Reading view

Cento giorni di guerra, l'Iran resiste e Trump rilancia l'escalation

A cento giorni dall'inizio della campagna militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il quadro che emerge è molto diverso da quello prospettato nelle prime fasi del conflitto. Nonostante i pesanti attacchi subiti, la Repubblica Islamica ha mantenuto intatta la propria struttura politica e militare, dimostrando una capacità di adattamento e resistenza che ha finora impedito il raggiungimento degli obiettivi strategici dichiarati da Washington e Tel Aviv.

Secondo numerose valutazioni, i bombardamenti hanno provocato danni significativi alle infrastrutture e alle capacità difensive iraniane, senza però determinare il collasso del sistema statale né la paralisi delle forze armate. Anche sul fronte interno, le aspettative di una rapida destabilizzazione politica non si sono concretizzate. Al contrario, la pressione esterna ha contribuito a rafforzare la coesione nazionale e a consolidare il sostegno alla difesa del Paese. In questo contesto già estremamente teso, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una possibile risposta militare dopo l'abbattimento di un elicottero AH-64 Apache statunitense nelle acque vicine all'Oman.

In un messaggio pubblicato su Truth Social, il capo della Casa Bianca ha attribuito la responsabilità dell'incidente a Teheran e ha affermato che gli Stati Uniti “devono rispondere” all'accaduto. L'episodio si inserisce in una spirale di escalation che continua ad alimentare l'instabilità regionale. Mentre la Quinta Flotta nordamericana mantiene una massiccia presenza navale nel Mar Arabico, l'Iran prosegue le proprie operazioni nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio energetico mondiale. Le nuove minacce di Washington arrivano in un momento in cui la strategia della pressione militare non sembra aver prodotto i risultati sperati.

Lungi dall'essere piegato, l'Iran continua a conservare la capacità di reagire sul piano militare, di influenzare gli equilibri regionali e di incidere sui mercati energetici globali. Invece di avvicinare una soluzione del conflitto, le continue promesse di ritorsione da parte dell'amministrazione Trump rischiano così di spingere la crisi verso una fase ancora più pericolosa e imprevedibile.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

  •  

FCAS: naufraga il progetto simbolo della difesa europea

Si chiude con un fallimento uno dei più ambiziosi programmi industriali e militari dell'Unione Europea. Francia e Germania hanno deciso di abbandonare il progetto FCAS (Future Combat Air System), il sistema aereo da combattimento di nuova generazione che avrebbe dovuto rappresentare il pilastro della futura autonomia strategica europea. L'iniziativa, lanciata nel 2017 dal presidente francese Emmanuel Macron e dall'allora cancelliera tedesca Angela Merkel, prevedeva la realizzazione di un caccia avanzato supportato da droni e collegato a una sofisticata rete digitale di combattimento. Il valore complessivo del programma era stimato in circa 100 miliardi di euro e coinvolgeva anche la Spagna. Fin dall'inizio, tuttavia, il progetto è stato ostacolato da profonde divergenze industriali e strategiche.

Da un lato la francese Dassault Aviation rivendicava il controllo della progettazione del velivolo per proteggere il proprio know-how tecnologico; dall'altro Airbus, che rappresentava gli interessi tedeschi e spagnoli, chiedeva una gestione più equilibrata e una maggiore condivisione delle tecnologie. Alle rivalità industriali si sono aggiunte differenze politiche e operative. Parigi puntava a un velivolo in grado di trasportare armamento nucleare e operare dalle portaerei francesi, mentre Berlino era interessata principalmente a un caccia convenzionale destinato alla difesa aerea europea. Dopo mesi di stallo, i tentativi di rilancio promossi da Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz non hanno prodotto risultati.

Nel corso dell'ultimo vertice tra Unione Europea e Balcani occidentali in Montenegro, i due leader hanno preso atto dell'impossibilità di superare le divergenze e hanno deciso di interrompere definitivamente il programma. Il collasso del FCAS rappresenta un duro colpo per le ambizioni europee di integrazione nel settore della difesa.

