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F1: Russell – o mais veloz no último treino livre do GP de Barcelona. Bortoleto em 11.º

13 June 2026 at 13:10

O terceiro e último treino livre do GP de Barcelona, sétima etapa da temporada 2026 da Fórmula 1, realizou-se neste sábado (13) e terminou com Russell a ser o mais veloz (1:15,679s).

Os pilotos da Fórmula 1 regressaram à pista em Montmeló para fechar as sessões de treinos livres antes da classificação. George Russell foi o mais veloz esta manhã, tendo Oscar Piastri e Charles Leclerc fechado o trio de honra.
Lando Norris completava o grupo dos quatro melhor colocados numa sessão que confirmou o equilíbrio entre Mercedes, McLaren e Ferrari.

Lewis Hamilton ficou na quinta posição, seguido por Max Verstappen. No sétimo posto ficava Kimi Antonelli após ter as suas duas últimas tentativas de volta rápida prejudicadas pelo tráfego. Isack Hadjar foi o oitavo colocado, Nico Hülkenberg o nono e Arvid Lindblad completou o top-ten.

Bortoleto, que começou a sessão ocupando lugares cimeiros, acabou por se manter na décima posição da tabela classificativa durante bastante tempo, até ao último minuto da sessão, mas acabava por ser relegado para 11º quando Hadjar subia da P12 para P8.

O TL3 era marcada por uma bandeira vermelha causada por Valtteri Bottas e por uma disputa equilibrada entre Mercedes, McLaren e Ferrari antes da definição da grelha de partida para a largada.

As altas temperaturas também chamaram atenção. Com 32°C na temperatura ambiente e 47°C no asfalto, as equipas trabalharam intensamente para entender o comportamento dos pneus, já prevendo uma classificação em que cada jogo de compostos macios poderá render apenas uma volta realmente competitiva.

Em relação à Audi, Hülkenberg conseguiu colocar seu carro no top-ten após uma boa volta com pneus macios novos. Bortoleto também mostrou competitividade durante toda a atividade e chegou a melhorar para 1:17.027s, mas acabou por terminar em 11º, muito próximo de Lindblad.
Refira-se que a direção de prova ainda anotou um incidente envolvendo o brasileiro e Franco Colapinto na Curva 10 para análise posterior.

No encerramento do treino, a impressão qiue ficou foi de uma equipa Mercedes ligeiramente à frente da concorrência em ritmo de classificação. Ainda assim, McLaren e Ferrari permanecem muito próximas, prometendo uma disputa apertada pela pole-position na Classificação, esta tarde.

Resultado do TL3 do GP de Barcelona:

1) George Russell (Mercedes) 1’15.679
2) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes) 1’15.893
3) Charles Leclerc (Ferrari) 1’15.922
4) Lando Norris (McLaren/Mercedes) 1’15.925
5) Lewis Hamilton (Ferrari) 1’16.381
6) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford) 1’16.434
7) Kimi Antonelli (Mercedes) 1’16.500
8) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford) 1’16.684
9) Nico Hülkenberg (Audi) 1’16.961
10) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’17.020
11) Gabriel Bortoleto (Audi) 1’17.027
12) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’17.324
13) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes) 1’17.583
14) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes) 1’17.625
15) Carlos Sainz (Williams/Mercedes) 1’17.730
16) Esteban Ocon (Haas/Ferrari) 1’18.040
17) Oliver Bearman (Haas/Ferrari) 1’18.391
18) Alexander Albon (Williams/Mercedes) 1’18.412
19) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari) 1’18.691
20) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda) 1’19.496
21) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari) 1’19.962
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda) 1’20.103

(Colaboração F1Mania)

George Russell lidera primeiro treino livre do GP de Barcelona-Catalunha

12 June 2026 at 15:55

George Russell foi o mais rápido no primeiro treino livre para o Grande Prêmio de Barcelona-Catalunha, realizado nesta sexta-feira (12).

O piloto completou a melhor volta da sessão em 1min16s363, enquanto seu companheiro de equipe e líder do campeonato, Kimi Antonelli, não participou da atividade após a Mercedes optar por dar tempo de pista ao piloto reserva Frederik Vesti.

