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“Oh, bello di notte!”: Deschamps spiazza Ferrara in diretta e scatena le risate in studio. “Dovreste chiedere a lui cosa intendesse”

Uno da commissario tecnico, l’altro da opinionista televisivo. Dopo diversi anni Didier Deschamps e Ciro Ferrara si sono ritrovati a parlare in diretta televisiva a distanza di diversi anni dalla loro esperienza torinese insieme. I due hanno infatti giocato nella Juventus tra il 1994 e il 1999. Dopo la sfida tra Francia e Senegal – vinta proprio dalla nazionale di Deschamps per 3-1 – il ct transalpino è arrivato ai microfoni di Dazn Italia intervistato da Federica Zille. A quel punto la sorpresa. Ciro Ferrara lo saluta in francese: “Ciao Didier, comment ça va? ça va bien?”. “Ciao Didier, come stai? Tutto bene?“.

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Deschamps a quel punto risponde: “Oh bello di notte!”, scatenando le risate sia di Ferrara che degli altri presenti in studio. Ferrara – molto divertito – ha proseguito: “Grande Didier, mi fa davvero piacere. Era tanto tempo che non ci vedevamo e non ci sentivamo. Volevo farti anche io i complimenti per la partita”. I due hanno poi proseguito a parlare, ma scendendo più nell’aspetto tecnico della partita vinta dalla nazionale francese.

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Dopo la chiusura del collegamento e un secondo simpatico saluto, il dibattito si è spostato di nuovo sul primo saluto di Deschamps a Ferrara, con quel “bello di notte” che ha suscitato curiosità. Anche i presenti in studio hanno sottolineato il simpatico siparietto: “Bello di notte? Non so, tra l’altro è l’unico che me l’ha detto. Neanche i miei figli mi dicono che sono bello. Perché di notte? Me lo deve spiegare. Dovreste chiedere a lui cosa intendesse. Per fortuna l’ha detto a mezzanotte, così magari tutti stavano dormendo e non se ne sono accorti”, ha concluso Ferrara.

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“Sono tutti uguali”: Van der Vaart sotto accusa per la frase sui giapponesi. “È un pagliaccio”. Poi le scuse

Un’analisi del gol del 2-2 del Giappone contro l’Olanda ha scatenato diverse critiche nei confronti di Rafael Van der Vaart, ex calciatore e oggi opinionista nella tv pubblica NOS. Van der Vaart stava parlando dell’azione che ha portato al gol subito dall’Olanda su calcio d’angolo, criticando la marcatura di Micky Van de Ven, difensore dell’Olanda che si è perso Kamada, autore del gol del 2-2 di testa.

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Argomentando la questione, Van der Vaart ha pronunciato una frase che ha scatenato diverse polemiche. “Comunque, si assomigliano tutti (i giapponesi)…”, ha detto l’ex nazionale olandese, prima di aggiungere rapidamente: “Era solo uno scherzo. Ultimamente ho paura di dire qualsiasi cosa“. E infatti le sue parole si sono diffuse rapidamente sui social, con molte persone che hanno accusato l’ex calciatore di aver fatto un commento discriminatorio sull’aspetto fisico delle persone asiatiche. “Ma questo tizio ha perso il senso dell’umorismo?”, ha commentato un utente su Twitter. Un altro, invece, ha scritto su Reddit: “Non c’è da stupirsi che Zlatan Ibrahimovic lo abbia preso a calci all’epoca”. Molti tifosi hanno definito Van der Vaart “un pagliaccio” senza mezzi termini, sostenendo che la sua successiva spiegazione non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

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La situazione stava infatti diventando insostenibile e così l’ex Real Madrid tra le tante ha spiegato che la sua intenzione non era “mai stata quella di insultare, ferire o discriminare nessuno“, sottolineando di nutrire il massimo rispetto per le persone di ogni origine e provenienza. “Capisco che alcune persone abbiano trovato le mie parole offensive. Me ne rammarico sinceramente. Se con questo ho offeso qualcuno, chiedo scusa. Non era assolutamente mia intenzione. Prendo sul serio le reazioni che si sono susseguite e comprendo che le parole possono essere interpretate in modi diversi”, ha concluso Van der Vaart.

