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Kimi Antonelli, la benedizione di Toto Wolff: chi è il capo Mercedes sul podio con il nuovo fenomeno della F1

8 June 2026 at 13:17

La vittoria di Kimi Antonelli a Monaco ha lasciato anche una foto simbolo. Sul podio con lui è salito Toto Wolff, il capo della Mercedes. In Formula 1 non succede sempre: il trofeo del team può ritirarlo anche un ingegnere, un tecnico o un altro uomo del box. Stavolta è andato Wolff. Una benedizione pubblica per il ragazzo italiano che Mercedes ha scelto come volto del nuovo ciclo.

In F1 sul podio sale un rappresentante del team, non sempre il capo della scuderia

C’è una foto che racconta meglio di tante parole il momento di Kimi Antonelli in Formula 1: lui sul podio di Monaco, con la tuta Mercedes, e accanto Toto Wolff. Non un volto qualunque del box. Il capo della scuderia.

La vittoria nel Principato ha già un valore enorme di per sè. Antonelli ha vinto a 19 anni, ha confermato il suo dominio nel Mondiale e ha riportato un italiano davanti a tutti in una delle gare più iconiche del calendario. Ma la presenza di Wolff sul podio aggiunge un altro pezzo al racconto che Kimi sta scrivendo.

In Formula 1, infatti, sul podio non salgono soltanto i primi tre piloti. C’è anche un quarto trofeo, quello destinato al costruttore vincitore. A riceverlo può essere un rappresentante del team. Non deve essere per forza il Team Principal. Spesso può salire un ingegnere, un tecnico, un meccanico, un responsabile strategico o una figura interna che ha avuto un ruolo nel weekend.

Quando a prendere quel posto è Toto Wolff, però, la scena cambia significato. Wolff non è solo un dirigente. È il volto della Mercedes moderna, l’uomo che ha guidato la squadra nell’era dei titoli mondiali, dei trionfi con Lewis Hamilton, della struttura diventata modello di efficienza nel paddock.

Per questo la sua presenza accanto ad Antonelli può essere letta come l’investitura più grande che la Mercedes potesse fare. Non un comunicato, non una frase di circostanza, non una promessa per il futuro. Un’immagine pubblica, davanti al mondo, nel giorno in cui il pilota italiano si prende Monaco.

Toto Wolff è il Team Principal, CEO e co-proprietario della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. Nato a Vienna nel 1972, ha corso da pilota prima di spostarsi nel mondo degli investimenti e della gestione sportiva. È arrivato in Mercedes nel 2013, dopo l’esperienza da investitore e dirigente in Williams. Da lì ha costruito una delle macchine più vincenti della Formula 1 moderna.

I numeri spiegano meglio del curriculum. Con Wolff al comando, Mercedes ha vinto 8 Mondiali Costruttori consecutivi e 7 Mondiali Piloti. L’era d’oro è stata quella con Lewis Hamilton, ma anche con Nico Rosberg e Valtteri Bottas il team è rimasto per anni il punto di riferimento del paddock. Una squadra capace di vincere, gestire rivalità interne e restare fredda anche nei momenti di massima pressione.

Wolff non è solo un capo da muretto. È anche un uomo d’affari, un dirigente abituato a leggere la Formula 1 come sport, industria e spettacolo globale. Nel 2020 la proprietà del team è stata riorganizzata con quote tra Mercedes-Benz Group, INEOS e lo stesso Wolff. Da quel momento il suo peso non è stato soltanto tecnico o sportivo, ma anche societario.

Fuori dalla pista, Wolff è sposato con Susie Wolff, ex pilota britannica e oggi managing director della F1 Academy, il progetto della Formula 1 dedicato alla crescita delle giovani pilote. La coppia ha un figlio, Jack. Wolff ha anche altri due figli, Benedict e Rosa, nati da un precedente matrimonio.

Con Antonelli, la Mercedes non sta più parlando di futuro. Sta parlando di presente. Lo ha scelto da ragazzino, lo ha lanciato in Formula 1 e lo ha difeso quando il salto sembrava enorme. Ora vince, guida il Mondiale e può diventare il volto della nuova era.

