Un ragazzo di 23 anni è stato ucciso nella notte a Molfetta, nel nord Barese. Il giovane, noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato raggiunto da colpi di pistola e poi portato davanti all’ospedale Don Tonino Bello, dove è morto poco dopo.
Telecamere al vaglio nella zona della Madonna dei Martiri, disposta l’autopsia a Bari
Un 23enne è stato ucciso nella notte a Molfetta, nel nord Barese, in un agguato compiuto con colpi di pistola. Uno dei proiettili lo avrebbe raggiunto alla testa. Il ragazzo, già noto alle forze di polizia, è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Don Tonino Bello.
Gli investigatori stanno lavorando su più ipotesi per ricostruire la dinamica e il movente dell’omicidio. Al centro degli accertamenti ci sono anche i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza nella zona della Madonna dei Martiri, alla periferia della città.
Una delle piste al vaglio è che il giovane sia stato colpito durante un agguato avvenuto in un locale periferico e poi lasciato agonizzante in auto davanti alla struttura ospedaliera. Da lì il trasferimento in ospedale, dove il 23enne è morto poco dopo.
Il corpo si trova ora nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Sarà l’autopsia a chiarire il numero dei colpi, la traiettoria dei proiettili e gli elementi utili per ricostruire gli ultimi minuti di vita del ragazzo.
A Bari il governo prova a costruire una traiettoria per l’export del Mezzogiorno. Tajani porta nel capoluogo pugliese il Sistema Italia e oltre 500 incontri con le aziende, mentre le vendite italiane all’estero hanno toccato il record di 643 miliardi nel 2025.
Cdp, Ice, Simest e Sace con i diplomatici per affiancare le aziende sui mercati internazionali
Bari diventa la tappa meridionale della strategia italiana sull’export. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani porta nel capoluogo pugliese diplomatici e funzionari di Cdp, Ice, Simest e Sace per incontrare le imprese e accompagnarle nella ricerca di nuovi sbocchi sui mercati internazionali.
Tajani spiega così l’iniziativa: “Il Sistema Italia incontra le aziende: a Bari i nostri diplomatici e i funzionari di Cdp, Ice, Simest e Sace avranno oltre 500 appuntamenti programmati con le imprese per accompagnarle sui mercati internazionali. Lo scopo è offrire tutti gli strumenti per individuare i mercati giusti a chi lavora per esportare”.
Il ministro lega il piano al peso delle vendite all’estero sull’economia italiana. L’export vale circa il 40% del Pil e nel 2025 ha raggiunto il record di 643 miliardi di euro, con una crescita del 3,3% nonostante l’incertezza internazionale. L’obiettivo indicato dal governo resta quota 700 miliardi.
“L’export del nostro Paese vale circa il 40% del Pil – aggiunge – è la colonna portante della nostra economia, il sostegno necessario allo sviluppo economico del Paese. Se in Italia il mondo del lavoro è dinamico e l’occupazione cresce, in buona parte è dovuto a quello che esportiamo nel mondo. Nel 2025, nonostante l’incertezza, il nostro export è cresciuto del 3,3%, raggiungendo la cifra record di 643 miliardi. Si avvicina sempre di più l’obiettivo di superare i 700 miliardi”.
La tappa di Bari anticipa la Conferenza Nazionale dell’export di fine anno. Tajani ha scelto tre appuntamenti territoriali dedicati a Nord, Sud e Centro Italia, con l’obiettivo di costruire una strategia più aderente alle diverse economie locali.
“Quest’anno – prosegue Tajani – ho voluto che la Conferenza Nazionale dell’export di fine anno fosse preceduta da tre appuntamenti dedicati al Nord, al Sud e al Centro Italia. Siamo a Bari con tutto il Sistema Italia per ascoltare i territori e le nostre imprese, costruendo una strategia per l’export che tenga conto delle specificità del Mezzogiorno. Le regioni del Sud hanno tutto per competere a livello internazionale: base produttiva, giovani di talento, incentivi finanziari, startup innovative, e i suoi prodotti sono una riconosciuta eccellenza del Made in Italy”.
Il ministro rivendica gli incrementi registrati dall’export del Mezzogiorno negli ultimi mesi e indica anche le condizioni necessarie per rendere le imprese più competitive. Per Tajani la crescita passa dalla modernizzazione delle infrastrutture, dall’alta velocità ferroviaria al sistema degli aeroporti e dei porti meridionali.
“Negli ultimi mesi le regioni del Mezzogiorno hanno registrato alcuni incrementi nell’export anche maggiori rispetto ad altre aree del Paese. La capacità dei vostri imprenditori fa la differenza. Il governo dovrà affrontare delle sfide decisive: penso all’alta velocità ferroviaria per tutto il Sud, ma anche alla modernizzazione del sistema aeroportuale e a quello dei porti meridionali. Il compito dello Stato – conclude Tajani – è quello di modernizzare le strutture del Sud e offrire ai suoi imprenditori la possibilità di produrre ed esportare in maniera competitiva”.
A wedding on Santorini could cost hundreds of thousands of dollars. Credit: Rivios Thanos Photography
A wedding in Greece is far more than a simple ceremony—it can be a luxury event that can easily exceed €157,000 ($182,000). With an average of 130 guests traveling and staying for four nights, destination weddings fuel an extensive chain of tourism services. Consequently, destination wedding tourism has emerged as one of the most dynamic and lucrative sectors of the Greek economy, characterized by a prevalent international footprint and significant growth potential.
These findings were revealed in a study by Focus Bari titled “Saying Yes to Greece – Destination Weddings in Greece: Market Snapshot,” which was presented recently at the Destination Weddings Tourism Forum – Greece 2026. According to the research, the average budget per wedding amounts to €160,000 (excluding VAT), while the sector’s total annual economic contribution to the country could be as high as €2.5 billion ($2.9 billion).
The markets for luxury weddings in Greece
The market is overwhelmingly international, with 77% of weddings managed by professional planners involving couples from abroad.
The dominant source markets are the US, the UK, Australia, Canada, and Israel, while new markets such as India and the United Arab Emirates (UAE) are growing rapidly. In terms of demand, 95% of industry professionals report inquiries from the US, followed by the UK (58%), Australia (27%), Canada (24%), Israel (18%), and the UAE (16%).
The survey also highlights key preferences among couples: 95% seek authentic local experiences and personalized planning, 92% prioritize privacy, and 84% emphasize high-end gastronomy. Furthermore, 34% are turning toward eco-friendly practices, reflecting a broader shift toward sustainable event planning.
At the same time, trends such as multi-day celebrations, pre- and post-wedding activities, and immersive destination experiences are gaining traction. A prime example of this momentum is the Indian market, where a three-day wedding hosting three hundred guests can easily command a budget of up to €1 million ($1.16 million).