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China advierte sobre peligros de remilitarización en Japón

10 June 2026 at 09:53

Beijing, 10 jun (Prensa Latina) China expresó hoy preocupación por un proyecto de recomendaciones aprobado por el gobernante Partido Liberal Democrático de Japón, al considerar que impulsa el rearme del país nipón.

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Sara Vetrano travolta e uccisa sul Lago Maggiore, indagato il conducente della Panda. Il dolore del padre accanto al corpo della figlia

9 June 2026 at 09:06

C’è un uomo che si stende sull’asfalto accanto al corpo della figlia e resta lì, immobile, mentre attorno continuano a lampeggiare le luci delle ambulanze. È l’immagine – raccontata dal Corriere della Sera – che più di ogni altra racconta il dramma seguito all’incidente costato la vita a Sara Vetrano, la studentessa di 17 anni travolta e uccisa domenica pomeriggio a Maccagno, sul Lago Maggiore. Domenica un’auto ha travolto un gruppo di giovani pedoni: oltre alla ragazza morta, quattro giovani tra cui la sorella della vittima sono finiti in ospedale in gravi condizioni.

Mentre la famiglia affronta ore devastanti, la Procura di Varese ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e lesioni stradali. Nel registro degli indagati è stato iscritto il 31enne di Luino che era alla guida della Fiat Panda finita contro il gruppo di ragazzi diretti verso la spiaggia. Gli investigatori attendono ora gli esiti degli esami tossicologici disposti sull’automobilista per verificare se si fosse messo al volante dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti. Nel frattempo è stato disposto il sequestro della vettura e verranno affidate una consulenza cinematica per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento e una consulenza medico-legale sulle cause del decesso della giovane e sulle lesioni riportate dagli altri feriti.

Secondo la ricostruzione finora emersa, l’auto avrebbe perso il controllo all’uscita di una curva prima di travolgere i cinque ragazzi che stavano raggiungendo il lago. Per Sara non c’è stato nulla da fare. La tragedia ha avuto conseguenze pesantissime anche per la sua famiglia. Tra i feriti c’è infatti la sorella ventenne della ragazza, ricoverata all’ospedale di Monza in prognosi riservata. Le sue condizioni continuano a destare preoccupazione. Un’altra giovane coinvolta nell’incidente resta sotto osservazione all’ospedale di Varese, ma con un quadro clinico considerato complessivamente soddisfacente. Non preoccupano invece le condizioni degli altri due ragazzi investiti.

Nelle ore successive all’incidente è emerso il racconto del padre delle due sorelle, accorso sul luogo della tragedia dopo essere stato avvertito dell’accaduto. Quando è arrivato sulla statale, il corpo della figlia era già stato coperto dai soccorritori. L’uomo si è sdraiato accanto a Sara, rimanendole vicino in silenzio per lunghi minuti. Una scena che ha colpito profondamente chi si trovava sul posto e che è diventata il simbolo del dolore di una famiglia spezzata nel giro di pochi istanti.

Sara avrebbe compiuto 17 anni il 19 giugno. Frequentava l’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale dell’Ipc Einaudi di Varese ed era conosciuta per il suo impegno in oratorio e nelle attività dedicate ai più piccoli. Sognava di diventare psicologa e, secondo il ricordo di insegnanti e amici, aveva fatto dell’attenzione agli altri una sua caratteristica. La sua morte ha lasciato un segno profondo anche nella scuola. Nel giorno dell’ultima campanella, centinaia di studenti si sono raccolti in un silenzio insolito per ricordarla. “Doveva essere un giorno di festa e invece sarà un giorno di lutto”, ha scritto la dirigente scolastica Samantha Emanuele nel messaggio rivolto alla comunità scolastica.

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Auto fuori controllo sul lago Maggiore: quattro giovani travolti, muore una 17enne

8 June 2026 at 06:42

Un pomeriggio trascorso sulle rive del Lago Maggiore si è trasformato in tragedia per un gruppo di ragazzi travolto da un’auto lungo la statale 394 del Verbano. Nell’incidente, avvenuto domenica 7 giugno a Maccagno con Pino e Veddasca, ha perso la vita Sara Vetrano, residente a Cugliate Fabiasco. La giovane avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 19 giugno. Lo schianto si è verificato intorno alle 15.30 nel tratto compreso tra Ronco delle Monache e la centrale idroelettrica di Roncovalgrande. Secondo i primi accertamenti, i ragazzi avevano raggiunto la zona in automobile con l’intenzione di trascorrere alcune ore su una delle spiagge del lago.

Dopo essere scesi dalla vettura e avere attraversato la strada, stavano camminando in fila indiana lungo il margine della carreggiata quando è sopraggiunta una Fiat Punto guidata da un trentenne.

