Reading view

Cento giorni di guerra, l'Iran resiste e Trump rilancia l'escalation

A cento giorni dall'inizio della campagna militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il quadro che emerge è molto diverso da quello prospettato nelle prime fasi del conflitto. Nonostante i pesanti attacchi subiti, la Repubblica Islamica ha mantenuto intatta la propria struttura politica e militare, dimostrando una capacità di adattamento e resistenza che ha finora impedito il raggiungimento degli obiettivi strategici dichiarati da Washington e Tel Aviv.

Secondo numerose valutazioni, i bombardamenti hanno provocato danni significativi alle infrastrutture e alle capacità difensive iraniane, senza però determinare il collasso del sistema statale né la paralisi delle forze armate. Anche sul fronte interno, le aspettative di una rapida destabilizzazione politica non si sono concretizzate. Al contrario, la pressione esterna ha contribuito a rafforzare la coesione nazionale e a consolidare il sostegno alla difesa del Paese. In questo contesto già estremamente teso, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una possibile risposta militare dopo l'abbattimento di un elicottero AH-64 Apache statunitense nelle acque vicine all'Oman.

In un messaggio pubblicato su Truth Social, il capo della Casa Bianca ha attribuito la responsabilità dell'incidente a Teheran e ha affermato che gli Stati Uniti “devono rispondere” all'accaduto. L'episodio si inserisce in una spirale di escalation che continua ad alimentare l'instabilità regionale. Mentre la Quinta Flotta nordamericana mantiene una massiccia presenza navale nel Mar Arabico, l'Iran prosegue le proprie operazioni nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio energetico mondiale. Le nuove minacce di Washington arrivano in un momento in cui la strategia della pressione militare non sembra aver prodotto i risultati sperati.

Lungi dall'essere piegato, l'Iran continua a conservare la capacità di reagire sul piano militare, di influenzare gli equilibri regionali e di incidere sui mercati energetici globali. Invece di avvicinare una soluzione del conflitto, le continue promesse di ritorsione da parte dell'amministrazione Trump rischiano così di spingere la crisi verso una fase ancora più pericolosa e imprevedibile.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

  •  

FCAS: naufraga il progetto simbolo della difesa europea

Si chiude con un fallimento uno dei più ambiziosi programmi industriali e militari dell'Unione Europea. Francia e Germania hanno deciso di abbandonare il progetto FCAS (Future Combat Air System), il sistema aereo da combattimento di nuova generazione che avrebbe dovuto rappresentare il pilastro della futura autonomia strategica europea. L'iniziativa, lanciata nel 2017 dal presidente francese Emmanuel Macron e dall'allora cancelliera tedesca Angela Merkel, prevedeva la realizzazione di un caccia avanzato supportato da droni e collegato a una sofisticata rete digitale di combattimento. Il valore complessivo del programma era stimato in circa 100 miliardi di euro e coinvolgeva anche la Spagna. Fin dall'inizio, tuttavia, il progetto è stato ostacolato da profonde divergenze industriali e strategiche.

Da un lato la francese Dassault Aviation rivendicava il controllo della progettazione del velivolo per proteggere il proprio know-how tecnologico; dall'altro Airbus, che rappresentava gli interessi tedeschi e spagnoli, chiedeva una gestione più equilibrata e una maggiore condivisione delle tecnologie. Alle rivalità industriali si sono aggiunte differenze politiche e operative. Parigi puntava a un velivolo in grado di trasportare armamento nucleare e operare dalle portaerei francesi, mentre Berlino era interessata principalmente a un caccia convenzionale destinato alla difesa aerea europea. Dopo mesi di stallo, i tentativi di rilancio promossi da Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz non hanno prodotto risultati.

Nel corso dell'ultimo vertice tra Unione Europea e Balcani occidentali in Montenegro, i due leader hanno preso atto dell'impossibilità di superare le divergenze e hanno deciso di interrompere definitivamente il programma. Il collasso del FCAS rappresenta un duro colpo per le ambizioni europee di integrazione nel settore della difesa.