Il podio di Monaco ha raccontato tutto senza bisogno di molte parole. Antonelli non è più il ragazzo da proteggere. È diventato il centro del progetto. E Wolff, salendo accanto a lui, ha messo la faccia sulla scelta più importante della Mercedes degli ultimi anni.

Per il team è anche una risposta a chi aveva dubbi. Promuovere un pilota così giovane in una scuderia abituata a vincere era una scelta rischiosa. Farlo dopo l’era Hamilton, ancora di più. Le vittorie cambiano tutto. E Monaco, in Formula 1, non è mai una vittoria qualsiasi.

Adesso Antonelli corre con aspettative diverse. Ha talento, stanno arrivando i risultati, attenzione mediatica e il sostegno esplicito del suo capo. La Mercedes gli ha dato macchina, fiducia e immagine. Il resto lo sta facendo lui, gara dopo gara.

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Kimi Antonelli domina il Mondiale e adesso tutti lo vogliono. Ecco quanto guadagna tra stipendio, bonus e pubblicità

8 June 2026 at 13:15

Kimi Antonelli non è più solo il futuro della Formula 1. A 19 anni vince, guida il Mondiale e fa crescere anche il suo valore economico. Lo stipendio fisso è ancora lontano da Verstappen e Hamilton, ma bonus, premi e sponsor possono cambiare in fretta le cifre.

Lo stipendio fisso è solo una parte: vittorie, podi e sponsor possono far salire i guadagni

Kimi Antonelli è diventato il nome che tutti guardano in Formula 1. A 19 anni, il pilota bolognese della Mercedes sta vivendo una stagione da protagonista assoluto: vittorie, record, leadership mondiale e una pressione che cresce a ogni gran premio. Il trionfo a Monaco, arrivato 22 anni dopo l’ultimo successo italiano nel Principato firmato da Jarno Trulli nel 2004, ha trasformato il suo 2026 in un caso sportivo ed economico.

Il punto ora non è solo quanto vince, ma quanto vale. Perché in Formula 1 il rendimento in pista cambia rapidamente anche il peso commerciale di un pilota. Antonelli è giovane, italiano, corre per una scuderia globale come Mercedes e sta diventando uno dei volti più riconoscibili del Circus. Tutti elementi che incidono su stipendio, bonus e pubblicità.

Le cifre dei contratti in F1 non sono pubbliche e vanno trattate come stime. Secondo alcune valutazioni specializzate, la parte fissa dello stipendio di Antonelli nel 2026 si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di dollari. Altre stime, tra cui quelle circolate su Forbes per la stagione precedente, indicano una base da circa 5 milioni di dollari, con una quota variabile legata ai risultati da 7,5 milioni di dollari.

Lo stipendio fisso è solo il punto di partenza. La vera crescita arriva dai bonus: vittorie, podi, pole position, punti conquistati, classifica piloti e obiettivi del team. Con una stagione come quella che Antonelli sta costruendo, la parte variabile può diventare molto più pesante della base contrattuale.

Leggi anche: Kimi Antonelli, il ragazzo che correva già nel futuro

Il confronto con i big resta comunque enorme. Max Verstappen viaggia su cifre da superstar, con guadagni stimati nell’ordine di decine di milioni di dollari a stagione. Anche Lewis Hamilton resta in un’altra categoria economica, spinto da ingaggio, status, sponsor e peso globale del suo marchio personale. Antonelli non è ancora su quei livelli, ma la distanza può ridursi molto più velocemente del previsto.

La Mercedes lo sa. Un pilota che vince a 19 anni, porta risultati, attira pubblico e crea attenzione mediatica diventa subito un asset. Per questo il prossimo rinnovo sarà uno dei passaggi più delicati. Se Antonelli continuerà a guidare il Mondiale e a vincere gare, il suo stipendio fisso sarà quasi certamente ritoccato verso l’alto.

C’è poi il capitolo pubblicità. Antonelli ha un profilo molto appetibile per i marchi: è giovane, pulito, italiano, competitivo e già inserito in un contesto internazionale. La Formula 1, negli ultimi anni, è diventata sempre più social e sempre più pop. Un pilota così può interessare sponsor legati ad automotive, moda, tecnologia, lifestyle, orologi, energia e brand globali che cercano un volto nuovo.

