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Denuncia la scomparsa dell’anziana madre, ma la sua versione non convince gli investigatori: poi la sconvolgente scoperta

5 June 2026 at 15:17

Per settimane avrebbe convissuto con il corpo della madre, per poi trasportarlo e abbandonarlo in un fiume nel tentativo di occultarne le tracce. È l’accusa rivolta a Joshua Cullen, 47 anni, arrestato in Florida nell’ambito di un’indagine avviata dopo la scomparsa della donna. Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di negligenza verso una persona anziana e vilipendio di cadavere. A dare il via all’inchiesta è stata proprio la denuncia di scomparsa presentata dall’uomo. Agli agenti avrebbe raccontato di non avere più notizie della madre da mesi, sostenendo che, dopo un ricovero in ospedale a seguito di un ictus, la donna si fosse allontanata insieme a “un uomo ricco non identificato”. Una versione che avrebbe iniziato quasi subito a mostrare diverse incongruenze.

Approfondendo gli accertamenti, gli investigatori hanno scoperto che Cullen aveva avuto accesso ai conti correnti della madre e che nel frattempo avrebbe utilizzato parte del denaro per acquistare un camper. Non solo. All’interno della casa mancavano numerosi effetti personali della donna, compresi alcuni mobili e perfino il letto, circostanze che hanno contribuito ad aumentare i sospetti degli inquirenti.

La scoperta nel fiume

La svolta è arrivata mentre le ricerche della donna risultavano ancora ufficialmente aperte. Alcuni diportisti hanno segnalato alle autorità la presenza di un oggetto sospetto nelle acque del Peace River. Quando gli agenti sono intervenuti sul posto, hanno recuperato un tappeto legato con catene e appesantito da blocchi di cemento. All’interno c’erano resti umani. Gli esami effettuati dal medico legale hanno poi confermato che appartenevano proprio alla madre di Cullen.

Da quel momento l’attenzione degli investigatori si è concentrata interamente sul figlio. Attraverso le immagini delle telecamere e i sistemi di rilevamento targhe, gli agenti sono riusciti a ricostruire alcuni movimenti del quarantasettenne. In particolare, la sua auto sarebbe stata ripresa il 28 marzo mentre si dirigeva verso l‘area di Hunters Creek con una carriola fissata sul tetto del veicolo. Successivamente, gli investigatori hanno scoperto che una carriola era stata ritrovata proprio nei pressi del luogo in cui è stato recuperato il corpo. Un dettaglio considerato particolarmente importante nell’inchiesta e che avrebbe contribuito a collegare Cullen alla scena.

Le parole dello sceriffo

Commentando il caso, lo sceriffo Carmine Marceno ha parlato di una vicenda che ha assunto contorni sempre più inquietanti con il passare dei giorni. “Quella che era iniziata come un’indagine su una persona scomparsa ha presto rivelato una rete di bugie, inganni e uno scioccante disprezzo per la dignità umana”, ha dichiarato annunciando l’arresto del sospettato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe morta all’interno dell’abitazione e il figlio avrebbe continuato a vivere lì per settimane prima di disfarsi del corpo: “Riteniamo che la donna sia morta in casa e che Cullen abbia continuato a vivere accanto al suo cadavere”, ha spiegato Marceno. Lo sceriffo non ha nascosto la propria indignazione, aggiungendo: “Questo spregevole individuo ha abbandonato la donna, lasciandola sola e abbandonata, mentre lui, egoisticamente, continuava la sua vita”. Le indagini proseguono e gli investigatori stanno continuando a raccogliere prove per chiarire ogni aspetto della vicenda. “Al termine, valuteremo se siano necessarie ulteriori accuse”, hanno fatto sapere le autorità.

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Arrestato il pornostar Drake Von. La polizia: “Ha tentato di strangolare il suo compagno ed è anche accusato di violenza domestica”

5 June 2026 at 15:06

Il pornostar bisessuale 23enne Drake Von (vero nome Dawson Bacon) è stato arrestato a Las Vegas, martedì 2 giugno, con pesanti accuse. Come riporta il sito TMZ, le accuse sono di violenza domestica per strangolamento e coercizione con minaccia o uso della forza fisica e anche percosse in ambito domestico.