In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dall'incertezza sul futuro impegno degli Stati Uniti nella sicurezza del continente, il fallimento del progetto evidenzia quanto sia ancora difficile trasformare le dichiarazioni sull'autonomia strategica europea in una reale cooperazione industriale e militare.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

  •  

Irão: MNE iraniano ameaça forças estrangeiras após abate de helicóptero dos EUA

Irão Guerra

O ministro dos Negócios Estrangeiros iraniano afirmou hoje que as forças estrangeiras a operar perto do território iraniano arriscam-se a ver-se “envolvidas num tiroteio”, na sequência do abate de um helicóptero norte-americano no estreito de Ormuz.

“As forças estrangeiras que operam perto do nosso território correm sempre o risco de cometer erros humanos, seja por simples acidentes ou pela ameaça de se verem envolvidas num tiroteio”, escreveu nas redes sociais Abbas Araghchi.

“Para mitigar estes perigos, a melhor medida a tomar é que as forças estrangeiras abandonem completamente esta região; quanto mais cedo o fizerem, menos provável será que enfrentem ações hostis”, continuou num comunicado, acrescentando que as forças armadas iranianas mantêm-se em alerta para “fazer face a qualquer violação do espaço aéreo, terrestre ou marítimo”.

O Presidente norte-americano, Donald Trump, tinha anunciado momentos antes que um helicóptero Apache tinha sido abatido enquanto patrulhava o estreito de Ormuz e que os Estados Unidos iriam ripostar.

“Estavam envolvidos dois pilotos, ambos estão bem e ilesos. No entanto, os Estados Unidos têm, necessariamente, de responder a este ataque”, escreveu o líder republicano na sua rede social Truth Social.

O ministro dos Negócios Estrangeiros iraniano respondeu afirmando que o estreito de Ormuz não são “águas internacionais”, mas sim águas partilhadas entre a República Islâmica e Omã e que, por sinal, situa-se a “milhares de quilómetros das costas dos Estados Unidos”.

“As fronteiras marítimas são totalmente claras e inequívocas”, continuou Araghchi.

Também o principal negociador iraniano e presidente do Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, recorreu à rede social X para referir que Teerão prefere a “linguagem da diplomacia”, mas que também fala “outras línguas com muito mais fluência”.

“Se não cumprires os teus compromissos, passaremos a usar aquilo que sabemos fazer melhor”, ameaçou Ghalibaf.

Os Estados Unidos e o Irão trocaram alguns ataques desde o cessar-fogo acordado há dois meses e nos últimos dias o conflito escalou com trocas de ataques entre Israel e a República Islâmica.

Os ataques diretos entre Israel e o Irão cessaram na segunda-feira, mas o cessar-fogo permanece, no entanto, frágil.

  •  

Divers Film Great White Shark in the Mediterranean For the First Time

Majestic great white sharks glide through the ocean waters.
Majestic great white shark glides through the ocean waters. Credit: Elias Levy / OpenVerse / CC BY-2.0

Volunteer divers have recorded what researchers believe is the first footage of a great white shark filmed underwater in the Mediterranean, captured during a ghost net removal dive near a shipwreck in the Strait of Sicily.

Derk Remmers, a technical diver with Ghost Diving, was about 40 meters (131 feet) below the surface between Sicily and Tunisia when the shark appeared. He filmed the encounter. The footage and photographs were released on June 8 to mark World Oceans Day.

Remmers said that the odds of meeting such an animal underwater are far lower than winning the lottery, and that his hands were shaking as he filmed.

The shark circled the group, then turned and moved back toward the divers. Remmers said that its behavior appeared calm and curious, not aggressive. When the team released air from their regulators, the shark picked up speed and disappeared from view.