La forza commerciale di Antonelli non dipende solo dai risultati. Conta anche la narrazione: il ragazzo cresciuto nel vivaio Mercedes, l’italiano che riporta il tricolore davanti in F1, il pilota capace di sfidare Verstappen e Hamilton senza sembrare schiacciato dal confronto. È materiale perfetto per campagne pubblicitarie, partnership personali e accordi di immagine.

Il caso Monaco lo dimostra. Vincere nel Principato significa entrare in una vetrina diversa da tutte le altre. Montecarlo è storia, sponsor, lusso, televisioni, ospiti, brand e reputazione. Una vittoria lì pesa anche fuori dalla pista. Per Antonelli, il successo nel GP più glamour del calendario vale molto più dei punti in classifica.

La parte sportiva resta il motore di tutto. Senza risultati, non ci sono bonus e non cresce il valore commerciale. Ma se il 2026 continuerà su questa linea, Antonelli può passare in tempi rapidi dalla fascia dei giovani talenti ben pagati a quella dei piloti simbolo del Mondiale.

Per ora Verstappen e Hamilton restano lontani nelle classifiche degli ingaggi. Ma Antonelli ha dalla sua una cosa che vale tantissimo: il tempo. A 19 anni ha già vittorie, record, attenzione globale e una macchina competitiva. Lo stipendio di oggi racconta il punto di partenza. I prossimi contratti diranno quanto vale davvero il nuovo fenomeno della F1.

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Un tuffo nel porto con papà Marco e un occhio al trofeo vinto: così Antonelli ha festeggiato dopo Montecarlo

8 June 2026 at 10:03

Un dominio per tutta la gara, poi un tuffo nel porto di Montecarlo. Per rinfrescarsi dopo una giornata caldissima e movimentatissima e per rispettare la tradizione. Come successo spesso negli ultimi anni, Kimi Antonelli ha vinto – dominando – sulla sua Mercedes il Gp nel Principato e poi ha chiuso i festeggiamenti tuffandosi in acqua nel porto. La quinta vittoria in sei gare – solo a Melbourne ha ceduto al compagno di squadra Russell – leader indiscusso del Mondiale e una vittoria, quella di Montecarlo, che certifica la sua forza. Ha praticamente fatto gara in solitaria, doppiando anche Russell e dominando anche dopo la safety car.

Kimi Antonelli ha poi voluto festeggiare per bene il successo. E lo ha fatto tuffandosi nel porto di Monte Carlo, seguendo la tradizione che negli ultimi anni ha visto diversi piloti fare qualcosa di molto simile. Un tuffo insieme all’inseparabile papà, Marco, che dopo la bandiera a scacchi è corso dai box per andare ad abbracciarlo, in preda alla gioia per il successo ottenuto. Poi Antonelli ha invitato anche diversi altri membri del team a fare lo stesso – chiedendo un occhio al trofeo della vittoria, poggiato con cura per terra -, dando il via a una festa che l’ha visto protagonista.

Della gara dominata sul circuito cittadino di Montecarlo “mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi (ieri, ndr) l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso. Una di quelle giornate in cui tutto funziona alla perfezione. Compresa la partenza, forse la mia migliore, e anche la ripartenza”, ha dichiarato Kimi Antonelli a Repubblica. “Sono maturato molto, il 2025 è stato un grande apprendistato soprattutto per i momenti negativi. Sono ripartito da zero. Anche la mia mentalità è cambiata, cerco di rimanere il più possibile nel presente”. Ora il Gp di Barcellona: “Sarà un altro weekend completamente diverso e ogni fine settimana sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione“.

