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Os 10 melhores concertos do Primavera Sound Porto 2026
Nos últimos dias, no Parque da Cidade do Porto, houve uma viagem maravilhosa ao mundo dos Gorillaz, a ação política expressa de Massive Attack, IDLES ou Kneecap, punk rock da velha guarda à moda dos Viagra Boys, o regresso saboroso de um Beastie Boy e até um espetáculo nos ares de uma dupla nacional que promete. Aqui estão os 10 melhores concertos que a BLITZ viu no Primavera Sound Porto de quinta a sábado. E tudo à volta

Uma visita com propostas para passear na "Cidade Florida"
Esta semana propomos um passeio por Abrantes. Dizem que em Abrantes está tudo como "dantes", mas não. Nos últimos tempos tem-se desenvolvido e são muitas as mais recentes propostas que vão desde museus com peças da Pré História a concertos, festas e um moderno festival anual de Filosofia.
Muere un hombre de 69 años cuando se bañaba en la playa de Daimús (Valencia)
Un hombre de 69 años ha fallecido cuando se bañaba este domingo en la playa del municipio valenciano de Daimús.
Según ha informado el Centro de Información y Coordinación de Urgencias (CICU), a las 10:58 horas ha entrado el aviso del ahogamiento de una persona en esa playa de la comarca de La Safor.
Hasta el lugar de los hechos se ha desplazado una unidad SAMU que ha atendido a un hombre de 69 años.
Los profesionales sanitarios le han realizado maniobras de Reanimación Cardiopulmonar pero finalmente ha fallecido, según las fuentes.


© EFE
¿Podría un ataque israelí interrumpir las negociaciones entre EE.UU. e Irán?
"No tiene puto criterio": Furioso comentario de Trump sobre Netanyahu tras el ataque contra el Líbano
67 años con la vista en Europa

"In Iran decide lui". Chi è Ahmad Vahidi, l'uomo che ha in mano le redini dei negoziati con gli Usa
L’accordo per la fine della guerra tra Stati Uniti e Iran torna vacillare. Nella giornata di oggi Israele ha infatti compiuto nuovi raid contro Hezbollah a Beirut - una mossa che una settimana fa provocò la reazione di Teheran e una conseguente pericolosa escalation con Washington - e il capo negoziatore del regime degli ayatollah Mohammad Bagher Ghalibaf, ha già avvertito che l’”aggressione sionista (...) ha dimostrato ancora una volta che l’America o non ha la volontà o non ha la capacità di mantenere i propri impegni”. Parole che rendono evidente come la soluzione del conflitto non sia così vicina.
In attesa di capire quale reazione verrà approvata dalla Repubblica Islamica (l’esercito iraniano ha fatto sapere che l’attacco a Beirut non resterà impunito), l’attenzione si sposta su una figura interna al regime che potrebbe avere un’importante voce in capitolo nelle prossime mosse che verranno decise a Teheran: Ahmad Vahidi, l’attuale comandante dei Guardiani della Rivoluzione.
Arrivato alla guida dei pasdaran subito dopo l’uccisione del suo predecessore Mohammad Pakpour, eliminato nei primi blitz dell’operazione Epic Fury, in passato Vahidi si è occupato per conto del regime teocratico delle operazioni clandestine all’estero e dei rapporti con i proxy in Medio Oriente. Per la giustizia argentina ci sarebbe lui dietro l’attentato compiuto a Buenos Aires nel 1994 contro la sede dell’associazione ebraica, l’Amia, che provocò la morte di 85 persone. Una strage per la quale è ricercato dall’Interpol. Tra gli incarichi ricoperti dal 67enne comandante dei Guardiani della Rivoluzione ci sono quelli di ministro della Difesa e di ministro dell’Interno. Attualmente è sotto sanzioni americane per aver contribuito alla repressione, nel 2022, delle proteste per i diritti delle donne.
Negli scorsi giorni è stato Vahidi ad aver spinto per una rappresaglia missilistica contro i raid su Beirut lanciati da Israele. Secondo quanto riferito al Wall Street Journal da funzionari iraniani e arabi, le personalità più moderate all’interno della leadership di Teheran avrebbero preferito evitare gli attacchi per timore di compromettere un accordo con Washington che potrebbe salvare l’economia iraniana. Ad avere però la meglio è stato il capo dei pasdaran che ha convinto il massimo Consiglio di sicurezza della Repubblica Islamica ad appoggiare gli attacchi e a rompere il cessate il fuoco in vigore dall’8 aprile tra Iran e Israele.
Come riportato dal Wall Street Journal, Vahidi è diventato una figura chiave tra i negoziatori iraniani imponendo la linea dura al tavolo delle trattative con gli americani e le Guardie Rivoluzionarie da lui dirette rappresenterebbero al momento il principale ostacolo al raggiungimento di un accordo. Vahidi, definito un “comandante enigmatico”, viene considerato il più influente e autorevole tra i falchi che spingono il regime a resistere fino a quando le sue richieste non saranno soddisfatte.
Per il capo dei pasdaran la priorità è inoltre ristabilire la deterrenza militare, senza trascurare la difesa di Hezbollah, per aumentare il peso negoziale dell’Iran. Mediatori arabi consultati dal quotidiano americano hanno affermato che proprio Vahidi ha collegato i combattimenti in Libano alla guerra in Iran, subordinando l’accordo con l’America alla fine del conflitto tra Israele e il partito di Dio.
Stando a quanto affermato da funzionari arabi, iraniani ed europei, Vahidi avrebbe più volte scavalcato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il presidente Masoud Pezeshkian, esponenti di una linea più conciliante nei confronti degli Stati Uniti e più preoccupati per le conseguenze economiche sul Paese derivanti dal protrarsi della guerra e del blocco navale Usa. Un esempio tra tutti. Quando, ad inizio conflitto, Pezeshkian dichiarò che gli attacchi contro i Paesi del Golfo sarebbero cessati, le Guardie Rivoluzionarie lo smentirono prontamente. Dietro le quinte, Vahidi fornì al Consiglio di sicurezza le prove che dimostravano il ruolo di facilitatore dei raid contro l’Iran svolto dagli Stati del Golfo. Da allora e sino al fragile cessate il fuoco di aprile, gli attacchi contro i vicini della regione si sono configurati, assieme al blocco di Hormuz, come la vera risposta nucleare di Teheran. L’influenza del comandante dei pasdaran è dunque tale che la decisione sul se continuare ad alzare la posta con lo storico nemico potrebbe dipendere tanto da Mojtaba Khamenei, la Guida Suprema fantasma, quanto dall’enigmatico Vahidi.
Putin y Trump abordan un memorando entre EE.UU. e Irán que se está preparando
El Kremlin revela detalles de la conversación entre Putin y Trump
Iranian hardliners in vociferous push to reject proposed peace deal with US
Those in favour forced to defend themselves against claims the terms of the proposal amount to capitulation
Iranian hardliners have mounted a rearguard rejection of a proposed deal with the US as backers in the regime defend themselves against charges it does not guarantee sanctions relief, compensation or control of the strait of Hormuz.
“The fact that they say we won and America has retreated is a blatant lie,” the Iranian MP Kamran Ghazanfari said. Meysam Nili, the managing director of Rajanews and brother-in-law of the hardline former president Ebrahim Raisi, called the deal on the table a catastrophic capitulation. He urged Iranians not to sit quietly.
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© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