First great white shark sighting in the Mediterranean stuns researchers

Marine biologists who reviewed the footage called the sighting rare and scientifically significant.

Dr. Carlo Cattano, a researcher at the Sicily Marine Centre of the Stazione Zoologica Anton Dohrn, said that most knowledge of great white sharks in the region has come from dead animals caught accidentally in fishing nets, and that direct observations help researchers better understand the species.

A great white shark circled divers in the Mediterranean as they worked to pull deadly ghost nets from a shipwreck in the Strait of Sicily. pic.twitter.com/tdJKJ37TMY

— Tom Marvolo Riddle (@tom_riddle2025) June 9, 2026

He said that prior research had already identified the area as a key location for threatened species and that this sighting reinforces its conservation value. Researchers cautioned that broader conclusions would require further study.

The mission was organized by the Healthy Seas Foundation, along with Ghost Diving and the Society for the Documentation of Submerged Sites. The wreck’s location is being kept confidential.

Ghost nets, fishing gear lost or abandoned at sea, continue killing marine life long after leaving a vessel. Previous dives at the site documented loggerhead sea turtles and large fish species caught in the gear.

Shipwrecks attract marine life, and when ghost nets settle on them, those structures become underwater traps.

Ghost nets turn shipwreck ecosystems into ongoing ocean traps

Veronika Mikos, director of Healthy Seas, said that the sighting is a reminder of how much marine life still exists in offshore Mediterranean waters and how much is at risk from discarded gear and overfishing.

Remmers said that between 1% and 10% of all fishing gear worldwide is lost each year, possibly adding more than 500,000 metric tons of abandoned nets to the ocean annually.

He said that the shark’s presence near the wreck signals an abundance of prey, and that those same animals face entanglement risk. Volunteer cleanups alone cannot resolve the problem, he said, and stronger action against industrial and illegal fishing is needed.

The mission also included environmental DNA sampling and underwater monitoring. Healthy Seas said that it plans to release additional footage and scientific material in the coming weeks.

  •  

Viana do Castelo vai criar rota com três miradouros

A Câmara de Viana do Castelo abriu hoje um concurso público, pelo valor base de 347.251,68 euros, mais IVA, para criar uma rota dos Miradouros do concelho – Senhora do Crasto, Monte Galeão e da Senhora do Minho.

De acordo com o procedimento hoje publicado em Diário da República tem um prazo de execução do contrato de 300 dias.

Os interessados podem apresentar propostas até às 17:00 do dia 09 de julho, sendo que os concorrentes são obrigados a manter as respetivas propostas durante 66 dias a contar do termo daquela data.

Segundo a autarquia da capital do Alto Minho, a criação da rota dos miradouros resulta de “uma candidatura ao programa “Produtos turísticos sub-regionais e locais (IT), Aviso nº NORTE2030-2024-06 – Programa Regional do Norte 2021-2027 (NORTE2030)”.

A Rota dos Miradouros do concelho de Viana do Castelo”, formada pelos Miradouros Senhora do Crasto, do Monte Galeão e da Senhora do Minho, “enquanto pontos que têm uma envolvência muito díspar, tornando-os apetecíveis de visitação e com uma forte vertente paisagística”.

Os três locais em causa “necessitam da implementação de uma estrutura apta para o utilizador usufruir da paisagem de forma segura”.

O “concurso público prevê, assim, uma empreitada cujas despesas serão suportadas em partes iguais pelos orçamentos municipais de 2026 e 2027”.

“Entre o verde das serras e o azul do Atlântico, o concelho de Viana do Castelo revela-se através de paisagens naturais de enorme beleza. Os seus miradouros são autênticas janelas naturais que convidam à contemplação, oferecendo vistas privilegiadas sobre o rio Lima, o mar, os vales e as aldeias que preservam a identidade minhota”, explica o município.

