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Kimi Antonelli, la benedizione di Toto Wolff: chi è il capo Mercedes sul podio con il nuovo fenomeno della F1

8 June 2026 at 13:17

La vittoria di Kimi Antonelli a Monaco ha lasciato anche una foto simbolo. Sul podio con lui è salito Toto Wolff, il capo della Mercedes. In Formula 1 non succede sempre: il trofeo del team può ritirarlo anche un ingegnere, un tecnico o un altro uomo del box. Stavolta è andato Wolff. Una benedizione pubblica per il ragazzo italiano che Mercedes ha scelto come volto del nuovo ciclo.

In F1 sul podio sale un rappresentante del team, non sempre il capo della scuderia

C’è una foto che racconta meglio di tante parole il momento di Kimi Antonelli in Formula 1: lui sul podio di Monaco, con la tuta Mercedes, e accanto Toto Wolff. Non un volto qualunque del box. Il capo della scuderia.

La vittoria nel Principato ha già un valore enorme di per sè. Antonelli ha vinto a 19 anni, ha confermato il suo dominio nel Mondiale e ha riportato un italiano davanti a tutti in una delle gare più iconiche del calendario. Ma la presenza di Wolff sul podio aggiunge un altro pezzo al racconto che Kimi sta scrivendo.

In Formula 1, infatti, sul podio non salgono soltanto i primi tre piloti. C’è anche un quarto trofeo, quello destinato al costruttore vincitore. A riceverlo può essere un rappresentante del team. Non deve essere per forza il Team Principal. Spesso può salire un ingegnere, un tecnico, un meccanico, un responsabile strategico o una figura interna che ha avuto un ruolo nel weekend.

Quando a prendere quel posto è Toto Wolff, però, la scena cambia significato. Wolff non è solo un dirigente. È il volto della Mercedes moderna, l’uomo che ha guidato la squadra nell’era dei titoli mondiali, dei trionfi con Lewis Hamilton, della struttura diventata modello di efficienza nel paddock.

Per questo la sua presenza accanto ad Antonelli può essere letta come l’investitura più grande che la Mercedes potesse fare. Non un comunicato, non una frase di circostanza, non una promessa per il futuro. Un’immagine pubblica, davanti al mondo, nel giorno in cui il pilota italiano si prende Monaco.

Toto Wolff è il Team Principal, CEO e co-proprietario della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. Nato a Vienna nel 1972, ha corso da pilota prima di spostarsi nel mondo degli investimenti e della gestione sportiva. È arrivato in Mercedes nel 2013, dopo l’esperienza da investitore e dirigente in Williams. Da lì ha costruito una delle macchine più vincenti della Formula 1 moderna.

I numeri spiegano meglio del curriculum. Con Wolff al comando, Mercedes ha vinto 8 Mondiali Costruttori consecutivi e 7 Mondiali Piloti. L’era d’oro è stata quella con Lewis Hamilton, ma anche con Nico Rosberg e Valtteri Bottas il team è rimasto per anni il punto di riferimento del paddock. Una squadra capace di vincere, gestire rivalità interne e restare fredda anche nei momenti di massima pressione.

Wolff non è solo un capo da muretto. È anche un uomo d’affari, un dirigente abituato a leggere la Formula 1 come sport, industria e spettacolo globale. Nel 2020 la proprietà del team è stata riorganizzata con quote tra Mercedes-Benz Group, INEOS e lo stesso Wolff. Da quel momento il suo peso non è stato soltanto tecnico o sportivo, ma anche societario.

Fuori dalla pista, Wolff è sposato con Susie Wolff, ex pilota britannica e oggi managing director della F1 Academy, il progetto della Formula 1 dedicato alla crescita delle giovani pilote. La coppia ha un figlio, Jack. Wolff ha anche altri due figli, Benedict e Rosa, nati da un precedente matrimonio.

Con Antonelli, la Mercedes non sta più parlando di futuro. Sta parlando di presente. Lo ha scelto da ragazzino, lo ha lanciato in Formula 1 e lo ha difeso quando il salto sembrava enorme. Ora vince, guida il Mondiale e può diventare il volto della nuova era.

Il podio di Monaco ha raccontato tutto senza bisogno di molte parole. Antonelli non è più il ragazzo da proteggere. È diventato il centro del progetto. E Wolff, salendo accanto a lui, ha messo la faccia sulla scelta più importante della Mercedes degli ultimi anni.

Per il team è anche una risposta a chi aveva dubbi. Promuovere un pilota così giovane in una scuderia abituata a vincere era una scelta rischiosa. Farlo dopo l’era Hamilton, ancora di più. Le vittorie cambiano tutto. E Monaco, in Formula 1, non è mai una vittoria qualsiasi.

Adesso Antonelli corre con aspettative diverse. Ha talento, stanno arrivando i risultati, attenzione mediatica e il sostegno esplicito del suo capo. La Mercedes gli ha dato macchina, fiducia e immagine. Il resto lo sta facendo lui, gara dopo gara.

