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Acquisti second hand, i trucchi per trovare occasioni vere ed evitare fregature: dalla moda griffata ai profumi, la guida per chi compra e chi vende l’usato

Sarà che negli ultimi anni sia i brand di lusso sia del fast fashion hanno azionato un rialzo sensibile dei prezzi, sarà che la voglia di rinnovare il proprio armadio con minori sprechi e regalando una nuova vita ai propri vestiti sta trovando sempre più vie possibili, ma piattaforme come Vinted, improntate sull’economia circolare, ottengono sempre più successo. Acquistare second-hand non significa più, come fino a qualche anno fa, vagare per negozietti dell’usato speranzosi che qualcuno non sia già passato a fare incetta di quel maglione tanto bramato, o farsi strada tra la folla di un sabato mattina al mercato più cool del momento -o più nascosto, sperando che non diventi celebre sui social- per ricercare sotto strati di vestiti impilati sulle bancarelle l’affare della vita. La piattaforma lituana ha reso molto più semplice, veloce e conveniente vendere e comprare di tutto, dagli articoli per la casa, all’elettronica, all’abbigliamento, anche se è principalmente conosciuta ed utilizzata per quest’ultima categoria. Anche in vista dell’estate, l’occasione di rinnovare l’armadio può passare da qui. Vinted offre un buon grado di tutela per l’acquirente e ha semplificato notevolmente l’esperienza tradizionale di acquisto sostenibile, ma ciò non significa che non esistano delle accortezze per abbassare ulteriormente il rischio di incappare in spiacevoli contrattempi e per concludere affari da godersi in spiaggia.

Per chi acquista

Più utenti vuol dire più offerta, e più offerta comporta confrontarsi con una vasta gamma di prodotti. Fortunatamente, la piattaforma mette a disposizione filtri che rendono più agevole la ricerca per chi ha già un’idea piuttosto delineata di quello che sta cercando. Invece per i curiosi, per chi vuole lasciarsi ispirare, l’algoritmo diventa il più prezioso alleato, data l’estrema rapidità con cui sa intercettare l’interesse dell’utente per un determinato tipo di articolo. Basta salvarne un paio e l’home page subirà una trasfigurazione nel contenuto proposto. Personalizzare il proprio feed diventa un gioco ad incastro tra ricerche e salvataggi per condizionare quello che il ricettivo algoritmo capterà, e molto spesso ne vale la candela. Articoli che inconsapevolmente si desiderano vengono così alla luce come nessuna ricerca specifica potrà mai fare.

Seguire i venditori giusti può fare la differenza

I venditori stessi diventano dei ricettacoli per scoprire nuovi tesori, nuovi marchi, accedere a inedite ispirazioni: basterà andare sui loro profili per scoprire il loro catalogo. In alcuni casi, vale la pena iniziare a seguirli come su qualsiasi social, in modo da rimanere costantemente aggiornati sulle ultime aggiunte e non lasciarsi sfuggire un potenziale affare, arrivando prima di chi può trovare l’articolo casualmente. Una notifica pop up “Nuovo articolo aggiunto a 80 euro Maglioni e pullover Dries van Noten” a volte diventa più gradita di un like alle storie Instagram. Molti piccoli artigiani, amanti del “do it yourself”, caricano le loro creazioni sulla piattaforma, tra cui spicca uno dei simboli dell’estate 2026: il crochet. Dallo stile rilassato ma ricercato, queste lavorazioni hanno invaso i social, per la versatilità con cui si può sfoggiare dalla gonna alla borsa, per arrivare al top crochet, che su una piattaforma come Wallapop ha registrato un’impennata del 66% nelle ricerche. Su Vinted, venditori amatoriali condividono lo spazio con venditori professionisti, che trattano la piattaforma come un vero e proprio shop online.

