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Il Mondiale negli Usa mostra il vero volto di Trump nel silenzio della Fifa: giocatori perquisiti e interrogati, l’arbitro somalo respinto

9 June 2026 at 10:42

Il miglior arbitro d’Africa con passaporto diplomatico escluso dai Mondiali perché non può entrare negli Stati Uniti. Ayman Hussein, stella del calcio iracheno, bloccato in aeroporto, interrogato per 7 ore e sottoposto a lunghissimi controlli. Un campione del mondo e Pallone d’Oro come Fabio Cannavaro, attuale ct dell’Uzbekistan, perquisito con metal detector e cani antidroga prima di entrare allo stadio. L’Iran obbligato a entrare e uscire dagli Usa in massimo 24 ore e senza tutto lo staff al seguito, causa visti negati. Stelle come Koulibaly e Sadio Mané costretti a sedersi appena scesi dall’aereo e a togliersi anche le scarpe per essere perquisiti. L’Iraq senza Tala Salah, fotografo ufficiale che ha trascorso più di dieci ore sotto ispezione e alla fine si è visto negare l’ingresso. Il nazionale svizzero Breel Embolo costretto a raggiungere la squadra 24 ore dopo a causa di problemi con l’autorizzazione ESTA. Senza contare i rischi di comprimere il diritto di cronaca dei giornalisti delle nazionalità maggiormente monitorate negli Usa e l’ultima denuncia dell’Iran: “A meno di tre giorni dall’inizio dei Mondiali del 2026, gli Stati Uniti hanno ancora una volta ostacolato la presenza dei tifosi iraniani negli stadi che ospiteranno le tre partite della fase a gironi della nazionale”

I Mondiali di calcio tra Stati Uniti, Messico e Canada devono ancora iniziare, ma rischiano già di amplificare la stretta e la politica di Donald Trump sull’immigrazione, creando diversi disagi anche a campioni del mondo del calcio. Il tutto nel silenzio della Fifa, che se n’è già lavata le mani addossando la competenza al Paese ospitante nonostante le rassicurazioni degli scorsi anni. D’altronde i rapporti piuttosto stretti e amichevoli tra Trump e Infantino sono ormai noti ai più.

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Il caso Omar Artan, arbitro somalo escluso

Tra i casi più discussi degli ultimi giorni c’è quello dell’arbitro Omar Abdulkadir Artan, miglior direttore di gara d’Africa nel 2025 e scelto dalla Confederazione Africana di Calcio per partecipare ai Mondiali di quest’anno. Artan, però, non ci sarà: gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti senza motivazioni precise e dettagliate. Un fatto confermato dalla Fifa, che però ha deciso – tramite un portavoce – di lavarsene rapidamente le mani: “Non siamo coinvolti nei processi di immigrazione del Paese ospitante, comprese le procedure di rilascio dei visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status del signor Artan non subirà modifiche al momento. In linea con quanto avvenuto in precedenti eventi Fifa, è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi riceve il visto e chi viene ammesso nel proprio Paese”. Nel caso di Artan, non è bastato nemmeno un passaporto diplomatico.

L’Iran costretto a fare tutto in 24 ore

Per alcuni mesi la partecipazione dell’Iran – viste le tensioni con gli Usa – è addirittura stata messa in discussione. Alla fine la Nazionale sarà presente ai Mondiali, ma con restrizioni considerate dalla stessa delegazione “inaccettabili”. Partendo dai visti: sono stati concessi all’ultimo momento, ma solo ai calciatori e a pochissimi membri dello staff. Il resto è stato costretto a rimanere nel proprio Paese. L’ex Inter Taremi e compagni saranno così presenti, ma non al completo e con uno staff dimezzato. In più, i calciatori di Teheran potranno entrare negli Stati Uniti soltanto il giorno stesso della partita e poi ripartire immediatamente. Tutto deve avvenire in massimo 24 ore. “Possiamo entrare la mattina e dobbiamo ripartire lo stesso giorno”, ha affermato l’ambasciatore iraniano in Messico Abolfazl Pasandideh. Le restrizioni americane complicano, senza dubbio, logisticamente la permanenza degli iraniani ai Mondiali. Con possibili ripercussioni anche sotto il profilo dei risultati.