Em uma tarde ensolarada e sem incidentes, Russell registrou uma marca 0s203 mais rápida que a de Oscar Piastri, da McLaren, segundo colocado no treino.

Charles Leclerc, da Ferrari, terminou em terceiro lugar, 0s520 atrás do tempo de Russell. Max Verstappen, da Red Bull, foi o quarto mais rápido, enquanto Leonardo Fornaroli, piloto reserva da McLaren que assumiu o carro do atual campeão mundial Lando Norris, fechou a sessão na quinta posição.

Outros pilotos reservas também participaram do treino. Paul Aron impressionou ao colocar a Audi na sexta colocação. Dino Beganovic pilotou pela Ferrari, Ayumu Iwasa representou a Red Bull e o norte-americano Colton Herta, vencedor de nove corridas na IndyCar, esteve em ação pela Cadillac.

Luke Browning estava escalado para substituir Alex Albon na Williams durante a sessão, mas não conseguiu registrar tempo devido a um problema elétrico no carro.

O brasileiro Gabriel Bortoleto terminou na 12º colocação.

O segundo treino livre será realizado mais tarde nesta sexta-feira.

Barcelona recebe a sétima etapa da temporada, com Antonelli buscando sua sexta vitória consecutiva no campeonato.

F1, il dibattito sull’Aduo: chi può fermare la Mercedes di Kimi Antonelli? Il Gp di Barcellona è il vero banco di prova

12 June 2026 at 14:19

Già nel post gara di Monaco in paddock è cominciato il chiacchiericcio sui risultati dell’Aduo e tra colleghi alla domanda “li hai visti?” tutti hanno risposto stupiti “davvero?” quando hanno scoperto che la FIA ha valutato Red Bull-Ford come miglior power unit delle prime cinque gare mondiali. Inaspettato, quantomeno, visto il dominio di Mercedes finora – ha vinto tutte le gare – e la posizione in classifica che occupa la squadra di Milton Keynes.

Non è uscita ancora una nota ufficiale perché Red Bull ha chiesto alla federazione di approfondire la valutazione. Un esito che ha sorpreso perché, se confermato, significa che la macchina di Kimi Antonelli e George Russell fa la differenza con la parte elettrica del motore e restituisce credito al telaio costruito a Brackley. Ma soprattutto ha la facoltà di sviluppare ancora una monoposto che già sembra imprendibile per gli avversari.

Ma cos’è l’Aduo? È l’acronimo di Additional Development and Upgrade Opportunities che consente lo sviluppo addizionale della componente motore in finestre aggiuntive per la stagione in corso e successiva in base alla percentuale di differenza di prestazione rilevata all’interno della finestra di valutazione di riferimento. La prima è stata chiusa in Canada, poi Ungheria, Olanda e Messico.

Al momento lo scostamento di Mercedes da Red Bull, ricordiamolo benchmark secondo le federazione, è del 2%, dunque la possibilità di uno sviluppo aggiuntivo quest’anno e l’anno prossimo. La Ferrari è nella finestra del 4%, quindi avrà due possibili sviluppi da sfruttare per ogni stagione. Ora si aspetterà ancora per vedere l’esito del ricorso e la Fia aggiornerà, tema del giovedì nel paddock di Barcellona.

Circuito di Catalogna che è da sempre il vero banco di prova della stagione. Un circuito completo e di riferimento per capire i veri livelli della macchina portata in pista. Al Montmelò in tanti portano aggiornamenti, Ferrari soprattutto, ma nelle parole della vigilia i piloti hanno pinzato il freno: Mercedes sarà ancora fortissima.

A proposito di freni, Charles Leclerc dopo l’incidente di Monaco ha scelto di cambiare l’impianto andando nella stessa direzione di Lewis Hamilton. L’inglese, ora secondo nel mondiale (non accadeva dalla notte di Abu Dhabi in cui ha perso il titolo contro Verstappen nel 2021), si sta ritrovando e predica cautela: “Gli aggiornamenti non si portano in una settimana, noi continuiamo a spingere”. Voglia di rivalsa per i delusi di Montecarlo. Su tutti Russell: “Non mi sta andando dritto in weekend, ma non durerà per sempre”.

