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A giugno apre a Bari il Centro Europeo Ricerche Musicali, il fondatore: “Sarà un acceleratore professionale per tutto il territorio”

4 June 2026 at 16:15

Da giugno a Bari suonerà una melodia diversa. Nel capoluogo pugliese aprirà il Cerm, Centro Europeo Ricerche Musicali, un istituto di formazione, un luogo dove i giovani potranno studiare l’universo della musica e il suo funzionamento. Fondato e diretto da Antonio Princigalli, il Centro vuole essere un “acceleratore professionale, creativo e culturale”, come lo definisce lui stesso, un’occasione per apprendere, condividere e sviluppare le conoscenze relative a ogni aspetto dell’ecosistema del settore e dove favorire la crescita occupazionale.

I primi corsi istituiti per l’anno accademico 2026/2027 saranno presentati agli open days previsti il 13, 20, 27 giugno e il 4 luglio. Si tratta di Music Business e Management, con Dino Lupelli e il contributo di oltre trenta docenti; Fundraising e relazioni istituzionali, coordinato da Silvia Tarassi; From Sound to Story, dove Dario Tatoli sarà un maestro per chi vuole imparare a raccontare storie tramite il suono; Tecnico/a Audio Video Luci; Oltre l’Oriente immaginato, nel quale Nabil Bey Salameh offrrirà una panoramica critica e approfondita del mondo arabo attraverso la musica; e infine il Corso Popolare di Chitarra grattugiata in cui Massimo Zamboni suggerirà un “manuale d’istruzioni per sopravvivere suonando”.

“Il sistema musicale va rigenerato di continuo”. spiega Princigalli al Corriere della Sera. Serve immettere nuova linfa vitale in un settore in “netta involuzione a livello nazionale e regionale”, anche perché, come racconta, “ho sempre considerato quello musicale un sistema produttivo che, come gli altri, sopravvive e si sviluppa solo se c’è una ricerca continua, se c’è nuova produzione, nuovi ricercatori, nuove aziende”. Una mancanza di cui invece il manager si è accorto circa dieci anni fa: “In Italia e nella nostra regione (la Puglia ndr) c’è un tappo generazionale gigantesco”, conclude.

Il Cerm darà quindi vita a un vero punto di riferimento per la musica sul territorio, attraverso corsi, seminari, masterclass e workshop. Un’iniziativa che ha già avuto un grande seguito con più di venti partner tra festival, agenzie, centri di produzione ed etichette. Si tratta di alcune delle realtà più vivaci del panorama nazionale e regionale: secondo l’Osservatorio culturale della Puglia, nel 2024 nelle Regione i soli festival ed eventi musicali hanno creato oltre 1.200 posizioni lavorative stagionali. Occorre quindi avere figure professionali sempre più specializzate per un settore chiave nell’economia del territorio. Su questa scia, oltre allo studio, ci sarà in parallelo l’attività di ricerca, motivo per il quale è stato istituito un fondo aperto all’implementazione da parte di enti pubblici e soggetti privati con il quale si promuovono e sostengono la produzione creativa di artisti emergenti. Ci si dedicherà anche allo studio del patrimonio musicale materiale e immateriale e ai progetti sull’evoluzione dell’ecosistema musicale in tutte le sue declinazioni, con un focus specifico sullo sviluppo dell’ecosistema locale. A gennaio 2027 saranno pubblicati i primi avvisi di borse di ricerca.

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Kevin Warsh: l’uomo del “regime change” alla prova dei fatti

4 June 2026 at 09:10

Confermato dal Senato con i soli voti repubblicani, Warsh promette di rivoluzionare la Fed. Ma il presidente non decide da solo. E la vera domanda non è se subirà pressioni da Trump, ma come eserciterà l’autonomia che la legge americana gli garantisce.

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La Nazionale dei giovani fatica col Lussemburgo: un gol di Pio Esposito basta per la vittoria

4 June 2026 at 09:04

Se questa doveva essere la Nazionale dei giovani pronta a dare speranza all’Italia che verrà dopo l’ennesima delusione Mondiale, dal primo test è arrivato il segnale che c’è ancora tantissimo lavoro da fare. L’Italia di Silvio Baldini, alla sua prima da ct ad interim, fatica tremendamente nell’amichevole contro il modesto Lussemburgo, nazionale numero 97 nel ranking mondiale. Serve un gol di Pio Esposito per evitare la figuraccia, che avrebbe avuto conseguenze anche sul ranking degli azzurri in vista dei sorteggi dei prossimi gironi di qualificazione. L’1-0 invece basta e avanza, con molti commentatori e giornali che già parlano di “buona la prima”. La speranza, invece, era di vedere qualcosa di meglio.

Il ct Baldini ha schierato un 4-3-3 speculare rispetto a quello degli avversari affidando il peso dell’attacco al tridente formato da Cherubini, Esposito e Kolesho. In porta l’esperienza del capitano Gigio Donnarumma, a centrocampo l’unico non esordiente è Niccolò Pisilli, fra i più positivi in un match sulla carta semplice ma nel quale il messaggio di fondo contava più del risultato. Perché il ct che verrà dopo l’elezione del nuovo presidente federale dovrà giocoforza rivolgere le proprie attenzioni anche alle più recenti leve del calcio italiano per rilanciare il movimento e costruire basi ben più salde di quelle mostrate negli ultimi anni (Euro 2020 a parte).

Oltre la vittoria, però, è arrivato il segnale che appunto c’è tantissimo lavoro da fare. Non a caso, i più “esperti” Pisilli ed Esposito sono stati anche i più pericolosi e intraprendenti, trovando subito il gol del vantaggio al quarto minuto di gioco: corner del centrocampista della Roma, colpo di testa dell’attaccante dell’Inter. È la rete che decide la partita, nonostante agli azzurri non manchino le occasioni per il raddoppio. Come quella che capita sui piedi di Pisilli, che al 59esimo colpisce il palo. Un po’ poco, di fronte a un avversario davvero modesto.

Il ct Baldini però è soddisfatto al termine del match: “Sapevo che i ragazzi avevano dei valori e che c’erano delle insidie, visto che la maggior parte erano debuttanti – ha detto a RaiSport – Cose da migliorare? Ci sono meccanismi che a volte ci vengono naturali, oggi in tante occasioni non abbiamo fatto questi movimenti ed era difficile andare al tiro. Emozionato per la prima con la Nazionale maggiore? Io sono un tipo un pò strano. Quando ci sono le partite non sento molto l’emozione, sono più preoccupato del fatto di dire cose utili a questi ragazzi”.

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La fotografia del declino italiano

3 June 2026 at 17:01

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione di lavoce.info che propone conversazioni con economiste ed economisti per approfondire i principali temi del dibattito economico e sociale. In questa puntata affrontiamo la reale situazione dell’economia italiana con Guido Ascari.

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