Iraq, Hussein interrogato per 7 ore. Espulso il fotografo

I problemi hanno colpito anche l’Iraq. Secondo quanto riferito su X dall’agenzia Tansim News, Ayman Hussein, stella del calcio iracheno, è rimasto bloccato per circa 7 ore in aeroporto perché sottoposto a lunghissimi controlli e interrogato a lungo. Tala Salah, fotografo ufficiale della squadra, è stato invece espulso e mandato a casa dopo esser rimasto bloccato per circa 12 ore all’aeroporto internazionale di O’Hare.

L’italiano Cannavaro perquisito

I controlli rigidissimi sono proseguiti anche negli stadi, oltre che in aeroporto. Vittima ne è stata anche la Nazionale dell’Uzbekistan, il cui commissario tecnico è Fabio Cannavaro. Proprio lo stesso Cannavaro, campione del mondo nel 2006 con l’Italia, calciatore amatissimo e conosciutissimo in tutto il mondo, oggi allenatore, è stato perquisito dopo esser sceso dall’autobus prima dell’amichevole a New York contro l’Olanda, poi persa 2-1. Prima con i metal detector, poi anche un cane antidroga ad annusare le borse di staff e calciatori. Fonti Usa parlano di “controlli più serrati vista la presenza di Donald Trump a New York”, peraltro fischiatissimo durante il match Nba tra New York Knicks e San Antonio Spurs.

I senegalesi costretti a togliere le scarpe

Tra i casi più recenti è invece quello del Senegal, perquisito appena sceso dall’aereo. La formazione africana – che in rosa ha gente del calibro di Kalidou Koulibaly e Sadio Mané – si è dovuta sottoporre a controlli rigidi immediatamente dopo aver fatto le scale dell’aereo. Ogni calciatore veniva fatto sedere su una sedia e veniva perquisito, addirittura costretto a togliere le scarpe. Il tutto immortalato da un membro dello staff tra lo stupore generale. Il Senegal – insieme ad Haiti, Iran e Costa d’Avorio – è tra i quattro Paesi partecipanti ai Mondiali “vittima” di restrizioni e sui viaggi imposte dall’amministrazione Trump negli Stati Uniti. Misure che hanno già di per sé complicato gli spostamenti non solo per i tifosi che speravano di assistere alle partite negli Stati Uniti, ma anche per i giocatori e i dirigenti delle squadre, nonostante le esenzioni previste per atleti, staff tecnico e personale delle federazioni.

I rapporti tra Trump e Infantino

Con già diversi casi a far discutere, la Fifa tace. O quando interviene, lo fa solo per lavarsene le mani e non prendersi responsabilità. D’altronde sono noti ormai i rapporti d’amicizia tra Gianni Infantino e Donald Trump. Il presidente Fifa e il tycoon sono stati spesso immortalati in diversi eventi insieme, Infantino ha anche creato e consegnato un premio per la pace su misura per il presidente Usa e c’è anche un ufficio di rappresentanza Fifa all’interno della Trump Tower. Solo due degli esempi dei rapporti strettissimi tra i due presidenti, legati anche da interessi in comune.

Il problema dei cronisti

I controlli all’ingresso, tra l’altro, complicano anche gli spostamenti dei giornalisti. La scorsa settimana, il presidente dell’Associazione internazionale della stampa sportiva Gianni Merlo ha espresso al responsabile delle relazioni con i media della Fisa preoccupazione per il diniego dei visti d’ingresso ai cronisti: Merlo ha sottolineato i corrispondenti provenienti dall’Iran e da Paesi africani avranno un problema in più, poiché gli è stato concesso il permesso di entrare negli Usa una sola volta. In pratica, se vanno in Messico o in Canada per seguire una partita non possono rientrare senza ottenere un nuovo visto, la cui procedura potrebbe richiedere settimane o mesi. “Si tratta di casi innumerevoli e inaccettabili – ha scritto Merlo – I politici dicono sempre che lo sport unisce e costruisce ponti tra i giovani nei Paesi in conflitto, ma in questo caso stiamo andando nella direzione opposta”.

