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Ferrari, scoppia pure il caso freni: lo sfogo di Leclerc, la replica di Brembo e la soluzione segreta di Hamilton

Il weekend di casa non è decisamente andato come sognava Charles Leclerc. Tra le strade di Monaco la Ferrari aveva forse la prima vera, chiara, opportunità di tornare alla vittoria in questa prima parte di stagione. Ma in questo momento nessuno può nulla contro Kimi Antonelli, in uno stato di onnipotenza in Formula 1, in modalità “Giro degli dei” come diceva il suo idolo Ayrton Senna. Leclerc era riuscito ad arrivare in posizione podio e pronto a sfruttare la penalità del compagno Lewis Hamilton per prendersi anche il secondo posto ma poi tra la safety car e il giro di pit stop è cominciato l’incubo. Leclerc è stato letteralmente frenato dalla sua Ferrari, o meglio dalle sue componenti.

Perché sull’incidente all’Antony Noghes il monegasco non vuole prendersi la colpa e ha rilanciato: “Io non mi nascondo mai, ma mi hanno abbandonato i freni”. Il ferrarista già in Canada aveva storto il naso e nel weekend monegasco durante e dopo ogni sessione si è sempre lamentato ogni volta di più di come l’impianto non rispondesse come voleva. E ieri nelle interviste post gara ha indicato chiaramente il suo problema.

Da oltre cinquant’anni Brembo, azienda produttrice, lavora con Ferrari e domenica sera ha replicato al pilota con un comunicato: “Esprimiamo grande stupore per le parole di Charles Leclerc e non capiamo come possa dire queste cose prima delle analisi con i dati definitivi (al momento dell’intervista, ndr)”. Questione di feeling, quello che non ha avuto per il weekend di casa sua e, alla fine, Leclerc ha sbottato. Lo stesso feeling che non aveva Hamilton lo scorso anno con l’impianto frenante della Rossa e in più occasioni, specie nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio, se ne era lamentato. Ma l’inglese, per bocca di Leclerc, ha trovato una soluzione.

Hamilton dal GP del Giappone in poi avrebbe sperimentato un’altra soluzione, come è cominciato a circolare domenica sera nel paddock post gara. Sempre Brembo per le pinze, ma dischi freno dell’azienda Carbon Industries. Probabilmente si riferiva a quello Leclerc quando ha detto: “Sappiamo che abbiamo un’altra soluzione, ma per questo weekend ho preferito non testarla”. Ora, qualche giorno, e si scoprirà se la proverà per l’imminente Gran Premio di Catalogna domenica prossima a Barcellona.

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Antonelli in paradiso, Leclerc all’inferno: le due facce di un Gran Premio di Monaco tra i più folli di sempre

Fermatelo, questo Andrea Kimi Antonelli. Se anche sulla pista di Montecarlo domina come il suo idolo Ayrton Senna fece per sei volte tra 1987 e 1993 (nessuno come il brasiliano nel Principato), allora nulla sembra poterlo bloccare. Il 19enne della Stella si è preso un successo senza storie, viaggiando sempre sul filo dell’1’16” basso e umiliando così tutti i rivali, difendendo la posizione nel finale alla ripartenza dopo il botto della Ferrari di Charles Leclerc. Un fenomeno, il bolognese, che quando si trova davanti non molla più la vetta e, con ritmi spaventosi, riesce a fare il vuoto (vedasi Giappone o Miami, ad esempio). Una conduzione di gara che ha ricordato molto quella di Senna nel 1988, ma con un finale diverso: se Kimi si è permesso pure di doppiare il rivale ai box George Russell (Senna lo stava per fare su Alain Prost), non si è ritirato come Ayrton al Portier (per un errore del brasiliano) prendendosi senza storie la quinta vittoria di fila. Lo ha fatto con il 12, suo numero in F1, lo stesso che il brasiliano aveva nella prima vittoria con la McLaren a Montecarlo.

