Normal view

Futuro Nazionale, ecco le condizioni di Vannacci per votare la legge elettorale. Il testo con gli emendamenti

10 June 2026 at 18:51

Futuro Nazionale, ecco il testo con gli emendamenti alla legge elettorale di Meloni

Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha presentato sette emendamenti alla riforma della legge elettorale tutti sottoscritti dai 4 deputati: Pozzolo, Ziello, Ravetto e Sasso. Come annunciato c’è quello che chiede di introdurre le preferenze: “La scheda reca, entro un apposito rettangolo, il contrassegno della lista, accanto al quale sono tracciate tre linee orizzontali bianche destinate all’espressione dei voti di preferenza”. Un’altra proposta come annunciato oggi da Laura Ravetto prevede di abbassare il numero dei posti che devono essere riservati alle donne nelle liste elettorali. L’emendamento in questione recita: “In ogni lista di candidati, a pena di inammissibilità, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 65 per cento del totale dei candidati della lista medesima, con arrotondamento all’unità superiore in caso di cifra decimale…. Fermo restando il rispetto delle citate disposizioni, la formulazione e l’ordine sussultorio di presentazione delle candidature sono rimesse alla libera determinazione dei partiti e dei gruppi politici organizzati presentatori”.

Un altro prevede “la sottoscrizione delle liste di candidati e delle candidature può essere effettuata, in alternativa alla modalità cartacea, in modalità digitale, attraverso una piattaforma informatica pubblica appositamente predisposta, o mediante analoghe piattaforme private certificate”. Un’altra delle modifiche proposte dal partito del generale Vannacci stabilisce che “nei collegi plurinominali, ciascuna lista è composta da un elenco di candidati presentati in ordine alfabetico secondo il cognome“. E inoltre “a pena di inammissibilità della lista, i candidati non possono essere inseriti in un ordine gerarchico o bloccato, né possono essere apposti contrassegni numerici o di preferenza preventiva da parte del partito o del gruppo politico presentatore”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE CON TUTTI GLI EMENDAMENTI

L'articolo Futuro Nazionale, ecco le condizioni di Vannacci per votare la legge elettorale. Il testo con gli emendamenti proviene da Affaritaliani.it.

Brindisi, ora Futuro Nazionale è il primo partito della maggioranza: consigliere di FdI passa con Vannacci dopo i 3 di FI

10 June 2026 at 15:01

In tre arrivano da Forza Italia, un altro da Fratelli d’Italia. Così, in appena 24 ore, Futuro Nazionale entra nel Consiglio comunale di Brindisi e diventa il primo partito nella maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Giuseppe Marchionna, eletto da indipendente per volere del deputato forzista Mauro D’Attis e con uno storico passato nel Partito Socialista Italiano. A capovolgere definitivamente gli equilibri ci ha pensato Cesare Mevoli, storico esponente della destra brindisina, che ha lasciato il partito di Giorgia Meloni per aderire a quello di Roberto Vannacci. La mossa è arrivata il giorno dopo lo strappo di tre consiglieri berlusconiani – Nicola Di Donna, Luca Tondi e Maria Ciaccia – che avevano dimezzato il gruppo di FI.

Il passaggio dell’ex meloniano ha un peso politico non indifferente. Già assessore, Mevoli era infatti vicesegretario provinciale di FdI e componente dell’assemblea nazionale. Da tempo in rotta con il resto del partito sul territorio, tanto da autosospendersi dal gruppo consiliare a marzo, vanta una storia tutta a destra. Il suo testimone di nozze è stato Gianni Alemanno e il nome del consigliere brindisino compare anche – da non indagato – nelle carte con le quali il Tribunale di Sorveglianza confermò il ritorno in carcere dell’ex sindaco di Roma: era ritenuto uno dei “soggetti compiacenti” che avrebbe aiutato Alemanno nella “artata costituzione di documenti giustificativi” degli spostamenti. Nel 2023 inoltre un suo post contro Elena Cecchettin, sorella della 22enne Giulia uccisa dall’ex fidanzato, provocò le proteste del Partito Democratico.

Al momento né i tre ex Forza Italia né Mevoli hanno rivendicato la necessità di riequilibrare gli assetti della giunta. Tuttavia lo spostamento a destra della maggioranza è destinato ad avere delle ripercussioni sulla coalizione. Al momento, per dire, con tre consiglieri in assise Forza Italia esprime tre assessori nella squadra di Marchionna, che governerà anche grazie al sostegno dei quattro esponenti di Futuro Nazionale nonostante la sua storia politica affondi le radici nel Psi.

Negli Anni Novanta, durante il suo primo mandato, il sindaco divenne famoso per la gestione impeccabile dell’esodo di albanesi che nel marzo 1991 si riversarono in città dopo il crollo del regime comunista. In assenza di supporto da parte del governo, riuscì a mobilitare gli abitanti nell’accoglienza di 25mila profughi arrivati in ventiquattr’ore a bordo delle carrette del mare. Da oggi dovrà anche confrontarsi con le idee sulla gestione dei migranti di ben quattro consiglieri di Futuro Nazionale, partito a favore della remigrazione.

