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Kimi Antonelli domina il Mondiale e adesso tutti lo vogliono. Ecco quanto guadagna tra stipendio, bonus e pubblicità

Kimi Antonelli non è più solo il futuro della Formula 1. A 19 anni vince, guida il Mondiale e fa crescere anche il suo valore economico. Lo stipendio fisso è ancora lontano da Verstappen e Hamilton, ma bonus, premi e sponsor possono cambiare in fretta le cifre.

Lo stipendio fisso è solo una parte: vittorie, podi e sponsor possono far salire i guadagni

Kimi Antonelli è diventato il nome che tutti guardano in Formula 1. A 19 anni, il pilota bolognese della Mercedes sta vivendo una stagione da protagonista assoluto: vittorie, record, leadership mondiale e una pressione che cresce a ogni gran premio. Il trionfo a Monaco, arrivato 22 anni dopo l’ultimo successo italiano nel Principato firmato da Jarno Trulli nel 2004, ha trasformato il suo 2026 in un caso sportivo ed economico.

Il punto ora non è solo quanto vince, ma quanto vale. Perché in Formula 1 il rendimento in pista cambia rapidamente anche il peso commerciale di un pilota. Antonelli è giovane, italiano, corre per una scuderia globale come Mercedes e sta diventando uno dei volti più riconoscibili del Circus. Tutti elementi che incidono su stipendio, bonus e pubblicità.

Le cifre dei contratti in F1 non sono pubbliche e vanno trattate come stime. Secondo alcune valutazioni specializzate, la parte fissa dello stipendio di Antonelli nel 2026 si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di dollari. Altre stime, tra cui quelle circolate su Forbes per la stagione precedente, indicano una base da circa 5 milioni di dollari, con una quota variabile legata ai risultati da 7,5 milioni di dollari.

Lo stipendio fisso è solo il punto di partenza. La vera crescita arriva dai bonus: vittorie, podi, pole position, punti conquistati, classifica piloti e obiettivi del team. Con una stagione come quella che Antonelli sta costruendo, la parte variabile può diventare molto più pesante della base contrattuale.

Leggi anche: Kimi Antonelli, il ragazzo che correva già nel futuro

Il confronto con i big resta comunque enorme. Max Verstappen viaggia su cifre da superstar, con guadagni stimati nell’ordine di decine di milioni di dollari a stagione. Anche Lewis Hamilton resta in un’altra categoria economica, spinto da ingaggio, status, sponsor e peso globale del suo marchio personale. Antonelli non è ancora su quei livelli, ma la distanza può ridursi molto più velocemente del previsto.

La Mercedes lo sa. Un pilota che vince a 19 anni, porta risultati, attira pubblico e crea attenzione mediatica diventa subito un asset. Per questo il prossimo rinnovo sarà uno dei passaggi più delicati. Se Antonelli continuerà a guidare il Mondiale e a vincere gare, il suo stipendio fisso sarà quasi certamente ritoccato verso l’alto.

C’è poi il capitolo pubblicità. Antonelli ha un profilo molto appetibile per i marchi: è giovane, pulito, italiano, competitivo e già inserito in un contesto internazionale. La Formula 1, negli ultimi anni, è diventata sempre più social e sempre più pop. Un pilota così può interessare sponsor legati ad automotive, moda, tecnologia, lifestyle, orologi, energia e brand globali che cercano un volto nuovo.

La forza commerciale di Antonelli non dipende solo dai risultati. Conta anche la narrazione: il ragazzo cresciuto nel vivaio Mercedes, l’italiano che riporta il tricolore davanti in F1, il pilota capace di sfidare Verstappen e Hamilton senza sembrare schiacciato dal confronto. È materiale perfetto per campagne pubblicitarie, partnership personali e accordi di immagine.

Il caso Monaco lo dimostra. Vincere nel Principato significa entrare in una vetrina diversa da tutte le altre. Montecarlo è storia, sponsor, lusso, televisioni, ospiti, brand e reputazione. Una vittoria lì pesa anche fuori dalla pista. Per Antonelli, il successo nel GP più glamour del calendario vale molto più dei punti in classifica.