E così, Kimi vince su una pista che alla vigilia non era nelle caratteristiche di Mercedes e scappa sempre di più nel Mondiale. Gli altri invece sono costretti a guardare: prima della Safety Car per il botto di Lance Stroll, il bolognese contava 29 secondi su Lewis Hamilton (2°), poi nel finale ha dovuto ricostruire la gara. Dietro di lui l’inglese della Ferrari, rimasto davanti a Charles Leclerc (out) nonostante la penalità di 5 secondi — per eccesso di velocità in pit-lane —, fatta scontare dal team nella doppia sosta effettuata dopo l’ingresso nel finale della Safety Car per il ritiro di Stroll. L’inglese, che aveva un gap ridotto su Charles, avrebbe chiuso alle spalle del monegasco, infuriato con il team per la scelta della doppia sosta quando avrebbe voluto rimanere fuori. Poi, però, tra la pressione e un problema ai freni, il pilota di casa è finito contro il muro della Rascasse alla ripartenza, per un problema ai freni, ed è stato costretto al ritiro. Un’altra gara-no la sua quella nel suo Principato: fatta eccezione per la vittoria del 2024, per lui è sempre andata come mai avrebbe voluto, tra errori e sfortuna.

Ora Charles è così dietro a Hamilton, che era lontano tre punti dopo il Canada e ora è davanti in classifica Piloti, persino al secondo posto dopo aver superato anche George Russell (oggi 14°). Possibile che il monegasco sia stato danneggiato dai detriti lasciati dalle gomme, finite sulle sue dopo essere andato volontariamente sul lato sporco di pista, ma il monegasco a parole ha addossato il problema ai freni: “Non li avevo dietro, e davanti avevo la doppia coppia frenante, mi prendo sempre le mie responsabilità, stavolta non è colpa mia”, le sue parole post-gara. Alle spalle dei primi due chiude la Red Bull di Isack Hadjar (3°), nonostante i continui problemi di potenza alla Power Unit, ma il franco-algerino è investigato per non aver rispettato la distanza di 10 auto durante la bandiera rossa e sarà investigato dopo la gara. Nel caso, sarebbe Oscar Piastri (4°) a finire terzo, che in gara ha preceduto Liam Lawson (5°), Arvin Lindblad (6°) e Pierre Gasly (7°): terzo al traguardo dopo la ripartenza, ma dietro per 10 secondi di penalità. Hanno chiuso la top-10: Alexander Albon (8°), Esteban Ocon (9°) e Sergio Pérez (10°).

Per la Red Bull tanti problemi al motore, che hanno costretto al ritiro, incredibilmente, Max Verstappen, al via, impiantandosi in griglia alla partenza e ritrovandosi in fondo al gruppo, dicendo addio alla gara poco dopo. Stessa fine anche per Lando Norris, su una McLaren che come in Canada ha patito problemi elettrici. Fuori dai punti George Russell (14°) in un weekend disastroso. Anche lui, come Hamilton e Gasly, si è beccato penalità per eccesso di corsia ai box, non scontando correttamente i 5 secondi di penalità nel pit fatto dopo l’ingresso della Safety Car. La Fia, così, gli ha inflitto un drive-through, tanto che l’inglese ha dovuto scontarla nel finale. Così, è sempre più indietro nel Mondiale Piloti, vedendo Antonelli volare via quando, per tutto l’inverno, ha evitato a parole il suo compagno di box per una eventuale lotta al titolo. Nel finale di GP la gara si è ravvivata dopo la bandiera rossa entrata post botto di Leclerc — i commissari hanno dovuto sistemare le barriere della Rascasse toccate dalla Ferrari del monegasco, stop di 20 minuti — con Antonelli costretto a difendere la prima posizione. Alla ripartenza ha distanziato di 6 secondi Hamilton ed è volato via, trionfando nel Principato come un italiano, Jarno Trulli, non faceva dal 2004. Settimana prossima si corre a Barcellona.

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F1: Antonelli conquista pole-position em duelo com Verstappen. Bortoleto bateu!

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP do Mónaco, neste sábado (6), no circuito urbano de Monte Carlo, vencendo no último instante a disputa travada com Max Verstappen.
O piloto da Mercedes registou o super-crono 1:12,051s na derradeira tentativa do Q3 e superou o piloto da Red Bull por apenas 43 milésimos de segundo, numa das classificações mais equilibradas da temporada.

Antonelli é o líder do campeonato e na hora da verdade confirmou o favoritismo demonstrado no TL3, garantindo a posição de honra no grid após uma volta decisiva no encerramento da sessão.
Verstappen chegou a assumir provisoriamente a pole nos segundos finais, mas viu o italiano encontrar tempo no último setor para recuperar a primeira posição.

