O terceiro prémio do Euromilhões, no valor de 85.884,06 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.
Outros sete apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos e nenhuma estrela.
Não houve totalistas, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 38 milhões de euros.
Cada abril, Milán cambia de textura. Los patios interiores se abren, antiguos palacios se convierten en galerías improvisadas y el diseño abandona los showrooms para extenderse por toda la ciudad. Durante la semana del Salone del Mobile, la capital lombarda recuerda hasta qué punto Italia consiguió convertir los objetos cotidianos en una forma de cultura. En ese contexto, Tod’s presentó Icons by Icons, un proyecto que pone en diálogo el Gommino con algunas de las piezas más influyentes del diseño italiano del siglo XX.
Destruir la imagen clásica de la mujer con las mismas armas que la construyeron es la base de la obra de Ewa Juszkiewicz. Sus retratos, que el Thyssen de Madrid exhibe hasta el 6 de septiembre, tienen todos los atributos clásicos, pero carecen de rostro porque ¿qué es una mujer sin cara sino un cliché?
Sin estudio permanente ni domicilio fijo, moviéndose allí donde surgen los proyectos, Stephen Burks (Chicago, 1969) ha convertido el nomadismo en una forma de pensar -y de hacer- diseño. Esa mirada en tránsito cristaliza en Catalina, su nueva colección de exterior para Roche Bobois presentada en la Milan Design Week que combina sofisticación técnica y sensibilidad artesanal.
O primeiro prémio do EuroDreams, de 20 mil euros por mês durante 30 anos, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.
Mais nenhum apostador no estrangeiro ganhou o primeiro prémio, com seis números certos e um número de sonho.
O segundo prémio, de 2.000 euros/mês durante cinco anos, foi atribuído a um ‘sortudo’ no estrangeiro.
I tribunali con più fascicoli pendenti sono Milano (2.209) e Roma (1.699)
Il mercato immobiliare italiano non è frenato soltanto dai prezzi elevati, dagli stipendi bassi e dalla scarsità di offerta nelle grandi città. A pesare sull’accesso alla casa c’è anche un fattore meno visibile, ma decisivo: l’inefficienza della giustizia civile e, in particolare, la lentezza delle procedure esecutive immobiliari.
Quando un immobile pignorato resta bloccato per anni all’interno di una procedura giudiziaria: è una casa sottratta al mercato, un capitale immobilizzato per il sistema bancario e un costo che, indirettamente, ricade su chi oggi prova ad acquistare un’abitazione.
È quanto emerge dall’analisi realizzata da Datasinc, realtà specializzata nella raccolta e analisi massiva di dati immobiliari italiani, che ha elaborato i dati ufficiali del Ministero della Giustizia e i flussi SIECIC relativi alle esecuzioni immobiliari nei principali distretti del Paese.
Lo studio sottolinea come i tempi della giustizia civile incidano sul funzionamento del mercato immobiliare e sul credito alle famiglie. La durata media stimata dei procedimenti civili nel 2025 si attesta intorno ai 2.139 giorni, pari a quasi 5 anni e 10 mesi. Una traiettoria che, ai ritmi attuali, porterebbe a una riduzione cumulativa di circa il 25%, ancora distante dal target del 40% richiesto nell’ambito degli obiettivi europei.
Milano e Roma: i grandi tribunali sotto pressione
Milano rappresenta uno dei casi più significativi, dove la scarsità di offerta e i prezzi elevati rendono ogni immobile bloccato una risorsa sottratta alla domanda abitativa. Nel solo ambito delle esecuzioni immobiliari, il Tribunale Ordinario di Milano registra nel 2025 un carico attivo di 2.209 fascicoli pendenti.
Il contesto milanese presenta però anche un elemento di compensazione: l’elevata liquidità del mercato e l’interesse degli investitori per le aste immobiliari possono ridurre il rischio di vendite deserte, accelerando almeno in parte la rotazione degli asset pignorati.
A Roma, invece, il quadro appare più complesso. Il Tribunale della Capitale registra 1.699 procedure esecutive immobiliari pendenti nel 2025. Oltre ai volumi elevati, incidono anche le rigidità operative e procedurali. Il nuovo mansionario dei custodi, entrato in vigore a febbraio 2025, rafforza i controlli su trascrizioni ipocatastali, irregolarità, edilizia agevolata e spese straordinarie. Una maggiore tutela della regolarità degli atti che, tuttavia, può rallentare ulteriormente la gestione dei fascicoli.
Nord Est più efficiente, Sud e Isole frenati dalle aste deserte
Nel Nord Est, in particolare nei distretti di Venezia e Verona, i dati mostrano segnali di maggiore resilienza organizzativa. Nel corso del 2025, le esecuzioni immobiliari hanno registrato in diversi casi un numero di procedimenti definiti superiore alle nuove sopravvenienze. Questo indica una capacità superiore di smaltimento e una minore tendenza ad accumulare nuovo arretrato.