L’auto contro il guardrail e poi sui ragazzi

Per ragioni ancora da chiarire, il conducente avrebbe perso il controllo della macchina all’uscita di una curva. La Punto avrebbe prima urtato il guardrail e successivamente investito il gruppo di giovani. L’impatto è stato violentissimo. Sara Vetrano è stata colpita in pieno ed è morta sul posto nonostante l’arrivo dei soccorritori. Dopo avere travolto i ragazzi, l’auto ha proseguito la propria corsa, abbattendo un cartello e schiantandosi contro la parete rocciosa sul lato opposto della strada. Tra i primi a raggiungere il luogo dell’incidente anche il padre della vittima, che si è disteso sull’asfalto accanto al corpo della figlia, già coperto da un telo.

Tre amici e il conducente in codice rosso

Nell’incidente sono rimasti gravemente feriti anche tre amici della diciassettenne: un ragazzo di 15 anni e due ragazze di 20. Inizialmente il gruppo era stato indicato come composto da cinque pedoni, ma tra le persone soccorse in condizioni critiche figura anche il conducente della Fiat Punto. Tutti i feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. La centrale operativa Soreu dei Laghi ha mobilitato un vasto dispositivo di emergenza, facendo intervenire elicotteri decollati da Como, Sondrio e Milano, oltre a diverse ambulanze e a un’automedica.

Esami tossicologici per l’automobilista

I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della Compagnia di Luino, chiamati a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e ad accertare le cause della perdita di controllo della vettura. Il trentenne alla guida sarà sottoposto agli esami alcolemici e tossicologici per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti prima dello schianto. La statale 394 è rimasta chiusa durante le operazioni di soccorso, i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata, provocando pesanti conseguenze sulla circolazione della zona.

Chi era Sara Vetrano, la vittima dell’incidente

Sara Vetrano viveva a Cugliate Fabiasco e aveva ancora 16 anni: avrebbe festeggiato il suo diciassettesimo compleanno il prossimo 19 giugno. Domenica pomeriggio aveva raggiunto il Lago Maggiore insieme a quattro amici, tutti giovani residenti nella zona, per trascorrere alcune ore su una delle spiagge della riva. Un momento di svago interrotto dalla sbandata della Fiat Punto che ha travolto il gruppo mentre camminava lungo il margine della statale. Sara, investita in pieno, è morta sul colpo. Il padre è arrivato sul luogo della tragedia mentre erano ancora in corso i soccorsi e si è steso accanto al corpo della figlia, già coperto da un telo.

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Partido rechaza vinculación con supuesto fraude en Perú

7 June 2026 at 22:51

Lima, 7 jun (Prensa Latina) El partido Juntos por el Perú (JP) rechazó hoy que tenga que ver en la anulación de cédulas y admitió que uno de los infractores actuó como personero de JP en una escuela que no le correspondía.

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Travolge un gruppo di pedoni sulla statale del Verbano: morta una ragazza di 17 anni, 4 feriti gravi

7 June 2026 at 17:56

Una ragazza di 17 anni ha perso la vita e altre quattro persone sono rimaste gravemente ferite in un incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica lungo la strada statale 394 del Verbano, nel territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, in provincia di Varese. Una tragedia che ha sconvolto l’intera zona dell’alto Lago Maggiore e che ha richiesto l’intervento di un imponente dispositivo di emergenza. L’allarme è scattato poco prima delle 16. Secondo le prime informazioni disponibili, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, un’automobile che stava percorrendo la statale in direzione di Maccagno avrebbe investito un gruppo di cinque pedoni. L’impatto è stato violentissimo e per la giovane di 17 anni non c’è stato nulla da fare: i soccorritori, giunti rapidamente sul luogo dell’incidente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Le altre quattro persone coinvolte, di età compresa tra i 15 e i 30 anni, hanno riportato gravi traumi e sono state immediatamente affidate alle cure del personale sanitario. Le loro condizioni sono apparse da subito serie, tanto da rendere necessario l’impiego di mezzi di soccorso avanzati e il trasporto negli ospedali della zona. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul quadro clinico dei feriti. È rimasto ferito anche il conducente dell’autovettura coinvolta nell’investimento. Le sue condizioni, tuttavia, non sarebbero gravi e non risulterebbe in pericolo di vita. Sarà ascoltato dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

La centrale operativa Soreu dei Laghi ha attivato un massiccio piano di intervento. Sul luogo della tragedia sono stati inviati tre elisoccorsi, decollati dalle basi di Como, Sondrio e Milano, oltre a diverse ambulanze e mezzi di supporto provenienti dal territorio. Tra le squadre intervenute figurano equipaggi della Croce Rossa, della Padana Emergenza di Luino e della Sos di Cunardo, affiancati da un’automedica dell’Asst di Varese. Per diversi minuti l’area è stata teatro di una complessa operazione di soccorso, con il personale sanitario impegnato a stabilizzare i feriti e a predisporne il trasferimento nelle strutture ospedaliere.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Luino, che hanno immediatamente avviato i rilievi per chiarire le circostanze dell’incidente. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per comprendere come sia stato possibile che il veicolo travolgesse il gruppo di pedoni. Tra gli aspetti da accertare vi sono la posizione delle persone investite, le condizioni della carreggiata e l’eventuale presenza di fattori che possano aver contribuito all’accaduto. Per consentire le operazioni di soccorso e i successivi rilievi tecnici, la strada statale 394 è stata temporaneamente chiusa al traffico nel tratto interessato. La chiusura ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con rallentamenti e disagi lungo l’arteria che collega diversi centri della sponda lombarda del Lago Maggiore.

