2022, il marchio ha continuato a sviluppare la tecnologia con successive dimostrazioni della GR Yaris Rally2 H2 Concept in eventi del Campionato Mondiale Rally.

Le Mans rappresenta, nondimeno, una vetrina particolarmente significativa. Già nel 2023 Toyota aveva portato sul circuito francese la GR H2 Racing Concept, anticipando una possibile futura categoria dedicata all’idrogeno. Da allora lo sviluppo è proseguito fino ad arrivare all’attuale TR LH2 Racing Prototype, che segna un ulteriore avanzamento nella ricerca.

Prima di scendere in pista, la vettura sarà esposta all’interno dell’Hydrogen Village, l’area dedicata alle tecnologie dell’idrogeno allestita nel contesto della manifestazione. Qui Toyota presenterà ai visitatori i propri progetti legati alla mobilità sostenibile e alla strategia di neutralità carbonica, utilizzando ancora una volta le competizioni come laboratorio per accelerare l’evoluzione tecnologica.

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