Lewis Hamilton garantiu o terceiro lugar na grelha de partida, à frente de Charles Leclerc, que enfrentou problemas ao longo do Q3 e ainda bateu no guarda-rail numa tentativa final.
Isack Hadjar foi uma das grandes surpresas da sessão ao conquistar a quinta posição, superando os McLaren de Oscar Piastri e Lando Norris. Também em Mercedes, George Russell ficou apenas em oitavo, enquanto Liam Lawson e Pierre Gasly completaram o top-tem.

Q1 – A Classificação começou com um susto para a Audi. Gabriel Bortoleto estava numa volta rápida que o colocaria tranquilamente no Q2 quando exagerou na entrada da chicane após a saída do túnel. O brasileiro tocou levemente o guarda-rail, mas o suficiente para quebrar a suspensão do carro e provocar uma bandeira vermelha.
Apesar do acidente, o tempo obtido anteriormente foi suficiente para garantir a sua classificação no Q2.

Quando o Q1 foi retomado, os pilotos que estavam em risco tiveram apenas uma tentativa final para escapar da eliminação. Carlos Sainz conseguiu uma volta salvadora e avançou para o Q2, enquanto Alonso, Stroll, Bottas, Bearman, Pérez e Ocon ficavam pelo caminho.

Q2 – A segunda parte da classificação mostrou novamente o equilíbrio visto durante todo o fim de semana. Charles Leclerc assumiu a liderança provisória logo nas primeiras tentativas, mas rapidamente passou a ceder espaço a Antonelli, Verstappen e Hamilton.

Antonelli registava 1:12,704s e assumia a liderança, antes de Verstappen responder com 1:12,499s no encerramento do Q2. Hadjar voltou a impressionar ao marcar o terceiro melhor tempo, andando muito próximo do companheiro de Red Bull. Hamilton terminava a sessão em sexto.

Q3– A disputa pela pole foi intensa desde as primeiras voltas. Norris com 1:12,765s, abria a contenda, mas era superado por Hamilton e depois por Antonelli, que assumia o comando com 1:12,375s, apenas um milésimo à frente de Verstappen.

Enquanto a batalha pela pole se desenrolava, a Ferrari enfrentava problemas. Leclerc precisou regressar às boxes durante a primeira metade do Q3, obrigando os mecânicos a trabalhar rapidamente para recolocá-lo em pista, para a tentativa decisiva.

Nos minutos finais, todos os pilotos voltavam às boxes para colocar pneus macios novos e realizarem a última tentativa.
Leclerc chegou a assumir provisoriamente a pole, Hamilton subia para segundo e Verstappen respondia imediatamente com uma volta que parecia suficiente para garantir a pole.

Mas ainda faltava Antonelli.
Último piloto a completar a sua volta rápida, o italiano da Mercedes encontrou espaço principalmente no terceiro setor para registar o super-crono 1:12,051s, retomando a liderança e garantindo a pole-position do GP do Mónaco, superando Verstappen por escassos 43 milésimos de segundo.

A grelha de partida para o GP do Mónaco está assim definida:

(Colaboração F1Mania)

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F1: Mercedes reage e Antonelli é líder no TL3 do GP do Mónaco

Após duas sessões de treinos livres sob o domínio da Ferrari, eis que a Mercedes reage e no TL3 superioriza-se a toda a concorrência, através de Kimi Antonelli, que baixou a fasquia da cronometragem para 1:12,720s, quando faltavam mais de 15 minutos para o final do treino e ninguém mais conseguiu aproximar-se.

Nas segunda e terceira posições, terminaram este TL3, Charles Leclerc (+0,327s) e Lewis Hamilton (+0,331s). Está, portanto, relançada a luta entre a Mercedes e a Ferrari, com a Red Bull e a McLaren a serem espetadores bem agressivos, mostrando também as suas virtudes. George Russell (+0,673s) ficava em 4º e Max Verstappen fechava o top-five (+0,942s).

Oscar Piastri foi o sexto com a McLaren, seguido por Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Lando Norris e Nico Hulkenberg, que completaram o top-ten do último ensaio antes da classificação que define a largada para a corrida deste domingo.

Referimos que bastante melhor neste TL3 esteve a Audi, com Bortoleto (+1,100s) a subir na tabela e a terminar a sessão na 7.ª posição, deixando Hülkenberg fechar o top-ten.