Anche Max Verstappen ha parlato della sua situazione: “Noi miglior motore? Fa piacere per chi ci ha lavorato, ma aspettiamo le verifiche”. Tanti temi per un weekend rovente – temperature altissime, altro banco di prova – che inizia ancora una volta nel segno di Kimi Antonelli a caccia di altri record.

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Perché la Ferrari si lasciò scappare Antonelli: la verità spiegata da Arrivabene. “Anche oggi non sarebbe così semplice metterlo sotto contratto”

9 June 2026 at 17:38

Andrea Kimi Antonelli continua a far sognare l’Italia. La quinta vittoria consecutiva in Formula 1, conquistata nel Gran Premio di Monaco, ha definitivamente consacrato il 19enne bolognese tra le stelle dello sport mondiale. E mentre la Mercedes si gode il talento che ha coltivato fin dall’infanzia, torna inevitabilmente una domanda tra i tifosi della Ferrari: come è stato possibile che un pilota cresciuto a pochi chilometri da Maranello non sia finito in rosso? A fornire una risposta è stato Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari negli anni in cui Antonelli muoveva i primi passi nel motorsport. In un’intervista al Quotidiano Nazionale, l’ex dirigente ha spiegato perché la Scuderia non riuscì ad agganciare quello che oggi è considerato uno dei talenti più puri della sua generazione.

“La Ferrari non aveva ancora la struttura per ragazzi così giovani”

Arrivabene ha spiegato qual era il contesto dell’epoca: “Nel mio ultimo anno in Ferrari, il 2018, Antonelli aveva 10-11 anni, in quel periodo la Ferrari non aveva ancora la struttura per occuparsi di ragazzini così giovani. Parlo non da team principal, ma in riferimento all’azienda. Poi le cose in Ferrari sono un pochino più complicate di altre squadre. Bisogna capire il contesto“. Mentre a Maranello mancavano gli strumenti per investire su un bambino di quell’età, la Mercedes aveva già individuato in Antonelli un potenziale campione, decidendo di accompagnarne la crescita sportiva fin dai kart. Una scelta che oggi sta dando risultati straordinari. Ma secondo Arrivabene per la Ferrari è tutto più difficile: “Anche oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento di 11 anni come è ad esempio il figlio di Kimi Raikkonen, Robin”, ha sottolineato.

Il precedente Leclerc e il paragone con Antonelli

Nel racconto di Arrivabene emerge anche un altro aspetto: nel 2018 la Ferrari era concentrata sull’inserimento di Charles Leclerc in Formula 1. Un percorso che, a quanto pare, non fu privo di ostacoli interni.“In più nel 2018 noi eravamo impegnati a portare Leclerc in macchina e anche lì è stata dura, non tutti erano d’accordo. Qualcuno pensava che Charles fosse troppo giovane per la Rossa”, ha svelato l’ex team principal.

“Comunque – ha concluso Arrivabene- proprio perché ha 19 anni ed è fortissimo, secondo me Antonelli avrà tutto il tempo di portarci a casa il titolo iridato anche seduto su una Ferrari”. Parole che lasciano aperta una porta sul futuro. Per ora Antonelli è il simbolo della rinascita italiana in Formula 1 e il leader di una Mercedes che ha creduto in lui quando era soltanto un ragazzino.

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Kimi Antonelli domina il Mondiale e adesso tutti lo vogliono. Ecco quanto guadagna tra stipendio, bonus e pubblicità

8 June 2026 at 13:15

Kimi Antonelli non è più solo il futuro della Formula 1. A 19 anni vince, guida il Mondiale e fa crescere anche il suo valore economico. Lo stipendio fisso è ancora lontano da Verstappen e Hamilton, ma bonus, premi e sponsor possono cambiare in fretta le cifre.

