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This Is What Joy Looks Like for Knicks Fans

A thrilling, historic comeback victory in Game 4 of the N.BA. finals sent Madison Square Garden, and the rest of New York City, into a lasting frenzy.

© Shuran Huang for The New York Times

A celebration at Wayne and Sons in Brooklyn as the Knicks roared back from a 29-point deficit to win Game 4 of the N.B.A. finals at Madison Square Garden.
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‘Thank God for the Knicks’: New Yorkers abuzz after historic Game 4 comeback

Largest comeback in NBA finals history galvanizes city and inspires morning-after chants of ‘Knicks in five!’

New Yorkers woke up on Thursday morning – those who had even slept in the city that never sleeps – still jubilant after the Knicks men’s basketball team had made history the night before.

The team staged the largest comeback in NBA finals history to overcome the San Antonio Spurs in the dying seconds of the fourth game of the finals – and put themselves 3-1 up and within one game of a rare championship win.

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© Photograph: Olga Fedorova/EPA

© Photograph: Olga Fedorova/EPA

© Photograph: Olga Fedorova/EPA

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The Knicks’ Game 4 Comeback Was Epic. So Was Their Fans’ Response.

The crowd at Madison Square Garden was forlorn as the New York Knicks fell far behind in Game 4 of the N.B.A. finals. After they won, it was electric.

© José A. Alvarado Jr. for The New York Times

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Nba Finals, New York firma la rimonta più folle della storia: Spurs ribaltati dal +29. Ora l’anello è a un passo

Il Garden passa dai fischi all’esplosione finale. New York ribalta una gara che sembrava finita, cancella un -29 contro San Antonio e vince 107-106 con il tap-in di Anunoby a un secondo dalla sirena. I Knicks sono avanti 3-1 nelle Finals e sabato possono chiudere la serie in Texas

Gli Spurs dominano per due quarti, poi San Antonio si spegne e il Garden cambia partita

Una rimonta così, alle Nba Finals, non si era mai vista. I New York Knicks vincono gara-4 contro i San Antonio Spurs dopo essere stati sotto di 29 punti a 9’27’’ dalla fine del terzo quarto. Finisce 107-106, con il tap-in di OG Anunoby a un secondo dalla sirena. Il Garden esplode, gli Spurs restano fermi, quasi senza capire come una partita dominata per oltre due quarti sia sfuggita di mano.

New York sale così sul 3-1 nella serie e si prende tre match point per l’anello. Il primo arriverà sabato, in Texas, in gara-5. San Antonio, invece, deve fare i conti con una sconfitta che cambia tutto: non solo per il risultato, ma per il modo in cui è arrivata.

La serata dei Knicks parte nel modo peggiore. Karl-Anthony Towns commette due falli rapidi e coach Brown è costretto a rivedere subito le rotazioni. San Antonio ne approfitta. La palla gira, le triple entrano, Harper e Vassell puniscono ogni spazio, Victor Wembanyama controlla il match su entrambi i lati del campo. New York fatica a costruire tiri puliti e dopo pochi minuti è già sotto di dieci.

Il primo tempo è tutto degli Spurs. I texani tirano con il 60% dal campo e il 54% da tre, mentre i Knicks non trovano ritmo e vengono fischiati dal pubblico al rientro negli spogliatoi. All’intervallo San Antonio è avanti di 27 punti. Il 2-2 nella serie sembra già scritto.

A inizio terzo quarto gli Spurs toccano anche il +29. Poi la partita cambia. Wembanyama viene punito con un Flagrant-1 per una gomitata a Towns e New York trova energia. Jalen Brunson comincia a segnare, la difesa dei Knicks alza il livello e San Antonio perde lucidità. Le scelte di De’Aaron Fox diventano sempre più complicate, arrivano palle perse in serie e i padroni di casa piazzano 13 punti consecutivi.

Gli Spurs riescono ancora a chiudere il terzo quarto avanti di 15 lunghezze, ma il Garden ha già capito che la partita non è finita. Nell’ultimo periodo San Antonio smette di attaccare con ordine. I tiri che nel primo tempo entravano con naturalezza diventano forzature, Wembanyama va fuori ritmo e New York prende campo possesso dopo possesso.

Brunson e Anunoby guidano la rimonta. Anche Alvarado trova canestri importanti. Con un parziale di 20-4, i Knicks passano avanti a 1’22’’ dalla fine grazie a una giocata di Brunson. Gli Spurs rimettono la testa avanti con i liberi di Castle a 30’’ dalla sirena e sembrano avere la palla della vittoria quando Fox cattura il rimbalzo a 16’’ dalla fine.

In quel momento basterebbe tenere il possesso e costringere New York al fallo. Fox, invece, attacca il ferro. Anunoby lo stoppa e regala ai Knicks l’ultima possibilità. Brunson prende una tripla difficile, la palla finisce sul ferro, Anunoby arriva più in alto di tutti e firma il tap-in del 107-106.

San Antonio chiama timeout ma non riesce nemmeno a costruire un tiro pulito. La sirena chiude una partita che entra nella storia del Garden e della postseason. New York è a una vittoria dal titolo, gli Spurs devono provare a riaprire una serie che fino a metà terzo quarto sembrava destinata al pareggio.

Per i Knicks, Brunson chiude con 36 punti, 7 assist e percentuali solide: 9/18 dal campo, 3/7 da tre, 9/11 ai liberi. Anunoby ne aggiunge 33, compreso il canestro della vittoria. Towns firma 13 punti e 10 rimbalzi.

A San Antonio non bastano i 24 punti e 13 rimbalzi di Wembanyama, i 21 punti di Harper e i 18 punti di Fox e Vassell. Fox distribuisce anche 7 assist, ma il finale resta segnato dalla scelta che ha ridato ai Knicks l’ultimo possesso.

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Los Knicks enloquecen con una remontada imposible

Los de Nueva York toman una ventaja de 3-1 y quedan a una sola victoria de su primer anillo desde 1973, que podrían conquistar este próximo sábado en San Antonio. Solo los Cavaliers de LeBron en 2016 han remontado un 3-1 en la historia de las Finales Leer

Los de Nueva York toman una ventaja de 3-1 y quedan a una sola victoria de su primer anillo desde 1973, que podrían conquistar este próximo sábado en San Antonio. Solo los Cavaliers de LeBron en 2016 han remontado un 3-1 en la historia de las Finales
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Victor Wembanyama, the Knicks’ Biggest Foe and New York’s Biggest Tourist

Mr. Wembanyama has had to keep a low profile while in New York to try and win the N.B.A. finals, but on visits there, he has always resisted hiding in hotel rooms and private cars.

© Al Bello/Getty Images

On visits to New York City, Victor Wembanyama has played chess in Washington Square Park, taken the subway and drawn in Gramercy Park.
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