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Kimi Antonelli domina il Mondiale e adesso tutti lo vogliono. Ecco quanto guadagna tra stipendio, bonus e pubblicità

8 June 2026 at 13:15

Kimi Antonelli non è più solo il futuro della Formula 1. A 19 anni vince, guida il Mondiale e fa crescere anche il suo valore economico. Lo stipendio fisso è ancora lontano da Verstappen e Hamilton, ma bonus, premi e sponsor possono cambiare in fretta le cifre.

Lo stipendio fisso è solo una parte: vittorie, podi e sponsor possono far salire i guadagni

Kimi Antonelli è diventato il nome che tutti guardano in Formula 1. A 19 anni, il pilota bolognese della Mercedes sta vivendo una stagione da protagonista assoluto: vittorie, record, leadership mondiale e una pressione che cresce a ogni gran premio. Il trionfo a Monaco, arrivato 22 anni dopo l’ultimo successo italiano nel Principato firmato da Jarno Trulli nel 2004, ha trasformato il suo 2026 in un caso sportivo ed economico.

Il punto ora non è solo quanto vince, ma quanto vale. Perché in Formula 1 il rendimento in pista cambia rapidamente anche il peso commerciale di un pilota. Antonelli è giovane, italiano, corre per una scuderia globale come Mercedes e sta diventando uno dei volti più riconoscibili del Circus. Tutti elementi che incidono su stipendio, bonus e pubblicità.

Le cifre dei contratti in F1 non sono pubbliche e vanno trattate come stime. Secondo alcune valutazioni specializzate, la parte fissa dello stipendio di Antonelli nel 2026 si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di dollari. Altre stime, tra cui quelle circolate su Forbes per la stagione precedente, indicano una base da circa 5 milioni di dollari, con una quota variabile legata ai risultati da 7,5 milioni di dollari.

Lo stipendio fisso è solo il punto di partenza. La vera crescita arriva dai bonus: vittorie, podi, pole position, punti conquistati, classifica piloti e obiettivi del team. Con una stagione come quella che Antonelli sta costruendo, la parte variabile può diventare molto più pesante della base contrattuale.

Leggi anche: Kimi Antonelli, il ragazzo che correva già nel futuro

Il confronto con i big resta comunque enorme. Max Verstappen viaggia su cifre da superstar, con guadagni stimati nell’ordine di decine di milioni di dollari a stagione. Anche Lewis Hamilton resta in un’altra categoria economica, spinto da ingaggio, status, sponsor e peso globale del suo marchio personale. Antonelli non è ancora su quei livelli, ma la distanza può ridursi molto più velocemente del previsto.

La Mercedes lo sa. Un pilota che vince a 19 anni, porta risultati, attira pubblico e crea attenzione mediatica diventa subito un asset. Per questo il prossimo rinnovo sarà uno dei passaggi più delicati. Se Antonelli continuerà a guidare il Mondiale e a vincere gare, il suo stipendio fisso sarà quasi certamente ritoccato verso l’alto.

C’è poi il capitolo pubblicità. Antonelli ha un profilo molto appetibile per i marchi: è giovane, pulito, italiano, competitivo e già inserito in un contesto internazionale. La Formula 1, negli ultimi anni, è diventata sempre più social e sempre più pop. Un pilota così può interessare sponsor legati ad automotive, moda, tecnologia, lifestyle, orologi, energia e brand globali che cercano un volto nuovo.

La forza commerciale di Antonelli non dipende solo dai risultati. Conta anche la narrazione: il ragazzo cresciuto nel vivaio Mercedes, l’italiano che riporta il tricolore davanti in F1, il pilota capace di sfidare Verstappen e Hamilton senza sembrare schiacciato dal confronto. È materiale perfetto per campagne pubblicitarie, partnership personali e accordi di immagine.

Il caso Monaco lo dimostra. Vincere nel Principato significa entrare in una vetrina diversa da tutte le altre. Montecarlo è storia, sponsor, lusso, televisioni, ospiti, brand e reputazione. Una vittoria lì pesa anche fuori dalla pista. Per Antonelli, il successo nel GP più glamour del calendario vale molto più dei punti in classifica.

La parte sportiva resta il motore di tutto. Senza risultati, non ci sono bonus e non cresce il valore commerciale. Ma se il 2026 continuerà su questa linea, Antonelli può passare in tempi rapidi dalla fascia dei giovani talenti ben pagati a quella dei piloti simbolo del Mondiale.

Per ora Verstappen e Hamilton restano lontani nelle classifiche degli ingaggi. Ma Antonelli ha dalla sua una cosa che vale tantissimo: il tempo. A 19 anni ha già vittorie, record, attenzione globale e una macchina competitiva. Lo stipendio di oggi racconta il punto di partenza. I prossimi contratti diranno quanto vale davvero il nuovo fenomeno della F1.