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Antonelli in paradiso, Leclerc all’inferno: le due facce di un Gran Premio di Monaco tra i più folli di sempre

7 June 2026 at 17:00

Fermatelo, questo Andrea Kimi Antonelli. Se anche sulla pista di Montecarlo domina come il suo idolo Ayrton Senna fece per sei volte tra 1987 e 1993 (nessuno come il brasiliano nel Principato), allora nulla sembra poterlo bloccare. Il 19enne della Stella si è preso un successo senza storie, viaggiando sempre sul filo dell’1’16” basso e umiliando così tutti i rivali, difendendo la posizione nel finale alla ripartenza dopo il botto della Ferrari di Charles Leclerc. Un fenomeno, il bolognese, che quando si trova davanti non molla più la vetta e, con ritmi spaventosi, riesce a fare il vuoto (vedasi Giappone o Miami, ad esempio). Una conduzione di gara che ha ricordato molto quella di Senna nel 1988, ma con un finale diverso: se Kimi si è permesso pure di doppiare il rivale ai box George Russell (Senna lo stava per fare su Alain Prost), non si è ritirato come Ayrton al Portier (per un errore del brasiliano) prendendosi senza storie la quinta vittoria di fila. Lo ha fatto con il 12, suo numero in F1, lo stesso che il brasiliano aveva nella prima vittoria con la McLaren a Montecarlo.

E così, Kimi vince su una pista che alla vigilia non era nelle caratteristiche di Mercedes e scappa sempre di più nel Mondiale. Gli altri invece sono costretti a guardare: prima della Safety Car per il botto di Lance Stroll, il bolognese contava 29 secondi su Lewis Hamilton (2°), poi nel finale ha dovuto ricostruire la gara. Dietro di lui l’inglese della Ferrari, rimasto davanti a Charles Leclerc (out) nonostante la penalità di 5 secondi — per eccesso di velocità in pit-lane —, fatta scontare dal team nella doppia sosta effettuata dopo l’ingresso nel finale della Safety Car per il ritiro di Stroll. L’inglese, che aveva un gap ridotto su Charles, avrebbe chiuso alle spalle del monegasco, infuriato con il team per la scelta della doppia sosta quando avrebbe voluto rimanere fuori. Poi, però, tra la pressione e un problema ai freni, il pilota di casa è finito contro il muro della Rascasse alla ripartenza, per un problema ai freni, ed è stato costretto al ritiro. Un’altra gara-no la sua quella nel suo Principato: fatta eccezione per la vittoria del 2024, per lui è sempre andata come mai avrebbe voluto, tra errori e sfortuna.

Ora Charles è così dietro a Hamilton, che era lontano tre punti dopo il Canada e ora è davanti in classifica Piloti, persino al secondo posto dopo aver superato anche George Russell (oggi 14°). Possibile che il monegasco sia stato danneggiato dai detriti lasciati dalle gomme, finite sulle sue dopo essere andato volontariamente sul lato sporco di pista, ma il monegasco a parole ha addossato il problema ai freni: “Non li avevo dietro, e davanti avevo la doppia coppia frenante, mi prendo sempre le mie responsabilità, stavolta non è colpa mia”, le sue parole post-gara. Alle spalle dei primi due chiude la Red Bull di Isack Hadjar (3°), nonostante i continui problemi di potenza alla Power Unit, ma il franco-algerino è investigato per non aver rispettato la distanza di 10 auto durante la bandiera rossa e sarà investigato dopo la gara. Nel caso, sarebbe Oscar Piastri (4°) a finire terzo, che in gara ha preceduto Liam Lawson (5°), Arvin Lindblad (6°) e Pierre Gasly (7°): terzo al traguardo dopo la ripartenza, ma dietro per 10 secondi di penalità. Hanno chiuso la top-10: Alexander Albon (8°), Esteban Ocon (9°) e Sergio Pérez (10°).

Per la Red Bull tanti problemi al motore, che hanno costretto al ritiro, incredibilmente, Max Verstappen, al via, impiantandosi in griglia alla partenza e ritrovandosi in fondo al gruppo, dicendo addio alla gara poco dopo. Stessa fine anche per Lando Norris, su una McLaren che come in Canada ha patito problemi elettrici. Fuori dai punti George Russell (14°) in un weekend disastroso. Anche lui, come Hamilton e Gasly, si è beccato penalità per eccesso di corsia ai box, non scontando correttamente i 5 secondi di penalità nel pit fatto dopo l’ingresso della Safety Car. La Fia, così, gli ha inflitto un drive-through, tanto che l’inglese ha dovuto scontarla nel finale. Così, è sempre più indietro nel Mondiale Piloti, vedendo Antonelli volare via quando, per tutto l’inverno, ha evitato a parole il suo compagno di box per una eventuale lotta al titolo. Nel finale di GP la gara si è ravvivata dopo la bandiera rossa entrata post botto di Leclerc — i commissari hanno dovuto sistemare le barriere della Rascasse toccate dalla Ferrari del monegasco, stop di 20 minuti — con Antonelli costretto a difendere la prima posizione. Alla ripartenza ha distanziato di 6 secondi Hamilton ed è volato via, trionfando nel Principato come un italiano, Jarno Trulli, non faceva dal 2004. Settimana prossima si corre a Barcellona.

