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Received — 11 June 2026 Il Fatto Quotidiano

“Per coprire petto e braccia con un tatuaggio nero sono stato davvero male. La pelle diventava gialla, ho smesso di muovere parti del corpo”: Machine Gun Kelly racconta

11 June 2026 at 16:19

Quello che doveva essere un simbolo di rinascita si è trasformato in un’esperienza al limite della sopportazione. A raccontarlo è stato Machine Gun Kelly, che in una lunga intervista a Billboard Canada è tornato a parlare del gigantesco tatuaggio “total black” che nel 2024 ha coperto gran parte del suo corpo, dalle braccia al petto fino allo stomaco.

L’artista, il cui vero nome è Colson Baker, ha spiegato che quel progetto non aveva soltanto una valenza estetica. “Stavo cercando un cambiamento che non fosse soltanto sonoro. Doveva essere qualcosa di fisico”, ha raccontato. Guardando i vecchi tatuaggi, infatti, diceva di non riconoscersi più: “Vedevo morte e droga in tutti quei disegni. C’erano tatuaggi felici, tatuaggi tristi, tatuaggi sacri e tatuaggi infernali. Era come se il mio disturbo bipolare stesse urlando dalla mia pelle“.

Per questo motivo si è rivolto alla tatuatrice delle celebrità Roxx, che gli ha proposto un enorme tatuaggio nero destinato a coprire quasi completamente la parte superiore del corpo. Il problema era il tempo necessario per realizzarlo. Secondo Roxx, un lavoro del genere avrebbe richiesto circa due anni. Machine Gun Kelly, però, aveva altri piani. “Mi aveva avvertito che sarebbe stato quasi impossibile, anche dal punto di vista della tolleranza al dolore. Io le ho risposto: ‘Abbiamo due mesi‘”.

Una decisione che ha avuto conseguenze pesanti. Invece di alternare le sedute ai necessari periodi di recupero, il cantante si è sottoposto quasi quotidianamente a lunghe sessioni di tatuaggio. “Dopo la prima settimana abbiamo iniziato a lavorare sui linfonodi nella zona delle ascelle e delle spalle e mi sono sentito davvero male. La mia pelle stava diventando gialla. Non riuscivo a dormire. Ho smesso di riuscire a muovere alcune parti della parte superiore del corpo“.

Nonostante i sintomi e il dolore, l’artista ha deciso di andare avanti fino alla fine. Oggi guarda a quell’esperienza come a una prova personale superata. “Ne sono uscito estremamente ispirato. Non soltanto per quello che avevo fatto, ma per quello che avevo dovuto superare“. A distanza di oltre due anni da quel tatuaggio, diventato uno dei più discussi del mondo della musica, Machine Gun Kelly continua a considerarlo il simbolo di una trasformazione personale iniziata in un periodo particolarmente complicato della sua vita, tra problemi di salute mentale, la sobrietà e la volontà di lasciarsi alle spalle una fase che lui stesso definisce caotica.

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Kim Kardashian ruba l’asciugamano a Kimi Antonelli dopo la vittoria al GP di Monaco (e lui lo cerca ancora) – Video

11 June 2026 at 16:07

Un curioso episodio post-gara ha animato Gran Premio di Monaco 2026 ed è finito rapidamente al centro delle discussioni sui social. Il protagonista inatteso della vicenda non è stato soltanto il risultato sportivo, ma un asciugamano, diventato centrale per un gesto avvenuto a margine della premiazione che ha coinvolto volti noti dello sport e dello spettacolo. Sul circuito monegasco l’attenzione si è inizialmente concentrata sulla vittoria del giovane pilota italiano Kimi Antonelli, poi si è spostata su un’altra star: Kim Kardashian.

Mentre era in corso la festa sul podio, con anche Lewis Hamilton tra i protagonisti, la celebre imprenditrice e influencer Kim Kardashian, compagna del pilota inglese e presente nel paddock insieme alla sorella Khloé, è stata travolta dagli spruzzi tipici delle celebrazioni della Formula 1. La situazione, unita alla confusione del momento, avrebbe portato l’influencer a fare un gesto improvvisato: prendere un asciugamano trovato sul percorso ma in realtà destinato al vincitore.

La mossa non è passata inosservata. Il momento è stato ripreso e rilanciato sui social generando rapidamente commenti e discussioni e, come spesso accade in questi casi, dividendo il pubblico tra ironia e critiche. In molti hanno sottolineato lo scarto culturale tra chi vive abitualmente il paddock della Formula 1 e chi vi si affaccia come ospite occasionale.

A spegnere le polemiche ci ha pensato lo stesso Kimi Antonelli, che con tono leggero ha affrontato l’episodio attraverso i suoi canali social e quelli ufficiali del team Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. In un breve video il giovane pilota ha scherzato chiedendosi dove fosse il suo asciugamano.

Kim Kardashian picks up race winner Kimi Antonelli’s towel for herself ???? pic.twitter.com/Z8jlp6ES2A

— Ferrari News ???? (@FanaticsFerrari) June 8, 2026

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“Preoccupante aumento dei passeggeri che in aereo recuperano i bagagli in caso di evacuazione di emergenza. Il 40% dei passeggeri non sa di doverli lasciare a bordo”: l’allarme degli esperti

11 June 2026 at 15:52

Quanti di voi ascoltano con attenzione le direttive date dagli assistenti di volo in materia di sicurezza? Il risultato è sorprendente. Non tutti lo sanno, ma c’è una preoccupante tendenza dei passeggeri a recuperare i bagagli anziché evacuare l’aereo in caso di emergenza. Il dato sta allarmando il settore dell’aviazione. Una nuova campagna dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), intitolata “Salva una vita, non una borsa”, sta cercando di sensibilizzare i viaggiatori a lasciare tutti i bagagli a bordo e a dirigersi rapidamente verso l’uscita di emergenza più vicina e utilizzabile.

Se la campagna di sensibilizzazione non dovesse avere successo, gli esperti del settore affermano che potrebbero essere necessarie misure più drastiche. “L’approccio iniziale del settore sarà quello di verificare se riusciamo a educare i passeggeri e se questo influisca sul loro comportamento”, ha dichiarato Nick Careen, vicepresidente senior per le operazioni, la sicurezza e la protezione della IATA, durante l’assemblea annuale dell’organizzazione a Rio de Janeiro l’8 giugno, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Times.