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Un tuffo nel porto con papà Marco e un occhio al trofeo vinto: così Antonelli ha festeggiato dopo Montecarlo

8 June 2026 at 10:03

Un dominio per tutta la gara, poi un tuffo nel porto di Montecarlo. Per rinfrescarsi dopo una giornata caldissima e movimentatissima e per rispettare la tradizione. Come successo spesso negli ultimi anni, Kimi Antonelli ha vinto – dominando – sulla sua Mercedes il Gp nel Principato e poi ha chiuso i festeggiamenti tuffandosi in acqua nel porto. La quinta vittoria in sei gare – solo a Melbourne ha ceduto al compagno di squadra Russell – leader indiscusso del Mondiale e una vittoria, quella di Montecarlo, che certifica la sua forza. Ha praticamente fatto gara in solitaria, doppiando anche Russell e dominando anche dopo la safety car.

Kimi Antonelli ha poi voluto festeggiare per bene il successo. E lo ha fatto tuffandosi nel porto di Monte Carlo, seguendo la tradizione che negli ultimi anni ha visto diversi piloti fare qualcosa di molto simile. Un tuffo insieme all’inseparabile papà, Marco, che dopo la bandiera a scacchi è corso dai box per andare ad abbracciarlo, in preda alla gioia per il successo ottenuto. Poi Antonelli ha invitato anche diversi altri membri del team a fare lo stesso – chiedendo un occhio al trofeo della vittoria, poggiato con cura per terra -, dando il via a una festa che l’ha visto protagonista.

Della gara dominata sul circuito cittadino di Montecarlo “mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi (ieri, ndr) l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso. Una di quelle giornate in cui tutto funziona alla perfezione. Compresa la partenza, forse la mia migliore, e anche la ripartenza”, ha dichiarato Kimi Antonelli a Repubblica. “Sono maturato molto, il 2025 è stato un grande apprendistato soprattutto per i momenti negativi. Sono ripartito da zero. Anche la mia mentalità è cambiata, cerco di rimanere il più possibile nel presente”. Ora il Gp di Barcellona: “Sarà un altro weekend completamente diverso e ogni fine settimana sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione“.

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F1: Antonelli conquista pole-position em duelo com Verstappen. Bortoleto bateu!

6 June 2026 at 17:03

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP do Mónaco, neste sábado (6), no circuito urbano de Monte Carlo, vencendo no último instante a disputa travada com Max Verstappen.
O piloto da Mercedes registou o super-crono 1:12,051s na derradeira tentativa do Q3 e superou o piloto da Red Bull por apenas 43 milésimos de segundo, numa das classificações mais equilibradas da temporada.

Antonelli é o líder do campeonato e na hora da verdade confirmou o favoritismo demonstrado no TL3, garantindo a posição de honra no grid após uma volta decisiva no encerramento da sessão.
Verstappen chegou a assumir provisoriamente a pole nos segundos finais, mas viu o italiano encontrar tempo no último setor para recuperar a primeira posição.

Lewis Hamilton garantiu o terceiro lugar na grelha de partida, à frente de Charles Leclerc, que enfrentou problemas ao longo do Q3 e ainda bateu no guarda-rail numa tentativa final.
Isack Hadjar foi uma das grandes surpresas da sessão ao conquistar a quinta posição, superando os McLaren de Oscar Piastri e Lando Norris. Também em Mercedes, George Russell ficou apenas em oitavo, enquanto Liam Lawson e Pierre Gasly completaram o top-tem.

Q1 – A Classificação começou com um susto para a Audi. Gabriel Bortoleto estava numa volta rápida que o colocaria tranquilamente no Q2 quando exagerou na entrada da chicane após a saída do túnel. O brasileiro tocou levemente o guarda-rail, mas o suficiente para quebrar a suspensão do carro e provocar uma bandeira vermelha.
Apesar do acidente, o tempo obtido anteriormente foi suficiente para garantir a sua classificação no Q2.

Quando o Q1 foi retomado, os pilotos que estavam em risco tiveram apenas uma tentativa final para escapar da eliminação. Carlos Sainz conseguiu uma volta salvadora e avançou para o Q2, enquanto Alonso, Stroll, Bottas, Bearman, Pérez e Ocon ficavam pelo caminho.

Q2 – A segunda parte da classificação mostrou novamente o equilíbrio visto durante todo o fim de semana. Charles Leclerc assumiu a liderança provisória logo nas primeiras tentativas, mas rapidamente passou a ceder espaço a Antonelli, Verstappen e Hamilton.

Antonelli registava 1:12,704s e assumia a liderança, antes de Verstappen responder com 1:12,499s no encerramento do Q2. Hadjar voltou a impressionar ao marcar o terceiro melhor tempo, andando muito próximo do companheiro de Red Bull. Hamilton terminava a sessão em sexto.

