Il Somaliland apre un'ambasciata sull'isola cinese di Taiwan
Il 12 giugno, la regione separatista del Somaliland ha aperto un'ambasciata sull'isola cinese di Taiwan, nonostante la mancanza di riconoscimento internazionale.
Durante la cerimonia, il rappresentante del Somaliland a Taipei, Mahmoud Adam Jama Galaal, ha dichiarato: "Abbiamo il diritto di scegliere con chi intrattenere relazioni. È una nostra prerogativa, quindi le loro tattiche di pressione non hanno avuto successo".
Tuttavia, da Mogadiscio, il governo somalo ha ribadito che il Somaliland rimane parte integrante del suo territorio. Il Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Ali Mohamed Omar, ha affermato: "Condanniamo fermamente i tentativi esterni di aggirare il legittimo governo federale di Mogadiscio", condannando anche la posizione di Taiwan.
H.E. President @AbdirahmanIrro today received Mr. Justin Davis, U.S. Deputy Chief of Mission and Chargé d’Affaires, at the Presidential Palace.
— Presidency | Republic of Somaliland (@Presidencysl_) June 3, 2026
Discussions focused on strengthening Somaliland–U.S. cooperation in security, trade, investment, and other shared strategic interests. pic.twitter.com/I1qL9R4pxJ
Sebbene le aspettative di sostegno internazionale siano state limitate, il Somaliland ha ricevuto segnali di appoggio dai soliti noti. Durante una recente visita, il diplomatico statunitense Justin Davis ha incontrato funzionari del Palazzo Presidenziale, concentrandosi sulla cooperazione in materia di sicurezza, commercio e investimenti.
Il Dipartimento di Stato americano ha presentato al Congresso un documento intitolato "Aree potenziali per rafforzare l'impegno degli Stati Uniti con il Somaliland", datato 1° giugno. Il documento riconosce l'importanza strategica della regione, pur precisando che Washington non concederà un riconoscimento ufficiale in questa fase.
Al contrario, Israele ha riconosciuto il Somaliland, sottolineandone la posizione geopolitica privilegiata sul Mar Rosso. Secondo fonti diplomatiche, Tel Aviv intende rafforzare i legami con il territorio nell'ambito della sua strategia per la creazione di basi militari nella zona.