E ancora: “Se non vedremo i cambiamenti comportamentali che ci aspettiamo, dovremo adottare misure un po’ drastiche, che potrebbero includere sanzioni, anche qualcosa di semplice come un meccanismo di chiusura di sicurezza per le cappelliere. Le sanzioni sono in qualche modo efficaci, ma se non vengono applicate in modo coerente, perdono la loro efficacia”.

Una recente indagine commissionata dalla IATA ha messo in luce una preoccupante lacuna nella consapevolezza dei passeggeri aerei riguardo alle procedure di emergenza. Lo studio, condotto su un campione di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Singapore ed Emirati Arabi Uniti, ha evidenziato che ben quattro passeggeri su dieci ignorano di dover abbandonare i propri effetti personali a bordo dell’aereo in caso di evacuazione d’emergenza.

Il dato più allarmante emerge dal confronto tra percezione e realtà: se l’80% degli intervistati dichiara di sapere come comportarsi in una situazione di emergenza, soltanto il 61% ha fornito la risposta corretta, confermando di dover lasciare tutti i bagagli a bordo.

Un divario significativo che ha spinto la IATA a lanciare una campagna di sensibilizzazione mirata, con l’obiettivo di informare i passeggeri sull’importanza di seguire correttamente le procedure di sicurezza, contribuendo così a salvaguardare l’incolumità di tutti i presenti a bordo.

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Droni, luci e il volto di Gaudí: la Sagrada Familia è finalmente ultimata, lo show per l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo – VIDEO

11 June 2026 at 15:33

La Sagrada Familia ha raggiunto un nuovo traguardo simbolico con l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo, il punto più alto della basilica progettata da Antoni Gaudí. A Barcellona la cerimonia è stata accompagnata da uno spettacolo di luci e droni che ha trasformato il cielo della città in una scenografia dedicata all’architetto catalano. L’evento si è svolto alla presenza di Papa Leone XIV, che ha benedetto la nuova torre e completato così un passaggio fondamentale nella costruzione del tempio espiatorio. Con questa aggiunta, la Sagrada Familia diventa di fatto la chiesa più alta del mondo.

Il momento più suggestivo della serata è arrivato al termine della cerimonia, quando sul profilo della collina di Montjuïc è stato proiettato il volto di Gaudí, realizzato attraverso un sistema di droni e giochi di luce. L’immagine, rivolta simbolicamente verso la basilica, ha richiamato una delle frasi più note attribuite all’architetto: “Prima l’amore, dopo la tecnica”.

La scelta di Montjuïc non è stata casuale: la collina, alta circa 173 metri, supera di poco la Torre di Gesù, che raggiunge i 172,5 metri. Un dettaglio che richiama direttamente la visione dello stesso Gaudí, secondo cui nessuna opera dell’uomo avrebbe dovuto superare in altezza la natura.

La luce del futuro nel segno di Gaudí

L’illuminazione interna e strutturale utilizza un sistema composto da decine di fasci di luce distribuiti lungo gli elementi architettonici della croce e delle navate. Secondo i dati forniti, il nuovo impianto LED ad alta efficienza consente anche un significativo risparmio energetico rispetto alle tecnologie precedenti, e riduce i consumi e l’impatto ambientale complessivo della struttura.

Lo spettacolo di luci e droni ha chiuso una giornata destinata a entrare nella storia della Sagrada Familia. Ancora una volta l’eredità di Gaudí è tornata a dominare la scena e ha ricordato la sua idea di un’architettura pensata come prolungamento della natura e non come sua contrapposizione.

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“Abbiamo aspettato troppo tempo, oggi non è più il momento dei rinvii”: Capri pronta a dichiarare l’Area Marina Protetta dopo il caso Lebron James

11 June 2026 at 14:40

Da decenni se ne parla, tra rinvii, polemiche e resistenze. Ora, però, l’Area Marina Protetta di Capri sembra finalmente pronta a diventare realtà. Una svolta che arriva mentre l’isola si prepara a una nuova estate da protagonista del turismo internazionale e mentre il tema della tutela del mare è tornato al centro dell’attenzione dopo il caso LeBron James (durante una vacanza nel Golfo di Napoli, il campione americano di basket è stato ripreso mentre giocava a golf dal ponte del suo yacht davanti ai Faraglioni, colpendo alcune palline verso il mare).

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’attesa è legata all’approvazione definitiva del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, un passaggio che potrebbe chiudere una vicenda iniziata molti anni fa e completare il sistema di aree marine protette del Golfo di Napoli. A sottolineare l’importanza del momento è stato il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola: “Sì, oggi è una giornata storica per la tutela del nostro patrimonio naturale e per il futuro economico del territorio. Con la prevista definitiva approvazione del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, l’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri diventa finalmente realtà. Si tratta dell’ultimo, fondamentale tassello che va a completare lo scacchiere delle tutele nel Golfo di Napoli. Con questo provvedimento, infatti, il golfo partenopeo diventa ufficialmente il primo in Italia a essere interamente coperto e salvaguardato da aree marine protette, un primato nazionale che restituisce centralità alla salute del nostro mare”.

L’idea di proteggere in modo strutturato le acque che circondano Capri non è nuova. Associazioni ambientaliste come Marevivo sostengono il progetto da decenni, ma il percorso si è spesso scontrato con dubbi e perplessità di una parte degli operatori del mare, preoccupati per i possibili effetti di nuove regole sulle attività economiche.

Per il presidente degli albergatori, però, il tempo delle attese è finito: “Abbiamo aspettato veramente troppo tempo, a discapito del nostro territorio e della salute dei nostri ecosistemi, e oggi non è più il momento dei rinvii. Si concretizza finalmente un’iniziativa che avrebbe dovuto essere realizzata già da anni. L’istituzione del parco marino non deve essere vista come un vincolo, bensì come una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività a esso collegate”.