Q3– A disputa pela pole foi intensa desde as primeiras voltas. Norris com 1:12,765s, abria a contenda, mas era superado por Hamilton e depois por Antonelli, que assumia o comando com 1:12,375s, apenas um milésimo à frente de Verstappen.

Enquanto a batalha pela pole se desenrolava, a Ferrari enfrentava problemas. Leclerc precisou regressar às boxes durante a primeira metade do Q3, obrigando os mecânicos a trabalhar rapidamente para recolocá-lo em pista, para a tentativa decisiva.

Nos minutos finais, todos os pilotos voltavam às boxes para colocar pneus macios novos e realizarem a última tentativa.
Leclerc chegou a assumir provisoriamente a pole, Hamilton subia para segundo e Verstappen respondia imediatamente com uma volta que parecia suficiente para garantir a pole.

Mas ainda faltava Antonelli.
Último piloto a completar a sua volta rápida, o italiano da Mercedes encontrou espaço principalmente no terceiro setor para registar o super-crono 1:12,051s, retomando a liderança e garantindo a pole-position do GP do Mónaco, superando Verstappen por escassos 43 milésimos de segundo.

A grelha de partida para o GP do Mónaco está assim definida:

(Colaboração F1Mania)

F1: Mercedes reage e Antonelli é líder no TL3 do GP do Mónaco

6 June 2026 at 12:58

Após duas sessões de treinos livres sob o domínio da Ferrari, eis que a Mercedes reage e no TL3 superioriza-se a toda a concorrência, através de Kimi Antonelli, que baixou a fasquia da cronometragem para 1:12,720s, quando faltavam mais de 15 minutos para o final do treino e ninguém mais conseguiu aproximar-se.

Nas segunda e terceira posições, terminaram este TL3, Charles Leclerc (+0,327s) e Lewis Hamilton (+0,331s). Está, portanto, relançada a luta entre a Mercedes e a Ferrari, com a Red Bull e a McLaren a serem espetadores bem agressivos, mostrando também as suas virtudes. George Russell (+0,673s) ficava em 4º e Max Verstappen fechava o top-five (+0,942s).

Oscar Piastri foi o sexto com a McLaren, seguido por Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Lando Norris e Nico Hulkenberg, que completaram o top-ten do último ensaio antes da classificação que define a largada para a corrida deste domingo.

Referimos que bastante melhor neste TL3 esteve a Audi, com Bortoleto (+1,100s) a subir na tabela e a terminar a sessão na 7.ª posição, deixando Hülkenberg fechar o top-ten.

Quando faltavam menos de 14 minutos para o tempo da sessão esgotar-se, Oliver Bearman batia forte na Curva 3 e destruía bastante o carro, dando origem à presença da bandeira vermelha.
Retirar o carro e limpar a pista demorou algum tempo e rapidamente chegava o final da sessão. Contudo, ainda havia tempo para uma volta rápida e foi isso que alguns pilotos fizeram, designadamente a Audi e os Ferrari, prestações que nada alteraram o que já estava estabelecido.

E a tabela de tempos do TL3 do GP do Mónaco ficou assim ordenada:

1) Kimi Antonelli (Mercedes), 1’12.720
2) Charles Leclerc (Ferrari), 1’13.047
3) Lewis Hamilton (Ferrari), 1’13.051
4) George Russell (Mercedes), 1’13.483
5) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.662
6) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes), 1’13.698
7) Gabriel Bortoleto (Audi), 1’13.820
8) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.877
9) Lando Norris (McLaren/Mercedes), 1’14.006
10) Nico Hülkenberg (Audi), 1’14.050
11) Esteban Ocon (Haas/Ferrari), 1’14.278
12) Carlos Sainz (Williams/Mercedes), 1’14.336
13) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes), 1’14.480
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari), 1’14.487
15) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.587
16) Alexander Albon (Williams/Mercedes), 1’14.801
17) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.918
18) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari), 1’14.945
19) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes), 1’15.179
20) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari), 1’15.451
21) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda), 1’15.567
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda), 1’15.921

Voltaremos ainda hoje, pelas 15:50 hrs, com os resultados da Classificação que ordenará a grelha de partida para a Corrida de amanhã que fechará a sexta etapa da temporada 2026 da Fórmula 1.

(Colaboração F1Mania)

F1: favoritismo da Ferrari para o GP do Mónaco é cada vez maior. Bortoleto dentro do top-ten do TL2

5 June 2026 at 17:40

Se na primeira sessão de treinos livres a Ferrari confirmou o favoritismo para a vitória do GP de Mónaco, tendo feita a dobradinha, com Charles Leclerc em primeiro e Lewis Hamilton em segundo, no TL2 essa tendência aumentou ainda mais, desta vez com Lewis Hamilton (1:13,026s) na frente de Charles Leclerc, apenas separados por uma escassa (+0,111s) diferença.