Alcuni di essi sono pertanto più incentrati su alcuni marchi, o alcuni prodotti specifici; pertanto se si ha in mente un articolo preciso, come una camicia di lino per i mesi caldi, che la si voglia neutra o colorata, oversize o più strutturata, si può partire da un articolo per poi scorrere sul profilo alla ricerca della variante auspicata. Non è infatti implausibile che dallo stesso venditore si trovino più articoli affini ai propri gusti, e in tal caso spesso vengono offerti sconti facendo un acquisto multiplo. Un motivo in più per adottare come buona pratica individuare e seguire account di venditori. È così che dallo stesso venditore si possono acquistare tre splendide cravatte in seta di Kenzo, Versace e Giorgio Armani, per un prezzo ben più conveniente che se fossero state prese singolarmente.

Come riconoscere un vero affare (ed evitare brutte sorprese)

Per essere maggiormente sicuri che quell’affare non sia troppo bello per essere vero, contattare il venditore per chiedere maggiori informazioni o fotografie per avere una maggiore cognizione delle condizioni effettive è buona prassi. Richiedere la foto dell’etichetta non costa nulla e può evitare un’amara sorpresa ad acquisto ultimato, salvo che Vinted tutela molto i propri acquirenti, dando la possibilità di porgere reclamo e ricevere il rimborso. Un prezzo particolarmente esiguo può essere spiegato da un difetto che solitamente viene segnalato nella descrizione, mentre trovare un articolo in condizioni pressoché perfette, di un marchio prestigioso, senza particolari giustificazioni per il prezzo, inevitabilmente fa sollevare qualche sopracciglio. Un tank top Rick Owens con cartellino ancora attaccato a 60 euro, data la popolarità sia del capo, sia del brand, dovrebbe lasciare pochi dubbi sull’autenticità. Un altro indicatore è il profilo stesso del venditore: molte vendite andate a buon fine con altrettante recensioni positive sono un indizio positivo che chi vende è affidabile. Oltre a quelle che lascia l’utente di sua sponte, Vinted assegna d’ufficio 1 stella al venditore qualora annullasse la vendita senza il consenso dell’acquirente, o in caso di mancato invio entro 5 giorni lavorativi. Se si volesse una maggiore tutela, da un po’ di tempo la piattaforma offre un servizio facoltativo a pagamento per cui l’articolo, una volta acquistato, passa prima tra le mani del centro di verifica: se supera il controllo, l’articolo viene spedito con un’etichetta che ne certifica la verifica; in caso contrario, l’acquirente riceve il rimborso completo di protezione acquisti, spese di spedizione e costo della verifica.

Profumi su Vinted: occasioni, vintage e rischio contraffazioni

Negli ultimi anni si è verificata una crescente popolarità legata al mondo delle fragranze, e i siti di marketplace rispecchiano questa tendenza. Parallelamente alle profumerie, siti come Vinted rappresentano un’opportunità per trovare occasioni a buoni prezzi, ma anche profumi vintage (per gli appassionati) spariti dal mercato o referenze più contemporanee ma sfortunatamente discontinuate. Non avendo ovviamente la possibilità di testare con l’olfatto se l’articolo venduto corrisponda alla fragranza ricercata, bisogna affidarsi ad altre strategie per assicurarsi dell’originalità. Il confronto è fondamentale: si può partire cercando su Internet o anche direttamente in negozio il profumo che si desidera acquistare per equiparare le scritte della confezione, le forme del tappo, dello spruzzino e del flacone. Alcune case, come la popolarissima Nasomatto di Alessandro Gualtieri, hanno sul proprio sito web una guida per identificare le contraffazioni. Inoltre, per quanto possa far storcere il naso a qualcuno, acquistare un profumo già in parte utilizzato è in realtà un buon modo per assicurarsi della genuinità del venditore, che plausibilmente si è stancato della fragranza e per questo se ne vuole liberare.