L'articolo Brindisi, ora Futuro Nazionale è il primo partito della maggioranza: consigliere di FdI passa con Vannacci dopo i 3 di FI proviene da Il Fatto Quotidiano.

L’ascesa di Vannacci fa comodo anche ai due partiti di destra

10 June 2026 at 11:04

di Giovanni Muraca

Da giorni sento pareri al vetriolo, tutti contro la crescita di Futuro Nazionale e del suo leader, Roberto Vannacci. Un partito che, più ancora che Fratelli d’Italia, sta tallonando il suo partito d’origine, la Lega di Matteo Salvini, ormai in evidente difficoltà. Questa non vuole essere una critica alle opinioni che circolano in questo periodo. Credo però che ci siano alcuni aspetti non presi in considerazione, che potrebbero portare al Generale ulteriore consenso: il frutto di quel cortocircuito tutto italiano per cui il rischio viene sistematicamente sottovalutato.

Riavvolgiamo il nastro a soli tre anni fa, all’uscita del libro Il mondo al contrario. Un libro al cui interno si trova tutto ciò che finora una democrazia ha cercato di combattere: dal razzismo all’omofobia, dal machismo al ritorno dell’uomo solo al potere. Per quanto si tratti di idee discutibili, dal sapore autoritario, c’è ancora chi sposa quei valori e non se n’è mai staccato. Quel libro, insieme ad altri che magari celano le idee che il leader sposa, ha fatto molto di più che scandalizzare: ha ottenuto l’effetto contrario. Non è solo una questione di tiratura — che, in un’epoca in cui il cartaceo sta diventando un ricordo, ha superato le 700.000 copie — ma anche di un processo di normalizzazione di temi che speravamo di non dover più discutere. Ma questa è un po’ l’arroganza dell’Occidente, che ha la memoria corta.

Il punto più caldo del cortocircuito si è consumato proprio all’uscita del testo. L’assist più grande a mio avviso non è arrivato dai lettori, ma da chi sposa idee lontane da quelle dell’ex militare e che, continuandone a parlarne, ha contribuito alla sua ascesa. Nell’estate del 2024 anche una testata LGBTQIA+ è finita accusata di razzismo perché in un articolo si sottolineava la nazionalità romena della moglie dell’ex generale, come se fosse un problema. Insomma, un bell’autogol.

L’altra questione richiama esattamente ciò che accadde a Fratelli d’Italia tra il 2021 e il 2022: il passaggio da un gradimento irrilevante a primo partito del Paese.
Il travaso di voti che Futuro Nazionale sta operando ai danni dei due partiti di destra, sarà pure un fenomeno momentaneo, ma a mio avviso è qualcosa di più: un repulisti interno per entrambi. Un consenso che, almeno davanti alle telecamere, sembra non essere gradito a qualcuno, ma che alla fine tornerà molto utile in un’ ipotetica coalizione futura — che nessuno di loro, c’è da scommetterci, farebbe fatica ad accettare.

Un repulisti che permetterà ai due partiti di governo di liberarsi di quello spettro nero che ancora oggi circola silenzioso, e di cui l’opposizione — in maniera tanto banale quanto inefficace — fa ancora motivo di battaglia, trascurando altre tematiche su cui potrebbero vincere facilmente.

Non mi meraviglierei se alcune associazioni oggi vicine al partito della Premier, viste anche le pressioni che continuano ad arrivare dall’Ue sui diritti civili, un domani decidessero di sponsorizzarlo. Se quest’ipotesi si realizzasse, i due partiti ora al governo dovrebbero cercare altre praterie, ma almeno verrebbero filtrati al loro interno da alcuni personaggi singolari che già ora stanno migrando verso il nuovo partito. Un deflusso (e una “pulizia”) non solo di singoli personaggi, ma anche di elettori che si sentono traditi da partiti che ormai sposano più ciò che pensa il Generale che ciò che avevano promesso in campagna elettorale — che poi erano le stesse cose che dicevano i due leader.

Il ché potrebbe addirittura far sì che l’elettorato moderato possa, con la tesi ipotizzata, avvicinarsi alla premier alimentandone il consenso già alto.

Anche l’Inghilterra, all’inizio, sottovalutò ciò che la Germania aveva in testa. E sappiamo tutti come andò a finire…

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.

L'articolo L’ascesa di Vannacci fa comodo anche ai due partiti di destra proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Preoccupato per exploit di Vannacci? No”. A Milano, il vicepremier Salvini evita le domande sul futuro della Lega: “Parlo solo di Milan e casa”

5 June 2026 at 14:06

“Preoccupato per l’exploit di Vannacci? No”. Da Milano, Matteo Salvini partecipa a un evento della Lega sul “Piano Casa” ma evita le domande sul futuro della Lega. Il vice premier e segretario del Carroccio non commenta “articoli privi di fondamento” che ipotizzano nuovi assetti per il partito. E avverte i cronisti: “Parlo solo di Milan e di casa”.