Max Verstappen, da Red Bull, voltou a ser terceiro, na frente dos dois Mercedes, de Russel e Antonelli, a fechar o top-five.
Gabriel Bortoleto repetiu a 9ª posição neste TL2, atrás do seu companheiro de equipa Hülkenberg e na frente de Oliver Bearman que completou o top-ten.

A sessão foi marcada pelo abandono de Lando Norris logo no início. O atual campeão do mundo parou sua McLaren na saída do túnel.

Tal como aconteceu no TL1, boa parte dos pilotos não perdeu tempo para entrar em pista, mas optando agora pelo composto médio da Pirelli.

Nos primeiros minutos a Ferrari repetiu a boa performance demonstrada no TL1, com Leclerc a liderar a equipa italiana (1:14,240s).
Verstappen também chegou a liderar a sessão, mas Hamilton superiorizou-se com um crono mais baixo (1:13,729s).

Decorridos 15 minutos da sessão, Lando Norris parou o seu McLaren na saída do túnel e abandonou o treino, requisitando o safety car virtual.

Mais tarde, Leclerc voltava ao topo da tabela, averbando 1:13,613s, configurando a dobradinha da Ferrari novamente. Contudo, Verstappen calçando o comporto macio, arrancava o melhor tempo até então (1:13,467s) e assumia temporariamente o comando da sessão.

Bortoleto, também calçando pneus macios, chegava à oitava posição. Hülkenberg posiciona-se na quinta posição.

O holandês da Red Bull baixava ainda mais a sua melhor marca (1:13,194s) mas vivia-se a expectativa do desempenho dos Ferrari também com macios. E ela justificou-se. Leclerc marcava 1:13,137s quando faltavam 25 minutos para o final. Na sequência, foi a vez de Hamilton fazer bonito crono de 1:13,026s com o qual a sessão seria encerrada.

Os minutos finais foram dedicados às simulações de corrida, sem grandes alterações na tabela de tempos.

No final, Pérez também parou seu carro, com a roda dianteira direita em chamas, causando nova bandeira vermelha, abreviando-se assim o final do TL2 deste GP do Mónaco.

A programação desta etapa da F1 continua amanhã, sábado, com o TL3 e a Classificação.

Resultado do TL2 do GP do Mónaco de F1:

1) Lewis Hamilton (Ferrari) 1’13.026
2) Charles Leclerc (Ferrari) 1’13.137
3) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford) 1’13.194
4) George Russell (Mercedes) 1’13.405
5) Kimi Antonelli (Mercedes) 1’13.529
6) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford) 1’14.087
7) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes) 1’14.088
8) Nico Hülkenberg (Audi) 1’14.094
9) Gabriel Bortoleto (Audi) 1’14.359
10) Oliver Bearman (Haas/Ferrari) 1’14.456
11) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes) 1’14.497
12) Carlos Sainz (Williams/Mercedes) 1’14.512
13) Alexander Albon (Williams/Mercedes) 1’14.600
14) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’14.748
15) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes) 1’14.758
16) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’14.785
17) Esteban Ocon (Haas/Ferrari) 1’14.845
18) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari) 1’15.116
19) Lando Norris (McLaren/Mercedes) 1’15.274
20) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda) 1’15.294
21) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari) 1’15.759
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda) 1’16.174

(Colaboração F1Mania)

F1 a Monaco, MotoGP in Ungheria: tutti gli orari del weekend dei motori | Dove vedere qualifiche e gare in tv

6 June 2026 at 06:53

Un fine settimana da non perdere per gli appassionati dei motori. Nel weekend del 6 e 7 giugno si accendono contemporaneamente i riflettori su Formula 1 e MotoGP, con due appuntamenti molto diversi ma ugualmente attesi. Da una parte il fascino senza tempo del Gran Premio di Monaco, tra le strade del Principato, uno degli eventi più iconici del calendario iridato di F1. Dall’altra il Motomondiale che fa tappa sul circuito di Balaton Park per il Gran Premio d’Ungheria.

Il minimo comun denominatore è l’attesa per i piloti italiani. Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica di F1, deve respingere l’assalto dei rivali. Tra cui potrebbe inserirsi Charles Leclerc, che dopo il prolungamento con Ferrari sogna l’impresa nel Gp di casa. In testa alla MotoGp c’è invece Marco Bezzecchi, trionfatore al Mugello e pronto a cercare un altro trionfo in Ungheria in sella alla sua amata Aprilia. Ma le Ducati sono in crescita, con Fabio Di Giannantonio e anche con Pecco Bagnaia.

F1 GP Monaco, dove vederlo in tv e streaming

Il Gran Premio di Monaco, in programma sul circuito cittadino di Montecarlo domenica 7 giugno, verrà trasmesso in diretta da Sky su Sky Sport F1 (canale 207, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Motori accesi nel weekend pure sul canale del digitale terrestre TV8, con le qualifiche di sabato e la gara di domenica (quest’ultima alle ore 18:30) che andranno in onda in chiaro in differita, sempre al tasto 8 del telecomando.

