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EuroDreams: ‘Salário’ de 20.000 euros durante 30 anos saiu em Portugal

15 June 2026 at 20:28

O primeiro prémio do EuroDreams, de 20 mil euros por mês durante 30 anos, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Mais nenhum apostador no estrangeiro ganhou o primeiro prémio, com seis números certos e um número de sonho.

O segundo prémio, de 2.000 euros/mês durante cinco anos, foi atribuído a um ‘sortudo’ no estrangeiro.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 15 de junho: 3, 14, 20, 22, 29, 40 (números) e 5 (número de sonho).

O EuroDreams, cujo primeiro sorteio ocorreu no dia 06 de novembro de 2023, foi criado para assinalar o 20.º aniversário do Euromilhões.

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Casa e mutui: così l’inefficienza dei tribunali pesa sul mercato immobiliare italiano

15 June 2026 at 10:55

I tribunali con più fascicoli pendenti sono Milano (2.209) e Roma (1.699)

Il mercato immobiliare italiano non è frenato soltanto dai prezzi elevati, dagli stipendi bassi e dalla scarsità di offerta nelle grandi città. A pesare sull’accesso alla casa c’è anche un fattore meno visibile, ma decisivo: l’inefficienza della giustizia civile e, in particolare, la lentezza delle procedure esecutive immobiliari.

Quando un immobile pignorato resta bloccato per anni all’interno di una procedura giudiziaria: è una casa sottratta al mercato, un capitale immobilizzato per il sistema bancario e un costo che, indirettamente, ricade su chi oggi prova ad acquistare un’abitazione.

È quanto emerge dall’analisi realizzata da Datasinc, realtà specializzata nella raccolta e analisi massiva di dati immobiliari italiani, che ha elaborato i dati ufficiali del Ministero della Giustizia e i flussi SIECIC relativi alle esecuzioni immobiliari nei principali distretti del Paese.

Lo studio sottolinea come i tempi della giustizia civile incidano sul funzionamento del mercato immobiliare e sul credito alle famiglie. La durata media stimata dei procedimenti civili nel 2025 si attesta intorno ai 2.139 giorni, pari a quasi 5 anni e 10 mesi. Una traiettoria che, ai ritmi attuali, porterebbe a una riduzione cumulativa di circa il 25%, ancora distante dal target del 40% richiesto nell’ambito degli obiettivi europei.

Milano e Roma: i grandi tribunali sotto pressione

Milano rappresenta uno dei casi più significativi, dove la scarsità di offerta e i prezzi elevati rendono ogni immobile bloccato una risorsa sottratta alla domanda abitativa. Nel solo ambito delle esecuzioni immobiliari, il Tribunale Ordinario di Milano registra nel 2025 un carico attivo di 2.209 fascicoli pendenti.

Il contesto milanese presenta però anche un elemento di compensazione: l’elevata liquidità del mercato e l’interesse degli investitori per le aste immobiliari possono ridurre il rischio di vendite deserte, accelerando almeno in parte la rotazione degli asset pignorati.

A Roma, invece, il quadro appare più complesso. Il Tribunale della Capitale registra 1.699 procedure esecutive immobiliari pendenti nel 2025. Oltre ai volumi elevati, incidono anche le rigidità operative e procedurali. Il nuovo mansionario dei custodi, entrato in vigore a febbraio 2025, rafforza i controlli su trascrizioni ipocatastali, irregolarità, edilizia agevolata e spese straordinarie. Una maggiore tutela della regolarità degli atti che, tuttavia, può rallentare ulteriormente la gestione dei fascicoli.

Nord Est più efficiente, Sud e Isole frenati dalle aste deserte

Nel Nord Est, in particolare nei distretti di Venezia e Verona, i dati mostrano segnali di maggiore resilienza organizzativa. Nel corso del 2025, le esecuzioni immobiliari hanno registrato in diversi casi un numero di procedimenti definiti superiore alle nuove sopravvenienze. Questo indica una capacità superiore di smaltimento e una minore tendenza ad accumulare nuovo arretrato.

Più critica la situazione nei distretti del Sud e delle Isole, come Bari, Reggio Calabria e Palermo. Qui alle complessità procedurali si somma una minore profondità del mercato immobiliare locale. La domanda più debole aumenta il rischio di aste deserte, costringendo i tribunali a programmare nuovi esperimenti di vendita e a ridurre progressivamente il prezzo base.

