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Received today — 10 June 2026 Il Giornale - Mondo

Zelensky: "Nostro missile Flamingo contro impianto russo a 1.000 km dal confine". Mosca: "Risponderemo in modo deciso alle nuove sanzioni Ue"

Prosegue senza esclusione di colpi la guerra tra Russia e Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022 dopo l'invasione russa. Il presidente Volodymyr Zelensky in un post sui social fa sapere che "la scorsa notte i missili FP-5 Flamingo ucraini hanno colpito uno stabilimento militare a Cheboksary che rifornisce l’esercito dell’occupante di componenti per droni e missili. Anche la raffineria di petrolio di Kuibyshev, nella regione di Samara, è stata colpita la scorsa notte", aggiunge, "la distanza dalla linea del fronte è di oltre 900 chilometri".

Cnn: "Negoziatori del Qatar a Teheran per chiudere l'accordo fra Usa e Iran". Trump: "Vicino a ordinare nuovi raid contro centrali e ponti"

Notte di guerra in Iran. Le forze Usa hanno colpito la zona dello Stretto di Hormuz come rappresaglia a seguito dell'abbattimento di un elicottero Apache americano. Tre ondate di bombardamenti divise su una ventina di obiettivi, tra basi navali e difese aeree. Secondo l'Iran sarebbero stati colpiti anche obiettivi civili, come i serbatoi d'acqua potabile. La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Cinque missili sono stati lanciati contro un'area della Giordania che ospita una base aerea delle forze statunitensi. Presi di mira anche obiettivi in Bahrein e Kuwait. Poi arriva la minaccia: "Se l'aggressione degli Usa continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione". Accanto a questo violento scambio di colpi proseguono, intanto, gli sforzi diplomatici.

Belfast, esplode la rivolta anti-immigrati: bus in fiamme dopo l’aggressione choc

Alta tensione a Belfast, in Irlanda del Nord, dove in serata sono scoppiati disordini anti-migranti dopo il brutale accoltellamento di un uomo di 40 anni, rimasto gravemente ferito nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord della città. L’aggressione, ripresa in un video choc circolato sui media e sui social, è stata attribuita a un uomo trentenne di origine sudanese, arrestato e incriminato per tentato omicidio.

Secondo quanto riferito, il sospettato aveva ottenuto l’asilo sotto il precedente governo conservatore dopo essere arrivato a Belfast via Dublino nel febbraio 2023. La vittima è stata trasportata in ospedale con gravi lesioni al volto, al collo e alla schiena. Sul luogo dell’aggressione è stato rinvenuto un coltello da cucina. La polizia dell’Irlanda del Nord ha precisato che, al momento, non vi sono elementi che facciano pensare a un attacco terroristico, mentre tra le ipotesi investigative sarebbe emersa quella di un raptus.

Bus e cassonetti in fiamme a Belfast

Dopo la diffusione delle immagini dell’accoltellamento, decine di manifestanti sono scesi in strada bloccando alcune vie della città. Nel corso delle proteste sono stati dati alle fiamme bidoni della spazzatura, automobili e un autobus. Nella zona est di Belfast, manifestanti con felpe nere con cappuccio, alcuni dei quali con il volto coperto da maschere, hanno incendiato un mezzo pubblico, mentre in altre aree della città si sono registrati roghi e blocchi stradali.

La Polizia dell’Irlanda del Nord è intervenuta in forze per contenere le violenze, alimentate anche dagli appelli diffusi online da gruppi di cosiddetti “patrioti” legati all’ultradestra. A far crescere ulteriormente la tensione è stato anche un post di Tommy Robinson, rilanciato su X da Elon Musk, con un messaggio che invitava a protestare “ripetutamente e a gran voce” per ottenere un cambiamento.

Si sono rivelati inutili gli appelli alla calma lanciati dal governo laburista di Keir Starmer e dalle autorità locali. Il premier britannico ha definito l’aggressione “ripugnante” e ha invocato la tolleranza zero per episodi di violenza nelle strade del Regno Unito. Il ministro per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, intervenendo alla Camera dei Comuni, ha chiesto di evitare proteste violente per scongiurare ulteriori ripercussioni sulle comunità locali.