Sempre a proposito del venditore, dare un’occhiata al suo profilo non è una cattiva idea, perché a meno che sia un rivenditore ufficiale (improbabile su Vinted), difficilmente si troverà con un vasto assortimento di fragranze, se originali. C’è un motivo se una realtà come Nasomatto si è scomodata a fare un video per spiegare ai suoi clienti come evitare i falsi: sebbene appartenente al mondo della nicchia, gode di grande popolarità. Quindi, quando si cerca una fragranza nei marketplace, anche tenere conto della popolarità gioca un peso, in quanto è più probabile che si falsifichi un profumo designer o di una folta nicchia di appassionati piuttosto che referenze con scarso successo commerciale o appartenente a un passato dimenticato. Infine, ancora una volta la protezione di Vinted gioca un ruolo di tutela al consumatore che, spiegate le motivazioni al team di assistenza, potrà ricevere il rimborso nel caso più infausto.

Per chi vende

Chi vende deve aver coscienza di occupare una vetrina digitale, e in quanto tale per attirare gli utenti come si presenta l’articolo fa tutta la differenza del caso: uno sfondo il più neutro possibile e una fotografia a fuoco senza controluce o penombra donano maggiore risalto. Scattare sia visioni d’insieme sia dettagli che possono attirare l’attenzione, come un logo o un’etichetta, danno già modo all’utente di avere una percezione chiara. Molti venditori indossano l’articolo per dare subito un’impressione visiva di come veste e far immedesimare meglio chi osserva. Un utente vuole capire senza prove in camerino come calzerà, perciò venirgli incontro aggiungendo alla descrizione la vestibilità, è un punto a favore, così come aggiungere da subito le misure, dato che il numero di taglia è indicativo.

Tag, parole chiave e tendenze: come aumentare la visibilità

Vendere online significa anche sfruttare uno degli strumenti del digitale più utile per dare più visibilità possibile al proprio articolo: i tag. Oltre a quelli più semplici e descrittivi, (ad es. se si vende un jeans “#jeans #denim”), si possono trovare spunti andando a vedere cosa scrivono altri venditori con prodotti simili. Anche il titolo dev’essere chiaro, meglio indicare fin da subito la tipologia di articolo, il suo stile e, nel caso, il brand, dato che molti utenti per orientarsi nella ricerca si affidano a parole chiavi che si sintonizzano con il loro stile personale, come “Giacca Jeans Distressed Y2K” o “Cintura Dolce e Gabbana”. In ottica estiva, scrivere “Old money”, dato tutto il filone del quiet luxury che si interconnette a scenari vacanzieri, è una scelta sensata se si vogliono attirare visualizzazioni. Solo per fare un esempio, il vestito a pois, con la sua eleganza giocosa e romantica, ha già portato a un aumento delle ricerche del +36% da parte di chi già si immagina tra matrimoni estivi, brunch all’aperto e cene in vacanza. Prima ancora di mettere in vendita, bisogna chiedersi se ha senso che qualcuno possa acquistarlo. Vestiti o oggetti in condizioni scarse, specie se a controbilanciare non ci sono elementi di valore come un marchio importante, difficilmente avranno un riscontro positivo. Un bermuda, per quanto di tendenza per combattere le alte temperature, se in cattivo stato, rimarrà invenduto. Un altro strumento per aumentare le vendite è offrire sconti in caso di acquisti multipli, così come inviare un’offerta ribassata ad un utente che ha salvato nei preferiti l’articolo, magari dichiarandosi disponibili per fornire ulteriori informazioni.

Truffe e rimborsi: come proteggersi nell’era dell’IA

Infine, un’accortezza prima di avviare qualunque spedizione: sempre documentare con foto e video il momento di preparazione del pacco. Sono infatti sempre più i casi di truffe ai danni dei venditori, dove l’AI viene impiegata per modificare le foto e simulare danneggiamenti con il fine di ricevere il rimborso automatico. Per com’è strutturata la piattaforma, ad essere tutelato maggiormente è chi acquista attraverso la Protezione acquisti, perciò diventa fondamentale attuare una strategia preliminare per difendersi.