Lo stipendio fisso è solo una parte: vittorie, podi e sponsor possono far salire i guadagni

Kimi Antonelli è diventato il nome che tutti guardano in Formula 1. A 19 anni, il pilota bolognese della Mercedes sta vivendo una stagione da protagonista assoluto: vittorie, record, leadership mondiale e una pressione che cresce a ogni gran premio. Il trionfo a Monaco, arrivato 22 anni dopo l’ultimo successo italiano nel Principato firmato da Jarno Trulli nel 2004, ha trasformato il suo 2026 in un caso sportivo ed economico.

Il punto ora non è solo quanto vince, ma quanto vale. Perché in Formula 1 il rendimento in pista cambia rapidamente anche il peso commerciale di un pilota. Antonelli è giovane, italiano, corre per una scuderia globale come Mercedes e sta diventando uno dei volti più riconoscibili del Circus. Tutti elementi che incidono su stipendio, bonus e pubblicità.

Le cifre dei contratti in F1 non sono pubbliche e vanno trattate come stime. Secondo alcune valutazioni specializzate, la parte fissa dello stipendio di Antonelli nel 2026 si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di dollari. Altre stime, tra cui quelle circolate su Forbes per la stagione precedente, indicano una base da circa 5 milioni di dollari, con una quota variabile legata ai risultati da 7,5 milioni di dollari.

Lo stipendio fisso è solo il punto di partenza. La vera crescita arriva dai bonus: vittorie, podi, pole position, punti conquistati, classifica piloti e obiettivi del team. Con una stagione come quella che Antonelli sta costruendo, la parte variabile può diventare molto più pesante della base contrattuale.

Leggi anche: Kimi Antonelli, il ragazzo che correva già nel futuro

Il confronto con i big resta comunque enorme. Max Verstappen viaggia su cifre da superstar, con guadagni stimati nell’ordine di decine di milioni di dollari a stagione. Anche Lewis Hamilton resta in un’altra categoria economica, spinto da ingaggio, status, sponsor e peso globale del suo marchio personale. Antonelli non è ancora su quei livelli, ma la distanza può ridursi molto più velocemente del previsto.

La Mercedes lo sa. Un pilota che vince a 19 anni, porta risultati, attira pubblico e crea attenzione mediatica diventa subito un asset. Per questo il prossimo rinnovo sarà uno dei passaggi più delicati. Se Antonelli continuerà a guidare il Mondiale e a vincere gare, il suo stipendio fisso sarà quasi certamente ritoccato verso l’alto.

C’è poi il capitolo pubblicità. Antonelli ha un profilo molto appetibile per i marchi: è giovane, pulito, italiano, competitivo e già inserito in un contesto internazionale. La Formula 1, negli ultimi anni, è diventata sempre più social e sempre più pop. Un pilota così può interessare sponsor legati ad automotive, moda, tecnologia, lifestyle, orologi, energia e brand globali che cercano un volto nuovo.

La forza commerciale di Antonelli non dipende solo dai risultati. Conta anche la narrazione: il ragazzo cresciuto nel vivaio Mercedes, l’italiano che riporta il tricolore davanti in F1, il pilota capace di sfidare Verstappen e Hamilton senza sembrare schiacciato dal confronto. È materiale perfetto per campagne pubblicitarie, partnership personali e accordi di immagine.

Il caso Monaco lo dimostra. Vincere nel Principato significa entrare in una vetrina diversa da tutte le altre. Montecarlo è storia, sponsor, lusso, televisioni, ospiti, brand e reputazione. Una vittoria lì pesa anche fuori dalla pista. Per Antonelli, il successo nel GP più glamour del calendario vale molto più dei punti in classifica.

La parte sportiva resta il motore di tutto. Senza risultati, non ci sono bonus e non cresce il valore commerciale. Ma se il 2026 continuerà su questa linea, Antonelli può passare in tempi rapidi dalla fascia dei giovani talenti ben pagati a quella dei piloti simbolo del Mondiale.

Per ora Verstappen e Hamilton restano lontani nelle classifiche degli ingaggi. Ma Antonelli ha dalla sua una cosa che vale tantissimo: il tempo. A 19 anni ha già vittorie, record, attenzione globale e una macchina competitiva. Lo stipendio di oggi racconta il punto di partenza. I prossimi contratti diranno quanto vale davvero il nuovo fenomeno della F1.

