La sfida tra Qualcomm e Nvidia per il futuro dell’intelligenza artificiale entra in una nuova fase

Oggi unionista, ieri federalista, ancor prima secessionista. Rosso antico, comunista quasi in gioventù, poi destro radicale, forse di più. Matteo Salvini vaga da un luogo all’altro del campo politico semza trovar pace. Rimbalza, come quegli animali intrappolati nella rete a causa della loro ingordigia, senza una connessione sentimentale. Dal nord verde Pontida alla felpa italiana, ogni città con la sua bandiera e il tricolore su tutto, dall’autonomia differenziata, perdutasi nella nebbia padana, al ponte sullo stretto, l’opera tra Calabria e Sicilia, lontana dalla Lombardia. Salvini è tutto e niente.
Se a Salvini manca il quid, come disse Silvio Berlusconi del suo fedelissimo ministro Angelino Alfano per spiegare le ragioni che impedivano di consegnargli Forza Italia, è forse perchè per troppo tempo quel quid, il senso cioè della Lega di stare in campoo, è andato perduto.
Ed è andato perduto quando Salvini ha fatto salire a bordo della sua nave il generale Roberto Vannacci con l’intento di succhiargli la popolarità e i voti che il militare della Folgore si era conquistato nella più completa solitudine. Vannacci è salito a bordo e poi, come sempre accade in questi casi, ha brigato per fare la festa al suo capitano.
Quel che era parso chiaro al tempo della candidatura di Vannacci con la Lega, cioè che fosse un atto di debolezza di Salvini che si metteva in casa un tizio orientato a far danni pur di arraffare, nell’idea del qui e ora, un po’ di voti, è divenuto chiarissimo col passare del tempo.
Vannacci presidia ora con il suo partito (Futuro Nazionale) la destra estrema dello schieramento e infila nelle costole della Lega e anche di Fratelli d’Itali la sua lama. Mentre Meloni ha la forza per resistergli, Salvini cos’ha?
Niente o quasi. I due uomini forti e d’immagine, Luca Zaia eGiancarlo Giorgetti, fanno di tutto per apparire estranei alla Lega salvinizzata, la sintesi ibrida di un movimento divenuto senza capo nè coda.
Certo, la Lega si fa ancora vedere per le sue prese di distanza in politica estera sull’Ucraina, ma oltre non va, e oltre, purtroppo per Matteo, non c’è null’altro da segnalare. Solo che il partito di Vannacci, il suo ex vice, tra un po’ di settimane, se i sondaggi non cambiano segno, è pronto a fargli la festa.
L'articolo Salvini, il segretario senza quid che rende la Lega quasi inutile al centrodestra proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un grosso livido sulla guancia: così è apparso Andrea Mountbatten-Windsor nell’ultima foto scattata mentre si trovava alla guida della sua automobile nell’area della tenuta di Sandringham dove è stato confinato all’inizio dell’anno, dopo che il sovrano gli aveva tolto titoli e onorificenze in autunno.
Il fratello di Carlo III vive nella Marsh Farm, una piccola residenza di famiglia, lontano dai riflettori ma sotto la lente della giustizia che sta indagando sulle sue relazioni con il faccendiere americano e pedofilo, Jeffrey Epstein. Il giorno del suo 66esimo compleanno, il 19 febbraio, la polizia lo ha prelevato per tenerlo in stato di fermo 11 ore e in quella occasione era stata scattata l’ultima foto di un uomo dallo sguardo agghiacciato e stravolto, seduto sul sedile posteriore di un’auto mentre rientrava a casa dopo essere stato sentito dalla polizia.
La foto, in un colpo, ha cancellato anni di scatti in fiera tenuta militare, in posa sorridente e spavalda accanto alla regina Elisabetta II sul balcone di Buckingham Palace, mentre ha fatto il paio con le tante immagini raccolte meticolosamente da Epstein e dalla sua complice Ghislaine Maxwell, che lo hanno ritratto per anni in compagnia delle vittime della tratta di minori perpetrata dalla coppia. A partire dalla foto con il braccio intorno alla vita di una Virginia Giuffre ancora minorenne; fu lei la ragazza che per prima denunciò gli abusi del pedofilo americano e dell’allora principe Andrea aprendo il vaso di Pandora su anni di violenze e impunità.
Oggi, le ragioni che hanno portato a fare apparire quel grande livido sotto all’occhio destro dell’ex principe e sulla sua guancia non sono note, ma l’immagine ha dato adito a diverse congetture.
Qualcuno ha ipotizzato che possa essere stato la conseguenza di una caduta, mentre altri hanno pensato ad una operazione chirurgica.
Naturalmente, il diritto alla privacy non impone al fratello del re di rivelare quali siano state le cause del livido, ma secondo il Telegraph, non si tratterebbe di nulla di grave. L’ultima volta che il fratello minore del sovrano era stato intercettato nella sua nuova vita da “recluso” di lusso nelle campagne del nord dell’Inghilterra, era stato per l’episodio avvenuto mentre passeggiava insieme ai cani e ad una guardia del corpo.
Andrea, in quella occasione, era stato inseguito da un uomo armato e con il volto coperto da un passamontagna che ha tentato di raggiungerlo inveendo contro di lui. I fatti si riferiscono ad un mese fa.
L’uomo era seduto sulla sua auto in attesa di vedere passare l’ex principe e solo a quel punto è sceso per scagliarsi verso di lui. La polizia del Norfolk è intervenuta fermando l’assalitore che, si è scoperto, aveva anche un’arma.
Ma è un’altra la grande inchiesta che vede impegnata la polizia inglese, in contatto con quella americana, alla cerca di elementi per chiarire la posizione di Andrea Mountbatten-Windsor accusato di abuso d’ufficio aggravato relativamente agli anni nei quali era stato incaricato dal governo britannico di svolgere il ruolo di inviato speciale per il commercio e gli investimenti. In quegli stessi anni, i documenti contenuti negli Epstein Files hanno rivelato come i dati sensibili dei report redatti durante le sue missioni erano stati condivisi con la casella di posta di Epstein, violando il segreto d’ufficio e la riservatezza richiesti dal ruolo.
????| ???? Former Prince Andrew spotted with massive bruise on his face pic.twitter.com/zD8ynVtoWT
— PARROT REPORT ???? (@PARROTREPORT) June 4, 2026
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