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Calendario Mondiali: date e orari delle partite, dove vedere in tv e streaming (Dazn e in chiaro sulla Rai)

9 June 2026 at 06:59

Dall’11 giugno al 19 luglio Usa, Canada e Messico ospiteranno l’edizione 2026 dei Mondiali di calcio, il primo a 48 squadre e il primo con 32 qualificate alla fase finale. Non ci sarà l’Italia, che salta la Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina. Aumentando il numero di squadre, cambia anche il regolamento delle nazionali che si qualificheranno ai sedicesimi di finale. Oltre alle prime due di ogni raggruppamento, da quest’anno si qualificano anche le migliori terze, che avranno una classifica “a parte”, con 12 squadre all’interno. Le 8 che faranno più punti avanzeranno ai sedicesimi di finale. Di seguito il calendario completo della competizione (con gli orari italiani), dove vedere in tv e streaming le partite e quali saranno visibili anche sulla Rai in chiaro.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Mondiali 2026, tutti i convocati e le formazioni tipo delle 48 Nazionali

Mondiali 2026, il calendario

Gruppo A

11 giugno, ore 21:00 | Messico – Sudafrica (Città del Messico)
12 giugno, ore 04:00 | Corea del Sud – Repubblica Ceca (Zapopan)
18 giugno, ore 18:00 | Repubblica Ceca – Sudafrica (Atlanta)
19 giugno, ore 03:00 | Messico – Corea del Sud (Zapopan)
25 giugno, ore 03:00 | Repubblica Ceca – Messico (Città del Messico)
25 giugno, ore 03:00 | Sudafrica – Corea del Sud (Guadalupe)

Gruppo B

12 giugno, ore 21:00 | Canada – Bosnia ed Erzegovina (Toronto)
13 giugno, ore 21:00 | Qatar – Svizzera (Santa Clara)
18 giugno, ore 21:00 | Svizzera – Bosnia ed Erzegovina (Los Angeles)
19 giugno, ore 24:00 | Canada – Qatar (Vancouver)
24 giugno, ore 21:00 | Svizzera – Canada (Vancouver)
24 giugno, ore 21:00 | Bosnia ed Erzegovina – Qatar (Seattle)

Gruppo C

14 giugno, ore 24:00 | Brasile – Marocco (New York)
14 giugno, ore 03:00 | Haiti – Scozia (Boston)
20 giugno, ore 00:00 | Scozia – Marocco (Boston)
20 giugno, ore 03:00 | Brasile – Haiti (Philadelphia)
25 giugno, ore 00:00 | Scozia – Brasile (Miami)
25 giugno, ore 00:00 | Marocco – Haiti (Atlanta)

Gruppo D

13 giugno, ore 03:00 | Stati Uniti – Paraguay (Los Angeles)
14 giugno, ore 06:00 | Australia – Turchia (Vancouver)
19 giugno, ore 21:00 | Stati Uniti – Australia (Seattle)
20 giugno, ore 06:00 | Turchia – Paraguay (Santa Clara)
26 giugno, ore 04:00 | Turchia – Stati Uniti (Los Angeles)
26 giugno, ore 04:00 | Paraguay – Australia (Santa Clara)

Gruppo E

14 giugno, ore 19:00 | Germania – Curaçao (Houston)
15 giugno, ore 01:00 | Costa d’Avorio – Ecuador (Philadelphia)
20 giugno, ore 22:00 | Germania – Costa d’Avorio (Toronto)
21 giugno, ore 02:00 | Ecuador – Curaçao (Kansas City)
25 giugno, ore 22:00 | Curaçao – Costa d’Avorio (Philadelphia)
25 giugno, ore 22:00 | Ecuador – Germania (New York)

Gruppo F

14 giugno, ore 22:00 | Olanda – Giappone (Dallas)
15 giugno, ore 04:00 | Svezia – Tunisia (Guadalupe)
20 giugno, ore 19:00 | Olanda – Svezia (Houston)
21 giugno, ore 06:00 | Tunisia – Giappone (Guadalupe)
26 giugno, ore 01:00 | Giappone – Svezia (Dallas)
26 giugno, ore 01:00 | Tunisia – Olanda (Kansas City)