O Miradouro Senhora do Crasto situa-se na freguesia de Deocriste, o Miradouro do Monte Galeão situa-se na vila de Darque e o e Miradouro da Senhora do Minho localiza-se na Montaria.

O conteúdo Viana do Castelo vai criar rota com três miradouros aparece primeiro em O MINHO.

  •  

Число жертв израильских ударов по Тиру увеличилось до 11

Число погибших в результате израильских ударов по двум районам города Тир на юге Ливана выросло до 11, более 40 человек получили ранения, информирует Центр чрезвычайных операций при министерстве здравоохранения Ливана.

"Удар израильского противника по кварталу Масакен в городе Тир, по окончательным данным, привел к гибели восьми человек, среди них женщина, и ранению 35, среди них трое детей и шесть женщин", — написано в заявлении ведомства.

По данным Минздрава, еще один израильский удар был нанесен по району Аль-Басс в Тире. В результате чего, согласно окончательной сводке, погибли три человека, еще девять получили ранения, среди них две женщины.

Во вторник утром источник в ливанской службе скорой помощи сообщил РИА Новости, что, по предварительным данным, в результате мощного удара израильской авиации по Тиру погибли девять человек, более 20 получили ранения.

  •  

Un gran acuerdo del PP y Vox para Castilla y León

La izquierda y la derecha mediática acomplejada coinciden en que el PP no tiene que gobernar con Vox. Es habitual escuchar a tertulianos o leer a columnistas demonizando al partido de Abascal, como le gusta, por cierto, a Sánchez. Les gusta criticar a Ayuso, algo que es difícil de explicar, pero supongo que todos tenemos nuestras manías. Es algo habitual en los medios públicos del sanchismo. Hemos visto que son los mismos que se preguntan por qué los diputados y los senadores aplaudieron durante más de siete minutos al Papa tras un discurso en el que defendía el derecho a la vida y la libertad educativa. Afortunadamente, las leyes se cambian a golpe de mayorías, pero, además, pueden ser malas, aunque hayan obtenido un amplio apoyo parlamentario. Con un enorme desconocimiento de la realidad de la Iglesia, consideran que es el jefe del Estado de una teocracia y un monarca absoluto. No solo es una muestra de ignorancia, sino que es, simplemente, interpretar la estructura de la Iglesia como si fuera un sistema u organización política.

Es fácil preguntarse por qué existe este absurdo complejo frente a Vox. La realidad es que es un partido democrático que respeta la Constitución y el ordenamiento que la desarrolla. Cuenta con gente muy bien formada, pero han decidido llamarla ultraderecha, mientras que Sumar, Podemos y Bildu son la izquierda. No hay que sorprenderse. Es una estrategia global y es lo que sucede en Iberoamérica con los seguidores del Grupo de Puebla. Los españoles han hablado alto y claro en las elecciones que se han celebrado. La victoria del PP y Vox ha sido demoledora para la izquierda. A pesar de ello, esa colección de antiayusistas persiste en promover las habituales chorradas propagandísticas de La Moncloa. Mañueco ha vuelto a ser investido presidente de Castilla y León, pero siempre parece que el PP está solo porque cuenta con el apoyo de Vox y le rechaza el resto de los partidos. Es como una broma. En este caso, el nuevo Gobierno contará con 47 diputados a favor frente al rechazo de 35, aunque Por Ávila es una escisión de los populares. Creo que los números dejan muy claro la inconsistencia de los que critican los pactos entre las dos formaciones.

Francisco Marhuenda. Académico de número de la Real Academia de Jurisprudencia y Legislación de España y de la Real Academia de Doctores de España. Académico correspondiente de la Real Academia de la Historia. Catedrático de Derecho Público e Historia de las Instituciones (UNIE).