Più critica la situazione nei distretti del Sud e delle Isole, come Bari, Reggio Calabria e Palermo. Qui alle complessità procedurali si somma una minore profondità del mercato immobiliare locale. La domanda più debole aumenta il rischio di aste deserte, costringendo i tribunali a programmare nuovi esperimenti di vendita e a ridurre progressivamente il prezzo base.
La “tassa occulta” dei tempi giudiziari
Il peso delle procedure esecutive non si misura solo nei fascicoli pendenti, ma anche negli effetti prodotti fuori dai tribunali: abitazioni che rientrano più lentamente sul mercato, valori di recupero più incerti e maggiore prudenza da parte degli operatori finanziari.
“Le inefficienze della giustizia civile non restano confinate nei tribunali: quando una procedura esecutiva immobiliare dura anni, l’immobile resta bloccato, il recupero del credito diventa più incerto e il rischio finisce per riflettersi sull’intero mercato”, spiegano Nicola Chiarini e Francesco Braggiotti di Datasinc. “L’analisi dei dati permette di rendere visibili questi meccanismi, misurando le differenze territoriali e offrendo una base oggettiva per interventi più mirati”.
È questa la “tassa occulta” dei tempi giudiziari: un costo che non compare nei contratti, ma può pesare sull’accessibilità della casa. Rendere più efficiente la giustizia civile diventa quindi una condizione essenziale per un mercato immobiliare più equo, trasparente e accessibile.
L’analisi dei dati per rendere più efficiente il sistema
Per rendere visibili queste dinamiche, Datasinc utilizza intelligenza artificiale e machine learning per elaborare grandi volumi di dati immobiliari, economici, territoriali e giudiziari. L’obiettivo è trasformare informazioni frammentate in una fotografia chiara delle criticità che incidono sul funzionamento del mercato.
L’automatizzazione delle proceduredi analisi e validazione consente di ridurre il margine di errore, intercettare anomalie, frodi o discrepanze nei valori immobiliari e restituire informazioni utili a istituzioni, operatori finanziari e stakeholder del settore.
In questo senso, la trasparenza dei dati non è solo uno strumento tecnico, ma una leva concreta per costruire un mercato della casa più accessibile, sostenibile ed efficiente.
Fue un local comercial vacío en el barrio de Sant Andreu de Barcelona durante más de 20 años. Hasta que ellos vieron las posibilidades que tenía: “Volumen, estructura, altura y una superficie de 180 metros cuadrados difícil de encontrar en una vivienda convencional”, explica el arquitecto Paulo Ribeiro, fundador de Le Departament y de la feria de alta artesanía Contemporania Barcelona junto a su marido y socio, el interiorista Patryk W. Walczack. El resultado es una vivienda sexy y festiva que celebra la noche e integra el arte con naturalidad en cualquier espacio, incluidos los baños.
Barcelona es este año capital mundial de la arquitectura y acogerá, entre el 28 de junio y el 2 de julio el Congreso Mundial de Arquitectura, donde unos 250 ponentes participarán en más de 100 sesiones. El certamen propone repensar cómo responder a un mundo en transformación. Lejos de la era de la “arquitectura estrella”, el foco se desplaza hacia los becomings, los temas relevantes hoy —ecologías, materiales, reutilización, normativas o cultura—. Grandes nombres de la arquitectura abarcarán seis líneas temáticas con investigaciones abiertas e interconectadas sobre lo que significa diseñar para un mundo en transición. Algunos de ellos comparten su visión ante estos retos.
“Nuestros hogares son un lienzo para vivir y mis colecciones Home ofrecen distintas formas de contar nuestra historia de manera muy personal, ya sea en la ciudad o en el campo. La moda y el hogar siempre han estado entrelazados y, del mismo modo que nos vestimos de forma diferente en cada uno de estos lugares, también queremos vivir de manera distinta. Mi objetivo es crear un mundo en el que podamos expresarnos plenamente, donde podamos vivir nuestras mejores vidas con confort y calidez” , afirma Ralph Lauren.
Imu, scatta l’acconto sulle seconde case: vale 17 miliardi l’anno
L’agenzia delle entrate chiama i possessori di immobili (le prime case non pagano) a versare l’acconto dell’Imu. A dicembre ci sarà il saldo. Si tratta di una spesa che per i contribuenti vale quasi 17 miliardi l’anno. Chi ritarda può comunque pagare in più con il ravvedimento operoso.
La Uil contesta le differenze tra le città
La Uil critica le forti disparità in Italia: si va dai 3.499 euro all’anno a Roma ai 1.514 euro di Salerno. Meno della metà. Il sindacato chiede una “riforma strutturale che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione” e un “aggiornamento dei valori catastali”. Il tema dell’Imu resta aperto e potrebbe cambiare presto con le novità del Piano Casa.
Ronaldo ocupa a retina colectiva desde 2003, mas a fadiga acumulada dá-lhe qualquer coisa como 130 anos de idade atencional, o que faria dele contemporâneo exacto do cinematógrafo. Crónica de Rogério Casanova
O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).
Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.
A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.
Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.
Para quem abastece a mesa
No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.