Tra turismo e conservazione, il richiamo alla tutela

L’episodio è stato citato anche da Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha richiamato l’attenzione sulla mancanza di uno strumento di tutela specifico per l’isola. “Paradossale che uno dei tratti di costa più preziosi del Mediterraneo sia ancora privo di un’Area Marina Protetta, nonostante anni di richieste rimaste senza risposta”. Per Costa, casi come quello che ha coinvolto LeBron James evidenziano la necessità di intervenire: “Quando un luogo tanto delicato viene lasciato senza tutele e senza regole, finisce per essere trattato come un set turistico in cui tutto diventa lecito. Istituire l’Area Marina Protetta di Capri non è un vincolo contro chi ama quel mare, ma lo strumento che lo difende da un consumo senza limiti, e ogni episodio come questo ne dimostra l’urgenza. Proteggere un patrimonio naturale come quello di Capri, custodirlo per chi verrà dopo di noi, è un dovere da cui non è esentato nessuno”

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Il mostro dimenticato della Terra primitiva: scienziati scoprono la vera storia dello scorpione gigante, rimasto un mistero per oltre 150 anni

11 June 2026 at 14:25

Per più di un secolo e mezzo è rimasto un enigma della paleontologia. Oggi, dopo nuove analisi sui fossili, gli scienziati hanno finalmente chiarito l’identità di Praearcturus gigas, un antico artropode vissuto circa 415 milioni di anni fa: si trattava di uno scorpione gigante, tra i più grandi mai esistiti sulla Terra. La conferma arriva da uno studio recente che ha rivisto tutto il materiale fossile disponibile con tecniche moderne di imaging e ricostruzione digitale. I risultati chiudono un dibattito iniziato nell’Ottocento, quando i primi resti furono scoperti in Inghilterra e Galles e la specie venne inizialmente interpretata in modi molto diversi, dal crostaceo all’animale di natura incerta. Solo negli ultimi decenni si era fatta strada l’ipotesi dello scorpione, ma senza una conferma definitiva. Ora l’analisi dettagliata della morfologia ha permesso di attribuirlo con maggiore certezza al gruppo degli Scorpiones.

Le dimensioni dell’animale sono ciò che colpisce di più: secondo le stime, Praearcturus gigas poteva superare il metro di lunghezza, una misura eccezionale per gli standard del Devoniano inferiore, quando la vita terrestre era ancora agli inizi. All’epoca non esistevano foreste come le conosciamo oggi e la terraferma era popolata soprattutto da organismi semplici e di piccole dimensioni. In questo scenario quasi “vuoto”, lo scorpione gigante si sarebbe trovato senza molti concorrenti, una condizione che potrebbe aver favorito la sua crescita fuori scala. Le sue chele, utilizzate per catturare le prede, erano particolarmente sviluppate e potevano raggiungere dimensioni notevoli rispetto al corpo, rendendolo un predatore estremamente efficace per il suo tempo.

Un predatore ai confini tra acqua e terra

Uno degli aspetti più interessanti emersi dallo studio riguarda il suo stile di vita. Alcune caratteristiche anatomiche suggeriscono infatti che il Praearcturus non fosse esclusivamente terrestre. La presenza di strutture compatibili con una vita anfibia porta gli studiosi a ipotizzare un animale capace di muoversi tra ambienti acquatici e terrestri, probabilmente legato a fiumi e zone alluvionali. In un’epoca in cui gli ecosistemi erano ancora in formazione, questa flessibilità avrebbe rappresentato un vantaggio decisivo. Secondo i ricercatori, proprio questa combinazione di adattamenti potrebbe spiegare come sia riuscito a raggiungere dimensioni così elevate in un periodo in cui la terraferma offriva ancora risorse limitate.

La revisione dei fossili ha confermato diverse caratteristiche tipiche degli scorpioni moderni, come la struttura delle appendici e alcune particolarità dello scheletro esterno. Elementi che rafforzano l’idea di una parentela diretta con gli scorpioni attuali, pur in una forma molto più primitiva e massiccia. Alcuni esemplari fossili precedentemente attribuiti ad altre specie sono stati inoltre ricondotti allo stesso animale, suggerendo che il Praearcturus gigas fosse più diffuso di quanto si pensasse.

Un tassello chiave per capire la vita sulla Terra primitiva

La scoperta non riguarda solo un singolo animale, ma aiuta a ricostruire un passaggio cruciale dell’evoluzione: la colonizzazione della terraferma. In un contesto ancora privo di foreste e caratterizzato da ecosistemi terrestri in fase iniziale di sviluppo, la presenza di un artropode di queste dimensioni fornisce nuove informazioni sulla struttura delle prime catene alimentari. Il reperto indica che già in questo periodo alcuni organismi potevano occupare livelli trofici elevati, ben prima della comparsa dei grandi vertebrati terrestri come dinosauri e altri rettili.

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“Ordino sempre lo stesso menù ma senza quel piatto, non mi piace proprio”: il fondatore di una nota catena di fast food ‘rinnega’ il suo contorno

11 June 2026 at 14:19

Essere il fondatore di una catena da oltre mille ristoranti non significa necessariamente amare tutto quello che c’è nel menu. Lo sa bene Todd Graves, imprenditore statunitense e fondatore di Raising Cane’s, una delle più popolari catene americane specializzate in chicken fingers e fast food a base di pollo, che ha ammesso di non mangiare uno dei contorni serviti nei suoi locali.

La confessione è arrivata durante un’intervista pubblicata su Instagram dal content creator Joe Bonham. Alla domanda su quale fosse il suo ordine preferito da Raising Cane’s, Graves ha risposto senza esitazioni: “Box Combo, senza coleslaw, con pane tostato extra e salsa extra”. Ma cos’è il coleslaw? La tipica insalata di cavolo e carote servita nei fast food americani.

A quel punto Bonham gli ha chiesto se non mangiasse mai l’insalata di cavolo inclusa nel menu. “Non mi piace proprio il coleslaw, per questo lo sostituisco”, ha replicato il manager, scatenando immediatamente la curiosità degli utenti. Il dialogo è proseguito con Bonham che ha scherzato: “A nessuno piace il coleslaw“. Graves, sorridendo, non ha negato del tutto: “Ogni tanto trovo qualcuno a cui piace, ma io non sono un fan del coleslaw, quindi lo cambio con il pane tostato”.

Una rivelazione che ha sorpreso gli utenti, considerando che l’insalata di cavolo è presente nel menu della catena fin dalla sua apertura. Lo stesso Graves ha spiegato che l’idea di inserirla era nata per offrire una componente vegetale al pasto e perché si tratta di un contorno molto diffuso nella tradizione gastronomica del Sud degli Stati Uniti.

Il video è diventato rapidamente virale, con più di 8 milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti. Molti utenti hanno apprezzato la sincerità dell’imprenditore. “Adoro un amministratore delegato onesto”, ha scritto qualcuno. “È uno di noi”, ha commentato un altro. Naturalmente non sono mancate le discussioni sul vero protagonista della vicenda: il coleslaw. C’è chi ha confessato di sostituirlo sempre con porzioni extra di patatine o pane tostato e chi, al contrario, si è schierato in sua difesa. Un commento particolarmente apprezzato recitava: “Io prendo doppia porzione di coleslaw“. Una dichiarazione che ha generato migliaia di reazioni ironiche tra chi ha risposto definendola “criminale” o addirittura da “prigione federale”.

