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RAND Wargames Possibility of AI Destroying Humanity with Pathogens, Geoengineering & Nukes

by Tim Hinchcliffe | The Sociable The RAND Corporation wargames scenarios to see if AI could contribute to human extinction by facilitating nuclear war, creating and deploying pathogens, and malicious geoengineering. According to three simulations conducted in the new RAND report called “On the Extinction Risk from Artificial Intelligence,” AI is currently unlikely to wipe out humanity on its own; however, it could still cause considerable devastation if it were programmed to do so, if it were given enough access to critical systems, and if it were granted decisionmaking powers. “The capabilities of artificial intelligence (AI) have accelerated to the […]
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The US Military Is Ending Its “Climate Change Crap”

by Rhoda Wilson | The Exposé Hundreds of billions of dollars have been spent by the US military on unsuccessful initiatives such as the Navy’s Great Green Fleet programme. Now, it is coming to an end. Defence Secretary Pete Hegseth believes that climate change mitigation efforts have no measurable effect on global temperatures and do not improve military readiness.  “The Dept of Defence does not do climate change crap. We do training and warfighting,” he said. The new policy is to redirect funds to strengthen the US military.  “So begins a new age of realistic military policy and an end […]
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Google Seeks Federal Approval to Release Millions of Mosquitoes in California, Florida

from The Epoch Times: Malaria—primarily spread by mosquitoes—killed at least 597,000 people throughout 83 countries in 2023, according to the CDC. Google is seeking federal approval for a new program called Debug that would release up to 32 million mosquitoes in California and Florida to combat disease-carrying mosquitoes already found in the wild. Pitched as […]
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Zerocalcare replica alle polemiche sulla serie: “Lavoratori sottopagati? Mi spiace non mi abbiano visto come un alleato”

“Potevo essere un alleato“. Michele Rech, in arte Zerocalcare, risponde con un video su Instagram alle polemiche emerse negli scorsi giorni dopo le accuse sulle condizioni di lavoro degli animatori impegnati nella realizzazione di Due spicci“, la terza serie animata da lui firmata per Netflix. Una polemica che oltre sui giornali è finita anche in Parlamento con un’interrogazione al ministero del Lavoro presentata dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

L’autore romano ricorda innanzitutto il suo ruolo creativo all’interno della produzione: “Mi pare abbastanza evidente che io sono l’autore della serie: vuol dire che io faccio la parte creativa, scrivo la storia, disegno i personaggi, doppio le voci. Non sono io che assumo, decido o pago chi lavora la produzione. Non ho proprio accesso a quelle informazioni, sul budget, sui contratti”. Respingendo le responsabilità che gli vengono attribuite, Zerocalcare però riconosce la necessità di affrontare le criticità che attraversano il settore dell’animazione.

Michele Rech, nel lungo video con i suoi tradizionali personaggi animati, racconta però di non aver mai ricevuto segnalazioni dirette da parte dei lavoratori coinvolti nel progetto. “Le due o tre volte che ho incontrato qualcuno allo studio loro, nessuno ha mai esposto una lamentela o detto che stava lavorando in una situazione critica“, ha aggiunto. “È ovvio che nei settori dove ti fanno i contratti per un progetto alla volta è molto difficile far valere i propri diritti e organizzare vertenze o mobilitazioni, perché giustamente uno c’ha paura che se passa per quello che pianta le grane dopo non lo richiamano a lavorare al progetto dopo. Ma proprio per questo, scusate, a me pare assurdo, se è vera tutta la situazione descritta nelle stories, che nessuno ha mai pensato di scrivermi e di chiedermi una mano“, ha sottolineato.

Per questo ammette di essere dispiaciuto “che non hanno pensato che io potevo essere un alleato, perché potevo essere proprio io che sollevavo la questione. Solo che io non è che sono telepatico, se nessuno mi dice che ci sta un problema ma io che c…o ne so. Peraltro non penso di essere una persona particolarmente inaccessibile” e “pure gli animatori stessi una volta mi hanno contattato quando il comune ha chiuso la loro sede di Pisa e, quindi, chi ci lavorava doveva andare a fare tutto da casa oppure andare a Firenze, che è lontana. Mi hanno scritto e io mi sono messo a disposizione: gli ho detto facciamo un incontro pubblico a Pisa che metta al centro quella vertenza così se ne parla in città, poi sono loro che non mi hanno più risposto”, ha aggiunto.

Zerocalcare ricorda anche di essersi “accollato qualsiasi causa in questi anni, quando c’è stato bisogno ho pure fatto saltare il banco litigando con tutti, sono diventato la caricatura delle cause perse di ‘sto Paese, ma mò figurati se non lo facevo per una cosa che ha addosso il nome mio“.

Per questo respinge le accuse che gli sono state rivolte attraverso post anonimi sui social, lamentando una discussione che, a suo dire, è stata poi strumentalizzata sul piano politico e mediatico. Zerocalcare riconosce tuttavia che molte delle questioni emerse riguardano problemi reali del settore dell’animazione e, più in generale, del mercato del lavoro contemporaneo per cui appare sempre più necessario un confronto sulle possibili forme di tutela dei lavoratori.

“Detto questo – ha continuato – molte delle cose che ho letto sono questioni reali che riguardano tutto il settore dell’animazione, anzi in realtà tutto il mercato del lavoro, perché non è che le partite IVA le hanno soltanto gli animatori. Penso sia giusto che queste istanze vengano discusse e portate intorno a un tavolo, ma io francamente non ho proprio idea di qual è la soluzione”. Si dice comunque disponibile a partecipare alla discussione, ricordando di essere parte della stessa filiera produttiva: “Penso – ha concluso – che sia giusto che pure noi ci mettiamo a disposizione. Lo dico sperando che si accolli pure qualcun altro perché mi pare che agli altri nessuno gli chiede mai un c…o. Magari per una volta, ‘sto uso strumentale del nome mio sparato dappertutto porta pure a una cosa buona“.

L'articolo Zerocalcare replica alle polemiche sulla serie: “Lavoratori sottopagati? Mi spiace non mi abbiano visto come un alleato” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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