La “tassa occulta” dei tempi giudiziari

Il peso delle procedure esecutive non si misura solo nei fascicoli pendenti, ma anche negli effetti prodotti fuori dai tribunali: abitazioni che rientrano più lentamente sul mercato, valori di recupero più incerti e maggiore prudenza da parte degli operatori finanziari.

“Le inefficienze della giustizia civile non restano confinate nei tribunali: quando una procedura esecutiva immobiliare dura anni, l’immobile resta bloccato, il recupero del credito diventa più incerto e il rischio finisce per riflettersi sull’intero mercato”, spiegano Nicola Chiarini e Francesco Braggiotti di Datasinc. “L’analisi dei dati permette di rendere visibili questi meccanismi, misurando le differenze territoriali e offrendo una base oggettiva per interventi più mirati”.

È questa la “tassa occulta” dei tempi giudiziari: un costo che non compare nei contratti, ma può pesare sull’accessibilità della casa. Rendere più efficiente la giustizia civile diventa quindi una condizione essenziale per un mercato immobiliare più equo, trasparente e accessibile.

L’analisi dei dati per rendere più efficiente il sistema

Per rendere visibili queste dinamiche, Datasinc utilizza intelligenza artificiale e machine learning per elaborare grandi volumi di dati immobiliari, economici, territoriali e giudiziari. L’obiettivo è trasformare informazioni frammentate in una fotografia chiara delle criticità che incidono sul funzionamento del mercato.

L’automatizzazione delle proceduredi analisi e validazione consente di ridurre il margine di errore, intercettare anomalie, frodi o discrepanze nei valori immobiliari e restituire informazioni utili a istituzioni, operatori finanziari e stakeholder del settore.

In questo senso, la trasparenza dei dati non è solo uno strumento tecnico, ma una leva concreta per costruire un mercato della casa più accessibile, sostenibile ed efficiente.

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Parece Nueva York pero es Sant Andreu: el local transformado en hogar sofisticado

15 June 2026 at 05:30
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Fue un local comercial vacío en el barrio de Sant Andreu de Barcelona durante más de 20 años. Hasta que ellos vieron las posibilidades que tenía: “Volumen, estructura, altura y una superficie de 180 metros cuadrados difícil de encontrar en una vivienda convencional”, explica el arquitecto Paulo Ribeiro, fundador de Le Departament y de la feria de alta artesanía Contemporania Barcelona junto a su marido y socio, el interiorista Patryk W. Walczack. El resultado es una vivienda sexy y festiva que celebra la noche e integra el arte con naturalidad en cualquier espacio, incluidos los baños.

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Construir el mañana empieza en Barcelona

14 June 2026 at 05:45
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Barcelona es este año capital mundial de la arquitectura y acogerá, entre el 28 de junio y el 2 de julio el Congreso Mundial de Arquitectura, donde unos 250 ponentes participarán en más de 100 sesiones. El certamen propone repensar cómo responder a un mundo en transformación. Lejos de la era de la “arquitectura estrella”, el foco se desplaza hacia los becomings, los temas relevantes hoy —ecologías, materiales, reutilización, normativas o cultura—. Grandes nombres de la arquitectura abarcarán seis líneas temáticas con investigaciones abiertas e interconectadas sobre lo que significa diseñar para un mundo en transición. Algunos de ellos comparten su visión ante estos retos.

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El mundo de Ralph Lauren: la moda en el hogar para un 'total look'

14 June 2026 at 05:40
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“Nuestros hogares son un lienzo para vivir y mis colecciones Home ofrecen distintas formas de contar nuestra historia de manera muy personal, ya sea en la ciudad o en el campo. La moda y el hogar siempre han estado entrelazados y, del mismo modo que nos vestimos de forma diferente en cada uno de estos lugares, también queremos vivir de manera distinta. Mi objetivo es crear un mundo en el que podamos expresarnos plenamente, donde podamos vivir nuestras mejores vidas con confort y calidez” , afirma Ralph Lauren.

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Imu, al via l’acconto per le seconde case: un conto da 17 miliardi di euro

14 June 2026 at 15:21

Imu, scatta l’acconto sulle seconde case: vale 17 miliardi l’anno

L’agenzia delle entrate chiama i possessori di immobili (le prime case non pagano) a versare l’acconto dell’Imu. A dicembre ci sarà il saldo. Si tratta di una spesa che per i contribuenti vale quasi 17 miliardi l’anno. Chi ritarda può comunque pagare in più con il ravvedimento operoso.