La parte sportiva resta il motore di tutto. Senza risultati, non ci sono bonus e non cresce il valore commerciale. Ma se il 2026 continuerà su questa linea, Antonelli può passare in tempi rapidi dalla fascia dei giovani talenti ben pagati a quella dei piloti simbolo del Mondiale.

Per ora Verstappen e Hamilton restano lontani nelle classifiche degli ingaggi. Ma Antonelli ha dalla sua una cosa che vale tantissimo: il tempo. A 19 anni ha già vittorie, record, attenzione globale e una macchina competitiva. Lo stipendio di oggi racconta il punto di partenza. I prossimi contratti diranno quanto vale davvero il nuovo fenomeno della F1.

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Un tuffo nel porto con papà Marco e un occhio al trofeo vinto: così Antonelli ha festeggiato dopo Montecarlo

Un dominio per tutta la gara, poi un tuffo nel porto di Montecarlo. Per rinfrescarsi dopo una giornata caldissima e movimentatissima e per rispettare la tradizione. Come successo spesso negli ultimi anni, Kimi Antonelli ha vinto – dominando – sulla sua Mercedes il Gp nel Principato e poi ha chiuso i festeggiamenti tuffandosi in acqua nel porto. La quinta vittoria in sei gare – solo a Melbourne ha ceduto al compagno di squadra Russell – leader indiscusso del Mondiale e una vittoria, quella di Montecarlo, che certifica la sua forza. Ha praticamente fatto gara in solitaria, doppiando anche Russell e dominando anche dopo la safety car.

Kimi Antonelli ha poi voluto festeggiare per bene il successo. E lo ha fatto tuffandosi nel porto di Monte Carlo, seguendo la tradizione che negli ultimi anni ha visto diversi piloti fare qualcosa di molto simile. Un tuffo insieme all’inseparabile papà, Marco, che dopo la bandiera a scacchi è corso dai box per andare ad abbracciarlo, in preda alla gioia per il successo ottenuto. Poi Antonelli ha invitato anche diversi altri membri del team a fare lo stesso – chiedendo un occhio al trofeo della vittoria, poggiato con cura per terra -, dando il via a una festa che l’ha visto protagonista.

Della gara dominata sul circuito cittadino di Montecarlo “mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi (ieri, ndr) l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso. Una di quelle giornate in cui tutto funziona alla perfezione. Compresa la partenza, forse la mia migliore, e anche la ripartenza”, ha dichiarato Kimi Antonelli a Repubblica. “Sono maturato molto, il 2025 è stato un grande apprendistato soprattutto per i momenti negativi. Sono ripartito da zero. Anche la mia mentalità è cambiata, cerco di rimanere il più possibile nel presente”. Ora il Gp di Barcellona: “Sarà un altro weekend completamente diverso e ogni fine settimana sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione“.

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F1, Gp di Montecarlo: il quinto capolavoro di Kimi Antonelli. Hamilton secondo, clamoroso errore di Leclerc | la classifica del mondiale

Due partenze, guasti meccanici, errori clamorosi da chi meno te lo aspetti. E un’unica certezza: Kimi Antonelli. Conquista in pole, in partenza consolida la prima posizione, resta in vetta dopo le prime due safety car. Poi colpo di scena: Leclerc va a sbattere e i giudici di gara decidono per la ripartenza da fermo. Cambia nulla: il pilota italiano scatta ancora e vince il Gran Premio di Montecarlo. Un dominio assoluto, totale, iconico: la cinquina è servita.

Il pilota italiano della Mercedes esulta e si impone, per il quinto Gp consecutivo, dominando la gara del Principato dal primo all’ultimo giro e superando la linea del traguardo davanti alla Ferrari del britannico Lewis Hamilton, dopo la seconda ripartenza per la bandiera rossa arrivata dopo l’incidente di Charles Leclerc. Il monegasco è finito a muro al 66esimo giro dopo la safety car e poco prima il pilota della rossa non aveva preso bene la decisione del team al 60esimo giro, in regime di safety car per l’incidente di Stroll, di far entrare prima ai box Hamilton che ha così scontato la penalità rientrando davanti al compagno di squadra e chiede “perchè lo avete fatto?”, volendo restare fuori un altro giro per guadagnare la posizione.