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F1: Antonelli conquista pole-position em duelo com Verstappen. Bortoleto bateu!

6 June 2026 at 17:03

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP do Mónaco, neste sábado (6), no circuito urbano de Monte Carlo, vencendo no último instante a disputa travada com Max Verstappen.
O piloto da Mercedes registou o super-crono 1:12,051s na derradeira tentativa do Q3 e superou o piloto da Red Bull por apenas 43 milésimos de segundo, numa das classificações mais equilibradas da temporada.

Antonelli é o líder do campeonato e na hora da verdade confirmou o favoritismo demonstrado no TL3, garantindo a posição de honra no grid após uma volta decisiva no encerramento da sessão.
Verstappen chegou a assumir provisoriamente a pole nos segundos finais, mas viu o italiano encontrar tempo no último setor para recuperar a primeira posição.

Lewis Hamilton garantiu o terceiro lugar na grelha de partida, à frente de Charles Leclerc, que enfrentou problemas ao longo do Q3 e ainda bateu no guarda-rail numa tentativa final.
Isack Hadjar foi uma das grandes surpresas da sessão ao conquistar a quinta posição, superando os McLaren de Oscar Piastri e Lando Norris. Também em Mercedes, George Russell ficou apenas em oitavo, enquanto Liam Lawson e Pierre Gasly completaram o top-tem.

Q1 – A Classificação começou com um susto para a Audi. Gabriel Bortoleto estava numa volta rápida que o colocaria tranquilamente no Q2 quando exagerou na entrada da chicane após a saída do túnel. O brasileiro tocou levemente o guarda-rail, mas o suficiente para quebrar a suspensão do carro e provocar uma bandeira vermelha.
Apesar do acidente, o tempo obtido anteriormente foi suficiente para garantir a sua classificação no Q2.

Quando o Q1 foi retomado, os pilotos que estavam em risco tiveram apenas uma tentativa final para escapar da eliminação. Carlos Sainz conseguiu uma volta salvadora e avançou para o Q2, enquanto Alonso, Stroll, Bottas, Bearman, Pérez e Ocon ficavam pelo caminho.

Q2 – A segunda parte da classificação mostrou novamente o equilíbrio visto durante todo o fim de semana. Charles Leclerc assumiu a liderança provisória logo nas primeiras tentativas, mas rapidamente passou a ceder espaço a Antonelli, Verstappen e Hamilton.

Antonelli registava 1:12,704s e assumia a liderança, antes de Verstappen responder com 1:12,499s no encerramento do Q2. Hadjar voltou a impressionar ao marcar o terceiro melhor tempo, andando muito próximo do companheiro de Red Bull. Hamilton terminava a sessão em sexto.

Q3– A disputa pela pole foi intensa desde as primeiras voltas. Norris com 1:12,765s, abria a contenda, mas era superado por Hamilton e depois por Antonelli, que assumia o comando com 1:12,375s, apenas um milésimo à frente de Verstappen.

Enquanto a batalha pela pole se desenrolava, a Ferrari enfrentava problemas. Leclerc precisou regressar às boxes durante a primeira metade do Q3, obrigando os mecânicos a trabalhar rapidamente para recolocá-lo em pista, para a tentativa decisiva.

Nos minutos finais, todos os pilotos voltavam às boxes para colocar pneus macios novos e realizarem a última tentativa.
Leclerc chegou a assumir provisoriamente a pole, Hamilton subia para segundo e Verstappen respondia imediatamente com uma volta que parecia suficiente para garantir a pole.