F1 GP Monaco: la programmazione tv

Di seguito gli orari tv del Gran Premio di Monaco 2026 da Montecarlo, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport F1, canale 207 (in mobilità con SkyGo) e in streaming su NOW – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 12:30-13:30 – F1 Prove Libere 3
  • 16:00-17:00 – F1 Qualifiche

Domenica 7 giugno 2026

  • 15:00 – F1 Gara (78 giri)

TV8 (in chiaro e in differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 19:00 – F1 Qualifiche (differita)

Domenica 7 giugno 2026

  • 18:30 – F1 Gara (78 giri, differita)

MotoGP GP Ungheria, dove vederlo in tv e streaming

Il Grand Prix d’Ungheria, in programma da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 sul circuito di Balaton Park, verrà trasmesso in diretta integrale da Sky su Sky Sport MotoGP (canale 208, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Su TV8 live in chiaro a partire da sabato mattina, con le qualifiche e la gara Sprint delle ore 15. Al tasto 8 del telecomando la programmazione proseguirà nella giornata di domenica, con la trasmissione in differita delle gare di Moto3, Moto2 e MotoGP.

MotoGP GP Ungheria: la programmazione tv

Di seguito gli orari del Gran Premio d’Ungheria da Balaton Park, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport MotoGP (canale 208), Now e SkyGo – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 08:40-09:10 – Moto3 Prove Libere 2
  • 09:25-09:55 – Moto2 Prove Libere 2
  • 10:10-10:40 – MotoGP Prove Libere 2
  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri)

Domenica 7 giugno 2026

  • 09:40-09:50 – MotoGP Warm Up
  • 11:00 – Moto3 Gara (20 giri)
  • 12:15 – Moto2 Gara (22 giri)
  • 14:00 – MotoGP Gara (26 giri)

TV8 (in chiaro, tra diretta e differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1 (diretta)
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2 (diretta)
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri, diretta)

Domenica 7 giugno 2026

  • 13:00 – Moto3 Gara (differita)
  • 14:15 – Moto2 Gara (differita)
  • 16:00 – MotoGP Gara (differita)

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F1: Rivais colocam Ferrari entre as favoritas na classificação final

4 June 2026 at 13:40

A Ferrari inicia o fim de semana do GP de Mónaco cercada de expectativas positivas. Até mesmo os rivais apostam que a equipa italiana será dominante na classificação em Monte Carlo.

O chefe da McLaren, Andrea Stella, segundo a F1Mania, afirmou que o SF-26 parece especialmente adaptado às características do circuito monegasco.

Apesar de otimista, Frederic Vasseur, chefe do team de Maranello, mantém o foco na execução do trabalho. Destacou a importância da classificação e da precisão num dos circuitos mais desafiadores do calendário: “Mónaco é sempre um fim de semana único e este ano será particularmente interessante com a nova geração de carros, que, para os pilotos, deve parecer bem diferente neste tipo de circuito.
É um circuito onde a classificação, confiança e execução importam ainda mais do que o normal, e onde cada detalhe pode fazer a diferença
”, observou Vasseur.

O dirigente também se referiu ao que a prova significa para Charles Leclerc, que irá correr perante os seus fãs, mas reforçou que a abordagem da equipa seguirá a mesma: “Para o Charles, é obviamente uma corrida muito especial perante apoiantes locais, e há sempre muito apoio dos fãs para a Ferrari.
Sabemos quanta energia ele extrai ao correr neste ambiente. Dito isto, a nossa abordagem não muda: temos que manter o foco, construir o fim de semana sessão por sessão e garantir que colocaremos ambos os pilotos na melhor posição possível para extrair o máximo do carro
”, concluiu Vasseur.

Vale a pena salientar que pela primeira vez este ano, a Mercedes não chega como favorita para a corrida, o que só comprova como o GP de Mónaco é único. E como a velocidade máxima não é um diferencial no Principado, a Ferrari é que comanda as apostas neste fim de semana.

Recordamos que a FIA determinou limites mais conservadores para o uso da energia elétrica neste fim de semana, a para evitar que os carros fiquem rápidos demais nas apertadas ruas de Monte Carlo. E, pelo mesmo motivo, não haverá a ativação do ‘modo reta’ em nenhuma parte do circuito.

A Ferrari tem acumulado bons resultados em Monte Carlo nos últimos anos, como nos recorda a F1Mania. Em 2024, Leclerc venceu a prova e Carlos Sainz terminou em terceiro. Já na temporada passada, o monegasco voltou ao pódio ao cortar a linha de chegada na segunda posição.
Boas recordações para o team do cavalinho rompante, sem dúvida!