L’identità della presunta vittima non è stata resa pubblica. Von, figura nota nell’industria dell’intrattenimento per adulti grazie alle sue numerose collaborazioni e alla sua presenza online, si trova al centro di una vicenda che presenta ancora diversi elementi da chiarire. Alcune fonti riportano informazioni contrastanti riguardo all’identità del partner coinvolto nella vicenda.

Il pornostar ha respinto con fermezza tutte le accuse a suo carico. In dichiarazioni rilasciate all’agenzia TMZ, Von ha definito le accuse infondate, sostenendo che i fatti siano stati amplificati e distorti. L’uomo ha parlato di un “malinteso”, lasciando intendere che la vicenda avrebbe potuto avere una eco mediatica, e ha espresso la convinzione che le accuse vengano ritirate nel corso del procedimento.

Drake Von è anche noto per il suo legame con il fratello gemello, Silas Brooks. I due hanno inizialmente fatto il loro ingresso nel cinema per adulti insieme, poi il rapporto è diventato conflittuale fino alla separazione artistica e anche personale. Drake Von ha iniziato a realizzare contenuti per adulti poco dopo aver compiuto 18 anni ed è diventato particolarmente noto per aver recitato in film per adulti gay, nonostante in passato avesse avuto relazioni con donne e si fosse inizialmente definito eterosessuale. Bacon è particolarmente noto per la sua sfida di “1.000 uomini”.

Nella sua impresa poi diventata virale, Bacon intendeva filmarsi mentre aveva rapporti sessuali separati con 1.000 uomini diversi nell’arco di 24 ore. Prima del suo arresto, non era stata ancora confermata pubblicamente una data ufficiale per l’evento.

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‘Family values’ African charter condemned by rights groups as regressive and dangerous

5 June 2026 at 09:00

Draft treaty claims sexual and reproductive health and rights are an existential threat to the African family

An African treaty that rejects longstanding international human rights obligations moved a step closer to becoming policy this week as governments across the continent met in Ghana.

The draft African charter on family, sovereignty and values, seen by the Guardian, asserts that African values and culture are under attack from “foreign ideologies” and urges states to withdraw from any agreements that do not align with the principles of the charter, including the 2003 Maputo protocol, which promotes gender equality and protects the reproductive and health rights of women and girls.

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© Photograph: Francis Kokoroko/Reuters

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Canada endorses embattled marine park’s plan to relocate 30 beluga whales

Beluga whales, which Marineland threatened to euthanize in 2025, will be moved to aquariums in Spain or across US

Canada and an embattled marine park have reached a tentative deal on the future of 30 beluga whales, ending a saga that has captivated the public and angered animal rights groups.

The federal fisheries ministry announced this week that all of Marineland’s belugas would be shipped to either Spain or one of four locations in the US, ending whale captivity in Canada.

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© Photograph: Chris Young/AP

© Photograph: Chris Young/AP

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Missing Sherpa guide found alive on Everest after funeral rites had begun

Climbing support team rescue Hillary Dawa Sherpa almost a week on from when he was last seen

A Nepali guide who was believed to have died on Mount Everest has been found crawling to base camp a week after going missing – and after his funeral rites had begun.

Dawa Sherpa, also known as Hillary Dawa Sherpa after the famous climber Edmund Hillary, was last seen on 29 May but did not reach base camp with other climbing groups.

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© Photograph: Narendra Shrestha/EPA

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“Un’elaborata farsa”: uccide la compagna incinta e per crearsi un alibi trasmette una finta diretta su YouTube, condannato a 31 anni di carcere

4 June 2026 at 13:42

Ha ucciso la compagna trentaduenne, incinta di 15 settimane, accoltellandola e strangolandola nella sua abitazione, mentre sul suo canale YouTube veniva trasmesso un finto video in diretta per garantirsi un alibi. Per il brutale assassinio, definito “a sangue freddo e calcolato”, il trentaseienne Stephen McCullagh è stato condannato mercoledì dalla Belfast Crown Court a 31 anni di carcere. È l’epilogo giudiziario dell’omicidio di Natalie McNally, avvenuto nel dicembre del 2022 a Lurgan, in Irlanda del Nord, un delitto che ha profondamente scosso l’opinione pubblica. La pena, emessa dopo un processo di cinque settimane conclusosi a marzo con un verdetto di colpevolezza all’unanimità, dovrà essere scontata per intero prima di poter richiedere il rilascio.