Quando faltavam menos de 14 minutos para o tempo da sessão esgotar-se, Oliver Bearman batia forte na Curva 3 e destruía bastante o carro, dando origem à presença da bandeira vermelha.
Retirar o carro e limpar a pista demorou algum tempo e rapidamente chegava o final da sessão. Contudo, ainda havia tempo para uma volta rápida e foi isso que alguns pilotos fizeram, designadamente a Audi e os Ferrari, prestações que nada alteraram o que já estava estabelecido.

E a tabela de tempos do TL3 do GP do Mónaco ficou assim ordenada:

1) Kimi Antonelli (Mercedes), 1’12.720
2) Charles Leclerc (Ferrari), 1’13.047
3) Lewis Hamilton (Ferrari), 1’13.051
4) George Russell (Mercedes), 1’13.483
5) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.662
6) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes), 1’13.698
7) Gabriel Bortoleto (Audi), 1’13.820
8) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford), 1’13.877
9) Lando Norris (McLaren/Mercedes), 1’14.006
10) Nico Hülkenberg (Audi), 1’14.050
11) Esteban Ocon (Haas/Ferrari), 1’14.278
12) Carlos Sainz (Williams/Mercedes), 1’14.336
13) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes), 1’14.480
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari), 1’14.487
15) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.587
16) Alexander Albon (Williams/Mercedes), 1’14.801
17) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’14.918
18) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari), 1’14.945
19) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes), 1’15.179
20) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari), 1’15.451
21) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda), 1’15.567
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda), 1’15.921

Voltaremos ainda hoje, pelas 15:50 hrs, com os resultados da Classificação que ordenará a grelha de partida para a Corrida de amanhã que fechará a sexta etapa da temporada 2026 da Fórmula 1.

(Colaboração F1Mania)

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F1: favoritismo da Ferrari para o GP do Mónaco é cada vez maior. Bortoleto dentro do top-ten do TL2

Se na primeira sessão de treinos livres a Ferrari confirmou o favoritismo para a vitória do GP de Mónaco, tendo feita a dobradinha, com Charles Leclerc em primeiro e Lewis Hamilton em segundo, no TL2 essa tendência aumentou ainda mais, desta vez com Lewis Hamilton (1:13,026s) na frente de Charles Leclerc, apenas separados por uma escassa (+0,111s) diferença.

Max Verstappen, da Red Bull, voltou a ser terceiro, na frente dos dois Mercedes, de Russel e Antonelli, a fechar o top-five.
Gabriel Bortoleto repetiu a 9ª posição neste TL2, atrás do seu companheiro de equipa Hülkenberg e na frente de Oliver Bearman que completou o top-ten.

A sessão foi marcada pelo abandono de Lando Norris logo no início. O atual campeão do mundo parou sua McLaren na saída do túnel.

Tal como aconteceu no TL1, boa parte dos pilotos não perdeu tempo para entrar em pista, mas optando agora pelo composto médio da Pirelli.

Nos primeiros minutos a Ferrari repetiu a boa performance demonstrada no TL1, com Leclerc a liderar a equipa italiana (1:14,240s).
Verstappen também chegou a liderar a sessão, mas Hamilton superiorizou-se com um crono mais baixo (1:13,729s).

Decorridos 15 minutos da sessão, Lando Norris parou o seu McLaren na saída do túnel e abandonou o treino, requisitando o safety car virtual.

Mais tarde, Leclerc voltava ao topo da tabela, averbando 1:13,613s, configurando a dobradinha da Ferrari novamente. Contudo, Verstappen calçando o comporto macio, arrancava o melhor tempo até então (1:13,467s) e assumia temporariamente o comando da sessão.

Bortoleto, também calçando pneus macios, chegava à oitava posição. Hülkenberg posiciona-se na quinta posição.

O holandês da Red Bull baixava ainda mais a sua melhor marca (1:13,194s) mas vivia-se a expectativa do desempenho dos Ferrari também com macios. E ela justificou-se. Leclerc marcava 1:13,137s quando faltavam 25 minutos para o final. Na sequência, foi a vez de Hamilton fazer bonito crono de 1:13,026s com o qual a sessão seria encerrada.

Os minutos finais foram dedicados às simulações de corrida, sem grandes alterações na tabela de tempos.

No final, Pérez também parou seu carro, com a roda dianteira direita em chamas, causando nova bandeira vermelha, abreviando-se assim o final do TL2 deste GP do Mónaco.

A programação desta etapa da F1 continua amanhã, sábado, com o TL3 e a Classificação.