La Uil contesta le differenze tra le città

La Uil critica le forti disparità in Italia: si va dai 3.499 euro all’anno a Roma ai 1.514 euro di Salerno. Meno della metà. Il sindacato chiede una “riforma strutturale che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione” e un “aggiornamento dei valori catastali”. Il tema dell’Imu resta aperto e potrebbe cambiare presto con le novità del Piano Casa.

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Governo anuncia construção de 85 mil moradias do Minha Casa,Minha Vida

Logo Agência Brasil

O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).

Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.

Notícias relacionadas:

A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.

Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.

Para quem abastece a mesa

No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.

A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.

Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”

Alma do programa

As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
 
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.

O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”

Governo anuncia construção de 85 mil moradias do Minha Casa,Minha Vida

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O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).

Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.

Notícias relacionadas:

A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.

Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.

Para quem abastece a mesa

No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.

A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.

Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”

Alma do programa

As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
 
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.

O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”

Euromilhões: Prémio de 11 mil euros saiu em Portugal

12 June 2026 at 20:48

O terceiro prémio do Euromilhões, no valor de 11.453,67 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 13 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos e nenhuma estrela.

Já o segundo prémio, de 212 mil euros, saiu a três ‘sortudos’ no estrangeiro.

Não houve totalistas, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 26 milhões de euros.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta sexta-feira, 12 de junho: 4, 7, 14, 22, 23 (números), 1 e 7 (estrelas).

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Mulher ganha 5.000 euros na raspadinha em Barcelos: “Pensava que era 500, ficou toda contente”

12 June 2026 at 07:58

Uma apostadora ganhou cinco mil euros numa raspadinha “100 X”, que lhe custou dez euros, no quiosque Casa Costa, na cidade de Barcelos.

A raspadinha premiada saiu, esta quinta-feira, a uma cliente habitual. “Foi a uma senhora que costuma vir cá. Ela pensava que tinha 500 euros, ainda não tinha feito bem a conta, ficou toda contente”, contam a O MINHO os irmãos Ricardo e Pedro Costa, proprietários daquele estabelecimento, na Avenida dos Combatentes da Grande Guerra, há mais de 20 anos.

Mulher ganha 5.000 euros na raspadinha em Barcelos: "Pensava que era 500, ficou toda contente"
Raspadinha premiada. Foto: DR

Ainda em março deste ano, como O MINHO noticiou, tinha saído outra raspadinha de 5.000 euros a uma cliente habitual da Casa Costa.

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Piano Casa, il parere espresso dalle Regioni è molto diverso dagli annunci trionfalistici del governo

12 June 2026 at 05:33

All’interno della Conferenza delle Regioni opera la Commissione Infrastrutture e Governo del Territorio. Questi è l’organo tecnico-politico deputato a coordinare le politiche regionali sulla pianificazione territoriale, rappresentando le istanze degli enti locali nei tavoli di confronto con il Governo nazionale e l’Unione Europea.

Il 10 giugno la Commissione si è riunita con all’ordine del giorno il parere sul Piano casa. Una Commissione convocata dall’Assessore alle politiche abitative della Liguria, Claudio Scajola, di centrodestra: “per dare il nostro contributo costruttivo ad un provvedimento sentito, ma che necessita significative modifiche e correzioni, come condiviso oggi con tutte le Regioni”. L’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, Facebook ha commentato: “la Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni ha bocciato il Piano Casa del Governo Meloni. Tra le Regioni che hanno espresso parere negativo ci sono l’Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna. Mentre Lombardia e Abruzzo si sono astenute, altre Regioni guidate dal centrodestra non hanno partecipato al voto”.

Alla base del parere negativo ha scritto l’Assessore Barcaioli, ci sono innanzitutto risorse del tutto insufficienti rispetto all’emergenza abitativa. A questo si aggiunge l’assenza di fondi per il contributo affitti e morosità incolpevole, strumenti fondamentali per sostenere famiglie in difficoltà. Inoltre il provvedimento attribuisce al Commissario straordinario poteri molto ampi, limitando il ruolo di Regioni ed enti locali nelle scelte che riguardano urbanistica e governo del territorio.

Come è del tutto evidente la Commissione Infrastrutture delle Regioni ha espresso un duro giudizio sul Piano casa che è vigente e che ha appena iniziato il suo iter alla Camera dei deputati.

Il parere espresso dalle Regioni è politicamente rilevante perché al contrario degli annunci trionfalistici del governo mette all’indice di fatto parti fondamentali del Piano casa. A seguito del parere espresso dalla Commissione infrastrutture, le Regioni l’11 giugno in sede di Conferenza unificata hanno chiesto formalmente il rinvio dell’espressione del parere e l’apertura di tavoli tecnici con il governo per affrontare le criticità rilevate e apportare modifiche sostanziali al decreto legge.