Il finto streaming su YouTube: “Un’elaborata farsa”

Uno degli aspetti più sconvolgenti della vicenda è stata l’elaborata strategia messa in atto dall’omicida per costruirsi un alibi. Mentre commetteva l’omicidio a casa della donna a Lurgan, a 17 miglia di distanza, sul suo canale YouTube veniva trasmesso un video di 6 ore che lo ritraeva intento a giocare a Grand Theft Auto. Nel video, il 36enne indossava un cappello di Babbo Natale, scherzava, mangiava snack e beveva Guinness, affermando esplicitamente: “Stasera non esco di casa“. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che il presunto livestream era stato registrato in realtà quattro giorni prima, dettaglio che si è rivelato parte integrante del suo piano criminale, un alibi completo curato nei minimi dettagli e definito in tribunale come una “farsa elaborata”. L’uomo aveva anche indossato guanti e travestimenti durante il tragitto per recarsi a casa della compagna, cercando inoltre, con una svolta definita “sinistra”, di incastrare per il delitto un ex fidanzato della vittima, spargendo prove fittizie.

I dettagli dell’omicidio “raccapricciante”

Secondo il giudice Patrick Kinney, McCullagh ha perpetrato un attacco descritto come “brutale e insensato” e di una violenza “eccessiva e gratuita” contro una donna vulnerabile in virtù del suo stato di gravidanza, uccisa all’interno del proprio appartamento, considerato un “luogo sicuro”. La donna è stata pugnalata, strangolata e picchiata a morte. Durante la sentenza, è emerso che McCullagh, in un atto di umiliazione e “degradazione“, avrebbe anche inserito la testa della donna, senza vita, in una ciotola per cani. Il giudice ha sottolineato l’intenzione precisa dell’assassino di porre fine non solo alla vita di Natalie, ma anche a quella del feto che portava in grembo, sottolineando come la morte del piccolo Dean costituisca un’aggravante di “peso significativo” nella condanna. Il magistrato ha dichiarato di aver faticato a “trovare le parole” per descrivere “l’abominio” del gesto compiuto dall’imputato.

Il dolore della famiglia e la veglia funebre

Oltre al delitto efferato, l’imputato ha orchestrato una rete di bugie e manipolazioni per celare la propria colpevolezza. L’assistente procuratore Catherine Kierans ha rimarcato l’efferatezza e la natura insidiosa di tali tentativi, evidenziando in particolare le “pressioni e le manipolazioni” ai danni della famiglia. Dopo aver compiuto il crimine, si è presentato alla veglia funebre di Natale, apparendo distrutto dal dolore, trascorrendo anche diverso tempo da solo con le spoglie della donna. È arrivato al punto di nascondere il proprio telefono in registrazione a casa della famiglia della vittima per scoprire se sospettassero di lui, mentendo anche sulla dinamica del ritrovamento del corpo e accentuando, dinanzi alla madre della vittima, il dettaglio angosciante e fittizio del corpo con la “testa in una ciotola per cani”.

La famiglia McNally, profondamente segnata dalla tragedia, è intervenuta a seguito del processo. Il padre di Natalie, Noel McNally, ha parlato di “dolore e lutto inimmaginabili” e ha ringraziato le forze dell’ordine e la magistratura per aver portato l’assassino in tribunale. “Oggi non festeggiamo la condanna inflitta”, ha detto fuori dal tribunale. “Siamo noi a scontare un ergastolo da quando abbiamo perso la nostra amata Natalie. Ma speriamo che questa condanna funga da deterrente per arginare la violenza contro le donne e le ragazze nel nostro Paese”. Il giudice ha infine rivolto un commosso omaggio alla figura di Natalie, definendola una donna “forte, affettuosa e indipendente”, “intelligente, appassionata e divertente”. La procuratrice Catherine Kierans ha concluso ricordando che l’assassinio di donne in Irlanda del Nord non è un fenomeno isolato: “La violenza contro donne e ragazze è un problema pervasivo in questa società e dobbiamo tutti collaborare per combatterlo. Ogni vittima è sempre una di troppo”.