In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dall'incertezza sul futuro impegno degli Stati Uniti nella sicurezza del continente, il fallimento del progetto evidenzia quanto sia ancora difficile trasformare le dichiarazioni sull'autonomia strategica europea in una reale cooperazione industriale e militare.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

  •  

Irão: MNE iraniano ameaça forças estrangeiras após abate de helicóptero dos EUA

Irão Guerra

O ministro dos Negócios Estrangeiros iraniano afirmou hoje que as forças estrangeiras a operar perto do território iraniano arriscam-se a ver-se “envolvidas num tiroteio”, na sequência do abate de um helicóptero norte-americano no estreito de Ormuz.

“As forças estrangeiras que operam perto do nosso território correm sempre o risco de cometer erros humanos, seja por simples acidentes ou pela ameaça de se verem envolvidas num tiroteio”, escreveu nas redes sociais Abbas Araghchi.

“Para mitigar estes perigos, a melhor medida a tomar é que as forças estrangeiras abandonem completamente esta região; quanto mais cedo o fizerem, menos provável será que enfrentem ações hostis”, continuou num comunicado, acrescentando que as forças armadas iranianas mantêm-se em alerta para “fazer face a qualquer violação do espaço aéreo, terrestre ou marítimo”.

O Presidente norte-americano, Donald Trump, tinha anunciado momentos antes que um helicóptero Apache tinha sido abatido enquanto patrulhava o estreito de Ormuz e que os Estados Unidos iriam ripostar.

“Estavam envolvidos dois pilotos, ambos estão bem e ilesos. No entanto, os Estados Unidos têm, necessariamente, de responder a este ataque”, escreveu o líder republicano na sua rede social Truth Social.

O ministro dos Negócios Estrangeiros iraniano respondeu afirmando que o estreito de Ormuz não são “águas internacionais”, mas sim águas partilhadas entre a República Islâmica e Omã e que, por sinal, situa-se a “milhares de quilómetros das costas dos Estados Unidos”.

“As fronteiras marítimas são totalmente claras e inequívocas”, continuou Araghchi.

Também o principal negociador iraniano e presidente do Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, recorreu à rede social X para referir que Teerão prefere a “linguagem da diplomacia”, mas que também fala “outras línguas com muito mais fluência”.

“Se não cumprires os teus compromissos, passaremos a usar aquilo que sabemos fazer melhor”, ameaçou Ghalibaf.

Os Estados Unidos e o Irão trocaram alguns ataques desde o cessar-fogo acordado há dois meses e nos últimos dias o conflito escalou com trocas de ataques entre Israel e a República Islâmica.

Os ataques diretos entre Israel e o Irão cessaram na segunda-feira, mas o cessar-fogo permanece, no entanto, frágil.

  •  

Horror moment woman falls into manhole as loose cover gives way

Frightening video shows the moment an unsuspecting woman suddenly plummeted through a loose manhole cover in Brazil. Bystanders rushed in to help the woman, who was injured from the harsh impact of falling on the teetering cover on her way down before landing in chest-high water. The incident comes after a grandmother plunged into an...

  •  

Divers Film Great White Shark in the Mediterranean For the First Time

Majestic great white sharks glide through the ocean waters.
Majestic great white shark glides through the ocean waters. Credit: Elias Levy / OpenVerse / CC BY-2.0

Volunteer divers have recorded what researchers believe is the first footage of a great white shark filmed underwater in the Mediterranean, captured during a ghost net removal dive near a shipwreck in the Strait of Sicily.

Derk Remmers, a technical diver with Ghost Diving, was about 40 meters (131 feet) below the surface between Sicily and Tunisia when the shark appeared. He filmed the encounter. The footage and photographs were released on June 8 to mark World Oceans Day.

Remmers said that the odds of meeting such an animal underwater are far lower than winning the lottery, and that his hands were shaking as he filmed.

The shark circled the group, then turned and moved back toward the divers. Remmers said that its behavior appeared calm and curious, not aggressive. When the team released air from their regulators, the shark picked up speed and disappeared from view.

First great white shark sighting in the Mediterranean stuns researchers

Marine biologists who reviewed the footage called the sighting rare and scientifically significant.

Dr. Carlo Cattano, a researcher at the Sicily Marine Centre of the Stazione Zoologica Anton Dohrn, said that most knowledge of great white sharks in the region has come from dead animals caught accidentally in fishing nets, and that direct observations help researchers better understand the species.

