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Camionista ubriaco guida un tir in contromano per 10 chilometri sull’A26: denunciato e revocata la patente

9 June 2026 at 11:08

Stava guidando ubriaco contromano in autostrada, la polizia è riuscito a fermarlo prima che ferisse qualcuno. È successo nei giorni scorsi sulla A26 Voltri-Sempione: il camionista alla guida di un tir ha proseguito la sua corsa per circa 10 chilometri.

Quando la polizia stradale lo ha fermato è risultato positivo all’etilometro, con un valore di 2,18 g/l. È stato denunciato per guida in stato di ebrezza e sanzionato amministrativamente per il contromano con patente revocata e fermo amministrativo dell’autoarticolato per tre mesi.

Intorno alle 22.00, le pattuglie della polstrada della sezione di Novara hanno ricevuto la segnalazione di un tir in contromano nel tratto Romagnano Sesia – Vercelli Est. Una volta raggiunto il punto, avvicinandosi al mezzo, le due pattuglie hanno usato il dispositivo safety-car per rallentare e bloccare i veicoli che sopraggiungevano nel senso di marcia corretto, al fine di evitare collisioni. Nei 1o chilometri percorsi, il conducente ha urtato più volte il guard-rail. L’autoarticolato è quindi stato intercettato all’altezza dell’intersezione con l’A4 Torino-Milano e, grazie alle manovre di interruzione del traffico messe in atto, è stato posto in sicurezza fuori dalla carreggiata.

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“Stavo ascoltando il Rosario alla radio e non me ne sono accorta”: suora si distrae e guida contromano sull’autostrada Napoli-Salerno:

4 June 2026 at 10:05

Attimi di panico sull’autostrada Napoli-Salerno. Gli automobilisti hanno segnalato subito alle autorità un’auto che procedeva contromano la carreggiata in direzione Napoli. Alcune vetture hanno frenato bruscamente, altre hanno evitato la traiettoria per evitare il tamponamento a catena.

Poi un’auto civetta della Polizia allertata dalle segnalazioni, si trovava per caso proprio in quell’aera e gli agenti hanno potuto constatare sul posto cosa stesse accadendo in quel momento. A riportarlo è Salerno Today.

Una volta avvicinata la vettura in contromano la grande sorpresa. A bordo della Panda c’era una suora “in stato confusionale, che secondo quanto riferito stava ascoltando il Rosario alla radio nel momento dell’accaduto“.

La religiosa ha infatti dichiarato agli agenti che era concentrata sulle preghiere e che si era distratta, non rendendosi conto che stava mettendo a repentaglio la vita di centinaia di automobilisti che transitavano sulla sua stessa traiettoria.

I soccorsi sono stati immediatamente allertati: sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, il personale Anas e i sanitari del 118, ai quali è stata affidata la donna per ricevere le cure e l’assistenza necessarie.

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For Honduran coffee growers, EUDR compliance means changing old habits

29 May 2026 at 13:22
CONCEPCIÓN DE SOLUTECA, Honduras — In the 1970s, the Honduran government granted a piece of land in the mountains of Concepción de Soluteca to Roberto González’s parents. They duly grabbed a chainsaw and a machete to clear the forest. On the 12 hectares (30 acres) they received as part of a land reform, they planted corn, beans and bananas, the basic staple foods. It was a hard life up in the mountains, allowing the farmers and their families to just survive. There wasn’t much public infrastructure, and most children had to help with farmwork early on. This included González, who only attended elementary school for three years. When González inherited the land 20 years later, coffee cultivation was just taking off. Middlemen promised the farmers good money for the export crop, and the banks provided loans for cultivation. At first, this worked well, González, now 39, remembers. Coffee helped the farmers to generate income and improve living conditions. But it didn’t last long. They grew coffee much the same way they did other crops, without adequate soil or shade management. When harvests dwindled, they expanded their area, cutting the last standing forests and damaging water sources. Around 2012, they faced an outbreak of coffee rust, a fungal disease. It was a complete disaster: many farmers were thrown into poverty and forced to migrate. “We destroyed the foundations of our livelihoods, but it was out of ignorance; we just didn’t know better,” González tells Mongabay. Under the EUDR, coffee farmers step…This article was originally published on Mongabay

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