Articolo di Alessandro Fontana

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“La nostra piazza non è il tuo salotto”: scoppia la rabbia a Palermo contro le nozze blindate di Dua Lipa e Callum Turner

“Palermo is not for rent”, “La nostra piazza non è il tuo salotto”, “Libertà di movimento” e “Palermo non è per i ricchi”. Sono gli slogan apparsi questa mattina sui muri di vicolo dei Corrieri e di piazza Croce dei Vespri per contestare le nozze da 1,5 milioni di euro tra la popstar Dua Lipa e l’attore Callum Turner. I volantini, redatti sia in italiano che in inglese, sono stati affissi dai giovani dell’assemblea permanente “Apro Palermo”, attiva contro l’overtourism, per rivendicare l’uso pubblico e libero degli spazi cittadini di fronte a eventi privati. I manifesti sono stati successivamente strappati dal personale addetto alla sicurezza della coppia.

Le misure di sicurezza e il patto di riservatezza per i residenti

I festeggiamenti hanno imposto rigide misure di sicurezza nel centro storico palermitano e a Bagheria, località che ospiterà il ricevimento. A Palermo, un’ordinanza comunale ha stabilito la chiusura al traffico di piazza Sant’Anna e piazza Croce dei Vespri, sbarrate con transenne e teli neri per tutelare la privacy degli sposi e dei loro invitati. La Galleria d’Arte Moderna (Gam) ha interrotto l’accesso al pubblico generale a partire dalle ore 14:00, consentendo la visita esclusiva delle sale agli ospiti della coppia e l’allestimento di un buffet. Le restrizioni hanno coinvolto direttamente anche i cittadini domiciliati nelle aree limitrofe: ai residenti è stato richiesto di firmare un patto di riservatezza (non disclosure agreement) che vieta severamente la pubblicazione di foto o video sui social network. Gli abitanti sono stati inoltre obbligati a comunicare preventivamente alle autorità quante persone sarebbero state presenti all’interno delle loro abitazioni durante l’evento. A Bagheria, la polizia municipale ha imposto divieti di sosta e transito in vie nevralgiche come corso Umberto, via Sturzo e viale Valguarnera; i blocchi resteranno in vigore ininterrottamente dalle ore 8:00 di giovedì 4 giugno fino alle ore 20:00 di lunedì 8 giugno.

Le reazioni tra la cittadinanza e i commercianti

Le chiusure hanno generato reazioni opposte in città. A fronte dello scontento di alcuni passanti per l’interdizione di piazza Croce dei Vespri, il sindaco Roberto Lagalla ha difeso l’iniziativa definendola un “ritorno pubblicitario eccezionale per Palermo”. Anche tra i titolari delle attività commerciali adiacenti alle zone interessate si registrano pareri discordanti. Francesco Costanzo, proprietario del locale “Rosalia”, ha evidenziato le difficoltà immediate causate dal blocco totale della circolazione pedonale, pur riconoscendo il potenziale impatto positivo sul turismo a livello globale nel lungo periodo. Nessuna anomalia invece per Francesca di Carlo, titolare del “Bar Timi”, la quale ha dichiarato che l’affluenza della clientela è rimasta invariata senza impatti né positivi né negativi. Ha espresso invece pieno supporto Caterina Rao dell’Osteria Santa Cecilia: la titolare ha confermato il regolare afflusso di clienti e ha sottolineato come la città abbia bisogno di un numero maggiore di eventi di questa portata per accendere l’attenzione internazionale su siti storici come Palazzo Gangi e l’area di Bagheria.

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Svolta nelle indagini sulla morte del fondatore di Mango Isak Andic: spunta l’ipotesi di un terzo complice, nel mirino una terapeuta familiare

C’è un colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Isak Andic, fondatore del gruppo di fast fashion Mango, deceduto il 14 dicembre 2025 all’età di 71 anni dopo aver perso la vita precipitando durante un’escursione sul massiccio di Montserrat, in Catalogna.