Resultado do TL2 do GP do Mónaco de F1:

1) Lewis Hamilton (Ferrari) 1’13.026
2) Charles Leclerc (Ferrari) 1’13.137
3) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford) 1’13.194
4) George Russell (Mercedes) 1’13.405
5) Kimi Antonelli (Mercedes) 1’13.529
6) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford) 1’14.087
7) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes) 1’14.088
8) Nico Hülkenberg (Audi) 1’14.094
9) Gabriel Bortoleto (Audi) 1’14.359
10) Oliver Bearman (Haas/Ferrari) 1’14.456
11) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes) 1’14.497
12) Carlos Sainz (Williams/Mercedes) 1’14.512
13) Alexander Albon (Williams/Mercedes) 1’14.600
14) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’14.748
15) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes) 1’14.758
16) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’14.785
17) Esteban Ocon (Haas/Ferrari) 1’14.845
18) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari) 1’15.116
19) Lando Norris (McLaren/Mercedes) 1’15.274
20) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda) 1’15.294
21) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari) 1’15.759
22) Lance Stroll (Aston Martin/Honda) 1’16.174

(Colaboração F1Mania)

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Charles Leclerc e il rischio di scegliere ancora Ferrari: un pilota amatissimo ma mai vincente

Il rinnovo tra Charles Leclerc e Ferrari non è soltanto la conferma di un contratto. È una scelta di campo, quasi una dichiarazione di fedeltà sportiva in un momento in cui la Formula 1 tende sempre più a essere un gioco di equilibri precari, cicli tecnici e opportunità che si aprono e si chiudono rapidamente. Il monegasco resta a Maranello dopo otto stagioni in rosso, con un curriculum che racconta tanto talento quanto pazienza. Non aveva il bisogno di rinnovare subito, considerando che non era in scadenza, ma ha voluto lanciare un messaggio insieme al suo team: noi ci siamo e andiamo avanti insieme.

I numeri lo collocano già nella storia del Cavallino: è il secondo pilota Ferrari per gare disputate (176) e pole (27), dietro soltanto a Michael Schumacher. Eppure, il dato più significativo resta un altro: in tutto questo arco di tempo, eccezion fatta per la prima parte del Mondiale 2022 — anno del ritorno delle vetture a effetto suolo — il monegasco non ha mai avuto a disposizione una monoposto in grado di contendere un titolo mondiale fino alla fine alle rivali inglesi. Dopo aver fatto i conti nel 2019 con una Mercedes più costante, si è trovato nella fase della ricostruzione della Rossa e del ritardo in pista tra 2020 e 2021 — complice anche la penalità mascherata Fia per il caso “flussometro” — prima del dominio della Red Bull tra 2022 e 2024. Quindi, l’ascesa della McLaren nel 2025 e, con il nuovo e tanto discusso regolamento motori attuale, il ritorno della Mercedes e gli assoli di un Andrea Kimi Antonelli scatenato.

Scenari che, insomma, hanno spesso lasciato Leclerc in una posizione scomoda: veloce, incisivo, riconoscibile, ma raramente messo nelle condizioni di giocarsi davvero il Mondiale. È proprio in questo spazio tra potenziale e risultato che si inserisce la lettura più complessa della sua carriera. Per molti versi, Charles è diventato il volto più rappresentativo della Ferrari contemporanea: un pilota amato, centrale nel progetto, ma ancora in attesa del passaggio decisivo, della gioia finale. Una traiettoria che inevitabilmente richiama storie già viste a Maranello, come quella di Jean Alesi, rimasto nell’immaginario collettivo per il suo legame emotivo con il Cavallino, ma mai arrivato al titolo.

Negli ultimi anni, però, attorno al futuro del monegasco si sono moltiplicate anche le riflessioni e le ipotesi. I suoi dubbi, pronunciati a parole nella scorsa stagione, avevano aperto scenari interpretativi più ampi, alimentando l’idea che il prossimo grande bivio della carriera potesse arrivare dal 2027, magari nell’Aston Martin di Adrian Newey. Un’opzione che, almeno sulla carta, era stata accostata a un progetto ambizioso ma ancora in fase di costruzione. La realtà del presente, però, racconta di uno scenario molto diverso: il team di Silverstone ha sbagliato auto e paga un motore Honda in ritardo rispetto alla concorrenza, altri posti sul mercato non ce n’erano, per questo per Charles era meglio restare in Ferrari.