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Experts criticise plan for American-only Ebola quarantine centre in Kenya

Plan departs from policy of bringing CDC staff back to US for treatment and offering support to all health workers

Former top US officials and other experts are urging the Trump administration to abandon plans for an Ebola quarantine and treatment centre in Kenya, as the union for workers with the US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) calls for Americans exposed to Ebola to be brought home for treatment.

Soon after the US revealed it was setting up a field hospital in Kenya for the Ebola quarantine and treatment of Americans, the Kenyan high court blocked the order – but the Kenyan and US governments moved forward anyway, with the first American responders reportedly landing at the Laikipia airbase on Saturday.

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© Photograph: Tony Karumba/AFP/Getty Images

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IPCC will drop its implausible doomsday scenario but will continue its “alarmism-as-usual” climate change narrative

4 June 2026 at 13:28

In past climate change models, the United Nations (“UN”) Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) used Representative Concentration Pathways 8.5 (“RCP8.5”).  Recently, IPCC “scientists” concluded that RCP8.5 was implausible. In the following, […]

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Civilians flee as Somali troops and opposition-allied militias trade fire in Mogadishu

Violence flares before protests on Thursday over president’s decision to remain in office after his term expired

Fierce clashes have taken place between government troops and militias allied with the opposition in Somalia’s capital, Mogadishu, damaging property and forcing some civilians to flee.

In the runup to the fighting, which started on Wednesday afternoon, opposition leaders embedded with militias set up positions in their clan strongholds the city.

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© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

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Si ritrova con 20 miliardi sul conto mentre fa la spesa: il bonifico misterioso che nessuno in banca riesce ancora a spiegare

4 June 2026 at 10:12

Stava facendo una normale spesa al mercato quando sul suo telefono è apparso qualcosa che ha dell’incredibile: un saldo bancario da capogiro, pari a circa 20 miliardi di dollari. Un importo sufficiente a collocarlo, almeno sulla carta, tra le persone più ricche del pianeta. Protagonista della vicenda è Ahmad Jahangard Takalo, 32 anni, residente nella città turca di Van. Un cittadino qualunque che, nel giro di pochi istanti, si è ritrovato proprietario di una fortuna incompatibile con qualsiasi logica bancaria ordinaria.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, tutto sarebbe nato da un malfunzionamento legato alla carta di credito e a un bonifico di origine sconosciuta. Una cifra spropositata, pari a circa un trilione di lire turche, comparsa improvvisamente sul conto senza alcuna giustificazione apparente. Lo stesso Takalo ha raccontato di aver vissuto quei momenti con incredulità, quasi sospeso tra realtà e paradosso. Una situazione che, però, non è durata a lungo.

I conti sono stati infatti subito bloccati dall’istituto bancario, che ha avviato un’indagine interna. La vicenda è poi finita sotto la lente della Masak, l’unità di intelligence finanziaria turca, chiamata a verificare la provenienza e la natura dell’anomalia: “Quando ho visto quella cifra, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Anche i dipendenti della banca erano sconcertati” , ha raccontato l’uomo all’emittente turca Ntv.

Un patrimonio fantasma e le risposte dell’IA: tra stadi, oro e nuovi Stati

Per qualche ora, la domanda è stata inevitabile: cosa si può fare con una somma del genere? Una curiosità che Takalo ha provato a soddisfare anche rivolgendosi a un’intelligenza artificiale, chiedendo ipoteticamente come potrebbe essere impiegata una ricchezza simile. La risposta, riportata dallo stesso protagonista, ha assunto toni quasi surreali: “Potresti costruire mille stadi, comprare nove camion carichi d’oro o fondare un Paese con una popolazione di 300.000 abitanti”. Oggi, però, quella fortuna resta solo teorica. I conti sono congelati e l’indagine dovrà chiarire se si sia trattato di un errore tecnico, di un’anomalia nei sistemi bancari o di qualcosa di più complesso.

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New Study Reveals Thousands of Cancer Deaths Due to Covid Restrictions

4 June 2026 at 07:00

A major international study, published on Monday 1 June, revealed that 55,000 expected cancer cases went undiagnosed across seven high-income countries during the first nine months of the Covid pandemic. The study […]

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Rebel attacks in eastern DRC kill 30 people and hamper Ebola response

Islamic State-linked militia blamed for raids in North Kivu as governor says three patients with disease fled clinics

Rebel attacks around a town that is one of the centres of the Ebola outbreak in the Democratic Republic of the Congo have left more than 30 people dead over the past few days, complicating the response to the disease.