L’ipotesi di una terza persona

L’indagine, fino ad oggi focalizzata quasi esclusivamente sul primogenito Jonathan Andic — formalmente indagato per presunto omicidio, arrestato e successivamente rilasciato dietro il pagamento di una cauzione da un milione di euro —, si sta allargando verso nuovi scenari. La giudice istruttrice di Martorell, titolare del fascicolo, ha stabilito la necessità di espandere le indagini. Secondo quanto emerge da un provvedimento citato dal quotidiano La Vanguardia, la magistratura intende verificare “l’esistenza di una terza persona che direttamente o indirettamente abbia partecipato ai fatti”.

Le incongruenze e la versione smentita

A complicare il quadro difensivo del figlio di Andic vi sono i rilievi emersi dalle indagini sul campo, che collidono con le sue dichiarazioni. La giudice ha infatti contestato la ricostruzione fornita da Jonathan in merito alle abitudini familiari e, in particolare, alla frequenza delle escursioni condivise con il padre. Gli accertamenti condotti dalla polizia catalana hanno smentito categoricamente tale narrazione: i dati investigativi indicano che padre e figlio non facevano passeggiate insieme in montagna da almeno dieci anni, rendendo di fatto l’uscita a Montserrat un’anomalia.

Il movente economico e il ruolo della terapeuta

Per comprendere appieno il contesto in cui si è consumata la tragedia, gli inquirenti stanno scavando nelle dinamiche private della famiglia. Il magistrato inquirente ha mostrato particolare interesse per la figura di una terapeuta familiare, professionista che aveva in cura alcuni membri della famiglia Andic. Sotto la lente d’ingrandimento vi è un presunto movente economico. La principale ipotesi investigativa al vaglio è che Jonathan Andic abbia messo in atto una precisa strategia per “fare pressione e manipolare” il padre Isak. Lo scopo, secondo chi indaga, sarebbe stato quello di costringere l’imprenditore a liquidargli una parte dell’eredità mentre era ancora in vita, utilizzando il mantenimento stesso della relazione familiare come merce di scambio.

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“Non abbiamo ricevuto nulla”. Choupette, la gatta ereditiera di Karl Lagerfeld non ha visto ancora un centesimo dell’eredità da 1,5 milioni dello stilista: ecco perché

Sette anni dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld, la sua amata gatta birmana Choupette, spesso definita dai media internazionali come il “felino più ricco del mondo”, non ha ancora ricevuto un solo centesimo della sua eredità milionaria. I fondi, stimati in circa 1,5 milioni di euro e destinati esclusivamente al mantenimento e alle cure quotidiane dell’animale, sono attualmente bloccati all’interno di una vasta e complessa disputa legale legata al patrimonio complessivo dello stilista.

L’eredità contesa e le spese legali

Il patrimonio totale lasciato dall’ex direttore creativo di Chanel si aggira intorno ai 200 milioni di euro e prevede sette eredi principali, tra cui figurano collaboratori storici, amici fidati e il modello Baptiste Giabiconi. Poiché la legge francese non riconosce gli animali come soggetti giuridici e vieta di lasciare loro direttamente un’eredità, Lagerfeld aveva predisposto un fondo a nome di Françoise Caçote, la sua stimata governante, incaricandola di prendersi cura della gatta. Tuttavia, le disposizioni testamentarie sono rimaste finora inattuate. A confermare lo stallo burocratico e legale è stata la stessa Caçote in un’intervista rilasciata alla rivista The Atlantic. La governante ha chiarito la situazione senza mezzi termini: “Voglio essere del tutto trasparente: oggi non abbiamo ricevuto assolutamente nulla. Data la complessità della situazione, ho dovuto assumere avvocati costosi per rivendicare l’eredità a mio nome e garantire che i desideri di Karl vengano debitamente rispettati“.