Rimanere a Maranello, per Leclerc, vuol dire continuare a scommettere su un progetto che, pur tra difficoltà e stagioni altalenanti, conserva una struttura tecnica consolidata e una storia sportiva unica. Una scelta che privilegia la continuità rispetto al rischio, la costruzione rispetto alla rottura. Resta però una sensazione di fondo che accompagna il rinnovo: quella di una carriera ancora sospesa tra ciò che è stato promesso e ciò che deve ancora arrivare. Il monegasco è ormai un pilota maturo, all’età raggiunta dei 28 anni, riconosciuto come uno dei talenti più puri della sua generazione, ma ancora senza il risultato che definisce davvero le leggende della F1. Il suo futuro, oggi, è nuovamente legato alla Ferrari. Ma il tempo, come sempre in questo sport, resta l’unico giudice definitivo. E la domanda che accompagna ogni scelta non cambia: basterà la fedeltà a colmare il vuoto di un titolo che continua a sfuggire?

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Leclerc rinnova il contratto con la Ferrari: “Abbiamo un obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello”

Charles Leclerc e la Ferrari ancora insieme. Per molti anni. Ad annunciarlo è stata la stessa scuderia di Maranello, che ha comunicato ufficialmente il rinnovopluriennalecon il campione monegasco sul proprio sito: “La scuderia Ferrari HP annuncia il rinnovo dell’accordo con Charles Leclerc, che continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1“. Soddisfatto dell’accordo anche lo stesso Leclerc: “Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello“.

“Il legame tra Charles e Ferrari è iniziato molto prima del suo debutto in Formula 1. Entrato a far parte della Ferrari Driver Academy nel 2016, la Scuderia è sempre stata al centro della carriera del pilota monegasco: dalla conquista del titolo di Formula 2 nel 2017 al debutto in Formula 1 l’anno successivo, fino all’ingresso in Scuderia Ferrari nel 2019″, si legge nella nota diffusa dalla Ferrari. “Da allora, Charles è diventato una figura centrale all’interno del team, distinguendosi per velocità, talento e spirito competitivo. Nel corso degli anni ha regalato ai tifosi Ferrari vittorie memorabili, pole position e podi, diventando una parte sempre più importante della storia della Scuderia. A soli 28 anni è già il secondo pilota Ferrari con il maggior numero di presenze in Formula 1 e occupa anche il secondo posto nella classifica delle pole position, dietro soltanto a Michael Schumacher. Al di là dei risultati, Charles ha costruito un rapporto speciale con la squadra e con i tifosi di tutto il mondo, condividendo le ambizioni della Scuderia, un forte senso di appartenenza e una costante voglia di migliorarsi”.

All’interno del comunicato anche delle dichiarazioni dello stesso pilota monegasco, che nel corso degli anni – pur non vincendo mai il Mondiale – ha comunque entusiasmato i tifosi della scuderia di Maranello. Leclerc infatti tra i diversi risultati conquistati anche in annate difficili, ha vinto due volte il Gp di Monza. Una nel 2019 e una nel 2o24: “Non potrei essere più felice di continuare questo percorso con Scuderia Ferrari HP – ha detto Leclerc -. Per me è sempre stata molto più di una semplice squadra. È il team che ho amato e di cui ho sognato di far parte fin da bambino e, dopo tutti questi anni, è diventato una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello. Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma è anche una responsabilità che non do mai per scontata. Continuerò a dare tutto me stesso per riportare questa squadra dove merita di stare, al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, la cui passione è il cuore pulsante di questa Scuderia”.

Per Leclerc – quella attuale – è l’ottava stagione consecutiva in Formula 1 alla guida della Rossa. Il punto più alto della sua esperienza è quello del 2022, quando Leclerc chiuse il Mondiale piloti al secondo posto. “Charles fa parte della famiglia Ferrari da molti anni ormai e questo rinnovo ci sembra qualcosa di assolutamente naturale – è stato invece il commento della scuderia di Maranello -. In queste stagioni lo abbiamo visto crescere fino a diventare non solo uno dei piloti più forti della Formula 1, ma anche una persona perfettamente in sintonia con la squadra e con tutto ciò che Ferrari rappresenta. Apprezziamo il suo talento, amiamo la sua determinazione e il modo in cui affronta ogni giorno insieme alle persone della Scuderia, sia in pista sia fuori. Sappiamo quanto questo progetto significhi per lui e siamo felici di continuare a lavorare verso i nostri obiettivi comuni“.

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