© EUROPAPRESS

Mañueco se somete a su tercera investidura como presidente de la Junta de Castilla y León
  •  

Estas son las novedades para iPhone, iPad y Apple Watch que Apple no lanzará en Europa

Apple vuelve a chocar con la legislación europea para desesperación de sus usuarios en esta parte del mundo. Ayer, en la WWDC 2026, la compañía presentó las nuevas versiones de sus sistemas operativos con una amplia integración de la inteligencia artificial en general y de un Siri renovado en particular. Sin embargo, poco van a ver los usuarios europeos. Apple echa la culpa a la Ley de Mercados Digitales, DMA por sus siglas en inglés, de la UE y Bruselas a la compañía de Tim Cook, pero el caso es que una amplia serie de novedades no cruzarán las fronteras europeas en el iPhone, iPad y Apple Watch.

Según la compañía, Siri AI y diversas funciones relacionadas con la IA se retrasan hasta nuevo aviso. En una nota de prensa, Apple atribuye la situación a la mencionada normativa, que entró en vigor en 2022 y tiene entre sus objetivos evitar que los gigantes tecnológicos abusen de su posición dominante, y a que los reguladores europeos no han aceptado las soluciones que había propuesto para llevar Siri AI a la UE.

Apple también detalla lo que se perderán los usuarios europeos por este retraso:

  • Siri AI, el asistente de nueva generación de Apple impulsado por Apple Intelligence.
  • Una nueva aplicación dedicada de Siri para revisar conversaciones.
  • Funciones ampliadas de Visual Intelligence.
  • Herramientas de escritura asistida por IA integradas.
  • Modo Siri en la Cámara de iOS.
  • Otras funciones de IA a nivel de sistema.
  • Siri AI en watchOS 27, al depender de un iPhone emparejado compatible.

Por qué Siri AI no llega a Europa

Apple señala que llevar Siri AI a la UE obligaría a la compañía a conceder a otros asistentes de IA, como ChatGPT, Claude y Gemini, un acceso ‘casi ilimitado’ a datos privados de los usuarios y la capacidad de controlar aplicaciones instaladas. Todo ello, ‘sin las protecciones esenciales necesarias para mantener seguros a los usuarios y sus datos’.

Lo que la UE quiere es que otros asistentes puedan hacer lo mismo que Siri en el iPhone y el iPad y que, con permisos y controles, tengan la capacidad, por ejemplo, de leer contexto, interactuar con apps, enviar mensajes, gestionar archivos o ejecutar acciones, en lugar de que solo Apple pueda hacerlo.

Como solución, Apple propuso un sistema intermediario llamado Trusted System Agent. Este sistema permitiría que otros asistentes virtuales accedan a las mismas funciones que Siri AI de una forma más segura. Sin embargo, la Comisión Europea rechazó la propuesta de Apple.

Thomas Regnier, portavoz de la Comisión, ha puesto la responsabilidad en Apple señalando que no ha tenido la voluntad de desarrollar soluciones de interoperabilidad que cumplan con lo exigido por la DMA y que no hay nada en ella que impida el lanzamiento. Apple pidió un plazo de 18 meses para ajustarse a la ley, pero para Regnier eso ‘no es una opción’.

En cualquier caso, la compañía asegura que seguirá trabajando con los reguladores europeos para llevar Siri AI a la región, pero por ahora los usuarios de iPhone, iPad y Apple Watch tendrán que seguir esperando.

Mac y Vision Pro, un caso aparte por su menor relevancia

Sin embargo, no todas las plataformas de Apple se ven afectadas por igual. Tanto los ordenadores Mac con macOS 27 como las gafas Vision Pro con visionOS 27 podrán recibir todas las novedades de inteligencia artificial en territorio europeo sin inconveniente alguno. Esto se debe a que, al contrario que el iPhone y el iPad, esos dispositivos no tienen la designación de guardianes de acceso por parte de la UE.

De acuerdo con la DMA, un guardián de acceso es una empresa o servicio que tiene una posición tan fuerte en el mercado que actúa como puerta de entrada obligada entre usuarios y otras empresas, por lo que las obligaciones no son las mismas.