Il lavoro part-time per mantenere la gatta

L’assenza dei fondi previsti dallo stilista non ha comunque intaccato lo stile di vita del felino, grazie ai sacrifici personali della sua custode. Lungi dall’essere la “rich girl” milionaria descritta dai tabloid, Choupette dipende attualmente dalle entrate della donna che si prende cura di lei. “Mentre le cose si stanno sistemando, sto facendo del mio meglio per onorare i suoi desideri, soprattutto affinché a Choupette non manchi nulla”, ha spiegato Caçote. “Questa è la mia priorità assoluta. Oltre a prendermi cura di lei, lavoro part-time per mantenerla. Riceve tutto l’amore, l’attenzione e le cure di cui ha bisogno”.

La vita da “diva” e le regole di Choupette

Nonostante le incertezze finanziarie, la quotidianità di Choupette si svolge in totale serenità, mantenendo intatto quel carattere indipendente e ribelle forgiato negli anni trascorsi accanto all’Imperatore della moda. In una precedente intervista a People, Caçote aveva descritto il temperamento del felino: “Qui è lei il capo. Il suo motto è: ‘Quando voglio, come voglio, e se voglio farmi spazzolare mi faccio spazzolare. Se non voglio farmi spazzolare, non mi faccio spazzolare'”. Una fermezza che l’animale applica a ogni aspetto della giornata: “Ed è così per tutto. Se le dico: ‘No, devi farti spazzolare’, lei ringhia. Se ne andrà senza farmelo fare. Lei è fatta così”.

In attesa che la complessa macchina ereditaria di Lagerfeld trovi un definitivo sblocco giudiziario, la governante ribadisce quale sia il vero obiettivo del suo impegno quotidiano. “La cosa più importante è che sia felice, circondata da amore e affetto, e protetta proprio come avrebbe voluto Karl”, ha concluso Caçote. “Continuiamo a sperare che un giorno la situazione si risolva in modo pacifico”.

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Dua Lipa e le nozze da 1,5 milioni con Callum Turner in Sicilia: abiti Versace, il party sul set de “Il Gattopardo” e tra gli invitati vip anche Madonna e Harry Styles

Dopo il “sì” pronunciato in totale segretezza lo scorso 31 maggio all’Old Marylebone Town Hall di Londra, la popstar trentenne Dua Lipa e l’attore trentaseienne Callum Turner hanno scelto la Sicilia per i festeggiamenti ufficiali delle loro nozze. Un evento curato nei minimi dettagli, dal costo stimato di circa un milione e mezzo di euro, che trasformerà per tre giorni Palermo e Bagheria in un crocevia di star internazionali.

L’arrivo in jet privato e il quartier generale

La coppia è atterrata all’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Punta Raisi alle 22:36 di mercoledì, viaggiando a bordo di un jet privato Cessna Citation XLS+ decollato dall’aeroporto di London Luton. Il costo per il noleggio del velivolo, operato da VistaJet, si aggira intorno ai 20 mila euro complessivi, pari a circa 3.600 euro l’ora.

Al momento della partenza in Inghilterra, i due sono stati immortalati sorridenti dal Daily Mail: Dua Lipa indossava pantaloni bianchi, t-shirt nera, un cappellino rosso e blu e bagagli griffati, mentre Turner ha optato per jeans e polo verde salvia. “Gli sposi sono scesi all’aeroporto londinese da una Range Rover prima di entrare nel terminal dei jet per imbarcarsi sul loro volo”, ha riportato il tabloid britannico descrivendo l’inizio del viaggio. Sulla pista palermitana ad attenderli c’era un van che li ha scortati direttamente al Grand Hotel Villa Igiea, la lussuosa struttura scelta come quartier generale blindatissimo per l’intero weekend.