Le critiche provenienti dalle Regioni raccolgono una parte dei rilievi delle organizzazioni sindacali degli inquilini. Permangono le criticità nel Piano casa, della previsione di ulteriore processo di dismissione del patrimonio abitativo pubblico e il ruolo affidato ai fondi immobiliari internazionali come volano per operazioni di finanziarizzazione immobiliare che guardano più agli interessi della speculazione piuttosto che alle esigenze delle famiglie che vivono nella precarietà abitativa.

In tale contesto come non segnalare che il Piano casa del governo nell’ambito delle risorse del Piano Clima europeo 1,3 miliardi destinati al sostegno delle famiglie vulnerabili, assegnatarie di edilizia residenziale pubblica, sulle quali si è abbattuto il caro energia, ne distoglie il 50%, ovvero 650 milioni di euro, per finanziare in parte il Piano Casa.

La presa di posizione delle Regioni è stata commentata dall’Unione Inquilini che ha chiesto che tale parere sia acquisito dalla Commissione Ambiente della Camera e a questo punto la sospensione o il ritiro del decreto legge, in attesa del confronto tra Regioni e Governo. Intanto i sindacati inquilini, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, hanno promosso manifestazioni contro il Piano casa: a Milano il 19 giugno e il 23 giugno a Roma in Piazza Capranica. Ipotizzare 100 mila alloggi in dieci anni a fronte di 40 mila sfratti all’anno, e ad un milione di famiglie in povertà assoluta e in affitto, non potrà che avere un effetto placebo. In compenso ai privati andranno miliardi di euro. Questo si può chiamare piano casa strutturale?

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EuroDreams: 11 prémios de 562 euros saíram em Portugal

11 June 2026 at 20:46

O terceiro prémio do EuroDreams, de 562,82 euros, saiu a 11 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 101 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) e o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) não foram atribuídos.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta quinta-feira, 11 de junho: 6, 18, 22, 25, 31, 32 (números) e 5 (número de sonho).

O EuroDreams, cujo primeiro sorteio ocorreu no dia 06 de novembro de 2023, foi criado para assinalar o 20.º aniversário do Euromilhões.

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No alla patrimoniale. La promessa di Meloni a Confcommercio

10 June 2026 at 15:56

“Tassare il patrimonio? No, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad averlo”. Questa la traccia che il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, indicata in occasione dell’Assemblea di Confcommercio all’Auditorium della Conciliazione, a Roma. Una promessa ma anche una certezza, perché “non siamo la repubblica delle banane”. La premier ribadisce con convinzione che il taglio delle tasse è uno degli obiettivi più grandi del governo e che la ricchezza la fanno gli imprenditori con i lavoratori.

Un punto che il premier nel suo intervento sottolinea partendo da premesse diverse, ma intrecciate. La prima è che difendere il commercio di vicinato significa difendere molto di più che un settore economico, “significa difendere relazioni, identità, qualità della vita per le nostre comunità”. In questa direzione rivendica ciò che è stato fatto dal Governo, ovvero l’istituzione dell’Albo nazionale dell’attività commerciali, le botteghe artigiane ed esercizi pubblici storici, con l’obiettivo di valorizzare e tutelare le attività storiche, riconoscerne il valore culturale, il valore commerciale, il valore sociale, senza dimenticare il riconoscimento ottenuto dalla Cucina italiana definita Patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco.

Tavola fa rima con turismo: lo ripete più volte Meloni, quando ricorda che Italia è tornata a scalare la classifica globale dei Paesi più visitati al mondo, è arrivata a essere la seconda Nazione europea per presenze turistiche, superando per la prima volta nella storia la Francia, avvicinandosi ai numeri della Spagna, dato a cui si somma il record decisivo per l’impatto sulla bilancia dei pagamenti e sulla spesa turistica. L’Italia infatti è il Paese europeo nel quale la permanenza media del soggiorno è più lunga: davanti alla Spagna, davanti alla Francia, davanti alla Germania, “perché la ricchezza non la fanno i Governi, non la fanno le leggi, non la fanno i decreti, la ricchezza la fanno gli imprenditori con i loro lavoratori e quello che devono fare le leggi, i decreti e la politica, è cercare di accompagnare e consentire che quelle persone possano lavorare al meglio delle loro potenzialità”, spiega.

