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Nonno scopre un biglietto vincente della Lotteria del valore di 50mila dollari nel suo camion, mesi dopo l’estrazione

Un anziano residente di West Plains, nel Missouri in America, si è sorpreso quando ha scoperto che, nel vano portaoggetti del suo pick-up, c’era un biglietto della Lotteria Powerball del valore di 50mila dollari. Il vincitore ha dichiarato di voler condividere parte della sua fortuna con la famiglia, compresi i nipoti.

Il tagliando vincente giaceva lì da mesi, dimenticato dopo l’estrazione di febbraio, senza che il fortunato proprietario ne fosse a conoscenza. La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale: l’uomo si trovava nello stesso punto vendita in cui aveva acquistato i biglietti quando ha deciso, finalmente, di verificarne i numeri. Solo in quel momento ha realizzato di aver guidato per mesi con una piccola fortuna custodita a bordo del suo veicolo.

“È stato uno di quei momenti in cui ho pensato: ‘Beh, probabilmente devo tirarli fuori dal vano portaoggetti del mio pick-up’ – ha dichiarato il giocatore, rimasto anonimo. Secondo un comunicato stampa del 26 maggio della Lotteria del Missouri, l’uomo mentre si è fermato a fare benzina, “ha deciso di scansionare uno dei biglietti nello stesso negozio dove lo aveva acquistato”, hanno riferito i funzionari della lotteria.

L’uomo ha detto di essere rimasto senza parole quando l’impiegato gli ha rivelato l’importo del premio a cinque cifre. “Non sapevo davvero cosa dire. Gioco da anni e questa è la vincita più grande che abbia mai avuto!“, ha affermato.

Poi un aneddoto divertente. Lo shock per l’inaspettata vincita è stata tale da distrarlo dal motivo per cui si era fermato: “Avevo già pagato la benzina e mi ero persino allontanato, dimenticandomi di fare rifornimento!”

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Robot umanoide colpisce con un calcio un bambino durante uno spettacolo di arti marzialI – IL VIDEO

Durante uno spettacolo in una località turistica dello Xinjiang, in Cina, un robot umanoide ha colpito con un calcio un bambino tra il pubblico mentre si stava esibendo in una dimostrazione. L’episodio è stato ripreso in video e ha iniziato rapidamente a circolare online, sollevando nuove domande sulla sicurezza di queste performance in contesti aperti.

Il robot si trovava all’interno di un’area dedicata alle esibizioni e stava eseguendo una sequenza di movimenti ispirati alle arti marziali quando, durante la performance, ha colpito il piccolo spettatore facendolo cadere a terra. Secondo le ricostruzioni, l’automa non operava in autonomia, ma sarebbe stato controllato manualmente da un addetto della struttura. Il bambino non avrebbe riportato ferite. La madre ha comunque criticato la gestione dell’accaduto, sostenendo che il personale sarebbe intervenuto con ritardo dopo l’incidente.

Robot umanoidi, la nuova frontiera dello spettacolo

Negli ultimi mesi, i robot umanoidi sono sempre più spesso utilizzati non solo in ambito industriale o sperimentale, ma anche come attrazione in eventi pubblici e turistici. Le dimostrazioni puntano a mostrare agilità, coordinazione e capacità di intrattenimento. Tutto questo, rende queste macchine veri e propri strumenti di spettacolo.

Non è raro che le performance includano movimenti ispirati alle arti marziali, coreografie o sequenze di intrattenimento pensate per il pubblico. In un altro episodio diventato virale, un robot umanoide è stato ripreso mentre eseguiva una danza sulle note di “Billie Jean” di Michael Jackson, simulando una vera performance dal vivo.

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Disperso sull’Everest per sei giorni, la famiglia lo dava per morto e aveva già organizzato i riti funebri: Dawa Sherpa trovato vivo mentre si trascinava al campo base

Lo avevano dato per morto. Le squadre di soccorso non erano riuscite a trovarlo e la sua famiglia aveva già organizzato i riti funebri. Invece Dawa Sherpa, guida alpina nepalese di 52 anni, era ancora vivo. È stato ritrovato giovedì mattina sulle pendici dell’Everest mentre, stremato, cercava di raggiungere il campo base strisciando sulla neve dopo quasi una settimana trascorsa da solo in alta quota.

L’uomo era scomparso il 29 maggio durante la discesa dalla montagna più alta del mondo. Stava accompagnando un alpinista polacco quando, per ragioni ancora da chiarire, non è più riuscito a ricongiungersi con il resto della spedizione. Il cliente era rientrato al campo base, lui no. Con il passare dei giorni e il fallimento delle prime ricerche, la speranza di ritrovarlo vivo si era praticamente azzerata. Secondo quanto riferito da Reuters, i familiari avevano già avviato i riti funebri, convinti che la guida non fosse sopravvissuta alle condizioni estreme dell’alta quota.

A individuarlo è stata una squadra del Sagarmatha Pollution Control Committee, l’organizzazione che si occupa anche della pulizia delle vie di salita dell’Everest. Gli operatori lo hanno visto muoversi lentamente nei pressi del Khumbu Icefall, una delle zone più pericolose dell’intera montagna. Come riportato da Reuters, Dawa Sherpa stava cercando di raggiungere il campo base strisciando nella neve quando è stato avvistato dai soccorritori. Presentava congelamenti alle mani ed era in condizioni di forte debilitazione, ma era cosciente. Dopo i primi soccorsi è stato trasportato in elicottero a Kathmandu, dove ha potuto riabbracciare la moglie e la figlia.

La sua sopravvivenza ha sorpreso anche gli esperti dell’Himalaya. Secondo quanto riferito dagli organizzatori delle spedizioni impegnati nelle ricerche, la guida avrebbe trascorso giorni in condizioni estreme, senza supporto e a quote dove la carenza di ossigeno rende difficili anche le funzioni vitali più elementari. Per molti nel mondo dell’alpinismo si tratta di uno dei casi di autosalvataggio più incredibili registrati negli ultimi anni sull’Everest.

La vicenda arriva al termine di una stagione particolarmente intensa sulla montagna più alta del mondo. Secondo Reuters, quest’anno oltre mille persone, tra alpinisti e guide, hanno raggiunto la vetta dell’Everest, in una delle annate più affollate degli ultimi tempi.

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