Nonostante le preferenze personali del fondatore, Graves ha chiarito che il celebre contorno non verrà eliminato dal menu. Insomma, il fondatore potrà anche non mangiare il coleslaw, ma i clienti che lo amano possono stare tranquilli: l’insalata di cavolo resterà al suo posto. Almeno per ora.

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“Se vedete un atto di sodomia con il tubo dello scarico, avete bisogno di uno psichiatra”: si infiamma il dibattito sulla ristrutturazione di un hotel spagnolo

11 June 2026 at 14:17

Dice il vecchio proverbio “la malizia è negli occhi di chi guarda”. Ed è proprio il caso di un dibattito che è scoppiato in Spagna e che ha coinvolto anche le alte sfere della politica.

Un intervento di ristrutturazione architettonica sul più antico hotel della Spagna, Hostal dos Reis Católicos a Santiago de Compostela, è diventato oggetto di scherno, con i critici che lo hanno attaccato per aver raffigurato la gargolla “sodomizzata”. La gargolla è la parte terminale dello scarico dei canali di gronda, o grondaie, spesso ornata con figure animalesche, fantastiche o mostruose.

Come riporta il Times of London, l’architetto Fernando Cobos che ha progettato la ristrutturazione non ci sta e rilancia con una provocazione: “I detrattori avrebbero bisogno di uno psichiatra perché hanno una mente perversa se hanno visto del ‘marcio’ nei pluviali suggestivi installati sul retro delle sculture in pietra”.

“C’è stata polemica perché c’è un sedere -, ha detto Cobos – Se vedete la gargolla sodomizzata dove c’è un beccuccio, non c’è molto che io possa fare. Sono un architetto, non uno psichiatra».

Cobos ha affermato di essere stato criticato aspramente da artisti e storici, i quali sostengono che il suo progetto faccia sembrare che le gargolle vengano “impalate”, “colonscopizzate” o “sodomizzate” dai tubi di rame che il suo team ha aggiunto all’elaborata struttura cinquecentesca all’inizio di quest’anno.

Residenti, associazioni per la tutela del patrimonio storico e organizzazioni locali dedicate alla salvaguardia dei beni culturali hanno espresso forti critiche nei confronti del progetto, ritenendolo esteticamente incompatibile con il contesto monumentale e privo del dovuto rispetto verso la struttura storica. Le proteste hanno indotto i funzionari del governo regionale della Galizia ad annunciare che sono in corso valutazioni su possibili soluzioni alternative, inclusa l’ipotesi di procedere alla completa rimozione dei doccioni.

(Photo credit RTVE)

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“Quando stai passando uno dei momenti più brutti della tua vita, le persone che ami ti dicono: ‘stasera si esce’. E tu non vuoi perché la gente ti mette ansia”: le parole di Sarah Felberbaum

11 June 2026 at 13:31

Dietro il successo, i lustrini spesso si nascondono storie di fragilità. È il caso dell’attrice Sarah Felberbaum che ha postato una serie di foto e video reduce dal concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo di Roma, per affidare ai follower qualche pensiero sul delicato momento che sta vivendo.

Felberbaum è andata al concerto con il marito Daniele De Rossi, ex campione della Roma e allenatore del Genoa, e qualche amica. Immagini spensierate di canzoni e balli, ma le parole che hanno accompagnato la carrellata su Instagram, offrono più di uno spunto di riflessione.

“Quando stai passando uno dei momenti più brutti della tua vita, dopo un anno complicato, e alcune delle persone che ami di più ti dicono: Stasera si esce – ha affermato-. E tu non vuoi. Perché la gente, ultimamente, ti mette ansia. Perché ti senti al sicuro solo dentro casa, con tua mamma o tua sorella. Con i tuoi figli o tuo marito. Le persone che ti conoscono davvero e davanti alle quali non devi mai fingere”.

E ancora: “Poi ti lasci convincere e, nonostante quella sensazione di pericolo addosso, esci. E sorridi. E non pensi. E bevi dei gin tonic. E ridi e scherzi con gente simpatica. E per un istante ti ricordi cosa significa sentirsi felice. E te ne vergogni, come se fosse sbagliato. E scoppi a piangere, perché non sai più cosa sia giusto o sbagliato. Ecco, per me ieri sera non è stato un semplice concerto. È stato un momento di felicità”.

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Belén Rodriguez: “Su di me notizie gonfiate…. Quando ti fanno del male bisogna avere pazienza e attendere, il karma farà il suo corso”

11 June 2026 at 13:28

Dopo settimane di indiscrezioni, polemiche e ricostruzioni legate alle vicende che l’hanno vista protagonista a Milano, Belén Rodriguez ha deciso di rompere il silenzio con un lungo messaggio pubblicato nelle sue Instagram Stories.

La conduttrice ha innanzitutto ringraziato i fan per il sostegno ricevuto: “Mi avete confortata e dato molta forza, in questi momenti è fondamentale per me sentirmi abbracciata, coccolata e capita”. Rodriguez ha poi fatto capire di non avere intenzione di alimentare ulteriormente il dibattito mediatico nato attorno alla sua vicenda personale: “Non alimenterò ciò che ha già fatto la stampa gonfiando notizie e situazioni a favore di titoli acchiappa like e click bait”.

Pur senza entrare nei dettagli, la showgirl ha aggiunto che “nelle sedi opportune chi dovrà rispondere delle proprie responsabilità, lo farà”, affidandosi poi a una considerazione dal tono molto netto: “Quando ti fanno del male bisogna avere pazienza e attendere, il karma farà il suo corso“.

Nel messaggio c’è spazio anche per un chiarimento professionale. Belén ha infatti smentito indirettamente alcune ricostruzioni sul mancato approdo alla conduzione dell’Isola dei Famosi, spiegando di essere stata lei a rinunciare. “Ho deciso di non accettare quando ho saputo la quantità di giorni all’estero che avrei dovuto trascorrere. Non riesco e non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli“, ha scritto.

La conduttrice ha quindi ringraziato Mediaset per la comprensione mostrata, lasciando intendere che la collaborazione con l’azienda potrebbe proseguire in futuro: “Sicuramente avremo altre occasioni”. Un messaggio che arriva nelle stesse ore in cui il settimanale Chi ha pubblicato alcune fotografie che la ritraggono insieme all’ex marito Stefano De Martino, segno di un rapporto che, almeno sul piano familiare, sembra oggi più sereno.