Mas ainda faltava Antonelli.
Último piloto a completar a sua volta rápida, o italiano da Mercedes encontrou espaço principalmente no terceiro setor para registar o super-crono 1:12,051s, retomando a liderança e garantindo a pole-position do GP do Mónaco, superando Verstappen por escassos 43 milésimos de segundo.

A grelha de partida para o GP do Mónaco está assim definida:

(Colaboração F1Mania)

Gran Premio di Monaco – Antonelli “strappa” la pole a Verstappen: è il più giovane di sempre a partire in testa

6 June 2026 at 17:13

Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una sessione mozzafiato, strappando il miglior tempo all’ultimo respiro a Max Verstappen e confermando di essere il protagonista assoluto di questo inizio di stagione.

Sul circuito più iconico del mondiale, dove il coraggio vale spesso quanto la velocità, il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1:12.051, centrando la quarta pole position della sua giovane e scintillante carriera e scrivendo un’altra pagina di storia. A soli 19 anni diventa infatti il più giovane poleman di sempre a Montecarlo, superando il precedente primato detenuto da Charles Leclerc, che aveva conquistato la pole nel Principato a 23 anni. Una prestazione costruita giro dopo giro e completata nel momento decisivo. Antonelli è riuscito a mettere insieme il settore perfetto proprio quando contava di più, beffando Verstappen per pochi millesimi e lasciando al terzo posto Lewis Hamilton con la Ferrari.

“È stato uno di quei giri in cui sono riuscito a mettere tutto insieme”, ha raccontato il bolognese subito dopo essere sceso dalla vettura. “La qualifica qui è una delle più intense dell’anno, devi sempre andare al limite e avvicinarti al muro. Avevo grande fiducia e sono molto felice”.

Parole che raccontano bene la difficoltà di una pista unica nel calendario, dove ogni errore si paga carissimo e dove servono precisione assoluta e sangue freddo. Qualità che Antonelli ha mostrato ancora una volta, confermando una maturità sorprendente per un pilota alla sua prima stagione da protagonista assoluto. La soddisfazione è ancora maggiore considerando le difficoltà incontrate dalla Mercedes nelle prove del venerdì. “Ieri abbiamo faticato, oggi siamo migliorati enormemente. Un enorme ringraziamento al team”, ha sottolineato il giovane italiano, che ha evidenziato il lavoro svolto dagli ingegneri per trasformare una macchina in difficoltà nella più veloce del sabato monegasco.

Alle sue spalle scatterà Max Verstappen. Il campione del mondo della Red Bull non ha nascosto una certa soddisfazione nonostante la pole sfuggita nel finale. “Se ieri mi avessero detto che sarei partito in prima fila avrei accettato subito”, ha ammesso l’olandese. “Abbiamo avuto delle difficoltà e quindi sono molto contento. Domani sarà importante la partenza perché queste macchine sono complicate da far scattare”. Verstappen sa bene che a Monaco la gara spesso si decide nei primi metri e nelle strategie. Alle sue spalle ci saranno infatti due rivali particolarmente pericolosi, a partire da Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha chiuso terzo una qualifica che lascia sentimenti contrastanti in casa Ferrari. Da una parte la soddisfazione per essere rimasti nella lotta per la pole fino all’ultimo tentativo, dall’altra la sensazione di aver perso qualcosa rispetto alle ottime indicazioni del venerdì. “Prima di tutto congratulazioni a Kimi, ha fatto un lavoro eccezionale e la sua prima pole qui è speciale”, ha detto il britannico. “Pensavo quasi di aver fatto la pole. Tra ieri e oggi abbiamo perso qualcosa e dobbiamo capire perché”.

Più amaro il bilancio per Charles Leclerc. Il monegasco, che davanti al pubblico di casa sperava di poter lottare per la prima posizione, ha dovuto accontentarsi del quarto posto, precedendo Hadjar e George Russell. Solo settima e ottava le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, una sorpresa negativa su un tracciato che sembrava poter esaltare le caratteristiche della monoposto britannica. Chiudono invece la griglia le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso.