Il capo della polizia locale, Jon Boutcher, aveva già invitato i cittadini a “stare attenti a quello che vedete e condividete sui social”, avvertendo che la diffusione di immagini crude e informazioni non verificate rischia di provocare “un ulteriore trauma alla famiglia della vittima” e di ostacolare le indagini. Anche il vice capo della polizia nordirlandese, Ryan Henderson, ha ribadito che non risultano altri ricercati e che gli investigatori stanno ancora lavorando per chiarire il movente.

Lo scontro politico e le tensioni nel Regno Unito

Il caso ha subito acceso lo scontro politico. Nigel Farage, leader di Reform UK, ha chiesto che vengano rese pubbliche l’identità e lo status migratorio dell’aggressore, sostenendo che “il pubblico deve conoscere la verità”. Il suo partito è arrivato a chiedere un bando all’ingresso per tutti i cittadini sudanesi, senza distinzioni.

Le tensioni di Belfast arrivano a un anno da altri disordini anti-migranti scoppiati in Irlanda del Nord, quando l’arresto di due adolescenti di origine straniera accusati del tentato stupro di una ragazza aveva innescato violenze, scontri con la polizia e una sorta di caccia ai cittadini romeni.

Il clima resta teso anche nel resto del Regno Unito. Manifestanti sono scesi in strada anche a Southampton, città già teatro la scorsa settimana di proteste legate al caso di Henry Nowak, 18enne accoltellato a morte il 3 dicembre scorso da Vickrum Digwa, un giovane britannico di radici indiane sikh.

La vicenda Nowak è tornata al centro del dibattito pubblico dopo la diffusione delle immagini riprese dalla bodycam di uno degli agenti intervenuti sul posto. Il giovane, già agonizzante, fu inizialmente ammanettato dai primi due poliziotti arrivati, che si erano lasciati convincere dall’assassino che la vittima fosse un aggressore razzista. Digwa è stato poi condannato per omicidio all’ergastolo, con una pena minima di 21 anni.

Il senso di insicurezza nel Paese è stato alimentato anche da altri episodi di violenza, tra cui l’uccisione a coltellate di Talay Riley, cantautore 35enne vincitore di un Grammy e autore di brani per star come Dua Lipa e Britney Spears, trovato morto nei giorni scorsi in un giardino di Londra.

"Stupro e pedofilia su 28 studentesse minorenni". Insegnante di Corano condannato a 20 anni

Vent'anni di carcere per stupro e pedofilia ai danni di 28 studentesse minorenni. Questa la condanna inflitta dal tribunale senegalese a Serigne Khadim Mbacké insegnante di Corano a Touba, città religiosa nel centro del Paese africano.

Stando a quanto riportato dai media locali e dall'Agenzia di stampa senegalese (Aps), il processo si è svolto presso l'Alta corte di Diourbel (Senegal centrale) che ha giurisdizione amministrativa su Touba.

Le vittime erano studentesse della scuola coranica

Le accuse derivano da crimini risalenti a maggio 2023. Tutte le 28 vittime erano studentesse della scuola coranica in cui insegnava Serigne Khadim Mbacké. "Diciotto di loro hanno perso la verginità, come attestato da certificati medici rilasciati da medici giurati", riferisce l'Aps.

Mbacké si è consegnato alla polizia di Touba a giugno 2023, dopo diverse settimane di latitanza. Il caso è venuto alla luce quando una delle ragazze si è rifiutata di tornare a scuola perché l'insegnante "aveva avuto rapporti sessuali con lei e con tutte le altre ragazze", come riportato dalla stampa all'epoca della vicenda.

Trump: "Nostro elicottero abbattuto da Teheran, risponderemo". Teheran: "Rischio costante per le forze straniere nei pressi di Hormuz". Raid di Israele in Libano

L’escalation tra Israele e Iran resta al centro della crisi mediorientale. L’Idf rivendica la prontezza a nuovi attacchi contro Teheran, mentre il conflitto si estende dal Libano alla Striscia di Gaza: raid israeliani colpiscono Tiro e comandanti della Jihad islamica. Sullo sfondo, gli Stati Uniti seguono il dossier Hormuz dopo lo schianto di un Apache, con l’equipaggio salvo, e Trump assicura che un accordo con l’Iran potrebbe arrivare entro pochi giorni, pur tra nuove tensioni regionali. Ma dopo poche ore rilancia: "Gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco".