F4 racing makes its return to Algarve

3 June 2026 at 17:37
F4 racing makes its return to Algarve

With 35 young drivers on the grid and five races scheduled across two action-packed days, Portimão will once again become a showcase for some of motorsport’s brightest emerging talents. Among

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Charles Leclerc e il rischio di scegliere ancora Ferrari: un pilota amatissimo ma mai vincente

3 June 2026 at 14:11

Il rinnovo tra Charles Leclerc e Ferrari non è soltanto la conferma di un contratto. È una scelta di campo, quasi una dichiarazione di fedeltà sportiva in un momento in cui la Formula 1 tende sempre più a essere un gioco di equilibri precari, cicli tecnici e opportunità che si aprono e si chiudono rapidamente. Il monegasco resta a Maranello dopo otto stagioni in rosso, con un curriculum che racconta tanto talento quanto pazienza. Non aveva il bisogno di rinnovare subito, considerando che non era in scadenza, ma ha voluto lanciare un messaggio insieme al suo team: noi ci siamo e andiamo avanti insieme.

I numeri lo collocano già nella storia del Cavallino: è il secondo pilota Ferrari per gare disputate (176) e pole (27), dietro soltanto a Michael Schumacher. Eppure, il dato più significativo resta un altro: in tutto questo arco di tempo, eccezion fatta per la prima parte del Mondiale 2022 — anno del ritorno delle vetture a effetto suolo — il monegasco non ha mai avuto a disposizione una monoposto in grado di contendere un titolo mondiale fino alla fine alle rivali inglesi. Dopo aver fatto i conti nel 2019 con una Mercedes più costante, si è trovato nella fase della ricostruzione della Rossa e del ritardo in pista tra 2020 e 2021 — complice anche la penalità mascherata Fia per il caso “flussometro” — prima del dominio della Red Bull tra 2022 e 2024. Quindi, l’ascesa della McLaren nel 2025 e, con il nuovo e tanto discusso regolamento motori attuale, il ritorno della Mercedes e gli assoli di un Andrea Kimi Antonelli scatenato.

Scenari che, insomma, hanno spesso lasciato Leclerc in una posizione scomoda: veloce, incisivo, riconoscibile, ma raramente messo nelle condizioni di giocarsi davvero il Mondiale. È proprio in questo spazio tra potenziale e risultato che si inserisce la lettura più complessa della sua carriera. Per molti versi, Charles è diventato il volto più rappresentativo della Ferrari contemporanea: un pilota amato, centrale nel progetto, ma ancora in attesa del passaggio decisivo, della gioia finale. Una traiettoria che inevitabilmente richiama storie già viste a Maranello, come quella di Jean Alesi, rimasto nell’immaginario collettivo per il suo legame emotivo con il Cavallino, ma mai arrivato al titolo.

Negli ultimi anni, però, attorno al futuro del monegasco si sono moltiplicate anche le riflessioni e le ipotesi. I suoi dubbi, pronunciati a parole nella scorsa stagione, avevano aperto scenari interpretativi più ampi, alimentando l’idea che il prossimo grande bivio della carriera potesse arrivare dal 2027, magari nell’Aston Martin di Adrian Newey. Un’opzione che, almeno sulla carta, era stata accostata a un progetto ambizioso ma ancora in fase di costruzione. La realtà del presente, però, racconta di uno scenario molto diverso: il team di Silverstone ha sbagliato auto e paga un motore Honda in ritardo rispetto alla concorrenza, altri posti sul mercato non ce n’erano, per questo per Charles era meglio restare in Ferrari.

Rimanere a Maranello, per Leclerc, vuol dire continuare a scommettere su un progetto che, pur tra difficoltà e stagioni altalenanti, conserva una struttura tecnica consolidata e una storia sportiva unica. Una scelta che privilegia la continuità rispetto al rischio, la costruzione rispetto alla rottura. Resta però una sensazione di fondo che accompagna il rinnovo: quella di una carriera ancora sospesa tra ciò che è stato promesso e ciò che deve ancora arrivare. Il monegasco è ormai un pilota maturo, all’età raggiunta dei 28 anni, riconosciuto come uno dei talenti più puri della sua generazione, ma ancora senza il risultato che definisce davvero le leggende della F1. Il suo futuro, oggi, è nuovamente legato alla Ferrari. Ma il tempo, come sempre in questo sport, resta l’unico giudice definitivo. E la domanda che accompagna ogni scelta non cambia: basterà la fedeltà a colmare il vuoto di un titolo che continua a sfuggire?

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Leclerc rinnova il contratto con la Ferrari: “Abbiamo un obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello”

3 June 2026 at 08:06

Charles Leclerc e la Ferrari ancora insieme. Per molti anni. Ad annunciarlo è stata la stessa scuderia di Maranello, che ha comunicato ufficialmente il rinnovopluriennalecon il campione monegasco sul proprio sito: “La scuderia Ferrari HP annuncia il rinnovo dell’accordo con Charles Leclerc, che continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1“. Soddisfatto dell’accordo anche lo stesso Leclerc: “Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello“.