“Ho avuto un problema specifico che ho dal Canada, di cui non entro nel dettaglio (ai freni, ndr), e sto facendo tantissima fatica. La soluzione c’è, ma per diverse ragioni non ho voluto provarla pensando di ritrovare la fiducia qui a Montecarlo – commenta Leclerc -È stata una combinazione di cose, c’erano 2-3 macchine davanti poi era il secondo giro sulla gomma e ho provato a dare più velocità. Stava andando bene io ce la metto tutta ma se non c’è fiducia nella macchina è troppo rischioso”, ha aggiunto il pilota monegasco in riferimento all’ultimo tentativo finito contro il muro. “La gara? La vedo molto difficile che domani ce la facciamo ad arrivare al livello di quelli davanti ma lo spero. Non parto battuto ma a Monaco è sempre più difficile che altrove“.

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F1: Mercedes reage e Antonelli é líder no TL3 do GP do Mónaco

6 June 2026 at 12:58

Após duas sessões de treinos livres sob o domínio da Ferrari, eis que a Mercedes reage e no TL3 superioriza-se a toda a concorrência, através de Kimi Antonelli, que baixou a fasquia da cronometragem para 1:12,720s, quando faltavam mais de 15 minutos para o final do treino e ninguém mais conseguiu aproximar-se.

Nas segunda e terceira posições, terminaram este TL3, Charles Leclerc (+0,327s) e Lewis Hamilton (+0,331s). Está, portanto, relançada a luta entre a Mercedes e a Ferrari, com a Red Bull e a McLaren a serem espetadores bem agressivos, mostrando também as suas virtudes. George Russell (+0,673s) ficava em 4º e Max Verstappen fechava o top-five (+0,942s).

Oscar Piastri foi o sexto com a McLaren, seguido por Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Lando Norris e Nico Hulkenberg, que completaram o top-ten do último ensaio antes da classificação que define a largada para a corrida deste domingo.

Referimos que bastante melhor neste TL3 esteve a Audi, com Bortoleto (+1,100s) a subir na tabela e a terminar a sessão na 7.ª posição, deixando Hülkenberg fechar o top-ten.

Quando faltavam menos de 14 minutos para o tempo da sessão esgotar-se, Oliver Bearman batia forte na Curva 3 e destruía bastante o carro, dando origem à presença da bandeira vermelha.
Retirar o carro e limpar a pista demorou algum tempo e rapidamente chegava o final da sessão. Contudo, ainda havia tempo para uma volta rápida e foi isso que alguns pilotos fizeram, designadamente a Audi e os Ferrari, prestações que nada alteraram o que já estava estabelecido.

E a tabela de tempos do TL3 do GP do Mónaco ficou assim ordenada:

1) Kimi Antonelli (Mercedes), 1’12.720
2) Charles Leclerc (Ferrari), 1’13.047
3) Lewis Hamilton (Ferrari), 1’13.051
4) George Russell (Mercedes), 1’13.483
5) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.662
6) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes), 1’13.698
7) Gabriel Bortoleto (Audi), 1’13.820
8) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.877
9) Lando Norris (McLaren/Mercedes), 1’14.006
10) Nico Hülkenberg (Audi), 1’14.050
11) Esteban Ocon (Haas/Ferrari), 1’14.278
12) Carlos Sainz (Williams/Mercedes), 1’14.336
13) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes), 1’14.480
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari), 1’14.487
15) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.587
16) Alexander Albon (Williams/Mercedes), 1’14.801
17) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.918
18) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari), 1’14.945
19) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes), 1’15.179
20) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari), 1’15.451
21) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda), 1’15.567
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda), 1’15.921

Voltaremos ainda hoje, pelas 15:50 hrs, com os resultados da Classificação que ordenará a grelha de partida para a Corrida de amanhã que fechará a sexta etapa da temporada 2026 da Fórmula 1.

(Colaboração F1Mania)

F1 a Monaco, MotoGP in Ungheria: tutti gli orari del weekend dei motori | Dove vedere qualifiche e gare in tv

6 June 2026 at 06:53

Un fine settimana da non perdere per gli appassionati dei motori. Nel weekend del 6 e 7 giugno si accendono contemporaneamente i riflettori su Formula 1 e MotoGP, con due appuntamenti molto diversi ma ugualmente attesi. Da una parte il fascino senza tempo del Gran Premio di Monaco, tra le strade del Principato, uno degli eventi più iconici del calendario iridato di F1. Dall’altra il Motomondiale che fa tappa sul circuito di Balaton Park per il Gran Premio d’Ungheria.