Received — 8 June 2026 Il Giornale - Mondo

Terremoto nelle Filippine, scossa di magnitudo 7.8. Edifici crollati e allerta tsunami

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali. Il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC), gestito dalla National Oceanic and Atmospheric Administration ha poi emesso un'allerta tsunami lungo le coste delle Filippine, dell'Indonesia, di Taiwan e fino al Giappone. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha chiesto alla popolazione di evacuare immediatamente verso zone più elevate nelle aree filippine vulnerabili allo tsunami, e anche le autorità indonesiane e malesi hanno emesso avvisi per le rispettive zone costiere.

Il sisma si è verificato a una profondità di 35 chilometri (10 miglia) dalla costa dell'isola di Mindanao, ha precisato l'US Geological Survey (USGS), innescando l'allarme tsunami per il Pacifico. Numerose le scosse di assestamento successive

È di almeno 15 morti e 200 feriti il bilancio provvisorio. La polizia ha segnalato anche il crollo di numerosi edifici. "Molti edifici sono stati colpiti, ma non posso elencarli ora perché siamo impegnati nelle operazioni di soccorso in corso", ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos City. "Diversi edifici sono crollati. Anche alcune case sono crollate".

"Si tratta di un terremoto di forte intensità e ci aspettiamo danni; abbiamo già visto alcuni edifici danneggiati, a giudicare dai video che abbiamo visionato", ha dichiarato Bacolcol all'Associated Press.L'emittente radiofonica DZRH di Manila ha riferito che il piccolo edificio commerciale che ospitava la sua sede provinciale è parzialmente crollato e che i dipendenti si sono precipitati al piano terra senza riportare ferite. Non è chiaro se altre persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie dell'edificio di quattro piani a causa del terremoto, avvenuto prima dell'orario di lavoro. Detriti sono caduti anche da altri edifici, colpendo i taxi a tre ruote parcheggiati al piano inferiore.

Il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha dichiarato che onde di tsunami fino a 3 metri (10 piedi) erano possibili su alcune coste delle Filippine. Onde fino a 1 metro (3 piedi) erano possibili su alcune coste dell'Indonesia e della Malesia.Bacolcol ha affermato che onde di 1 metro (3 piedi) sono state monitorate nelle province di Sultan Kudarat e Sarangani dalle stazioni di allerta tsunami terrestri. Onde di minore entità sono state monitorate in almeno un'altra provincia, ha aggiunto."Vi prego di dare ascolto all'allerta tsunami. Spostatevi subito in zone più elevate. Non aspettate. La vostra vita è più importante di qualsiasi cosa lasciate indietro", ha detto Marcos alla popolazione delle province colpite dal terremoto. "Il governo nazionale si sta muovendo e non lasceremo indietro Mindanao", ha affermato Marcos, aggiungendo che le agenzie di risposta alle emergenze erano in stato di allerta per intervenire.

Caccia Nato in volo sul Baltico: abbattuto un drone in territorio lettone

La guerra tra Russia e Ucraina torna ad allargare il fronte della tensione. La Nato ha abbattuto almeno un drone proveniente dalla Russia entrato nello spazio aereo lettone, mentre Kiev denuncia il lancio notturno di 155 droni russi, 124 dei quali intercettati. Mosca sostiene invece di aver abbattuto 310 droni ucraini e accusa Kiev di aver colpito un treno diretto in Crimea. Intanto depositi petroliferi sarebbero stati attaccati in Crimea e a Novorossiysk.

Paura a New York: sei accoltellati stazione Penn Station

Sei persone sono rimaste ferite in un accoltellamento all'interno della Penn Station di New York domenica sera. Lo hanno riferito le autorità. Un uomo sospetto è stato preso in custodia dopo l'attacco, avvenuto intorno alle 19 in uno dei più trafficati snodi di trasporto del paese.

Il vasto complesso ferroviario sotto il Madison Square Garden serve Amtrak, Long Island Rail Road, NJ Transit e le linee della metropolitana di New York ed è utilizzato da centinaia di migliaia di pendolari e viaggiatori ogni giorno. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco della città, i paramedici hanno trovato una vittima con ferite gravi, due con ferite di media entità e due con ferite lievi. Tutte e cinque sono state trasportate al Bellevue Hospital. Un'altra persona, le cui condizioni non sono state immediatamente rese note, è stata trasportata in un altro ospedale.