Il programma: dal set de “Il Gattopardo” a Villa Valguarnera

Le celebrazioni, coordinate dalla wedding planner Alessandra Grillo in collaborazione con l’agenzia milanese “Fasten Seat Belt”, prevedono la gestione di oltre 200 invitati. Gli ospiti alloggeranno tra Villa Igiea, il Grand Hotel et Des Palmes e il Grand Hotel Piazza Borsa. L’itinerario dei festeggiamenti si divide in due tappe principali:

Venerdì a Palermo: Il programma inizia con una visita privata alla Galleria d’Arte Moderna, eccezionalmente chiusa al pubblico dalle ore 14:00. La serata proseguirà con una festa esclusiva a Palazzo Gangi, celebre set della scena del ballo nel film Il Gattopardo di Luchino Visconti. Il catering dell’evento è affidato all’Osteria dei Vespri, locale di piazza Croce dei Vespri dove la coppia aveva già cenato la scorsa estate.

Sabato a Bagheria: Il baricentro delle nozze si sposterà a Villa Valguarnera, storica dimora settecentesca di proprietà della principessa Vittoria Alliata, affittata per oltre 50 mila euro. Per l’allestimento dei saloni, delle terrazze e dei giardini affacciati sul golfo con pouf rossi, tavoli e climatizzatori sono stati impiegati decine di operai, mentre l’area antistante la piazza è stata completamente transennata e liberata dalle automobili per consentire l’arrivo degli ospiti tra le 18:30 e le 19:00. Due tir presidieranno l’ingresso per garantire ulteriore sicurezza.

L’organizzazione ha posto come priorità assoluta la tutela della privacy: l’area è protetta da un imponente servizio di sicurezza privata e sistemi anti-drone per neutralizzare eventuali riprese dall’alto. Inoltre, le maestranze coinvolte e i locali hanno dovuto firmare rigidi accordi di riservatezza con penali che ammontano a migliaia di euro in caso di violazione, e ai curiosi è stato imposto il divieto di scattare foto e registrare video.

Gli abiti, gli ospiti vip e il concerto di Elton John

C’è grande attesa per le scelte stilistiche della sposa. Per la popstar sono previsti oltre venti look differenti nell’arco dei tre giorni, incluse alcune creazioni dell’amico e stilista Simon Porte Jacquemus. L’abito di punta dovrebbe essere una creazione custom Atelier Versace, i cui dettagli finali sono stati oggetto di recenti incontri in Italia e di ultime prove a Villa Igiea direttamente con Donatella Versace.

La lista degli ospiti include personalità in arrivo da Los Angeles, Londra e Parigi. Oltre a Donatella Versace, sono attesi Mark Ronson, Charli XCX, Olivia Dean e Lourdes Leon. Sui media e sui social circolano anche i nomi di Robbie Williams, Pedro Almodóvar, Madonna, Adele, Katy Perry, Harry Styles e Kylie Minogue. Il culmine dell’intrattenimento è fissato per venerdì sera a Palazzo Gangi, dove Elton John si esibirà in un concerto privato dedicato agli sposi e agli invitati.

Il “matrimonio dell’anno” e il menù siciliano

L’eco mediatico dell’evento è globale, con troupe di testate come il Times, The Sun e Daily Mail appostate sull’isola. Gli addetti ai lavori hanno già definito l’evento “il matrimonio dell’anno nel mondo dello spettacolo”, azzardando un parallelismo cinematografico per sottolinearne la portata: “Il matrimonio più importante in Sicilia dai tempi delle nozze tra Michael Corleone, interpretato da Al Pacino, e Apollonia Vitelli nel classico del 1972 Il Padrino”.

A deliziare gli invitati sarà un menù in cui l’alta cucina incontra i sapori del territorio. Accanto a uno chef romano stellato, lavoreranno brigate di cuochi e pasticceri di Palermo e Bagheria. Le portate includeranno specialità locali come anelletti alla Norma, panelle e crocchè, per poi concludersi con i dolci più tipici della tradizione siciliana: cassate e cannoli.

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