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Vittorio Feltri: “Oriana Fallaci fumava di continuo e spegneva le sigarette sul divano, cosa che mi faceva imbufalire. Ho il rammarico di non averle parlato prima che morisse. Mi aveva cercato, ma ero in ospedale”

11 June 2026 at 13:06

Vittorio Feltri ha deciso di raccontare le fasi salienti della sua sfera privata professionale e privata nel libro “Il direttore rompiscatole. Storie della mia vita“, scritto con Alessandro Gnocchi per Foglio Edizioni. A Il Corriere della Sera ha deciso di aprire lo scrigno dei ricordi e di raccontare della sua grande amica, Oriana Fallaci.

“Mi aveva convocato in un ristorante di piazza Cavour. – ha ricordato – Io arrivai con tre minuti di ritardo e lei era già seduta, con questo pacco gigantesco accanto. Lo scartai perplesso e trovai una pelliccia di visone da uomo. ‘È l’ultima moda a New York’, mi disse. Naturalmente non la indossai mai, ma la conservo ancora”.

Un giorno poi la celebre reporter lo aveva chiamato: “Sì, era giugno del 2006. Mi chiamò, disse che aveva delle faccende da sbrigare a Milano, ma di non volersi mostrare fragile. Così mi offrii di ospitarla nella mia casa in piazza Duse, dove rimase per qualche giorno, dopo aver cacciato la governante. Io, per non disturbarla, stavo in mansarda. Aveva sempre il suo bel carattere, fumava di continuo e spegneva le sigarette sul divano, cosa che mi faceva imbufalire”.

I ricordi affettuosi sono numerosi: “Per il suo compleanno stappai una bottiglia di Dom Pérignon: la feci felice. Desiderava conoscere Maria Luisa Trussardi, perché in guerra si portava il suo profumo: quando andammo da lei a pranzo, si vestì come una regina. E al rientro mi chiese di portarla dal salumaio. Poi tornò a Firenze: voleva morire lì”.

E ancora: “Mi occupai io di chiamare un autista. Durante il viaggio mi fece mille telefonate: perché c’era caldo, e avvisai l’autista di accendere l’aria condizionata, poi perché c’era freddo, e lo richiamai per alzare la temperatura. Prima di partire mi chiese un bicchiere e un cucchiaino per prendere le medicine durante il viaggio. E qui devo raccontare una cosa che ancora mi commuove”.

“Intanto ho il rammarico di non averle parlato prima che morisse. – ha concluso – Lei mi aveva cercato, ma io ero all’ospedale e non potei richiamarla. Poi, dopo la sua morte, incontrai monsignor Fisichella che mi diede un pacchetto: ‘Oriana mi ha chiesto di darglielo’. Lo aprii e dentro c’erano il bicchiere e il cucchiaino”.

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“Escludo qualsiasi parente, vicino o lontano”: lascia 2 milioni di euro nel testamento per costruire dei canili ma per il tribunale i soldi devono andare ai suoi nipoti, ora rischia di finire tutto allo Stato

11 June 2026 at 12:37
Mette nel testamento due milioni di euro per costruire canili ma il tribunale afferma che i soldi devono andare ai nipoti (che nel testamento erano stati volontariamente esclusi). Come riporta il Corriere di Milano la vicenda sarebbe avvenuta a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, dove una donna, sposata ma senza figli, aveva depositato dal notaio fin dal 2000 il proprio testamento. Sul documento ufficiale, riporta il Corriere, le parole vergate dalla donna erano: “In caso di mio decesso, lascio tutto a mio marito, ad eccezione della somma di otto milioni di lire che sarà versata a mio nipote. È mia ferma volontà escludere dal presente testamento qualsiasi altro parente, sia esso vicino o lontano. Dopo il decesso di mio marito, tutto ciò che resta in mio possesso sarà devoluto: alla costruzione di canili, dove ricoverare i cani randagi, abbandonati, malati, alla cura degli stessi”.

Nel 2020 la signora è deceduta e nel frattempo era morto anche il marito, ma la donna non ha voluto ritoccare il testamento valutando che con quelle frasi poi firmate di suo pugno la sua eredità finisse direttamente per aiutare i cani randagi e non ai (pare non propri amati quanto i cani) nipoti. “Il curatore testamentario, però, aveva giudicato nulle le volontà della donna e aveva indicato come legittimi eredi i tre nipoti – spiega il Corriere di Milano. “A quel punto l’Agenzia del Demanio aveva impugnato le decisioni del curatore, perché a suo dire gli stessi nipoti andavano chiaramente esclusi, insieme a tutti i parenti “vicini o lontani” nel testamento della donna”.

Si tratterebbe secondo l’avvocatura del Demanio di una “eredità vacante”, cioè di un patrimonio privo di eredi che passa quindi nelle mani dello Stato automaticamente dopo 10 anni. Solo che nel 2023, dopo tre anni dalla morte i giudici hanno cercato parenti fino al sesto grado trovando, appunto, i nipoti, dalla signora formalmente esclusi. Solo che, come segnala giustamente segnala il Corriere di Milano, “nessuno, né il curatore fallimentare né i magistrati, si è preoccupato di rappresentare gli interessi dei cani randagi, che pure erano stati al centro dei pensieri della signora quando ha scritto il suo testamento”. Alla fine della fiera, secondo diritto, nel testamento della signora bastava segnalare con precisione anche solo un’associazione animalista che si prende cura degli animali e molto probabilmente le cose sarebbero andate in maniera diversa. Probabile, comunque, che vista la cifra l’Agenzia del Demanio ricorrerà in Appello.

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Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi, travolto da un’auto proveniente dalla corsia opposta: illeso grazie ad airbag e cinture di sicurezza

11 June 2026 at 12:35

Pier Silvio Berlusconi è rimasto coinvolto nella serata di ieri in un violento incidente stradale mentre era alla guida della propria auto. Lo apprende l’Ansa. Nonostante la forza dell’impatto, l’amministratore delegato di Mediaset ha riportato soltanto lievi ferite e le sue condizioni non sarebbero tali da modificare gli impegni previsti per oggi, a partire dalla celebrazione del terzo anniversario della scomparsa del padre Silvio Berlusconi, in programma questa sera nella sede di Mediaset alla presenza dei collaboratori del gruppo.