Le autorità non hanno ancora e rilasciato dettagli su cosa abbia scatenato l'accoltellamento o se le vittime fossero state prese di mira. La violenza è scoppiata mentre New York si preparava per uno dei suoi più grandi eventi sportivi degli ultimi decenni. La partita di lunedì sera tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs sarà la prima finale NBA al Madison Square Garden dal 1999 e si prevede che attirerà una folla enorme nell'arena.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler assistere alla partita trasmessa in diretta nazionale, il che ha portato a un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza che ha coinvolto i Servizi Segreti, il Dipartimento di Polizia di New York e altre agenzie intorno al Madison Square Garden e agli isolati circostanti. Le autorità non hanno immediatamente indicato se l'accoltellamento avrebbe influito sui piani di sicurezza per la partita.La polizia di Amtrak ha dichiarato di aver avviato un'indagine sull'accoltellamento e di aver arrestato un sospetto. Le autorità non hanno immediatamente reso nota l'identità del sospetto né fornito informazioni su eventuali accuse.

Raid Idf contro Teheran, interrotte le comunicazioni tra Khamenei e i pasdaran. Trump: "Cessate immediatamente le ostilità"

La tregua tra Iran e Israele è sempre più fragile. Nella notte Teheran ha lanciato nuove ondate di missili verso lo Stato ebraico, facendo scattare le sirene a Gerusalemme, Tel Aviv, Beersheba e nell’area dell’aeroporto Ben Gurion. L’Idf ha risposto colpendo obiettivi militari nell’Iran centrale e occidentale, mentre esplosioni sono state segnalate a Teheran, Tabriz, Isfahan e Karaj. Trump però tira dritto sull’accordo con l’Iran e avverte Netanyahu.

Received — 7 June 2026 Il Giornale - Mondo

In Armenia confermata la vittoria del partito del premier Pashinyan

Il partito Contratto Civico del premier Nikol Pashinyan, che propugna un avvicinamento alla Ue, ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia, sconfiggendo le opposizioni favorevoli a mantenere i tradizionali buoni rapporti con la Russia.

La Commissione elettorale centrale ha confermato la vittoria del partito di governo: con tutti i voti scrutinati, Contratto Civico ha ottenuto il 49,81% delle preferenze, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Interfax. Molto distanziati i due principali partiti dell’opposizione: Armenia Forte, la formazione del miliardario russo-armeno Samvel Karapetyan, si è fermata al 23,29%, mentre l’Alleanza Armena dell’ex presidente Robert Kocharyan ha ottenuto il 9,94%.

Il risultato rafforza la linea del governo di Erevan, orientata a un progressivo avvicinamento all’Unione europea e agli Stati Uniti, pur senza rompere apertamente con Mosca.

La posta in gioco per Pashinyan

La portata della vittoria per Pashinyan è di fondamentale importanza. Solo aggiudicandosi i due terzi dei seggi parlamentari, infatti, il premier sarà sicuro di fare approvare la riforma di alcuni articoli della Costituzione che l’Azerbaigian richiede per concludere un accordo di pace, abbozzato lo scorso anno durante un vertice alla Casa Bianca patrocinato da Donald Trump.

Erano queste infatti le prime elezioni in Armenia dopo la cocente sconfitta militare subita tre anni fa a opera delle truppe di Baku e la conseguente perdita dell’enclave del Nagorno Karabakh.

Recandosi al seggio a votare, Pashinyan ha fatto capire di volere continuare sulla strada verso l’Unione europea, ma evitando strappi pericolosi con la Russia. A Vladimir Putin, secondo il quale Erevan dovrebbe chiedere attraverso un referendum il parere dei cittadini sull’eventuale ingresso nella Ue, il premier ha risposto che per ora il problema non si pone, perché l’Armenia non è ancora pronta per ottenere lo status di Paese candidato.

Ma ciò non significa che Erevan rinuncerà al suo obiettivo: “Dobbiamo portare avanti riforme, e continueremo con calma sul cammino delle riforme”, ha dichiarato Pashinyan.

Il rapporto con Mosca e le pressioni russe

Le autorità di Erevan insistono comunque nel dire che il processo di avvicinamento in corso con l’Occidente non esclude la cooperazione con il blocco di Paesi a trazione russa riuniti nell’Unione economica euroasiatica: Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan e Armenia.

Il governo di Erevan cerca dunque di non aggravare le tensioni con Mosca, dopo un recente monito di Putin. Riferendosi al conflitto russo-ucraino, il leader del Cremlino ha sottolineato che “tutto è cominciato” con “l’ingresso, o il tentativo di ingresso, dell’Ucraina nella Ue”.