A great white shark circled divers in the Mediterranean as they worked to pull deadly ghost nets from a shipwreck in the Strait of Sicily. pic.twitter.com/tdJKJ37TMY

— Tom Marvolo Riddle (@tom_riddle2025) June 9, 2026

He said that prior research had already identified the area as a key location for threatened species and that this sighting reinforces its conservation value. Researchers cautioned that broader conclusions would require further study.

The mission was organized by the Healthy Seas Foundation, along with Ghost Diving and the Society for the Documentation of Submerged Sites. The wreck’s location is being kept confidential.

Ghost nets, fishing gear lost or abandoned at sea, continue killing marine life long after leaving a vessel. Previous dives at the site documented loggerhead sea turtles and large fish species caught in the gear.

Shipwrecks attract marine life, and when ghost nets settle on them, those structures become underwater traps.

Ghost nets turn shipwreck ecosystems into ongoing ocean traps

Veronika Mikos, director of Healthy Seas, said that the sighting is a reminder of how much marine life still exists in offshore Mediterranean waters and how much is at risk from discarded gear and overfishing.

Remmers said that between 1% and 10% of all fishing gear worldwide is lost each year, possibly adding more than 500,000 metric tons of abandoned nets to the ocean annually.

He said that the shark’s presence near the wreck signals an abundance of prey, and that those same animals face entanglement risk. Volunteer cleanups alone cannot resolve the problem, he said, and stronger action against industrial and illegal fishing is needed.

The mission also included environmental DNA sampling and underwater monitoring. Healthy Seas said that it plans to release additional footage and scientific material in the coming weeks.

  •  

Viana do Castelo vai criar rota com três miradouros

A Câmara de Viana do Castelo abriu hoje um concurso público, pelo valor base de 347.251,68 euros, mais IVA, para criar uma rota dos Miradouros do concelho – Senhora do Crasto, Monte Galeão e da Senhora do Minho.

De acordo com o procedimento hoje publicado em Diário da República tem um prazo de execução do contrato de 300 dias.

Os interessados podem apresentar propostas até às 17:00 do dia 09 de julho, sendo que os concorrentes são obrigados a manter as respetivas propostas durante 66 dias a contar do termo daquela data.

Segundo a autarquia da capital do Alto Minho, a criação da rota dos miradouros resulta de “uma candidatura ao programa “Produtos turísticos sub-regionais e locais (IT), Aviso nº NORTE2030-2024-06 – Programa Regional do Norte 2021-2027 (NORTE2030)”.

A Rota dos Miradouros do concelho de Viana do Castelo”, formada pelos Miradouros Senhora do Crasto, do Monte Galeão e da Senhora do Minho, “enquanto pontos que têm uma envolvência muito díspar, tornando-os apetecíveis de visitação e com uma forte vertente paisagística”.

Os três locais em causa “necessitam da implementação de uma estrutura apta para o utilizador usufruir da paisagem de forma segura”.

O “concurso público prevê, assim, uma empreitada cujas despesas serão suportadas em partes iguais pelos orçamentos municipais de 2026 e 2027”.

“Entre o verde das serras e o azul do Atlântico, o concelho de Viana do Castelo revela-se através de paisagens naturais de enorme beleza. Os seus miradouros são autênticas janelas naturais que convidam à contemplação, oferecendo vistas privilegiadas sobre o rio Lima, o mar, os vales e as aldeias que preservam a identidade minhota”, explica o município.

O Miradouro Senhora do Crasto situa-se na freguesia de Deocriste, o Miradouro do Monte Galeão situa-se na vila de Darque e o e Miradouro da Senhora do Minho localiza-se na Montaria.

O conteúdo Viana do Castelo vai criar rota com três miradouros aparece primeiro em O MINHO.

  •  

Disgraced mayor Misty Roberts dodges hefty prison sentence as victim’s mom torches her: ‘This predator has hair extensions, high heels, Botox’

DeRIDDER, Louisiana — Disgraced Louisiana Mayor Misty Roberts was torched by her teenage victim’s mother as she was sentenced to 90 days in jail for having sex with her son’s friend at a drunken party in 2024. “Danger doesn’t always look like danger. Danger doesn’t always look like a man with candy or a puppy...

  •  
❌