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Un tuffo nel porto con papà Marco e un occhio al trofeo vinto: così Antonelli ha festeggiato dopo Montecarlo

8 June 2026 at 10:03

Un dominio per tutta la gara, poi un tuffo nel porto di Montecarlo. Per rinfrescarsi dopo una giornata caldissima e movimentatissima e per rispettare la tradizione. Come successo spesso negli ultimi anni, Kimi Antonelli ha vinto – dominando – sulla sua Mercedes il Gp nel Principato e poi ha chiuso i festeggiamenti tuffandosi in acqua nel porto. La quinta vittoria in sei gare – solo a Melbourne ha ceduto al compagno di squadra Russell – leader indiscusso del Mondiale e una vittoria, quella di Montecarlo, che certifica la sua forza. Ha praticamente fatto gara in solitaria, doppiando anche Russell e dominando anche dopo la safety car.

Kimi Antonelli ha poi voluto festeggiare per bene il successo. E lo ha fatto tuffandosi nel porto di Monte Carlo, seguendo la tradizione che negli ultimi anni ha visto diversi piloti fare qualcosa di molto simile. Un tuffo insieme all’inseparabile papà, Marco, che dopo la bandiera a scacchi è corso dai box per andare ad abbracciarlo, in preda alla gioia per il successo ottenuto. Poi Antonelli ha invitato anche diversi altri membri del team a fare lo stesso – chiedendo un occhio al trofeo della vittoria, poggiato con cura per terra -, dando il via a una festa che l’ha visto protagonista.

Della gara dominata sul circuito cittadino di Montecarlo “mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi (ieri, ndr) l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso. Una di quelle giornate in cui tutto funziona alla perfezione. Compresa la partenza, forse la mia migliore, e anche la ripartenza”, ha dichiarato Kimi Antonelli a Repubblica. “Sono maturato molto, il 2025 è stato un grande apprendistato soprattutto per i momenti negativi. Sono ripartito da zero. Anche la mia mentalità è cambiata, cerco di rimanere il più possibile nel presente”. Ora il Gp di Barcellona: “Sarà un altro weekend completamente diverso e ogni fine settimana sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione“.

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F1, Gp di Montecarlo: il quinto capolavoro di Kimi Antonelli. Hamilton secondo, clamoroso errore di Leclerc | la classifica del mondiale

7 June 2026 at 16:27

Due partenze, guasti meccanici, errori clamorosi da chi meno te lo aspetti. E un’unica certezza: Kimi Antonelli. Conquista in pole, in partenza consolida la prima posizione, resta in vetta dopo le prime due safety car. Poi colpo di scena: Leclerc va a sbattere e i giudici di gara decidono per la ripartenza da fermo. Cambia nulla: il pilota italiano scatta ancora e vince il Gran Premio di Montecarlo. Un dominio assoluto, totale, iconico: la cinquina è servita.

Il pilota italiano della Mercedes esulta e si impone, per il quinto Gp consecutivo, dominando la gara del Principato dal primo all’ultimo giro e superando la linea del traguardo davanti alla Ferrari del britannico Lewis Hamilton, dopo la seconda ripartenza per la bandiera rossa arrivata dopo l’incidente di Charles Leclerc. Il monegasco è finito a muro al 66esimo giro dopo la safety car e poco prima il pilota della rossa non aveva preso bene la decisione del team al 60esimo giro, in regime di safety car per l’incidente di Stroll, di far entrare prima ai box Hamilton che ha così scontato la penalità rientrando davanti al compagno di squadra e chiede “perchè lo avete fatto?”, volendo restare fuori un altro giro per guadagnare la posizione.

Uscita la safety car, la tensione gioca un brutto scherzo a Leclerc che finisce a muro. Al 68esimo giro i giudici di gara sventolano bandiera rossa per un problema alla barriera e all’asfalto dopo l’incidente di Leclerc. I piloti rientrano in pit lane e scendono dalle monoposto in attesa della ripartenza che avviene da fermi dalla griglia. E’ ancora Antonelli il più bravo, stacca Hamilton e si va a prendere il successo di un italiano a Montecarlo dopo 22 anni, quando nel 2004 vinse Jarno Trulli.