At least 10 people were massacred in raids on three villages around the city of Beni, in North Kivu, in the early hours of Wednesday morning.

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© Photograph: Seros Muyisa/AFP/Getty Images

© Photograph: Seros Muyisa/AFP/Getty Images

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HIV and Ebola viruses were created in a lab

3 June 2026 at 14:31

In a 1997 lecture, Dr. Leonard Horowitz provided evidence that HIV, Ebola and other “emerging viruses” were created in a laboratory.  People were then infected through hepatitis B and smallpox vaccines. Earlier […]

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“Ho messo il piede sul bordo del tombino, il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro. Ho pensato che sarei morta, l’acqua mi arrivava al petto”: la storia di Fabiana Rosa

3 June 2026 at 14:08

Stava camminando sul marciapiede guardando il telefono quando il coperchio di un tombino ha ceduto sotto i suoi piedi, facendola sprofondare all’improvviso. È successo nella mattina di domenica 31 maggio a Rio de Janeiro, in Brasile, in Rua Oto de Alencar, davanti a una scuola. L’intera scena è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza della zona e successivamente diffusa dai media locali.

Nel video si vede la donna procedere lungo il marciapiede mentre guarda il cellulare, fino al momento in cui calpesta il punto in cui si trovava il tombino. Il coperchio avrebbe ceduto di schianto, provocando la caduta nel vuoto. Subito dopo l’incidente, un motociclista che si trovava lì vicino si è fermato per soccorrerla e ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarla dal tombino. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí. Le sue condizioni sono state giudicate di media gravità.

Le dichiarazioni della donna

La donna coinvolta, la cuoca Fabiana Rosa, in un’intervista a Globo.com ha raccontato anche i momenti successivi alla caduta e le condizioni della struttura: “L’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”, ha spiegato. La donna ha poi ricordato il momento dell’incidente e il crollo del coperchio: “Ho messo il piede sul bordo del buco, sul ferro, e sono caduta di colpo. Il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro”. La cuoca ha raccontato di aver temuto per la propria vita durante quei minuti: “Ho pensato che sarei morta, perché l’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”. L’impatto le ha provocato ferite su diverse parti del corpo, tra cui fronte, braccia, gambe, petto e schiena.

Secondo la sua ricostruzione, un motociclista si è subito fermato per soccorrerla, insieme ad alcuni residenti della zona. “Il ragazzo della moto mi ha vista cadere. È sceso subito e ha capito cosa stava succedendo, perché io chiedevo aiuto”, ha detto, spiegando che i passanti hanno utilizzato una scala per tirarla fuori. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí e dimessa dopo le cure. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano inoltre che, ore prima dell’incidente, due uomini avrebbero aperto e poi ricollocato il coperchio in modo irregolare, forse nel tentativo di sottrarre cavi.

Video da Facebook @Hora da Notìcia

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“Voglio scendere”: tenta di aprire il portellone dell’aereo in volo e strangola uno steward che prova a fermarlo, volo dirottato

3 June 2026 at 12:47

Un volo della Frontier Airlines, partito domenica da Porto Rico e diretto a Chicago, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Miami dopo che un passeggero di 51 anni, Juan Gabriel Reyes, ha seminato il caos a bordo. L’uomo ha tentato di aprire un’uscita di emergenza in volo, per poi accanirsi contro un assistente di volo fuori servizio, arrivando a strangolarlo, fortunatamente non a morte.

L’escalation a bordo e l’assalto alla cabina

Secondo i documenti di arresto dell’ufficio dello sceriffo della contea di Miami-Dade e la denuncia penale federale, i disordini sono iniziati circa 45 minuti dopo il decollo del volo Frontier 3345 dall’aeroporto di San Juan. Reyes ha iniziato a creare trambusto urlando di voler scendere dall’aereo e compiendo i primi tentativi per aprire il portellone di emergenza. Dopo essere stato bloccato, il 51enne si è diretto verso la cabina di pilotaggio. I documenti legali descrivono la sua reazione spiegando che l’uomo ha iniziato a colpire l’ingresso “spingendo aggressivamente la spalla contro la porta del pilota”. Allontanato da un’assistente di volo, durante il tragitto verso un nuovo posto a sedere, Reyes ha continuato a disturbare tentando di urinare sul pavimento del bagno.