Dare a tutti la possibilità di lavorare nelle migliori condizioni possibili: questo l’impegno del capo del governo che ricorda gli sgravi per le assunzioni di under 35 a tempo indeterminato, la detassazione delle mance e dei turni notturni e festivi, le staff house per il personale, gli strumenti studiati per le piccole e medie imprese per migliorare le strutture, le misure per combattere l’abusivismo, l’innalzamento a 85 mila euro di fatturato della soglia per accedere al regime forfettario, l’estensione del concordato preventivo biennale alle piccole e medie imprese e alle partite Iva, il contrasto al fenomeno delle attività apri e chiudi, la Zes unica per il Sud, che potrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale. E ancora, la riforma fiscale, la riduzione delle aliquote Irpef, l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito, il taglio del cuneo, per rimettere nelle tasche dei lavoratori 21 miliardi di euro.

E poi i contratti: “Abbiamo stanziato 20 miliardi per sbloccare stipendi che erano fermi da anni, tanto nel privato, appunto incentivando i rinnovi con la detassazione degli aumenti contrattuali e poi con il decreto lavoro che pure veniva citato abbiamo scelto di puntare come mai era stato fatto in passato sulla contrattazione di qualità”, fino al salario giusto al fine di attuazione a un principio rimasto per anni sulla carta che sarà decisivo per rafforzare le retribuzioni ma anche per contrastare il dumping contrattuale, 2cioè quella odiosa forma di concorrenza sleale che, come veniva ricordato, riduce la qualità dell’occupazione e frena la crescita, fino ad un nuovo modello di sviluppo urbano che sappia rimettere al centro le persone, l’economia di prossimità, i luoghi aggregativi, gli spazi per le famiglie, le strutture per chi è più fragile, che dia un centro a ciascuna periferia, che consideri i luoghi fondamentali della vita e dell’aggregazione importanti tanto quanto la casa stessa e abbiamo uno strumento a portata di mano per farlo insieme, che è il Piano Casa”.

Per poi aggiungere: “Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole, come ricordava il presidente Sangalli non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita. Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio”. La risposta di Sangalli: l”Italia ce la può fare ma resta l’incertezza. “Nonostante tutto, i fondamentali dell’economia italiana restano confortanti”.

“Da Sala e Salvini politiche simili. A Milano alloggi vuoti mentre le famiglie aspettano una casa”: il 13 giugno la mobilitazione per il diritto all’abitare

10 June 2026 at 14:28

“Dal sindaco di Milano Beppe Sala e dal ministro Matteo Salvini vediamo politiche simili. L’idea è sempre la stessa, far cassa sull’edilizia popolare abbandonando a sé stessi i soggetti con maggior disagio”. L’allarme arriva dai movimenti per la casa di Milano che questa mattina hanno presentato la giornata di mobilitazione che si svolgerà il 13 giugno nelle case popolari della città e si concluderà con un corteo da piazza Tricolore a piazza della Scala. “Questa giornata avviene in un momento di gravissima emergenza abitativa. Abbiamo più di 1500 sfratti convalidati nel 2025, 400 domande di emergenza abitativa accettate ma senza alloggi, 17mila famiglie in attesa di casa popolare e quasi 10mila alloggi sfitti” spiega Bruno Cattoli, dell’Unione Inquilini Milano che insieme ad altre 50 realtà del coordinamento 3 luglio ha organizzato la conferenza stampa di lancio del corteo in un luogo simbolo dell’emergenza abitativa. Un caseggiato popolare con un centinaio di alloggi sfitti in zona Prealpi. La proprietà è del Comune che lo ha inserito in un piano di vendita: “Ma per il momento è tutto fermo, viene lasciato nel degrado con la maggior parte degli alloggi sono sfitti – spiega Mattia Gatti, segretario del Sicet Milano – dunque case che potrebbero andare a chi bisogno rimangono vuote senza manutenzione e aumenta il degrado. Noi chiediamo che le case non siano vendute ma che sia dato in assegnazione a chi da anni sta aspettando una casa”.

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Euromilhões: ‘Jackpot’ de 174 milhões sai no estrangeiro. Portugueses ganham 1.200 euros

9 June 2026 at 21:35

O quarto prémio do Euromilhões, no valor de 1.204,46 euros, saiu a três apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 54 apostadores no estrangeiro também ganharam o quarto prémio, com quatro números certos e duas estrelas.

O primeiro prémio, de 174 milhões de euros, foi atribuído a um ‘sortudo’ no estrangeiro.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta terça-feira, 09 de junho: 2, 7, 23, 44, 46 (números), 3 e 5 (estrelas).

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