Pashinyan ha cercato di rassicurare gli armeni. I rapporti con Mosca “sono basati sul rispetto reciproco” e le relazioni con Putin “sono molto strette”, ha assicurato il primo ministro, al quale il presidente russo ha telefonato questa settimana per fargli gli auguri di buon compleanno.

Ma Mosca non rinuncia a fare pressioni su Erevan. In un’intervista alla televisione, il vice primo ministro russo Alexei Overchuk ha fatto sapere che il suo governo ha più volte detto all’Armenia, in colloqui “a porte chiuse”, dei pericoli che comporta entrare nella Ue, considerata da Mosca “non più un’organizzazione per l’integrazione economica”, ma un’unione “militare-politica” che “annuncia apertamente la sua ostilità” verso la Russia.

Gli armeni, dunque, dovrebbero “pensare a quello che stanno facendo”. La consultazione, che ha visto un’affluenza del 59%, dieci punti in più rispetto alle ultime elezioni del 2021, sembra essersi svolta tutto sommato nella calma. Fa eccezione una denuncia di Karapetyan, secondo il quale un centinaio di sostenitori di Armenia Forte sono stati arrestati tra sabato e domenica.

Sabato media statali avevano anche riferito degli arresti di sei candidati del partito dell’opposizione filorussa, senza fornire dettagli sulle accuse.

Missili dall'Iran verso Israele, Idf: "Tutti intercettati". Tel Aviv: "Risponderemo". Trump sente Netanyahu e avverte Teheran: "Ora basta, tornate a negoziare"

Sale la tensione in Medio Oriente: l’esercito israeliano ha annunciato di aver identificato missili lanciati dall’Iran contro il territorio dello Stato ebraico, dopo i raid dell’Idf contro Hezbollah nel quartiere di Dahyeh, a Beirut. Netanyahu ha convocato i vertici della sicurezza, mentre Teheran aveva promesso una risposta “decisa e dolorosa”. Sullo sfondo, Trump sostiene che la guerra con l’Iran “non è infinita” e afferma che Washington e Teheran sono vicine a un accordo sul nucleare.

Sparatoria a Tel Aviv, un morto e quattro feriti. Hamas: "Atto eroico, la resistenza continua"

Sparatorie a Sharon, nel nord di Tel Aviv, che hanno provocato un morto e 4 feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di "sospettare che si tratti di terrorismo". In tarda mattinata sono arrivati gli elogi di Hamas che ha definito gli attacchi armati nel centro di Israele "eroici" e ha affermato che si tratta di atti in risposta alla continua "aggressione contro Gaza" e ai "continui crimini" tra cui quello "contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme". L'organizzazione ha aggiunto, come riporta al Jazeera, che la "resistenza" continuerà. I due presunti terroristi sono stati neutralizzati, fanno sapere le Forze di sicurezza israeliane. Il bilancio è grave: l'attacco ha causato la morte di un cinquantenne israeliano, mentre altri cinque sono rimasti feriti, di cui due in modo grave.

Le sparatorie sono avvenute in tre diverse località della zona, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania. Un uomo di circa 30 anni è stato ucciso nell'attacco sulla Strada 5533, nei pressi di Tzur Natan. Altre cinque persone sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco in diverse località. Nella località di Tzur Yitzhak è stato emesso un allarme per il rischio di infiltrazione di terroristi, ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni. Squadre dell'Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet sono state inviate sul luogo degli attentati a Sharon. Un portavoce dell'Idf ha dichiarato che "le forze sono arrivate a Salait e Zuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi".

Tajani: "Condanniamo con fermezza l'attentato in Israele"

La notizia della sparatoria è stata commentata anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Condanno con fermezza l'attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza al ministro Sàar e alle autorità israeliane. Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura", ha scritto su X.

Kiev: "Drone russo su edificio in area di stoccaggio a Chernobyl". Zelensky: "Congelare linee del fronte è via più rapida alla pace"

I leader di Regno Unito, Francia e Germania, riuniti a Londra con Volodymyr Zelensky, hanno ribadito il sostegno all’Ucraina e appoggiato l’ipotesi di un dialogo diretto tra Kiev e Mosca con il coinvolgimento di Stati Uniti ed Europa. Nel piano in cinque punti restano centrali cessate il fuoco, garanzie di sicurezza e asset russi congelati. Intanto Kiev denuncia un attacco con drone nell’area di Chernobyl, mentre Zelensky apre al congelamento delle linee del fronte.