L'articolo “Preoccupato per exploit di Vannacci? No”. A Milano, il vicepremier Salvini evita le domande sul futuro della Lega: “Parlo solo di Milan e casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

L’incredibile autodifesa di Pozzolo dopo l’incidente e l’alcoltest positivo: “Colpa dell’acquaplanning, non ero alterato”

4 June 2026 at 12:53

Denunciato per guida in stato di ebbrezza e senza patente. Ma comunque pronto a un’autodifesa al limite dell’incredibile. Il deputato di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo, insiste con la sua linea dopo l’incidente stradale del 2 giugno, vicino a Cossato, che gli è costato il ritiro della patente perché risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico superiore di 2 volte al limite del consentito. Eppure, il parlamentare, già noto alle cronache per la condanna in primo grado a causa dello sparo di Capodanno a Rosazza, ha diffuso un video nel quale non menziona mai né il provvedimento amministrativo né la denuncia.

Perché è finito fuori strada con il suo Suv? Questa la sua spiegazione: “C’era un nubifragio in corso, condizioni climatiche estremamente avverse, il manto stradale era completamente ricoperto di acqua, l’auto ha fatto acquaplanning ed è uscita di corsia. Può capitare a chiunque”. Quindi la frase decisiva: “Non mi sono mai messo alla guida in stato alterato“, sostiene ignorando ciò che è noto a tutti da anni: la positività all’alcoltest con un valore attorno all’1, secondo i parametri riconosciuti, comporta generalmente una visione periferica ristretta e tempi di reazione ritardati. “Non avrei dovuto guidare con quelle condizioni climatiche. Quell’incidente può capitare a chiunque”, sottolinea sostenendo di voler querelare chi asserisca il contrario.

L'articolo L’incredibile autodifesa di Pozzolo dopo l’incidente e l’alcoltest positivo: “Colpa dell’acquaplanning, non ero alterato” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Vannacci furioso con Pozzolo dopo l’incidente con tasso alcolemico doppio rispetto ai limiti: deve spiegare e prendersi la responsabilità

3 June 2026 at 10:50

Raccontano che quanto successo l’altro pomeriggio a Emanuele Pozzolofuoristrada con il Suv e tasso alcolemico doppio rispetto al limite di legge – abbia molto irritato Roberto Vannacci, vista anche la tempistica dell’incidente, a ridosso dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, in programma il 13 e il 14 giugno a Roma.

Per di più, a poche ore dall’arrivo nel partito di quattro nuovi parlamentari, due da Forza Italia e due dalla Lega (ma potrebbe esserci anche un quinto ingresso, sempre dal Carroccio). Non a caso, la linea che trapela da FN è che lo stesso Pozzolo dovrà chiarire subito e pubblicamente quanto accaduto. Il generale auspica una sorta di assunzione di responsabilità, in un momento cruciale per l’ascesa della sua creatura, ormai a un punto dalla Lega stando a vari sondaggi.

L'articolo Vannacci furioso con Pozzolo dopo l’incidente con tasso alcolemico doppio rispetto ai limiti: deve spiegare e prendersi la responsabilità proviene da Il Fatto Quotidiano.

Emanuele Pozzolo (Futuro Nazionale) fuori strada con il suv a Biella: tasso alcolemico di molto al di sopra del limite

3 June 2026 at 09:42

Emanuele Pozzolo, esponente di Futuro Nazionale, è finito fuori strada a bordo del suo suv nel Biellese martedì pomeriggio mentre percorreva la strada che porta a Cossato. A quanto si apprende, il deputato – sottoposto ad alcol test dai vigili del fuoco e dalla polizia stradale, intervenuti sul posto – è risultato con un tasso alcolemico circa il doppio del limite. L’incidente è avvenuto durante un’ondata di maltempo senza alcun impatto con altre auto né conseguenze fisiche per l’esponente del partito di Roberto Vannacci. Al parlamentare è stata ritirata la patente e viene contestato il reato di guida in stato di ebbrezza.

Nell’ottobre dello scorso anno Pozzolo, eletto con Fratelli d’Italia e poi transitato in Futuro Nazionale, è stato condannato in primo grado dal tribunale di Biella a un anno e tre mesi per porto abusivo di armi – una mini pistola North American Arms -, con sospensione condizionale della pena in relazione all’incidente del Capodanno 2024. In quella circostanza, durante una festa a Rosazza, con alcuni colleghi di FdI, Luca Campana, il compagno della figlia del capo scorta di Andrea Delmastro – ai tempi ancora sottosegretario alla Giustizia – venne ferito da un colpo di pistola esploso con l’arma dello stesso Pozzolo.

Poche settimane fa, una situazione simile era capitata al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, e all’assessora Francesca Savini. Quest’ultima era alla guida dell’auto, con a bordo entrambi, tra Sermide e Felonica, nel Mantovano, quando ha perso il controllo del mezzo ed è finita nelle campagne. Nessuno aveva riportato ferite, ma Savini era risultata positiva all’acol test e le era stata ritirata la patente. In seguito all’accaduto, l’assessore si era dimessa.

L'articolo Emanuele Pozzolo (Futuro Nazionale) fuori strada con il suv a Biella: tasso alcolemico di molto al di sopra del limite proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