“Il legame tra Charles e Ferrari è iniziato molto prima del suo debutto in Formula 1. Entrato a far parte della Ferrari Driver Academy nel 2016, la Scuderia è sempre stata al centro della carriera del pilota monegasco: dalla conquista del titolo di Formula 2 nel 2017 al debutto in Formula 1 l’anno successivo, fino all’ingresso in Scuderia Ferrari nel 2019″, si legge nella nota diffusa dalla Ferrari. “Da allora, Charles è diventato una figura centrale all’interno del team, distinguendosi per velocità, talento e spirito competitivo. Nel corso degli anni ha regalato ai tifosi Ferrari vittorie memorabili, pole position e podi, diventando una parte sempre più importante della storia della Scuderia. A soli 28 anni è già il secondo pilota Ferrari con il maggior numero di presenze in Formula 1 e occupa anche il secondo posto nella classifica delle pole position, dietro soltanto a Michael Schumacher. Al di là dei risultati, Charles ha costruito un rapporto speciale con la squadra e con i tifosi di tutto il mondo, condividendo le ambizioni della Scuderia, un forte senso di appartenenza e una costante voglia di migliorarsi”.

All’interno del comunicato anche delle dichiarazioni dello stesso pilota monegasco, che nel corso degli anni – pur non vincendo mai il Mondiale – ha comunque entusiasmato i tifosi della scuderia di Maranello. Leclerc infatti tra i diversi risultati conquistati anche in annate difficili, ha vinto due volte il Gp di Monza. Una nel 2019 e una nel 2o24: “Non potrei essere più felice di continuare questo percorso con Scuderia Ferrari HP – ha detto Leclerc -. Per me è sempre stata molto più di una semplice squadra. È il team che ho amato e di cui ho sognato di far parte fin da bambino e, dopo tutti questi anni, è diventato una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello. Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma è anche una responsabilità che non do mai per scontata. Continuerò a dare tutto me stesso per riportare questa squadra dove merita di stare, al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, la cui passione è il cuore pulsante di questa Scuderia”.

Per Leclerc – quella attuale – è l’ottava stagione consecutiva in Formula 1 alla guida della Rossa. Il punto più alto della sua esperienza è quello del 2022, quando Leclerc chiuse il Mondiale piloti al secondo posto. “Charles fa parte della famiglia Ferrari da molti anni ormai e questo rinnovo ci sembra qualcosa di assolutamente naturale – è stato invece il commento della scuderia di Maranello -. In queste stagioni lo abbiamo visto crescere fino a diventare non solo uno dei piloti più forti della Formula 1, ma anche una persona perfettamente in sintonia con la squadra e con tutto ciò che Ferrari rappresenta. Apprezziamo il suo talento, amiamo la sua determinazione e il modo in cui affronta ogni giorno insieme alle persone della Scuderia, sia in pista sia fuori. Sappiamo quanto questo progetto significhi per lui e siamo felici di continuare a lavorare verso i nostri obiettivi comuni“.

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F1: ADUO, atualizações e congelamentos no desenvolvimento dos motores em 2026

1 June 2026 at 08:52

Nova geração de unidades de potência trouxe um sistema inédito de recuperação de desempenho, mas como referido na publicação da F1Mania, as regras são mais complexas do que parecem.

A chegada dos novos motores da Fórmula 1 em 2026 não trouxe apenas mudanças técnicas. A FIA também criou um mecanismo inédito para evitar que os fabricantes fiquem excessivamente atrás da concorrência durante a vigência do regulamento. Chamado de ADUO (Aerodynamic and Power Unit Development Opportunity), o sistema promete ajudar as montadoras em desvantagem, mas as suas regras geram muitas dúvidas entre fãs e até profissionais do paddock.

Uma das principais questões, segundo a F1Mania, envolve justamente os benefícios concedidos pelo programa.
Afinal, o que um fabricante contemplado pelo ADUO pode realmente atualizar? A resposta passa por componentes importantes da unidade de potência, incluindo áreas do motor de combustão interna, bateria, MGU-K e sistemas de recuperação de energia.

Mas, na realidade, nem tudo depende do ADUO. Mesmo os fabricantes que não receberem o benefício continuam autorizados a desenvolver determinadas áreas dos motores ao longo da temporada. Componentes como turbocompressor, sistemas de admissão e diversas estratégias de gestão permanecem abertas para evolução dentro dos limites definidos pela regulamentação.

Por outras palavras, a criação do sistema ADUO pela FIA gerou a impressão de que apenas os fabricantes contemplados pelo mecanismo terão permissão para desenvolver as suas unidades de potência ao longo da temporada 2026 da Fórmula 1. No entanto, isso não é verdadeiro.

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