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Edusport, il progetto Uisp chiude a Roma: movimento e sana alimentazione la formula per il benessere dei bambini

Movimento e sana alimentazione come formula per costruire stili di vita attivi fin dall’infanzia. Si è chiuso mercoledì mattina a Roma, all’impianto sportivo Fulvio Bernardini, il progetto nazionale EdusportPercorsi di educazione alimentare e sportiva per stili di vita attivi, promosso dall’Uisp con il sostegno del Dipartimento per lo Sport. L’iniziativa, durata un anno, ha coinvolto circa 600 studenti delle scuole elementari in sette città italiane. La giornata conclusiva, intitolata “Muovere il futuro”, è servita a presentare i risultati del percorso e a riproporre giochi e tecniche sperimentati dagli alunni durante l’anno.

“Siamo molto soddisfatti di aver coinvolto per un anno circa 600 studenti delle elementari di sette città italiane”, ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp. “Trasmettere stili di vita sani e attivi sin dalla più tenera età è compito anche dello sport, come agenzia educativa, al fianco di scuola e famiglie”. Al centro del confronto anche il ruolo del gioco nei processi educativi. Fabio Lucidi, prorettore della Sapienza Università di Roma, ha spiegato come avviene l’educazione attraverso il gioco: “Bisogna creare occasioni, rendere più facili delle scelte che riteniamo opportune. È importante sollecitare la molla del guadagnare salute”. Lucidi ha sottolineato che la motivazione dei bambini passa da relazioni positive e dal bisogno di sentirsi competenti, senza imposizioni.

Rossana Ciuffetti, direttrice dell’Area Sport Impact di Sport e Salute, ha ricordato l’impegno per “favorire l’accesso allo sport in tutte le età della vita”. Mentre Massimiliano Maselli, assessore regionale del Lazio, ha indicato nell’integrazione socio-sanitaria e nel contributo del terzo settore una strada per promuovere la salute: “Le Regioni devono esprimere una visione e devono programmare“.

Barbara De Mei, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha insistito sull’educazione alimentare: “La costruzione di una sana alimentazione già dall’infanzia non può avvenire attraverso i divieti. Perciò è importante che l’educazione diventi una scelta e la scelta diventi abitudine”. Per Laura Musumeci, dirigente del Ministero della Salute, “il corpo è il principale veicolo attraverso il quale i bambini divengono consapevoli della vita, già dai primissimi anni”. All’incontro sono intervenuti anche Massimo Gasparetto, responsabile delle Politiche per la promozione della salute e welfare Uisp, e Michele Zacchilli, del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione della Sapienza.

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Lo sport come terapia: il progetto per portare il ping pong a bambini e ragazzi con leucemie e linfomi

Portare il ping pong all’interno dei percorsi di cura di bambini e adolescenti affetti da leucemie, linfomi e altre patologie complesse. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Pinpong Italia APS a sostegno della Fondazione Maria Letizia Verga, con l’intenzione di inserire questa disciplina nel programma Sport Therapy del Centro Maria Letizia Verga.

Il progetto punta a introdurre il tennistavolo come attività strutturata per i giovani pazienti seguiti dalla fondazione. Oltre all’aspetto ludico, il ping pong è stato individuato come una disciplina particolarmente adatta a chi affronta lunghi percorsi terapeutici, grazie alla possibilità di adattare l’intensità dell’attività alle condizioni cliniche quotidiane di ciascun ragazzo.

Sport Therapy è un programma che propone un allenamento personalizzato per bambini e ragazzi dai 9 mesi ai 18 anni in cura presso il centro. L’attività viene modulata giorno per giorno in base alle esigenze dei pazienti, con l’obiettivo di mantenere movimento, autonomia e benessere durante il percorso terapeutico. In questo contesto, il ping pong offre diverse caratteristiche considerate utili. È uno sport a basso impatto fisico, privo di contatto diretto e facilmente interrompibile in qualsiasi momento. Consente inoltre di lavorare contemporaneamente su capacità aerobiche, forza, coordinazione, agilità e flessibilità. La disciplina può essere praticata anche da seduti o con particolari precauzioni, permettendo la partecipazione di ragazzi con condizioni molto diverse tra loro.

Accanto ai benefici fisici, il progetto punta anche sull’aspetto relazionale. Il gioco favorisce infatti momenti di socializzazione e contribuisce a ridurre l’isolamento che spesso accompagna le lunghe permanenze in ospedale, creando occasioni di incontro tra i giovani pazienti e facilitando il graduale ritorno alla vita quotidiana.