Gruppo G

15 giugno, ore 21:00 | Belgio – Egitto (Seattle)
16 giugno, ore 03:00 | Iran – Nuova Zelanda (Los Angeles)
21 giugno, ore 21:00 | Belgio – Iran (Los Angeles)
22 giugno, ore 03:00 | Nuova Zelanda – Egitto (Vancouver)
27 giugno, ore 05:00 | Egitto – Iran (Seattle)
27 giugno, ore 05:00 | Nuova Zelanda – Belgio (Vancouver)

Gruppo H

15 giugno, ore 18:00 | Spagna – Capo Verde (Atlanta)
16 giugno, ore 00:00 | Arabia Saudita – Uruguay (Miami)
21 giugno, ore 18:00 | Spagna – Arabia Saudita (Atlanta)
22 giugno, ore 00:00 | Uruguay – Capo Verde (Miami)
27 giugno, ore 02:00 | Capo Verde – Arabia Saudita (Houston)
27 giugno, ore 02:00 | Uruguay – Spagna (Zapopan)

Gruppo I

16 giugno, ore 21:00 | Francia – Senegal (New York)
17 giugno, ore 00:00 | Iraq – Norvegia (Boston)
22 giugno, ore 23:00 | Francia – Iraq (Philadelphia)
23 giugno, ore 02:00 | Norvegia – Senegal (New York)
26 giugno, ore 21:00 | Norvegia – Francia (Boston)
26 giugno, ore 21:00 | Senegal – Iraq (Toronto)

Gruppo J

17 giugno, ore 03:00 | Argentina – Algeria (Kansas City)
17 giugno, ore 06:00 | Austria – Giordania (Santa Clara)
22 giugno, ore 19:00 | Argentina – Austria (Dallas)
23 giugno, ore 05:00 | Giordania – Algeria (Santa Clara)
28 giugno, ore 04:00 | Algeria – Austria (Kansas City)
28 giugno, ore 04:00 | Giordania – Argentina (Dallas)

Gruppo K

17 giugno, ore 19:00 | Portogallo – RD Congo (Houston)
18 giugno, ore 04:00 | Uzbekistan – Colombia (Città del Messico)
23 giugno, ore 19:00 | Portogallo – Uzbekistan (Houston)
24 giugno, ore 04:00 | Colombia – RD Congo (Zapopan)
28 giugno, ore 01:30 | Colombia – Portogallo (Miami)
28 giugno, ore 01:30 | RD Congo – Uzbekistan (Atlanta)

Gruppo L

17 giugno, ore 22:00 | Inghilterra – Croazia (Dallas)
18 giugno, ore 01:00 | Ghana – Panama (Toronto)
23 giugno, ore 22:00 | Inghilterra – Ghana (Boston)
24 giugno, ore 01:00 | Panama – Croazia (Toronto)
27 giugno, ore 23:00 | Panama – Inghilterra (New York)
27 giugno, ore 23:00 | Croazia – Ghana (Philadelphia)

Fase finale

  • Sedicesimi di finale: dal 28 giugno al 3 luglio
  • Ottavi di finale: dal 4 al 7 luglio
  • Quarti di finale: dal 9 all’11 luglio
  • Semifinali: 14 e 15 luglio
  • Finale 3° posto: 18 luglio
  • Finale: 19 luglio al MetLife Stadium di New York (ore 21:00 italiane)

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Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento: passano anche le migliori terze | La guida

9 June 2026 at 06:56

Non più 32, ma 48 squadre. Non più uno o due Paesi, ma ben tre quelli ospitanti. Ci siamo: tutto è pronto per l’edizione 2026 dei Mondiali che si svolge tra Stati Uniti, Canada e Messico. Un’edizione che inaugura una nuova era, con un nuovo regolamento. Non più otto gironi, ma dodici. Non più solo due qualificate: anche le 8 migliori terze accedono alla fase a eliminazione diretta, che comincia dai sedicesimi di finale.