Il minimo comun denominatore è l’attesa per i piloti italiani. Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica di F1, deve respingere l’assalto dei rivali. Tra cui potrebbe inserirsi Charles Leclerc, che dopo il prolungamento con Ferrari sogna l’impresa nel Gp di casa. In testa alla MotoGp c’è invece Marco Bezzecchi, trionfatore al Mugello e pronto a cercare un altro trionfo in Ungheria in sella alla sua amata Aprilia. Ma le Ducati sono in crescita, con Fabio Di Giannantonio e anche con Pecco Bagnaia.

F1 GP Monaco, dove vederlo in tv e streaming

Il Gran Premio di Monaco, in programma sul circuito cittadino di Montecarlo domenica 7 giugno, verrà trasmesso in diretta da Sky su Sky Sport F1 (canale 207, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Motori accesi nel weekend pure sul canale del digitale terrestre TV8, con le qualifiche di sabato e la gara di domenica (quest’ultima alle ore 18:30) che andranno in onda in chiaro in differita, sempre al tasto 8 del telecomando.

F1 GP Monaco: la programmazione tv

Di seguito gli orari tv del Gran Premio di Monaco 2026 da Montecarlo, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport F1, canale 207 (in mobilità con SkyGo) e in streaming su NOW – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 12:30-13:30 – F1 Prove Libere 3
  • 16:00-17:00 – F1 Qualifiche

Domenica 7 giugno 2026

  • 15:00 – F1 Gara (78 giri)

TV8 (in chiaro e in differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 19:00 – F1 Qualifiche (differita)

Domenica 7 giugno 2026

  • 18:30 – F1 Gara (78 giri, differita)

MotoGP GP Ungheria, dove vederlo in tv e streaming

Il Grand Prix d’Ungheria, in programma da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 sul circuito di Balaton Park, verrà trasmesso in diretta integrale da Sky su Sky Sport MotoGP (canale 208, anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su Now. Su TV8 live in chiaro a partire da sabato mattina, con le qualifiche e la gara Sprint delle ore 15. Al tasto 8 del telecomando la programmazione proseguirà nella giornata di domenica, con la trasmissione in differita delle gare di Moto3, Moto2 e MotoGP.

MotoGP GP Ungheria: la programmazione tv

Di seguito gli orari del Gran Premio d’Ungheria da Balaton Park, con la programmazione televisiva completa.

Sky Sport MotoGP (canale 208), Now e SkyGo – Diretta

Sabato 6 giugno 2026

  • 08:40-09:10 – Moto3 Prove Libere 2
  • 09:25-09:55 – Moto2 Prove Libere 2
  • 10:10-10:40 – MotoGP Prove Libere 2
  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri)

Domenica 7 giugno 2026

  • 09:40-09:50 – MotoGP Warm Up
  • 11:00 – Moto3 Gara (20 giri)
  • 12:15 – Moto2 Gara (22 giri)
  • 14:00 – MotoGP Gara (26 giri)

TV8 (in chiaro, tra diretta e differita)

Sabato 6 giugno 2026

  • 10:50-11:05 – MotoGP Qualifiche Q1 (diretta)
  • 11:15-11:30 – MotoGP Qualifiche Q2 (diretta)
  • 12:45-13:00 – Moto3 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 13:10-13:25 – Moto3 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 13:40-13:55 – Moto2 Qualifiche Q1 (diretta)
  • 14:05-14:20 – Moto2 Qualifiche Q2 (diretta)
  • 15:00 – MotoGP Sprint (13 giri, diretta)

Domenica 7 giugno 2026

  • 13:00 – Moto3 Gara (differita)
  • 14:15 – Moto2 Gara (differita)
  • 16:00 – MotoGP Gara (differita)

L'articolo F1 a Monaco, MotoGP in Ungheria: tutti gli orari del weekend dei motori | Dove vedere qualifiche e gare in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.

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