La raccolta fondi

A promuovere l’iniziativa è Pinpong Italia APS, associazione nata con l’obiettivo di utilizzare il tennistavolo come strumento di aggregazione sociale e di creazione di spazi di incontro. In questo caso l’attività viene indirizzata verso bambini e ragazzi che, a causa delle cure e delle condizioni di salute, hanno meno opportunità di svolgere attività sportive e ricreative.

L’avvio del progetto “Gesto Tecnico Ping Pong” dipenderà dalla raccolta fondi promossa dall’associazione (qui il link per effettuare una donazione). Le risorse raccolte saranno devolute alla Fondazione Maria Letizia Verga e serviranno a garantire per tre anni la fornitura dell’attrezzatura professionale necessaria e la presenza di un coach dedicato che seguirà le attività all’interno del programma Sport Therapy.

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Magia ai Mondiali: l’Inghilterra vince e parte “Wonderwall”, Kane e Bellingham si commuovono guardando i tifosi – Video

Harry Kane e Jude Bellingham immobili con gli occhi lucidi, Anthony Gordon canta a squarciagola. I tifosi anche. L’Inghilterra ha vinto una sola partita, ma sembra già esserci un’alchimia magica tra la gente sugli spalti e i calciatori. La selezione allenata da Thomas Tuchel – tra l’altro molto contestato in patria, ma ci arriveremo – ha battuto per 4-2 la Croazia all’esordio con la doppietta di Kane, i gol di Bellingham e Rashford e già sogna.

A fine partita, infatti, arrivata sotto la parte di stadio maggiormente affollata da sostenitori inglesi, la squadra ha prima ricevuto tantissimi applausi, poi – sulle note di “Wonderwall“, capolavoro degli Oasis – si è creata la magia: nel ritornello infatti si vedono i tifosi cantare, la squadra in campo guardarli con ammirazione, alcuni calciatori hanno gli occhi lucidi. Tra questi proprio Kane e Bellingham, protagonisti del match. Un momento che ha subito fatto il giro del web, con diversi utenti a sottolinearne la bellezza.

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Un momento che può sembrare fine a sé stesso, ma che spesso consente alle squadre di creare un’alchimia importante con i tifosi. Fattore che in una competizione di poco più di un mese può far la differenza. L’Italia nel 2006 con “Seven Nation Army“, l’Argentina con “Muchachos” nel 2022. Tutte colonne sonore che hanno accompagnato le nazionali poi a trionfi storici ai Mondiali. Intanto i tre punti hanno già permesso all’Inghilterra di avere un piede ai sedicesimi: la Croazia era l’avversario più ostico e – con le otto migliori terze che si qualificheranno – già 3 punti (con 4 gol fatti) potrebbero bastare. L’Inghilterra inoltre affronterà adesso Ghana e Panama, contro cui partirà senza dubbio favorita.

A proposito di squadre favorite, la nazionale di Tuchel è senza dubbio l’indiziata principale per il primo posto nel proprio gruppo, ma di Kane, Bellingham, Rice e compagni quest’anno si parla poco in ottica vittoria finale. A differenza delle altre edizioni dei Mondiali o degli Europei, la formazione inglese è infatti partita con meno riflettori addosso. Si parla della Francia, della Spagna, del Brasile, dell’Argentina (giustamente), ma poco della squadra di Tuchel, allenatore che comunque ha un palmares di tutto rispetto. Ma in nazionale non è stato accolto benissimo.

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Nonostante i risultati positivi negli ultimi mesi, Tuchel infatti è stato parecchio criticato per le convocazioni ai Mondiali, dove ha deciso di lasciar fuori gente come Phil Foden, Cole Palmer e Trent AlexanderArnold, idoli in patria. Contestato per le sue scelte e per le esclusioni impopolari, potrebbe però aver costruito una squadra più forte rinunciando a qualche singolo. Se sarà abbastanza per arrivare fino in fondo lo dirà il campo. Intanto, tra le note di “Wonderwall” e non più di “It’s coming home” (che non ha mai portato bene all’Inghilterra), qualcuno ha iniziato a crederci davvero.

¡Wonderwall!