Secondo quanto riferito dall’agenzia, l’incidente è avvenuto intorno alle 21.30 sulla provinciale tra Villasanta e Arcore. Berlusconi stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro negli uffici di Cologno Monzese e si trovava al volante della sua vettura quando, mentre procedeva in fila, un’auto proveniente dalla corsia opposta avrebbe perso il controllo durante un’accelerazione, invadendo la carreggiata e finendo nel senso di marcia contrario.

L’impatto, praticamente frontale, ha provocato la distruzione della parte anteriore del veicolo guidato da Berlusconi e l’attivazione di tutti gli airbag. Nonostante la dinamica dello scontro, l’ad di Mediaset sarebbe uscito dall’auto praticamente illeso grazie alla cintura di sicurezza e ai sistemi di protezione del veicolo. I soccorritori intervenuti sul posto lo hanno sottoposto ai primi accertamenti sanitari.

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Stefano De Martino “è andato a prendere Belén Rodríguez dove si era rifugiata”: le foto su Chi

11 June 2026 at 12:27

È stato Stefano De Martino ad andare a prendere Belén Rodríguez “dove si era rifugiata nei giorni successivi” alle vicende che l’hanno vista protagonista a Milano. A documentarlo è il settimanale Chi, che ha pubblicato alcune fotografie dell’ex coppia insieme in auto.

Negli scatti emerge un clima disteso e familiare, lontano dalle tensioni del passato. Il segnale di un rapporto sereno costruito attorno al bene del figlio Santiago. Del resto, nonostante la fine del matrimonio, Rodriguez e De Martino hanno più volte dimostrato di voler mantenere un legame equilibrato e collaborativo come genitori.

Nel frattempo, sul fronte delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la showgirl nelle ultime settimane, è intervenuto il suo legale, l’avvocato Giuseppe Russo, con una nota inviata all’Ansa per fare chiarezza. “In merito alle notizie che stanno circolando diffusamente relativamente ad alcuni (lievi) incidenti automobilistici che avrebbero coinvolto la signora Belén Rodriguez, si rende necessario smentire che sia stato commesso il reato di omissione di soccorso“.

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La classifica 2026 delle città dove si mangia meglio al mondo: Lima a sorpresa sul podio, Londra e Barcellona battono Napoli

11 June 2026 at 12:17
La città in cui si mangia meglio al mondo è Lima, in Perù. Bangkok è al secondo posto, Città del Messico è al terzo, mentre la prima città italiana in classifica è Napoli al 14simo posto. È stata la celebre rivista britannica Time Out a pubblicare la classifica delle migliori città al mondo a livello gastronomico.

“Le città presenti in questa lista sono note per i loro ingredienti, le cucine iconiche e le profonde tradizioni culinarie che hanno influenzato il modo in cui le persone mangiano in tutto il mondo”, ha dichiarato Virginia Gil, redattrice per gli Stati Uniti di Time Out. “Non sono solo mete ambite dagli amanti del buon cibo; sono luoghi che da decenni attraggono viaggiatori in cerca di esperienze gastronomiche indimenticabili”. Insomma, niente stelle Michelin, Tripadvisor o 4 ristoranti di Alessandro Borghese.

Il listone di Time Out è un elenco globale e multistrato sulle impressioni generali di 24.000 residenti locali in 150 città di tutto il mondo, sull’insieme di panini, piatti, bibite e companatico presenti nelle grandi città del mondo. Così svetta Lima dove Time Out segnala piatti tipici come il ceviche e la causa Limeña e dove, pare, si mangi bene senza spendere una fortuna (le dimensioni della fortuna però non sono presenti ndr). Al secondo posto ecco Bangkok, in Thailandia, che avrebbe innata la “cultura dello street food senza eguali”.

A Città del Messico gli interpellati da Time Out hanno apprezzato “la scena gastronomica variegata che spazia dai ristoranti stellati Michelin ai mercati di strada locali”. Al quarto posto, la prima città europea, Londra, che è poi un luogo dove non esiste una vera e propria tradizione culinaria ma dove se ne mescolano centinaia. Al quinto posto sbuca Barcellona e Time Out segnala le patatas bravas (sic). Se poi pensate che i gastronomi britannici piazzano quindicesima New York per “le sue pizze”, possiamo tranquillamente giocare con questa classifica come un giocoliere fa con i birilli o con le arance.

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“La bellezza? Non mi sono mai sentita vittima di pregiudizi, il mio aspetto mi ha penalizzata per alcuni ruoli, favorita in altri”: così Anna Valle

11 June 2026 at 12:10

Avrebbe preferito essere in giuria per “vedere più film” perché, sì, il ruolo di madrina le piace ma “quando ti trovi sul palco come se stessa e non nei panni di un personaggio, ti senti sempre un po’ fuori posto. Sono emozionata”. Anna Valle si è raccontata a Repubblica proprio in occasione del suo impegno al Taormina Film Festival e il suo racconto è tornato all’adolescenza perché proprio a Taormina si trovava spesso “con gli amici… Ho anche una cugina che vive nei dintorni, anche se non riesco a venirla a trovare quanto vorrei. Curiosamente, prima ancora di sapere di questo incarico, a marzo ho festeggiato qui il compleanno di mia mamma, 83 anni, con quasi tutta la famiglia. Alcuni hotel erano ancora chiusi, ma abbiamo scelto Taormina perché è un posto bellissimo, curato, accogliente”.

Naturalmente si parla anche di cinema, per esempio del film cult di Valle: “Blade Runner. Lo considero davvero uno dei miei film del cuore. Ho rivisto poco tempo fa la versione Director’s cut. Siamo andate al cinema con una mia cara amica e suo figlio, che non l’aveva mai visto. È stata un’esperienza”. E l’attrice ricorda di avere cominciato a pensare al suo futuro lavorativo dopo Miss Italia: “(Il concorso, ndr) Mi fu proposto più volte. C’era un ragazzo che collaborava con l’organizzazione e che era il figlio di una cliente del negozio di mia mamma. Mia madre aveva un negozio di intimo e merceria, una tradizione di famiglia. Lui mi aveva vista lì quando avevo sedici anni e mezzo e chiese a mia madre se poteva propormi di partecipare. Io dissi subito di no. Me lo richiese l’anno dopo e dissi ancora di no. Quando avevo diciotto anni insistette di nuovo e, a quel punto, mia madre e alcune amiche mi dissero: ‘Ma che ti costa? Al massimo fai un’esperienza’. Io ero molto timida e l’idea mi imbarazzava parecchio. Però me la fecero vedere da un’altra prospettiva: un’occasione per viaggiare, conoscere persone e fare qualcosa di nuovo. Così accettai”.