A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.
Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”
Alma do programa
As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.
O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”
O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).
Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.
A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.
Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.
Para quem abastece a mesa
No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.
A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.
Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”
Alma do programa
As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.
O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”
O terceiro prémio do Euromilhões, no valor de 11.453,67 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.
Outros 13 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos e nenhuma estrela.
Já o segundo prémio, de 212 mil euros, saiu a três ‘sortudos’ no estrangeiro.
Não houve totalistas, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 26 milhões de euros.
Uma apostadora ganhou cinco mil euros numa raspadinha “100 X”, que lhe custou dez euros, no quiosque Casa Costa, na cidade de Barcelos.
A raspadinha premiada saiu, esta quinta-feira, a uma cliente habitual. “Foi a uma senhora que costuma vir cá. Ela pensava que tinha 500 euros, ainda não tinha feito bem a conta, ficou toda contente”, contam a O MINHO os irmãos Ricardo e Pedro Costa, proprietários daquele estabelecimento, na Avenida dos Combatentes da Grande Guerra, há mais de 20 anos.
All’interno della Conferenza delle Regioni opera la Commissione Infrastrutture e Governo del Territorio. Questi è l’organo tecnico-politico deputato a coordinare le politiche regionali sulla pianificazione territoriale, rappresentando le istanze degli enti locali nei tavoli di confronto con il Governo nazionale e l’Unione Europea.
Il 10 giugno la Commissione si è riunita con all’ordine del giorno il parere sul Piano casa. Una Commissione convocata dall’Assessore alle politiche abitative della Liguria, Claudio Scajola, di centrodestra: “per dare il nostro contributo costruttivo ad un provvedimento sentito, ma che necessita significative modifiche e correzioni, come condiviso oggi con tutte le Regioni”. L’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, Facebook ha commentato: “la Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni ha bocciato il Piano Casa del Governo Meloni. Tra le Regioni che hanno espresso parere negativo ci sono l’Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna. Mentre Lombardia e Abruzzo si sono astenute, altre Regioni guidate dal centrodestra non hanno partecipato al voto”.
Alla base del parere negativo ha scritto l’Assessore Barcaioli, ci sono innanzitutto risorse del tutto insufficienti rispetto all’emergenza abitativa. A questo si aggiunge l’assenza di fondi per il contributo affitti e morosità incolpevole, strumenti fondamentali per sostenere famiglie in difficoltà. Inoltre il provvedimento attribuisce al Commissario straordinario poteri molto ampi, limitando il ruolo di Regioni ed enti locali nelle scelte che riguardano urbanistica e governo del territorio.
Come è del tutto evidente la Commissione Infrastrutture delle Regioni ha espresso un duro giudizio sul Piano casa che è vigente e che ha appena iniziato il suo iter alla Camera dei deputati.
Il parere espresso dalle Regioni è politicamente rilevante perché al contrario degli annunci trionfalistici del governo mette all’indice di fatto parti fondamentali del Piano casa. A seguito del parere espresso dalla Commissione infrastrutture, le Regioni l’11 giugno in sede di Conferenza unificata hanno chiesto formalmente il rinvio dell’espressione del parere e l’apertura di tavoli tecnici con il governo per affrontare le criticità rilevate e apportare modifiche sostanziali al decreto legge.
Le critiche provenienti dalle Regioni raccolgono una parte dei rilievi delle organizzazioni sindacali degli inquilini. Permangono le criticità nel Piano casa, della previsione di ulteriore processo di dismissione del patrimonio abitativo pubblico e il ruolo affidato ai fondi immobiliari internazionali come volano per operazioni di finanziarizzazione immobiliare che guardano più agli interessi della speculazione piuttosto che alle esigenze delle famiglie che vivono nella precarietà abitativa.
In tale contesto come non segnalare che il Piano casa del governo nell’ambito delle risorse del Piano Clima europeo 1,3 miliardi destinati al sostegno delle famiglie vulnerabili, assegnatarie di edilizia residenziale pubblica, sulle quali si è abbattuto il caro energia, ne distoglie il 50%, ovvero 650 milioni di euro, per finanziare in parte il Piano Casa.
La presa di posizione delle Regioni è stata commentata dall’Unione Inquilini che ha chiesto che tale parere sia acquisito dalla Commissione Ambiente della Camera e a questo punto la sospensione o il ritiro del decreto legge, in attesa del confronto tra Regioni e Governo. Intanto i sindacati inquilini, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, hanno promosso manifestazioni contro il Piano casa: a Milano il 19 giugno e il 23 giugno a Roma in Piazza Capranica. Ipotizzare 100 mila alloggi in dieci anni a fronte di 40 mila sfratti all’anno, e ad un milione di famiglie in povertà assoluta e in affitto, non potrà che avere un effetto placebo. In compenso ai privati andranno miliardi di euro. Questo si può chiamare piano casa strutturale?
O terceiro prémio do EuroDreams, de 562,82 euros, saiu a 11 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.
Outros 101 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.
O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) e o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) não foram atribuídos.