Non c’è l’Italia – eliminata come noto ai playoff ai rigori dalla BosniaErzegovina -, ma ci sono ben 16 squadre europee, con anche 6 sudamericane, 6 nordamericane, 10 africane, 9 asiatiche e 1 oceanica. Ci sono quindi 16 squadre in più rispetto all’ultima edizione dei Mondiali. La partita inaugurale si gioca a Città del Messico, nel leggendario Azteca, e la finale invece al MetLife di East Rutherford, molto vicino a New York. Ben 78 le partite in programma negli Usa, 13 invece in Messico e 13 in Canada. Di seguito i gironi sorteggiati a novembre, le novità di regolamento e il calendario della competizione.

Mondiali 2026, tutti i gironi

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca

Il gruppo A è quello del Messico, uno dei tre Paesi ospitanti e anche tra le favorite per la qualificazione al turno successivo. Il Sudafrica sembra essere quella con meno chance di passaggio del turno, con Corea del Sud e Repubblica Ceca che si giocheranno secondo e terzo posto.

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera

Nel girone B è la Svizzera la candidata principale alla vittoria del gruppo, con Canada e Bosnia in lotta per secondo e terzo posto. Sembra inferiore sulla carta invece il Qatar, indiziata numero uno all’ultimo posto in classifica.

Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia

Qui la lotta per il primo posto è tra Brasile e Marocco, con i primi ovviamente favoriti. La Scozia però potrebbe avanzare da terza nel caso in cui non dovesse raggiungere le prime due posizioni: la probabile vittoria con Haiti darebbe un ottimo slancio in ottica qualificazione.

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia

Tra i gironi più equilibrati. Gli Stati Uniti (Paese ospitante) sono la squadra candidata al primo posto insieme alla Turchia, che qualitativamente sembra quella più attrezzata. Non c’è nessuna squadra però che parte molto dietro alle altre: anche Paraguay e Australia proveranno a dire la loro.

Gruppo E: Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao

Il primo posto della Germania sulla carta non dovrebbe essere in discussione, mentre il secondo sarà lotta a due tra Costa d’Avorio ed Ecuador: anche qui però, vista la presenza di Curaçao, c’è un’alta probabilità che la terza possa avanzare.

Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia

L’Olanda è la favorita numero uno per chiudere da prima il girone. Gli altri tre posti sono una vera incognita: il Giappone è squadra rapida, la Svezia molto fisica e strutturata, così come la Tunisia. Partono leggermente più avanti gli svedesi.

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda

Il Belgio è l’assoluta candidata a chiudere da capolista il girone G. Poi l’Egitto, ma occhio all’Iran che nelle qualificazioni ha fatto molto bene. Pochissime chance per la Nuova Zelanda.

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay

Gruppo molto interessante. Le indiziate – in quest’ordine – a passare il turno sono Spagna e Uruguay, ma l’Arabia Saudita potrebbe insidiare la formazione sudamericana. Praticamente quasi nulle le chance di Capo Verde.

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia

Tra i gruppi più livellati verso l’alto c’è l’I, dove la Francia parte davanti a tutti ma nulla è scontato. Il Senegal ha grande qualità e lo ha dimostrato anche in Coppa d’Africa, mentre la Norvegia è una nazionale dall’altissimo tasso tecnico. Sarà lotta a due per il secondo posto, ma occhio: entrambe potrebbero sorprendere la Francia. Dietro invece l’Iraq.

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania

Salvo sorpresa, l’Argentina chiuderà da prima il girone J. La lotta a due per il secondo posto sarà invece tra Algeria e Austria, con la Giordania invece nettamente dietro.

Gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan, Colombia

Nel gruppo H le favorite per i primi due posti sono senza dubbio Portogallo e Colombia. Nettamente indietro Repubblica Democratica del Congo e Uzbekistan, che proveranno però l’impresa della qualificazione al terzo posto.

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

Anche in questo caso i primi due posti sembrano essere un affare di Inghilterra e Croazia. Il Ghana però ha tutte le carte in regola per credere alla qualificazione, anche da terza. A Panama serve un’impresa.

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