Uscita la safety car, la tensione gioca un brutto scherzo a Leclerc che finisce a muro. Al 68esimo giro i giudici di gara sventolano bandiera rossa per un problema alla barriera e all’asfalto dopo l’incidente di Leclerc. I piloti rientrano in pit lane e scendono dalle monoposto in attesa della ripartenza che avviene da fermi dalla griglia. E’ ancora Antonelli il più bravo, stacca Hamilton e si va a prendere il successo di un italiano a Montecarlo dopo 22 anni, quando nel 2004 vinse Jarno Trulli.

Classifica Piloti

1 Kimi Antonelli 156
2 Lewis Hamilton 90
3 George Russell 88
4 Charles Leclerc 75
5 Oscar Piastri 60
6 Lando Norris 58
7 Max Verstappen 43
8 Isack Hadjar 29
9 Liam Lawson 26
10 Pierre Gasly 26
11 Oliver Bearman 18
12 Franco Colapinto 15
13 Arvid Lindblad 13
14 Carlos Sainz 6
15 Alex Albon 5
16 Esteban Ocon 3
17 Gabriel Bortoleto 2
18 Sergio Perez 1
19 Nico Hulkenberg 0
20 Fernando Alonso 0
21 Valtteri Bottas 0
22 Lance Stroll 0

Classifica Costruttori

1 Mercedes 244
2 Ferrari 165
3 McLaren 118
4 Red Bull 72
5 Alpine 41
6 Racing Bulls 39
7 Haas 21
8 Williams 11
9 Audi 2
10 Cadillac 1
11 Aston Martin 0

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F1: Antonelli conquista pole-position em duelo com Verstappen. Bortoleto bateu!

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP do Mónaco, neste sábado (6), no circuito urbano de Monte Carlo, vencendo no último instante a disputa travada com Max Verstappen.
O piloto da Mercedes registou o super-crono 1:12,051s na derradeira tentativa do Q3 e superou o piloto da Red Bull por apenas 43 milésimos de segundo, numa das classificações mais equilibradas da temporada.

Antonelli é o líder do campeonato e na hora da verdade confirmou o favoritismo demonstrado no TL3, garantindo a posição de honra no grid após uma volta decisiva no encerramento da sessão.
Verstappen chegou a assumir provisoriamente a pole nos segundos finais, mas viu o italiano encontrar tempo no último setor para recuperar a primeira posição.

Lewis Hamilton garantiu o terceiro lugar na grelha de partida, à frente de Charles Leclerc, que enfrentou problemas ao longo do Q3 e ainda bateu no guarda-rail numa tentativa final.
Isack Hadjar foi uma das grandes surpresas da sessão ao conquistar a quinta posição, superando os McLaren de Oscar Piastri e Lando Norris. Também em Mercedes, George Russell ficou apenas em oitavo, enquanto Liam Lawson e Pierre Gasly completaram o top-tem.

Q1 – A Classificação começou com um susto para a Audi. Gabriel Bortoleto estava numa volta rápida que o colocaria tranquilamente no Q2 quando exagerou na entrada da chicane após a saída do túnel. O brasileiro tocou levemente o guarda-rail, mas o suficiente para quebrar a suspensão do carro e provocar uma bandeira vermelha.
Apesar do acidente, o tempo obtido anteriormente foi suficiente para garantir a sua classificação no Q2.

Quando o Q1 foi retomado, os pilotos que estavam em risco tiveram apenas uma tentativa final para escapar da eliminação. Carlos Sainz conseguiu uma volta salvadora e avançou para o Q2, enquanto Alonso, Stroll, Bottas, Bearman, Pérez e Ocon ficavam pelo caminho.

Q2 – A segunda parte da classificação mostrou novamente o equilíbrio visto durante todo o fim de semana. Charles Leclerc assumiu a liderança provisória logo nas primeiras tentativas, mas rapidamente passou a ceder espaço a Antonelli, Verstappen e Hamilton.

Antonelli registava 1:12,704s e assumia a liderança, antes de Verstappen responder com 1:12,499s no encerramento do Q2. Hadjar voltou a impressionar ao marcar o terceiro melhor tempo, andando muito próximo do companheiro de Red Bull. Hamilton terminava a sessão em sexto.