Da lì, la carriera di Anna Valle non ha subito battute di arresto. Sul rapporto con la bellezza oggi 50enne dice: “Prima del concorso era qualcosa che non sapevo bene gestire. Ero più insicura e molto più timida. Dopo Miss Italia ho acquisito maggiore consapevolezza, non perché fossi stata incoronata reginetta di bellezza, ma perché l’esperienza con le altre ragazze mi ha fatto capire che la bellezza è una caratteristica come tante altre. Non è necessariamente una forza e non è necessariamente un limite. È una cosa tua, della quale devi essere consapevole. Nel tempo ho capito che essere una ragazza carina può essere apprezzato dagli altri, ma deve essere sostenuto dalla personalità e dal modo in cui ti relazioni con il mondo. Non mi sono mai sentita vittima di pregiudizi. Certo, a volte il mio aspetto può avermi penalizzata per alcuni ruoli, così come altre volte può avermi favorita. Ma non l’ho mai vissuto come un limite”. E sull’oggi, se una ragazza le chiedesse se vale la pena partecipare a Miss Italia direbbe sì: “Purché il concorso continui ad aggiornarsi e a stare al passo con i tempi. Non credo che un concorso di bellezza trasformi automaticamente una donna in un oggetto. Anzi, credo che oggi esistano altri modelli e altri contenitori molto più problematici, soprattutto online. Io non ricordo Miss Italia come un’esperienza negativa, né mi sono mai sentita trattata come un oggetto”.

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Ryanair fa pagare un supplemento ai genitori per sedersi accanto ai figli, scatta l’indagine: “Tariffa abusiva”. La replica della compagnia: “Pretestuosa”

11 June 2026 at 11:34

Dover pagare un supplemento economico per avere la garanzia di potersi sedere accanto al proprio figlio durante un volo. È questa la dinamica commerciale, ritenuta potenzialmente lesiva per i viaggiatori, che ha spinto le autorità del Regno Unito ad aprire un’indagine nei confronti di Ryanair. La Competition and Markets Authority (CMA), l’ente britannico preposto alla tutela della concorrenza e del mercato, sta verificando la legittimità delle tariffe imposte dalla compagnia aerea irlandese ai genitori che viaggiano con minori.

Le accuse dell’autorità: clausole abusive e “drip pricing”

Allo stato attuale, l’indagine si concentra sul fatto che Ryanair risulta essere l’unica compagnia aerea ad applicare questo specifico supplemento sulla maggior parte delle tratte in partenza dal Regno Unito. Mentre per gli altri passeggeri adulti la prenotazione del posto a sedere rimane una scelta facoltativa, le regole della compagnia impongono costi extra alle famiglie. Altri vettori aerei, fa notare l’autorità, offrono invece la possibilità di far sedere i bambini vicino a un genitore o a un tutore senza addebitare costi di prenotazione, assegnando automaticamente i posti vicini durante la procedura di acquisto.

L’indagine della CMA punta a stabilire se le clausole contrattuali di Ryanair siano a tutti gli effetti “abusive”, ponendo i clienti in una posizione di svantaggio ingiustificato. Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche la trasparenza del processo di prenotazione online. L’autorità valuterà se il costo obbligatorio dei posti a sedere per le famiglie venga aggiunto al carrello senza chiarezza fin dal principio. Questa pratica, tecnicamente definita “drop pricing” (prezzo a goccia), consiste nel mostrare al consumatore un prezzo iniziale apparentemente basso, per poi gonfiarlo con l’aggiunta di costi inevitabili nelle fasi finali dell’acquisto. Nel Regno Unito, l’utilizzo del “drip pricing” è stato ufficialmente vietato a partire dal 2024.

La replica frontale di Ryanair: “Indagine pretestuosa”

La risposta della compagnia aerea di Dublino non si è fatta attendere e si è tradotta in una dura presa di posizione, non solo commerciale ma anche politica. I vertici di Ryanair hanno definito l’indagine “pretestuosa”, difendendo a pieno il proprio modello di business. In una dichiarazione ufficiale, la compagnia ha affermato di “rispettare pienamente tutte le leggi e le normative vigenti, consentendo alle famiglie di risparmiare“. A supporto di questa tesi, l’azienda ha precisato di non addebitare “alcun costo” aggiuntivo per un numero massimo di quattro bambini inclusi in una singola prenotazione.

L’affondo finale di Ryanair si è poi spostato direttamente sul piano politico, attaccando il nuovo esecutivo britannico. La compagnia ha dichiarato che l’indagine della CMA “è un tentativo fasullo da parte del governo Starmer di fingere di avere a cuore i consumatori, quando in realtà non è riuscito ad abolire l’APD (la tassa sui passeggeri aerei), che garantirebbe tariffe più basse per tutti i consumatori e favorirebbe la crescita del settore aeronautico, del turismo e dell’economia britannica in generale”.

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Rissa tra rinoceronti in mezzo alla strada in Nepal: la scena ripresa dai turisti diventa virale – IL VIDEO

11 June 2026 at 10:56

Due rinoceronti indiani si sono affrontati in pieno centro abitato davanti a residenti e turisti increduli. È successo a Sauraha, nei pressi del Parco Nazionale di Chitwan, in Nepal, una delle aree più importanti dell’Asia per la conservazione della fauna selvatica. La scena, ripresa da diversi presenti con lo smartphone, mostra i due animali mentre si fronteggiano a distanza ravvicinata, caricandosi e spingendosi con forza in mezzo alla strada.

In pochi minuti i video hanno iniziato a circolare sui social e sono diventati virali per l’eccezionalità dell’episodio e per la vicinanza con cui si è svolto lo scontro.

Sauraha non è nuova a incontri ravvicinati con la fauna selvatica. La cittadina, molto frequentata dai turisti che partecipano ai safari nel Chitwan, si trova infatti in un’area di transizione tra spazi urbani e habitat naturale. Non è raro che rinoceronti, cervi o altri animali attraversino le strade o si avvicinino alle abitazioni.

In questo caso, però, la situazione ha assunto un’intensità diversa: due maschi adulti di rinoceronte indiano si sono affrontati in quella che sembra una disputa territoriale. Il rinoceronte indiano è uno dei più grandi mammiferi terrestri viventi, può superare le due tonnellate di peso ed è riconoscibile per la pelle spessa e piegata e per il singolo corno. Quando due maschi si scontrano, lo fanno con grande forza, spingendosi e incornandosi fino a stabilire una gerarchia o il controllo del territorio.