???????????????????????????????? Luego de la victoria 4-2 con #Croacia los jugadores de #Inglaterra fueron a celebrar con sus hinchas. De fondo, por los altoparlantes, sonó Wonderwall de #Oasis y esto fue lo que sucedió…
pic.twitter.com/6LiszfP8XE

— Histoporte (@histoporte_) June 18, 2026

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Roma multata di sei 6 milioni, Inter e Milan in regola, Marsiglia a rischio esclusione dalle coppe: i provvedimenti Uefa per il fair play finanziario

Sei milioni di euro di multa per la Roma di Ryan e Dan Friedkin, tutto ok per Inter e Milan. Rischio esclusione dalla coppe europee per il Marsiglia. La Uefa ha pubblicato i suoi provvedimenti per quanto riguarda il fair play finanziario dei club europei. Ai giallorossi – che erano già stati multati nel 2025 – due milioni di euro per aver leggermente superato l’obiettivo intermedio per l’esercizio finanziario concluso nel 2025 e altri quattro per aver riportato un rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa superiore al 70% per quanto riguarda l’anno solare 2025. In sintesi, la Roma ha superato, anche se di poco, il target finanziario intermedio fissato per il bilancio chiuso nel 2025. Gli altri quattro milioni invece fanno riferimento al rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa: in sostanza, la UEFA dice che il club ha speso troppo per la squadra rispetto a quanto ha incassato.

Milan, Monaco, Besiktas, Inter, Paris SaintGermain, Royal Antwerp e Trabzonspor hanno raggiunto l’obiettivo finale dell’accordo rispettando la regola dei guadagni calcistici nella stagione 2025/26 (ovvero coprendo i periodi di riferimento terminati nel 2023, 2024 e 2025) e quindi sono usciti dal regime di insediamento del fair play finanziario. L’Olympique Marsiglia è invece a rischio esclusione dall’Europa League.

L’Organo di Controllo Finanziario dei Club della Uefa ha riscontrato che il club marsigliese non ha rispettato l’accordo transattivo firmato nel 2022, in cui si impegnava a tornare a un bilancio in pareggio, secondo gli standard del fair play finanziario (un deficit non superiore a 60 milioni di euro in tre stagioni, con l’azionista che si fa carico di almeno 55 milioni di euro). I francesi non sono stati esclusi immediatamente dalla prossima Europa League soltanto perché la Uefa ha parzialmente tenuto conto delle argomentazioni del Marsiglia riguardo al calo dei diritti televisivi nel mercato francese.

Al Marsiglia è stata concessa una proroga di un anno per regolarizzare la propria situazione, altrimenti verrà automaticamente esclusa da tutte le competizioni europee nel 20272028 o negli anni successivi, qualora non riuscisse a qualificarsi al termine della prossima stagione. L’OM ha anche pagato più del dovuto i propri giocatori, violando le norme del fair play finanziario: “La Prima Camera dell’ICFC ha inoltre riscontrato che l’Olympique de Marseille ha violato la norma relativa ai costi della rosa, avendo dichiarato un rapporto costi della rosa superiore al 70% per l’anno solare 2025. Dato questo eccesso, il club è stato multato di ulteriori 4 milioni di euro“. Il Marsiglia ha così evitato il peggio, ma dovrà intraprendere un serio programma di rientro per salvarsi ed evitare l’esclusione dalle competizioni europee. Ciò comporterà anche il pagamento di multe per un totale di 10 milioni di euro, che graveranno ulteriormente sulle sue finanze.

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Il caso Elye Wahi: arrestato a maggio per sospetta combine, oggi è regolarmente ai Mondiali con la Costa d’Avorio

È stato arrestato due settimane fa con l’accusa di frode sportiva, ma oggi è presente ai Mondiali 2026 in corso. Il New York Times ha svelato il caso che coinvolge Elye Wahi, 23enne attaccante della Costa d’Avorio. Il quotidiano – che cita informazioni fornite da una fonte anonima – ha spiegato che Wahi, che gioca in Francia con il Nizza, è al centro di un’inchiesta per l’ammonizione rimediata il 17 maggio contro il Metz. L’attaccante della Costa d’Avorio era anche diffidato e ha saltato l’andata dello spareggio retrocessione contro il Saint-Etienne, finito 0-0.