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“Ho distrutto la Poresche nuova”: la chat dell’imprenditore dopo lo schianto costato la vita a Matilde Baldi

7 June 2026 at 17:35

“Per la cena andiamo volentieri, facciamo passare questa settimana. Tra il caos del lavoro e l’incidente di giovedì che ho distrutto la Gt3 nuova sono un po’ off”. È uno dei messaggi che l’imprenditore astigiano Franco Vacchina inviò a un amico il 13 dicembre scorso, due giorni dopo l’incidente avvenuto sulla tangenziale di Asti, che poi costò la vita a Matilde Baldi. A riportarlo è il quotidiano La Stampa, che dà conto delle chat acquisite agli atti dell’inchiesta coordinata dalla Procura. L’uomo era stato poi arrestato e posto ai domiciliari.

Quando quel messaggio viene scritto, la giovane rimasta gravemente ferita nello schianto, era ancora ricoverata in ospedale in condizioni disperate. Morirà tre giorni più tardi. Era a bordo di una utilitaria guidata dalla madre quando l’auto venne coinvolta nell’incidente che oggi è al centro dell’indagine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Vacchina si trovava alla guida della sua Porsche e sarebbe stato impegnato in una gara di velocità con un’altra vettura dello stesso marchio. Un’ipotesi che l’imprenditore ha sempre respinto e che continua a contestare anche nelle conversazioni private finite nel fascicolo.

“Tu mi conosci, come fai a credere che stessi facendo una gara, alle 20,15, con il traffico a palla?”, scrive a uno dei suoi interlocutori. In un altro passaggio delle chat emerge il tentativo di spiegare quanto accaduto. “Sfiga. Non sono un pilota di F1 ma sono 35 anni che guido Porsche. Non mi capacito ancora adesso come sia potuto succedere“. Le conversazioni, secondo quanto riferito dal quotidiano torinese, contengono anche riferimenti alle conseguenze amministrative dell’incidente. Vacchina avrebbe infatti manifestato ad alcuni conoscenti l’intenzione di trovare una soluzione per il “problema con la patente”, valutando persino la possibilità di contattare il prefetto.

Le chat rappresentano ora uno degli elementi all’attenzione degli investigatori impegnati a ricostruire le circostanze dello schianto e il comportamento dell’imprenditore nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. L’inchiesta dovrà chiarire se quella sera sulla tangenziale fosse effettivamente in corso una sfida ad alta velocità tra le due Porsche oppure se, come sostiene Vacchina, si sia trattato di una tragica fatalità.

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“Ho messo il piede sul bordo del tombino, il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro. Ho pensato che sarei morta, l’acqua mi arrivava al petto”: la storia di Fabiana Rosa

3 June 2026 at 14:08

Stava camminando sul marciapiede guardando il telefono quando il coperchio di un tombino ha ceduto sotto i suoi piedi, facendola sprofondare all’improvviso. È successo nella mattina di domenica 31 maggio a Rio de Janeiro, in Brasile, in Rua Oto de Alencar, davanti a una scuola. L’intera scena è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza della zona e successivamente diffusa dai media locali.

Nel video si vede la donna procedere lungo il marciapiede mentre guarda il cellulare, fino al momento in cui calpesta il punto in cui si trovava il tombino. Il coperchio avrebbe ceduto di schianto, provocando la caduta nel vuoto. Subito dopo l’incidente, un motociclista che si trovava lì vicino si è fermato per soccorrerla e ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarla dal tombino. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí. Le sue condizioni sono state giudicate di media gravità.

Le dichiarazioni della donna

La donna coinvolta, la cuoca Fabiana Rosa, in un’intervista a Globo.com ha raccontato anche i momenti successivi alla caduta e le condizioni della struttura: “L’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”, ha spiegato. La donna ha poi ricordato il momento dell’incidente e il crollo del coperchio: “Ho messo il piede sul bordo del buco, sul ferro, e sono caduta di colpo. Il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro”. La cuoca ha raccontato di aver temuto per la propria vita durante quei minuti: “Ho pensato che sarei morta, perché l’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”. L’impatto le ha provocato ferite su diverse parti del corpo, tra cui fronte, braccia, gambe, petto e schiena.

Secondo la sua ricostruzione, un motociclista si è subito fermato per soccorrerla, insieme ad alcuni residenti della zona. “Il ragazzo della moto mi ha vista cadere. È sceso subito e ha capito cosa stava succedendo, perché io chiedevo aiuto”, ha detto, spiegando che i passanti hanno utilizzato una scala per tirarla fuori. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí e dimessa dopo le cure. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano inoltre che, ore prima dell’incidente, due uomini avrebbero aperto e poi ricollocato il coperchio in modo irregolare, forse nel tentativo di sottrarre cavi.

Video da Facebook @Hora da Notìcia

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