Q3– A disputa pela pole foi intensa desde as primeiras voltas. Norris com 1:12,765s, abria a contenda, mas era superado por Hamilton e depois por Antonelli, que assumia o comando com 1:12,375s, apenas um milésimo à frente de Verstappen.

Enquanto a batalha pela pole se desenrolava, a Ferrari enfrentava problemas. Leclerc precisou regressar às boxes durante a primeira metade do Q3, obrigando os mecânicos a trabalhar rapidamente para recolocá-lo em pista, para a tentativa decisiva.

Nos minutos finais, todos os pilotos voltavam às boxes para colocar pneus macios novos e realizarem a última tentativa.
Leclerc chegou a assumir provisoriamente a pole, Hamilton subia para segundo e Verstappen respondia imediatamente com uma volta que parecia suficiente para garantir a pole.

Mas ainda faltava Antonelli.
Último piloto a completar a sua volta rápida, o italiano da Mercedes encontrou espaço principalmente no terceiro setor para registar o super-crono 1:12,051s, retomando a liderança e garantindo a pole-position do GP do Mónaco, superando Verstappen por escassos 43 milésimos de segundo.

A grelha de partida para o GP do Mónaco está assim definida:

(Colaboração F1Mania)

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F1: Rivais colocam Ferrari entre as favoritas na classificação final

A Ferrari inicia o fim de semana do GP de Mónaco cercada de expectativas positivas. Até mesmo os rivais apostam que a equipa italiana será dominante na classificação em Monte Carlo.

O chefe da McLaren, Andrea Stella, segundo a F1Mania, afirmou que o SF-26 parece especialmente adaptado às características do circuito monegasco.

Apesar de otimista, Frederic Vasseur, chefe do team de Maranello, mantém o foco na execução do trabalho. Destacou a importância da classificação e da precisão num dos circuitos mais desafiadores do calendário: “Mónaco é sempre um fim de semana único e este ano será particularmente interessante com a nova geração de carros, que, para os pilotos, deve parecer bem diferente neste tipo de circuito.
É um circuito onde a classificação, confiança e execução importam ainda mais do que o normal, e onde cada detalhe pode fazer a diferença
”, observou Vasseur.

O dirigente também se referiu ao que a prova significa para Charles Leclerc, que irá correr perante os seus fãs, mas reforçou que a abordagem da equipa seguirá a mesma: “Para o Charles, é obviamente uma corrida muito especial perante apoiantes locais, e há sempre muito apoio dos fãs para a Ferrari.
Sabemos quanta energia ele extrai ao correr neste ambiente. Dito isto, a nossa abordagem não muda: temos que manter o foco, construir o fim de semana sessão por sessão e garantir que colocaremos ambos os pilotos na melhor posição possível para extrair o máximo do carro
”, concluiu Vasseur.

Vale a pena salientar que pela primeira vez este ano, a Mercedes não chega como favorita para a corrida, o que só comprova como o GP de Mónaco é único. E como a velocidade máxima não é um diferencial no Principado, a Ferrari é que comanda as apostas neste fim de semana.

Recordamos que a FIA determinou limites mais conservadores para o uso da energia elétrica neste fim de semana, a para evitar que os carros fiquem rápidos demais nas apertadas ruas de Monte Carlo. E, pelo mesmo motivo, não haverá a ativação do ‘modo reta’ em nenhuma parte do circuito.

A Ferrari tem acumulado bons resultados em Monte Carlo nos últimos anos, como nos recorda a F1Mania. Em 2024, Leclerc venceu a prova e Carlos Sainz terminou em terceiro. Já na temporada passada, o monegasco voltou ao pódio ao cortar a linha de chegada na segunda posição.
Boas recordações para o team do cavalinho rompante, sem dúvida!

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Aventura, diversão e tecnologia 4MATIC na 10ª edição do She’s Mercedes Offroad Experience

Resultado da parceria entre a Mercedes-Benz Portugal e o Clube Escape Livre, o She’s Mercedes Offroad Experience tem vindo, ao longo dos anos, a levar as participantes a descobrir Portugal de norte a sul, sempre ao volante dos SUV Mercedes-Benz equipados com tecnologia 4MATIC, explorando todas as capacidades fora de estrada dos modelos da estrela de […]

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