L’aggressione e l’intervento dei passeggeri

La situazione è precipitata quando un assistente di volo fuori servizio si è offerto di sedersi nella stessa fila dell’uomo per monitorarlo. Quando lo steward si è alzato per usare la toilette, Reyes ha cercato di afferrare la sua borsa dal pavimento. Di fronte alla richiesta di fermarsi e allo spostamento dello steward in un sedile oltre il corridoio, il passeggero ha reagito con estrema violenza: la denuncia federale riporta che Reyes “è salito sopra la vittima”, precisando poi che “ha afferrato la vittima per la testa e l’ha strangolata”. Per fermare l’aggressione è stato necessario l’intervento congiunto degli assistenti di volo in servizio e di diversi passeggeri, tra cui un praticante di arti marziali che ha poi documentato l’accaduto sui social. L’uomo è stato inizialmente immobilizzato con delle fascette di plastica, dalle quali è riuscito a liberarsi più volte, costringendo i presenti a legarlo definitivamente utilizzando le prolunghe delle cinture di sicurezza.

L’arresto e il bilancio della FAA

Il comandante ha modificato la rotta, effettuando un atterraggio d’emergenza all’aeroporto internazionale di Miami intorno alle 23:55 ora locale. Reyes è stato preso in custodia dall’ufficio dello sceriffo di Miami e successivamente consegnato all’FBI per essere interrogato. I registri del tribunale confermano che il 51enne è stato formalmente accusato di interferenza con i membri dell’equipaggio e di aggressione all’interno della giurisdizione marittima e territoriale. Il volo ha poi ripreso la sua rotta, atterrando a Chicago alcune ore più tardi. L’episodio si inserisce in un quadro di crescenti tensioni ad alta quota: la Federal Aviation Administration (FAA) ha confermato di aver ricevuto 687 segnalazioni di passeggeri indisciplinati solo dall’inizio di quest’anno, ricordando un recente episodio su un volo United Airlines in cui un passeggero ha compiuto “molteplici tentativi di fare irruzione nella cabina di pilotaggio”.

Credit video: Ben Shapiro Facebook

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Passeggero di una nave da crociera scende a terra per un trekking in solitaria e si perde: trovato morto il 33enne Wang Zyuan a St. Kitts

3 June 2026 at 09:51

Scende dalla nave da crociera per un’escursione su un’isola caraibica e non fa più ritorno. E’ stato trovato morto sul Monte Liamuiga il passeggero trentatreenne Wang Zyuan, disperso da giorni sull’isola di St. Kitts dopo essersi avventurato da solo a fare trekking lungo le pendici del vulcano. Le operazioni di soccorso si sono concluse lunedì 1° giugno con il recupero del corpo da parte dei team di ricerca, attivati subito dopo l’allarme lanciato dallo stesso giovane prima che si interrompessero i contatti. I dettagli della vicenda e i comunicati della Royal St. Christopher and Nevis Police Force (RSCNPF) sono stati ricostruiti da People.

La ricostruzione della scomparsa

Wang, cittadino cinese che viaggiava a bordo della nave da crociera, è stato visto per l’ultima volta intorno alle ore 10:00 del 27 maggio mentre iniziava a percorrere il sentiero del Monte Liamuiga da solo e senza il supporto di una guida registrata. Poche ore dopo l’inizio dell’escursione, intorno alle 14:00 dello stesso giorno, il 33enne ha contattato telefonicamente il numero di emergenza 911 segnalando di essersi perso tra le montagne. Successivamente a quella chiamata, le autorità locali hanno perso ogni contatto radio o telefonico con l’escursionista.

La mobilitazione dei soccorsi e gli appelli ufficiali

La polizia locale ha avviato immediatamente le procedure di emergenza. In una nota ufficiale diffusa il 28 maggio, la RSCNPF ha spiegato: “Una squadra congiunta di ricerca e soccorso è stata immediatamente mobilitata e ha condotto le operazioni fino alla sera del 27 maggio. La squadra ha ripreso le ricerche la mattina del 28 maggio, setacciando il fianco della collina fino al cratere“. Dato il protrarsi delle operazioni e l’estensione del territorio da monitorare, le forze dell’ordine hanno pubblicato un appello sui canali social per richiedere il supporto della cittadinanza: “Chiediamo a escursionisti esperti, utilizzatori dei sentieri, agricoltori e membri del pubblico fisicamente capaci di unirsi alla squadra di ricerca domani mattina”.