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“Wahi è stato successivamente arrestato dalla polizia francese il 29 maggio, subito dopo aver segnato una doppietta nella vittoria contro il Saint-Étienne che ha permesso al Nizza di rimanere in Ligue 1″, scrive il New York Times. L’attaccante è regolarmente partito per i Mondiali con la sua nazionale e ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 della Costa d’Avorio contro l’Ecuador domenica a Philadelphia. Nella ripresa è andato anche vicino al gol colpendo la traversa.

“Possiamo confermare che un calciatore di 23 anni, militante nella Ligue 1 francese, è stato arrestato il 29 maggio nell’ambito di un’indagine avviata dalla procura di Marsiglia per presunti reati di frode organizzata, corruzione sportiva organizzata, riciclaggio di denaro e proventi illeciti. È stato rilasciato dopo essere stato interrogato in stato di fermo. Le indagini sono tuttora in corso. Il calciatore non fa parte della nazionale francese che parteciperà ai Mondiali“, ha spiegato un portavoce della procura di Marsiglia a The Athletic, la testata sportiva che fa parte del New York Times.

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Dopo la pubblicazione dell’articolo di The Athletic, la LFP – la Lega francese – ha confermato di essere stata allertata in relazione a “un volume insolito di scommesse relative a un’ammonizione del giocatore Elye Wahi. In questa fase, e in considerazione del procedimento in corso e dei relativi obblighi di riservatezza imposti dalle autorità di polizia, la LFP non rilascerà ulteriori commenti e non ha avviato alcun procedimento disciplinare. Si riserva tuttavia il diritto di farlo a seconda dell’andamento delle indagini“. Al momento non è stato individuato nessun complice.

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Mondiali 2026, le partite di oggi: Repubblica Ceca-Sudafrica è già decisiva, la Svizzera sfida la Bosnia | Orari e dove vederle in tv

Inizia la seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026 e alcune sfide sono già decisive. Tra il 18 e il 19 giugno tornano in campo infatti Messico e Canada, due dei tre Paesi ospitanti che hanno cominciato rispettivamente con una vittoria contro il Sudafrica e un pareggio contro la BosniaErzegovina. Il Messico ora sfida la Corea del Sud: vincere significherebbe non solo ottenere l’aritmetica certezza della qualificazione, ma anche praticamente del primo posto (dipenderà anche dal risultato nel pomeriggio della sfida tra Repubblica Ceca e Sudafrica).

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In mezzo però c’è anche il girone B, con la sfida tra Svizzera e BosniaErzegovina – in diretta anche sulla Rai – già decisiva. Tutte le squadre del gruppo B sono ferme a 1 punto e vincere significherebbe fare un grande balzo verso la qualificazione (tenendo conto anche delle otto migliori terze che andranno avanti).

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Dopo toccherà a Canada e Qatar, con il Paese ospitante che cerca i tre punti per ipotecare appunto il passaggio ai sedicesimi di finale. David cerca riscatto dopo un esordio decisamente da rivedere, ma il Qatar ha già dimostrato di poter dare fastidio a tutti, come già fatto all’esordio contro la Svizzera.

Mondiali 2026, le partite di oggi: 18 e 19 giugno

Repubblica Ceca-Sudafrica (girone A)
Orario: 18:00
Atlanta: Mercedes-Benz Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Svizzera-Bosnia Erzegovina (girone B)
Orario: 21:00
Inglewood: SoFi Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN, Rai 1 e RaiPlay

Canada-Qatar (girone B)
Orario: 00:00 (notte tra il 17 e il 18 giugno)
Vancouver: BC Place
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Messico-Corea del Sud (girone A)
Orario: 03:00
Zapopan: Estadio Akron
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Dove vedere i Mondiali: Dazn e Rai

Tutte le partite del Mondiale di calcio 2026 sono trasmesse in Italia in diretta streaming su DAZN, con l’abbonamento. Ma 35 partite vengono trasmesse anche in chiaro: sono disponibili in diretta televisiva sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

Per quanto riguarda le partite del 17 e 18 giugno, la sfida tra Svizzera e Bosnia-Erzegovina di giovedì sera si vede sia su Dazn, ma anche in chiaro su Rai1 e in streaming su RaiPlay. Gli altri match invece sono visibili in esclusiva sulla piattaforma streaming.

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