Classifica Piloti

1 Kimi Antonelli 156
2 Lewis Hamilton 90
3 George Russell 88
4 Charles Leclerc 75
5 Oscar Piastri 60
6 Lando Norris 58
7 Max Verstappen 43
8 Isack Hadjar 29
9 Liam Lawson 26
10 Pierre Gasly 26
11 Oliver Bearman 18
12 Franco Colapinto 15
13 Arvid Lindblad 13
14 Carlos Sainz 6
15 Alex Albon 5
16 Esteban Ocon 3
17 Gabriel Bortoleto 2
18 Sergio Perez 1
19 Nico Hulkenberg 0
20 Fernando Alonso 0
21 Valtteri Bottas 0
22 Lance Stroll 0

Classifica Costruttori

1 Mercedes 244
2 Ferrari 165
3 McLaren 118
4 Red Bull 72
5 Alpine 41
6 Racing Bulls 39
7 Haas 21
8 Williams 11
9 Audi 2
10 Cadillac 1
11 Aston Martin 0

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F1: Antonelli conquista pole-position em duelo com Verstappen. Bortoleto bateu!

6 June 2026 at 17:03

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP do Mónaco, neste sábado (6), no circuito urbano de Monte Carlo, vencendo no último instante a disputa travada com Max Verstappen.
O piloto da Mercedes registou o super-crono 1:12,051s na derradeira tentativa do Q3 e superou o piloto da Red Bull por apenas 43 milésimos de segundo, numa das classificações mais equilibradas da temporada.

Antonelli é o líder do campeonato e na hora da verdade confirmou o favoritismo demonstrado no TL3, garantindo a posição de honra no grid após uma volta decisiva no encerramento da sessão.
Verstappen chegou a assumir provisoriamente a pole nos segundos finais, mas viu o italiano encontrar tempo no último setor para recuperar a primeira posição.

Lewis Hamilton garantiu o terceiro lugar na grelha de partida, à frente de Charles Leclerc, que enfrentou problemas ao longo do Q3 e ainda bateu no guarda-rail numa tentativa final.
Isack Hadjar foi uma das grandes surpresas da sessão ao conquistar a quinta posição, superando os McLaren de Oscar Piastri e Lando Norris. Também em Mercedes, George Russell ficou apenas em oitavo, enquanto Liam Lawson e Pierre Gasly completaram o top-tem.

Q1 – A Classificação começou com um susto para a Audi. Gabriel Bortoleto estava numa volta rápida que o colocaria tranquilamente no Q2 quando exagerou na entrada da chicane após a saída do túnel. O brasileiro tocou levemente o guarda-rail, mas o suficiente para quebrar a suspensão do carro e provocar uma bandeira vermelha.
Apesar do acidente, o tempo obtido anteriormente foi suficiente para garantir a sua classificação no Q2.

Quando o Q1 foi retomado, os pilotos que estavam em risco tiveram apenas uma tentativa final para escapar da eliminação. Carlos Sainz conseguiu uma volta salvadora e avançou para o Q2, enquanto Alonso, Stroll, Bottas, Bearman, Pérez e Ocon ficavam pelo caminho.

Q2 – A segunda parte da classificação mostrou novamente o equilíbrio visto durante todo o fim de semana. Charles Leclerc assumiu a liderança provisória logo nas primeiras tentativas, mas rapidamente passou a ceder espaço a Antonelli, Verstappen e Hamilton.

Antonelli registava 1:12,704s e assumia a liderança, antes de Verstappen responder com 1:12,499s no encerramento do Q2. Hadjar voltou a impressionar ao marcar o terceiro melhor tempo, andando muito próximo do companheiro de Red Bull. Hamilton terminava a sessão em sexto.

Q3– A disputa pela pole foi intensa desde as primeiras voltas. Norris com 1:12,765s, abria a contenda, mas era superado por Hamilton e depois por Antonelli, que assumia o comando com 1:12,375s, apenas um milésimo à frente de Verstappen.

