Música e caracóis ‘invadem’ Porches
A vila de Porches (concelho de Lagoa) recebe mais uma edição do Festival do Caracol.
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Arriva in libreria il 17 giugno La cuoca di Churchill di Annie Gray (Slow Food Editore), il romanzo ispirato alla vera storia di Georgina Landemare, la donna che per quattordici anni cucinò per il premier britannico accompagnando con i suoi piatti alcuni dei momenti più delicati della storia del secolo scorso.
Ci sono vite che scorrono lontano dai riflettori ma che, in modo silenzioso, finiscono per lasciare un segno nella grande Storia. È il filo conduttore di La cuoca di Churchill, il nuovo romanzo di Annie Gray in uscita il prossimo 17 giugno, che racconta l’esistenza straordinaria di Georgina Landemare, la donna che durante gli anni più difficili della Seconda guerra mondiale si prese cura della tavola di Winston Churchill.
Il volume si inserisce nel filone delle biografie romanzate che riportano alla luce figure rimaste per decenni nell’ombra, proprio come accaduto con titoli di successo quali La cuoca dei Kennedy e La ragazza delle meraviglie. Libri che trasformano documenti, lettere e testimonianze dimenticate in racconti capaci di restituire voce a protagonisti invisibili.

Nata in un modesto villaggio rurale dell’Inghilterra vittoriana, Georgina Landemare crebbe in un ambiente fatto di sacrifici, lavoro e tradizioni culinarie tramandate di generazione in generazione. Contro ogni aspettativa riuscì però a imporsi in un settore quasi esclusivamente maschile, diventando una delle poche chef donne dell’epoca.
Quando entrò al servizio di Winston e Clementine Churchill nel 1940, nessuno poteva immaginare che sarebbe rimasta accanto alla famiglia per ben quattordici anni, più a lungo di qualsiasi altro membro dello staff domestico.
Per Churchill il cibo non era un semplice piacere, ma uno strumento di relazione e diplomazia. Le cene organizzate da Georgina contribuirono a creare quell’atmosfera conviviale che il premier britannico considerava essenziale nei rapporti politici e internazionali.
Attraverso la sua vicenda personale, Annie Gray ricostruisce un intero mondo: quello delle grandi dimore inglesi, del servizio domestico, della cucina britannica tra gli ultimi fasti dell’età edoardiana e le privazioni imposte dal conflitto mondiale. Un romanzo che unisce rigore storico e narrazione, destinato a conquistare gli appassionati di storia, le lettrici in cerca di figure femminili forti e chi continua a sentire la nostalgia delle eleganti atmosfere di Downton Abbey.
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¿Cómo es posible que la tapa todavía no haya sido declarada Patrimonio Cultural Inmaterial de la Humanidad por la UNESCO? Ok, impulsar ese reconocimiento está en la agenda del Plan Internacional de la Gastronomía Española, pero a la espera de la –lenta– burocracia de ese organismo basta con pisar la calle cualquier fin de semana para comprobar que el título está más que convalidado.
Después de recuperar dos pastelerías históricas como La Duquesita, en Madrid, y Sans, en La Bisbal d’Empordà (Girona), el maestro pastelero Oriol Balaguer (54 años, Calafell, Tarragona) ha abierto en Madrid Balaguer Coffee & Bakery, un nuevo concepto de cafetería con bollería y pastelería más informal, pensado para el día a día y alejado de los otros formatos que tiene abiertos: Oriol Balaguer Chocolates, con cuatro tiendas en Barcelona, a las que se suma la que abrió en 2008 en Madrid. El objetivo con este nuevo proyecto es llegar a tener 35 tiendas entre locales propios y franquiciados.

Victoria Torres Pecis es una viticultora heroica de La Palma. En los últimos 10 años ha tenido que luchar contra la sequía, las temperaturas extremas, la erupción del volcán y la presión de la fauna. Una parte de los vinos que presentó hace unos días en Madrid, en la cata de su distribuidor Cuvée 3000, eran fruto de la mezcla de añadas.

© Abel Valdenebro (EL PAÍS)