Los que sí han sido designados por la UE como guardianes de acceso, entre otras, no pueden favorecer injustamente sus propios servicios, deben permitir ciertas formas de interoperabilidad, tienen que abrir determinados accesos a terceros y no pueden usar su control de la plataforma para bloquear competidores.

© Apple.

Siri se convierte en Siri AI para traernos una inteligencia superior
  •  

Iran Holds Funeral for Two Air Defense Personnel Killed by Israeli Attack

Iranians on Tuesday held a funeral in Tehran for two Iranian military air defense personnel who were killed by Israeli strikes earlier this week as the region remains on the brink of full-scale war. Iran’s PressTV identified the slain Iranian soldiers as Bahman Hosseini and Alireza Abiri and said that the funeral ceremony was held […]
  •  

All the foldable iPhone Ultra hints in the iOS 27 beta

iOS 27 from WWDC

Apple unveiled a ton of new features and updates during this week's WWDC keynote. From the brand new Siri AI to Spatial Reframing, the internet is still talking about what's coming in the latest Apple operating systems like iOS 27 and macOS 27 Golden Gate.

However, the biggest announcement may be what Apple didn't mention during the keynote. And while we didn't get any direct mentions of the iPhone Fold Ultra, the company seems to have shared the news unintentionally in its new iOS 27 developer beta.

Code found within the new iOS 27 beta appears to confirm the long-awaited foldable iPhone.

The foldable iPhone, which has been called iPhone Fold but may end up officially going by the name iPhone Ultra, seems to be referenced in iOS 27 code, according to developer Sam Henri Gold.

iOS 27's framework has new parameters that mention “foldState” and “angleDegrees.” These references were not in previous versions of iOS, and seem like pretty straightforward references to a foldable device.

This Tweet is currently unavailable. It might be loading or has been removed.

"foldState" directly references a foldable device and “angleDegrees" can refer to the angle at which the foldable iPhone is opened at.

Gold posted his findings on the social media platform X. The developer also found that the new iOS 27 beta checks the device to get the total number of built-in displays. 

Every single iPhone that has ever been released up to this point has a grand total of one built-in display. If Apple is adding this to the latest iOS, that's yet another sign pointing to a new foldable device with more than one display. Based on early leaks and dummy units, the foldable iPhone will feature a large foldable display as well as an outer display that can be used when the device is closed.

This Tweet is currently unavailable. It might be loading or has been removed.

After the iOS 27 developer beta went live, it didn't take long for the tech world to find other indirect references to the foldable. Journalist Mark Gurman and tech creator Marques Brownlee both shared these hints with their followers on social media, with Gurman noting, "LOL could they be any more blatant?"

This Tweet is currently unavailable. It might be loading or has been removed.
This Tweet is currently unavailable. It might be loading or has been removed.

Rumors and reports have strongly pointed to a September announcement and end-of-year release date for Apple's foldable iPhone. However, Apple has not yet officially announced the device. These findings within the code of the iOS 27 beta are the strongest direct indication yet that it exists and that Apple is indeed planning to drop a foldable iPhone sometime in the very near future.

  •  

Ex-presidente da Fifa, Blatter detona relação de Infantino e Trump: 'Sem conformidade com o estatuto'