Enquanto a batalha pela pole se desenrolava, a Ferrari enfrentava problemas. Leclerc precisou regressar às boxes durante a primeira metade do Q3, obrigando os mecânicos a trabalhar rapidamente para recolocá-lo em pista, para a tentativa decisiva.

Nos minutos finais, todos os pilotos voltavam às boxes para colocar pneus macios novos e realizarem a última tentativa.
Leclerc chegou a assumir provisoriamente a pole, Hamilton subia para segundo e Verstappen respondia imediatamente com uma volta que parecia suficiente para garantir a pole.

Mas ainda faltava Antonelli.
Último piloto a completar a sua volta rápida, o italiano da Mercedes encontrou espaço principalmente no terceiro setor para registar o super-crono 1:12,051s, retomando a liderança e garantindo a pole-position do GP do Mónaco, superando Verstappen por escassos 43 milésimos de segundo.

A grelha de partida para o GP do Mónaco está assim definida:

(Colaboração F1Mania)

F1: Rivais colocam Ferrari entre as favoritas na classificação final

4 June 2026 at 13:40

A Ferrari inicia o fim de semana do GP de Mónaco cercada de expectativas positivas. Até mesmo os rivais apostam que a equipa italiana será dominante na classificação em Monte Carlo.

O chefe da McLaren, Andrea Stella, segundo a F1Mania, afirmou que o SF-26 parece especialmente adaptado às características do circuito monegasco.

Apesar de otimista, Frederic Vasseur, chefe do team de Maranello, mantém o foco na execução do trabalho. Destacou a importância da classificação e da precisão num dos circuitos mais desafiadores do calendário: “Mónaco é sempre um fim de semana único e este ano será particularmente interessante com a nova geração de carros, que, para os pilotos, deve parecer bem diferente neste tipo de circuito.
É um circuito onde a classificação, confiança e execução importam ainda mais do que o normal, e onde cada detalhe pode fazer a diferença
”, observou Vasseur.

O dirigente também se referiu ao que a prova significa para Charles Leclerc, que irá correr perante os seus fãs, mas reforçou que a abordagem da equipa seguirá a mesma: “Para o Charles, é obviamente uma corrida muito especial perante apoiantes locais, e há sempre muito apoio dos fãs para a Ferrari.
Sabemos quanta energia ele extrai ao correr neste ambiente. Dito isto, a nossa abordagem não muda: temos que manter o foco, construir o fim de semana sessão por sessão e garantir que colocaremos ambos os pilotos na melhor posição possível para extrair o máximo do carro
”, concluiu Vasseur.

Vale a pena salientar que pela primeira vez este ano, a Mercedes não chega como favorita para a corrida, o que só comprova como o GP de Mónaco é único. E como a velocidade máxima não é um diferencial no Principado, a Ferrari é que comanda as apostas neste fim de semana.

Recordamos que a FIA determinou limites mais conservadores para o uso da energia elétrica neste fim de semana, a para evitar que os carros fiquem rápidos demais nas apertadas ruas de Monte Carlo. E, pelo mesmo motivo, não haverá a ativação do ‘modo reta’ em nenhuma parte do circuito.

A Ferrari tem acumulado bons resultados em Monte Carlo nos últimos anos, como nos recorda a F1Mania. Em 2024, Leclerc venceu a prova e Carlos Sainz terminou em terceiro. Já na temporada passada, o monegasco voltou ao pódio ao cortar a linha de chegada na segunda posição.
Boas recordações para o team do cavalinho rompante, sem dúvida!

Aventura, diversão e tecnologia 4MATIC na 10ª edição do She’s Mercedes Offroad Experience

2 June 2026 at 09:07

Resultado da parceria entre a Mercedes-Benz Portugal e o Clube Escape Livre, o She’s Mercedes Offroad Experience tem vindo, ao longo dos anos, a levar as participantes a descobrir Portugal de norte a sul, sempre ao volante dos SUV Mercedes-Benz equipados com tecnologia 4MATIC, explorando todas as capacidades fora de estrada dos modelos da estrela de […]

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