Al piano di ricerche quotidiano hanno preso parte l’esercito (St. Kitts-Nevis Defence Force), i Vigili del Fuoco, la Scuola di addestramento della polizia, l’Unità forestale, la Croce Rossa, l’unità cinofila della Ross University e numerosi volontari della comunità locale. Il corpo di Wang è stato individuato e recuperato il 1° giugno. In seguito al ritrovamento, la polizia ha dichiarato: “Siamo profondamente grati a ogni persona che ha dedicato il proprio tempo e i propri sforzi a questa operazione”.

Le indagini e le raccomandazioni di sicurezza

Il Monte Liamuiga è uno stratovulcano che si eleva per 3.793 piedi (circa 1.156 metri) sul livello del mare. Come evidenziato dalle piattaforme specializzate nel trekking, il percorso presenta forti criticità, tra cui pendenze rocciose e tratti resi scivolosi dal fango, motivi per cui viene raccomandato l’uso di calzature adeguate e una scorta sufficiente di acqua. Le indagini sulle esatte cause e dinamiche della morte di Wang Zyuan sono tuttora in corso da parte delle autorità competenti. Nel dare l’annuncio, la polizia locale ha espresso il proprio cordoglio e ha invitato alla cautela informativa: “Le Forze dell’Ordine esprimono le loro più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del signor Wang in questo momento doloroso. Chiediamo rispettosamente al pubblico di astenersi dalle speculazioni e di fare affidamento solo su fonti ufficiali per avere informazioni accurate mentre la questione procede”. Infine, la RSCNPF ha ribadito le norme di sicurezza fondamentali per chiunque intenda intraprendere percorsi escursionistici sull’isola, raccomandando di muoversi esclusivamente con guide autorizzate, comunicare sempre l’itinerario e l’orario di rientro previsto a terzi e verificare che i telefoni cellulari siano completamente carichi prima della partenza.

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Cricket Canada suspended over allegations of gang-linked corruption

ICC’s decision comes amid growing concerns the team is being influenced by members of a notorious gang in India

Cricket’s international governing body has suspended Canada over what it described as “serious breaches of its membership obligations”, dealing the latest blow to an organization that critics say has become a “laughing stock” within the sport.

The suspension also comes amid growing concerns that one of Canada’s fastest-growing sports is being influenced by members of a notorious gang that operates with impunity from an Indian prison cell.

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© Photograph: Joe Allison-ICC/ICC/Getty Images

© Photograph: Joe Allison-ICC/ICC/Getty Images

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Escursionista britannica muore dopo essere precipitata da un’altezza di 500 metri da una montagna: “Scivolata su una chiazza di neve durante la discesa”

2 June 2026 at 13:48

Una escursionista britannica ha perso la vita dopo essere precipitata da un’altezza di circa 500 metri sul picco Balaitús, nelle montagne dei Pirenei spagnoli. La donna stava percorrendo il celebre itinerario alpinistico noto come Grande Diagonale quando si è verificata la tragedia. La cima del Balaitús è una montagna di 3.135 metri che separa la valle spagnola di Tena dalla Val d’Azun francese.

La donna, una cittadina britannica di 42 anni residente in Finlandia, stava facendo un’escursione con il suo compagno di 53 anni e stava percorrendo la Grande Diagonale del picco Balaitús quando è precipitata, secondo quanto riportato dalla BBC. Il suo compagno è ancora vivo.

La donna, la cui identità non è stata resa pubblica, è precipitata da un’altezza di circa 500 metri dalla cima nella regione di Huesca, in Spagna, secondo quanto riportato dal quotidiano locale Sur. Si ritiene che la caduta sia avvenuta a causa di una scivolata su una chiazza di neve durante la discesa.

La Guardia Civil spagnola sta indagando su quanto accaduto e al momento lo classifica come “tragico incidente dovuto a una caduta”, ha dichiarato un rappresentante, secondo quanto riportato dal The Sun.

La sua morte è avvenuta durante nove operazioni di soccorso alpino effettuate tra il 26 e il 30 maggio, secondo la BBC.

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