A política de Donald Trump e as regras da Copa do Mundo de 2026 vivem um cabo de guerra mais intenso nas últimas semanas. Dificuldades com vistos para jogadores, jornalistas e torcedores, como no caso da seleção do Irã, que confirmou sua participação apenas nos últimos dias, ao caso do árbitro somali que teve sua participação cancelada na última segunda-feira (8). Para o ex-presidente da Fifa, Joseph Blatter, a corda vem sendo sempre puxada para o lado dos Estados Unidos, e não é de hoje. Exceção: EUA desobrigam estrangeiros com ingressos para a Copa a pagarem caução turista de R$ 75 mil 'Estou muito desapontado': Em entrevista, árbitro somali comenta exclusão da Copa de 2026 Em entrevista ao jornal francês Le Monde, o suíço considerou a relação classificada como "bromance" (uma aglutinação entre irmãos e romance em inglês) entre Trump e o atual presidente da Fifa, Gianni Infantino, como a mais preocupante que observa na instituição. —A atividade política da Fifa, que não está em conformidade com seus próprios estatutos referentes ao dever de neutralidade da organização, atingiu seu ápice. Os Estados Unidos não tiveram dificuldade em se estabelecer como uma grande potência do futebol — diz Blatter. Atualmente com 90 anos, ele já havia sugerido um boicote ao torneio, aconselhando os torcedores a não irem aos EUA durante a Copa do Mundo, que também acontecerá no Canadá e no México. Blatter também desaprovou o novo modelo da competição, que passou de 32 para 48 seleções. — Ela ultrapassa todos os limites com suas 48 seleções e 104 partidas! — reforçou o ex-presidente, que comandou a Fifa entre 1998 e 2015. O presidente dos EUA, Donald Trump, cumprimenta o presidente da Fifa, Gianni Infantino, ao receber o recém-criado Prêmio da Paz da entidade ANDREW HARNIK/Getty Images/AFP/05-12-2025 Para ele, a relação problemática de Trump e Infantino começou ainda na escolha dos Estados Unidos para sediar o evento, em 2018, quando o republicano estava no seu primeiro mandato. A reportagem publicada pelo jornal francês lembra que os Estados Unidos acusaram o Catar de comprar votos para conquistar o posto de país sede da Copa de 2022, quando foram derrotados por 14 votos a 8. — Acreditávamos que tínhamos a melhor proposta, mas não fomos selecionados. As regras vigentes na época não foram concebidas para permitir um processo o mais justo possível. Essas regras permitiam uma margem relativamente ampla, dentro da qual conduzimos nossa candidatura de maneira muito correta e imparcial. Elas deixavam uma margem muito grande para ações fora dos limites — disse Sunil Gulati, ex-presidente da Federação de Futebol dos EUA , a juízes franceses em 2021, durante a investigação francesa sobre suspeitas de corrupção na atribuição da Copa do Mundo ao Catar. Mais críticas da imprensa Além do Le Monde, o maior jornal dos Estados Unidos, o The New York Times, publicou também nesta terça-feira (9), um artigo assinado pelo repórter e comentarista esportivo Adam Crafton, também bastante duro contra Trump e Infantino. A publicação atribuiu a confusão dos vistos para delegações e jornalistas a esta relação entre eles. "Os indícios deveriam ter estado lá para a Fifa. Talvez na ordem executiva, assinada no primeiro dia de volta do presidente Donald Trump à Casa Branca, intitulada 'Protegendo o Povo Americano Contra a Invasão'. Talvez nas proibições de viagens, impostas principalmente a países do Oriente Médio e da África. Talvez na exigência de que viajantes de 50 países paguem até US$ 15.000 em fianças para vistos de negócios ou turismo. Talvez na suspensão dos pedidos de visto de imigrante para cidadãos de 75 países. Talvez nos comentários de Trump sobre os somalis, dizendo que eles deveriam 'voltar para o lugar de onde vieram' e que 'o país deles não presta por algum motivo'", publicou Crafton. O jornalista lembrou ainda frases ditas por Infantino durante um o Congresso da Fifa no Paraguai, em 2025, que contrastam com os vistos negados aos profissionais envolvidos na Copa. Na ocasião, o presidente elogiou Trump e disse que o governo americano faria com que todos fossem bem-vindos. "O mundo é bem-vindo na América. Claro, os jogadores, todos os envolvidos, mas definitivamente também todos os torcedores. E sejamos claros: isso não parte de mim, parte do governo americano", afirmou Infantino na ocasião.
  •  
❌