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“Mi hanno criticata per il mio fisico, mi dispiace la cattiveria. Ho risolto molti problemi di ritenzione idrica, intanto con le intolleranze alimentari”: Valeria Marini a La Volta Buona

11 June 2026 at 10:27

Valeria Marini vorrebbe “perdere qualche chilo” e lo ha detto davanti alle telecamere de La Volta Buona, il programma Rai di Caterina Balivo dove l’argomento “diete e affini” è uno dei più gettonati. “Ho risolto molti problemi di ritenzione idrica, intanto con le intolleranze alimentari. Sto seguendo la dieta tisanoreica, con gli integratori. Quando la seguo a regime, mi sgonfio”, le parole della showgirl.

La dieta Tisanoreica è un regime alimentare iperproteico e a basso contenuto di carboidrati ideato dal farmacista Gianluca Mech, basato su una drastica riduzione degli zuccheri e sull’assunzione di prodotti proteici specifici associati a integratori e tisane. L’obiettivo è indurre uno stato metabolico simile alla chetosi, favorendo una rapida perdita di peso preservando la massa muscolare. Marini ha spiegato di essere stata bersaglio di giudizi: “Mi hanno criticata per il mio fisico, mi dispiace la cattiveria, ma l’importante è stare bene con noi stessi”.

Qualche giorno fa, sempre ospite del programma di Caterina Balivo, Marini aveva parlato di Giovanni Cottone, suo ex marito: “Sono stata truffata, derubata dei miei soldi. Ho perso quattro anni della mia vita per risolvere tutte le cattiverie che mi erano state fatte. È durato formalmente un anno, ma l’ho fatto annullare dalla Sacra Rota dopo appena quattro mesi. Mi ha derubata e truffata. E lui, alla fine, è stato anche arrestato“.

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“Il mio segreto è nel mio freezer. Dovete fare un investimento nel proprio piano pensionistico del benessere“: i consigli della giornalista 81enne Angela Rippon

11 June 2026 at 10:21

A 81 anni, la giornalista e conduttrice televisiva britannica Angela Rippon mantiene i ritmi lavorativi di una trentenne, senza registrare cali di energia e arrivando a esibirsi, nel 2023, come la concorrente più anziana di sempre nello show Strictly Come Dancing. Il segreto della sua tenuta fisica e mentale non risiede in diete estreme o digiuni calcolati, ma in una pratica domestica accessibile e organizzata: il congelatore. “Ho un sacco di verdure nel freezer tutto il tempo”, ha rivelato la presentatrice in un’intervista a Good Housekeeping. Tornando a casa dopo lunghe giornate di lavoro, Rippon attinge alle sue scorte preparate in anticipo per garantirsi pasti nutrienti immediati, aggirando la stanchezza.

Il metodo del congelatore e i pasti pronti

La strategia di Angela Rippon si basa sulla pianificazione e sulla cottura in serie. Vivendo da sola e cucinando in autonomia tutti i propri pasti, la giornalista ottimizza i tempi preparando grandi quantità di vegetali da conservare termicamente. “La patata dolce arrostita è sempre nel freezer, quindi è facile se ho lavorato tutto il giorno”, ha spiegato nell’intervista. “Torno, tiro fuori un paio di confezioni di verdure e mi riempio un piatto, il che è meraviglioso”. Per organizzare le sue scorte, Rippon utilizza delle semplici ed economiche buste per zuppe e salse acquistate per poche sterline, che appiattisce strategicamente nei cassetti del congelatore per recuperare spazio. Quando non attinge al freezer, predilige grandi cotture uniche, come le teglie mediterranee a base di peperoni, zucchine, melanzane e cipolle, oppure pentoloni di stufato denso con radici, funghi e carne di agnello, pollo o coniglio.

Niente regole ferree, ma attenzione alle intolleranze

A differenza di molte celebrità, l’ottantunenne rifiuta le logiche del digiuno intermittente o i protocolli nutrizionali rigidi. I suoi orari, dettati da un lavoro che impone levatacce e trasferte, rendono la sua alimentazione fisiologicamente irregolare. L’unica vera regola che si impone riguarda gli orari serali: “Non mi piace mangiare tardi la sera, non andrei mai a letto con la pancia troppo piena”.

Le sue scelte a tavola sono guidate principalmente da necessità fisiologiche: “Non sono vegetariana, ma mangio molta verdura”, chiarisce la conduttrice. “Ho difficoltà con il glutine e i latticini, quindi questo decide gran parte di ciò che mangio. Tendo a consumare molte verdure, pesce e pollo”. La carne rossa non è bandita, ma limitata a occasioni sporadiche in cui si concede piatti tradizionali come fegato e cipolle. Per la colazione, il focus è sul mantenimento energetico a lungo termine, privilegiando le proteine e i grassi buoni: “Di solito mangio un uovo e un avocado, o magari dello yogurt con i mirtilli”.

Acqua calda e il “piano pensionistico del benessere”

L’energia mostrata da Rippon sul piccolo schermo non deriva dalla caffeina. A causa dell’intolleranza al lattosio, ha eliminato il tè nero macchiato anni fa. Oltre a un paio di caffè neri occasionali, la sua bevanda di elezione è del tutto inusuale: semplice acqua calda. “Bevo molta acqua calda. Se c’è del limone in giro, va bene. Se c’è una bustina di tè alla menta, va bene. Ma quando sono fuori, è sempre acqua calda”, ha spiegato. Una scelta che ha un duplice scopo: le piace il sapore e, professionalmente, le permette di mantenere la gola umida ed evitare la secchezza vocale durante le lunghe conduzioni. L’alcol è ridotto al minimo, limitato a un occasionale calice di Champagne o di vino Chablis.

La disciplina alimentare di Angela Rippon è strettamente legata al rispetto per il pubblico e alla consapevolezza del tempo che passa. “Faccio questo lavoro da 60 anni. In questo periodo, ho imparato a gestirmi. Quando giro uno show, il pubblico ha bisogno che i livelli di energia siano gli stessi alla fine del programma come all’inizio”. Da qui deriva il suo appello finale alla cura di sé, definito con un paragone finanziario: “Dico sempre: non è mai troppo tardi. È davvero importante, invecchiando, pensare in termini di fare un investimento nel proprio piano pensionistico del benessere. Riconosco l’importanza di prendermi cura del mio corpo. Ne ho solo uno e se non me ne prendo cura, a un certo punto mi abbandonerà”.

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