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Donna attaccata da uno squalo è in condizioni critiche in ospedale: ferite profonde a braccia e gambe

Una donna di circa 30 anni è rimasta gravemente ferita in seguito a un attacco di squalo avvenuto nelle acque antistanti Coogee Beach, a Sydney, in Australia. La vittima è stata prontamente soccorsa dopo l’aggressione, che le ha causato serie lacerazioni a una gamba e a un braccio. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverata in condizioni critiche. Le spiagge della zona est di Sydney sono state chiuse in seguito al grave incidente.

Come riporta il The Guardian, il servizio di salvataggio Surf Life Saving NSW (SLSNSW) ha dichiarato che la donna è stata portata in ospedale “semi-cosciente e in grado di respirare”. Un portavoce della polizia del Nuovo Galles del Sud ha affermato che la donna “è stata tirata fuori dall’acqua da alcuni passanti che le hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei servizi di emergenza”.

“La polizia ha prestato i primi soccorsi alla donna, che si ritiene abbia circa 30 anni, la quale ha riportato gravi ferite a braccia e gambe, prima dell’arrivo dei paramedici del servizio di ambulanza del Nuovo Galles del Sud”, hanno dichiarato le forze dell’ordine.

La polizia ha provveduto a sgomberare il vicino Coogee Oval per permettere l’atterraggio dell’elicottero dei soccorsi, prontamente intervenuto per trasportare la donna in ospedale. Un frequentatore abituale della spiaggia di Coogee, presente al momento dell’attacco, ha riferito che uno dei componenti del suo gruppo aveva udito un grido prima che venisse lanciato l’allarme squalo. Il gruppo si è immediatamente avvicinato, constatando che qualcosa di grave era accaduto a circa trenta metri di distanza.

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Arrestato l’ex ballerino di “Amici” Simone Benedetti: “I poliziotti devono morire tutti”. È stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata

L’ex ballerino della terza edizione di “Amici di Maria De Filippi” Simone Benedetti è stato arrestato e portato in tribunale a Roma, ieri 1 giugno. A riportarlo è La Repubblica. Benedetti, domenica 31 maggio, si trovava al Pronto soccorso dell’Aurelia Hospital, dopo essere stato investito da un’auto, e avrebbe iniziato a fumare nella sala d’attesa del reparto. Gli infermieri gli avrebbero fatto notare che era vietato. “Fate una brutta fine, qui faccio saltare tutto, ammazzo te e la tua famiglia”, avrebbe urlato contro una infermiera lanciando il casco e lo lo skateboard.

Poi altre minacce: “Faccio come mi pare, fumo qui dentro. Io vi ammazzo, ammazzo tuo padre e la tua famiglia. Riesco a capire dove abiti e come ti chiami. Goditi gli ultimi giorni di vita. Torno qui e ti ammazzo”.

Il personale ha poi chiamato la polizia, ma il ballerino si sarebbe rivolto agli agenti con aria minacciosa: “Che volete? Chi vi ha chiamato? Andatevene altrimenti vi faccio saltare in aria anche a voi. Per me i poliziotti devono morire tutti”.

L’uomo è stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata. Assistito dal suo legale, l’avvocato Giovanni Ferrari, ha dichiarato di aver subito maltrattamenti durante l’arresto, sostenendo di essere stato legato con del nastro adesivo e trascinato a terra. Il giudice ha tuttavia convalidato il provvedimento cautelare. Benedetti, in attesa che la vicenda venga chiarita in sede processuale, non potrà lasciare la città di Roma. Le indagini sono tuttora in corso, comprese quelle condotte dalla difesa, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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