Received — 6 June 2026 Il Giornale - Mondo

Massiccio attacco di droni ucraini su Mosca e San Pietroburgo, Zelensky: "I nostri attacchi stanno funzionando"

San Pietroburgo e la regione di Leningrado sono finite nel mirino di un massiccio attacco con droni, mentre almeno cinque velivoli sono stati intercettati alle porte di Mosca. Sul fronte diplomatico, il Pontefice esprime preoccupazione per l'escalation in Ucraina e sollecita una soluzione negoziata per porre fine alla guerra.

"Il Mossad spia Witkoff e alti vertici americani". Le accuse degli Usa a Israele

Sale nuovamente la tensione tra Stati Uniti e Iran nell'area strategica dello Stretto di Hormuz. Il Centcom ha riferito che nella notte le forze americane hanno abbattuto quattro droni d'attacco iraniani considerati una minaccia per il traffico marittimo e successivamente hanno colpito alcune postazioni radar di sorveglianza costiera iraniane a Goruk e sull'isola di Qeshm.

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Secondo il comando militare statunitense, l'Iran ha lanciato sette missili verso Kuwait e Bahrein: sei sarebbero stati intercettati, mentre il settimo non avrebbe raggiunto il bersaglio. Washington ha inoltre smentito le affermazioni iraniane secondo cui sarebbe stato colpito il quartier generale della Quinta Flotta americana in Bahrein.

Sul fronte diplomatico, restano bloccati i colloqui tra i due Paesi. Mohsen Rezaei, consigliere militare della guida suprema iraniana, ha dichiarato alla Cnn che un eventuale accordo dipende dalla decisione dell'amministrazione Trump di sbloccare 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. Secondo Teheran, 12 miliardi dovrebbero essere liberati alla firma di un'intesa preliminare e altri 12 in una fase successiva.

Attriti tra Usa e Israele: stando a diversi rapporti di intelligence e del Pentagono, Witkoff e altri alti negoziatori sono stati intercettati dal Mossad durante le loro trattative per cercare di raggiungere un accordo di pace con l'Iran

Received — 5 June 2026 Il Giornale - Mondo

Putin: "Lettera di Zelensky maleducata, non ci sono motivi per incontrarlo". La replica: "Sceglie la guerra". Starmer: "Mosca può attaccare la Nato nel 2030"

La guerra in Ucraina torna al centro della giornata con nuovi attacchi russi nella notte: tre le vittime in diverse regioni del Paese, mentre Kiev riferisce l’abbattimento di 198 droni su 216 lanciati da Mosca. Negli Stati Uniti la Camera approva un pacchetto di aiuti e sanzioni contro la Russia. Intanto Londra lancia l’allarme sui rischi di escalation e in Romania un drone navale esplode nel porto di Costanza senza causare feriti. La Nato monitora la situazione.

Crans-Montana, Jessica Moretti: "Contro di noi solo falsità". La madre di una delle vittime: "Voglio risposte"

"Sono qui perché voglio risposte, vogliamo risposte". Laetitia Brodard-Sitre, la mamma di Arthur, 16enne morto a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, partecipa oggi all'interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, nell'aula del politecnico di Sion. "In questa tragedia - dice, accompagnata dal suo avvocato - ho perso il mio figlio Arthur, ed è per questo che mi sono vestita in bianco e ho la sua foto sul cuore, a sinistra. Ci sono 41 angeli che se ne sono andati, ci sono ancora 115 feriti che sono in ospedale, in terapia intensiva e che sono gravemente ustionati, alcuni ancora in choc settico e non li si riconosce più".

Arthur era una promessa del calcio giovanile della squadra FC Lutry, paese del Cantone di Vaud, sul lago Lemano. "Oggi sono qui per lui - spiega Laetitia - ma anche per suo fratello Benjamin, il mio secondo figlio, che è vivo, perché vive le conseguenze di questo dramma, tutti i giorni si vive con queste conseguenze, genitori, fratelli, sorelle, nonni e le zie: ha bisogno di risposte, ho bisogno di risposte, abbiamo bisogno di risposte. Siamo qui oggi perché sono passati cinque mesi, ora siamo venuti a conoscenza di molte cose, e ho bisogno di capire lo stato d'animo di Jessica e Jacques Moretti".

"Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti". Lo ha detto Jessica Moretti, rendendo una dichiarazione spontanea in apertura dell'interrogatorio, in corso a Sion. Presenti la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, la donna viene sentita in un confronto con il marito Jacques Moretti, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo del Constellation, il discobar di Crans-Montana di cui sono proprietari. L'imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti e ha evidenziato di aver sempre risposto alle domande.

"Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti! Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati". Così Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, 16enne morto a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, presente oggi all'interrogatorio dei coniugi Moretti, ha replicato alle dichiarazioni spontanee rese da Jessica in apertura dell'audizione.

Durante l'interrogatorio, la procura del Cantone del Vallese ha contestato a Jessica Moretti anche il reato di falso documentale. Secondo quanto è trapelato gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all'acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l'incendio che ha causato la morte di 41 persone.

Attacco con droni al porto dell'Oman, interrotto il carico di petrolio. I pasdaran: "Nessun trasferimento concordato per l'uranio arricchito"

La situazione in Medio Oriente continua a rimanere instabile. Lo spiraglio per una possibile tregua in Libano si è chiuso, dopo che gli Hezbollah hanno respinto il cessate il fuoco con lo Stato ebraico. Il porto di Al-Fahal in Oman è stato scosso da esplosioni, probabilmente dovute ad un attacco di droni. E Trump sostiene di non aver bisogno dell'aiuto degli europei per vincere la guerra contro l'Iran.

Received — 4 June 2026 Il Giornale - Mondo

Zelensky scrive a Putin: "Incontriamoci", il Cremlino: "Venga a Mosca quando vuole". Trump: "Devono vedersi"

Vladimir Putin si dice pronto a "una soluzione pacifica". Ma il presidente ucraino gli indirizza una lettera aperta: "Poniamo fine a questa guerra con un dialogo diretto". Mosca: "Non contrari all'adesione dell'Ucraina alla Ue". E Trump esulta: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero"

Tor Vergata, il rettore: "Il palestinese arrestato aveva i titoli per accedere al master"

Il giorno dopo la diffusione della notizia dell'arresto di un ricercatore palestinese, da parte dell'Idf, con la grave accusa di essere un combattente di Hamas coinvolto nella strage del 7 ottobre, si fa sentire il rettore dell'università di Tor Vergata, dove l'uomo avrebbe dovuto recarsi per proseguire i suoi studi. Parlando con l'agenzia Ansa Nathan Levialdi Ghiron, rettore di Tor Vergata, riferisce che il proprio ateneo si era occupato solo degli aspetti curriculari relativi a Mahmoud Al Najjar, non ad altre questioni legate alla sicurezza o al passato dell'uomo.

"Sono arrivati per ora nel nostro ateneo sette studenti palestinesi: non ci occupiamo degli aspetti legati alla documentazione che li riguarda - ha detto il rettore - ma solo della parte relativa alla loro ammissione, il resto non è di nostra competenza. Nel caso dello studente arrestato, ci siamo occupati dei titoli per accedere al master a cui si era iscritto. Valutiamo se gli studenti hanno i titoli necessari; nel suo caso li aveva. Sul resto non sappiamo nulla. Abbiamo scritto alla Farnesina, siamo in attesa di comunicazioni, non abbiamo informazione aggiornate".

Intanto fonti palestinesi affermano che Al Najjar "aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano sia dal lato giordano" per venire in Italia. Una volta giunto al valico di Kerem Sharom "è stato arrestato per ragioni legate a gravi motivi di sicurezza nazionale, con sorpresa - si sottolinea - delle stesse Autorità di frontiera vista l'autorizzazione all'uscita già dalle stesse concessa".

L'arresto ha stupito anche l'ente israeliano preposto agli affari civili nei territori palestinesi

Al pari di tutti gli altri studenti palestinesi usciti il 2 giugno e nelle occasioni precedenti - sottolineano fonti palestinesi - al Nijjar aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano (Cogat e altri enti previsti dalla normativa israeliana) sia dal lato giordano. Giunto al valico di Kerem Sharom, è stato arrestato dalle autorità israeliane di confine per "gravi motivi di sicurezza nazionale" legati alla sua presunta partecipazione all'attacco del 7 ottobre. L'arresto - riferiscono le fonti - è avvenuto sorprendendo lo stesso Cogat, l'ente del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi. Idf ha confermato che l'arresto è stato effettuato dopo un supplemento di istruttoria delle Autorità di sicurezza israeliane su possibili coinvolgimenti in attività illegali.

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