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Putin felicita a Trump por su cumpleaños en una conversación que duró cerca de una hora
Buitrago retrasa la apertura de su piscina, la más larga de España
La piscina de Riosequillo, la más larga de España y situada en Buitrago de Lozoya, ha retrasado su apertura al próximo 30 de junio para no opacar el inicio de la temporada de la Regata de Traineras, que se celebrará por primera vez en la Comunidad de Madrid el próximo 28 de junio en el propio embalse.
El gerente del Área en el Ayuntamiento de Buitrago, Rafa Abad, asegura que Madrid será la sede inaugural de las ligas de traineras -que reúne a unos 450 deportistas en veinte equipos- debido a un acuerdo entre la Asociación de Clubes de Traineras (ACT), el Ayuntamiento de Buitrago de Lozoya y la Comunidad de Madrid.
Fruto de este acuerdo, el Ejecutivo autonómico dará nombre a una de las banderas que abrirán oficialmente la temporada 2026 de las principales competiciones de traineras. Así, la regata masculina (Eusko Label) llevará la denominación de Bandera Pueblos con Vida Comunidad de Madrid, mientras que la prueba femenina (Euskotren) se disputará bajo el nombre de Bandera Canal de Isabel II 175 aniversario. La liga finalizará el próximo 20 de septiembre en Portugalete (Vizcaya).
Las traineras son embarcaciones tradicionales de remo de banco fijo, con gran arraigo en el norte de España, que compiten en pruebas de velocidad y resistencia en el mar o en aguas interiores. La competición se disputará en formato contrarreloj por parejas, con seis largos y cinco ciabogas (giros que se hacen alrededor de una boya) en categoría masculina, y cuatro largos y tres ciabogas en la femenina.
Según puso en valor la Comunidad de Madrid el pasado mes de mayo, cuando se presentó el evento, el objetivo de esta colaboración es "atraer turismo y dinamizar la actividad económica local en las poblaciones de la Sierra Norte". Asimismo, señaló que reforzará "el reequilibrio, la generación de oportunidades y la proyección de Buitrago del Lozoya como referente en el ámbito deportivo".
Abad ha indicado que se prevé que entre 4.000 y 8.000 personas asistan al evento. "La incertidumbre es cuántos madrileños considerarán interesante pasarse por aquí de imprevisto", añade.
Aunque afrontan con "ilusión" este evento multitudinario, afirma que trabajan 15 horas diarias para que todo este listo para la cita. Además, ha resaltado el "palizón" que supondrá desmontar toda la infraestructura de la regata y dejar listo el espacio para la apertura de la piscina el 30 de junio.
El evento revolucionará este municipio de la sierra madrileña, que cuenta con poco más de 2.000 habitantes, y ya tiene casi todos los alojamientos hoteleros llenos desde hace meses. Además, habrá puestos para que vecinos y visitantes puedan comprar productos de artesanía y gastronomía tanto de Madrid como del País Vasco, el lugar de origen de las regatas.
El espacio natural con aforo para más de 2.000 personas
Este espacio natural, situado en el borde del embalse de Riosequillo, cuenta con una lámina de agua de 4.500 metros cuadrados y una longitud de más de 220 metros. Dentro de sus instalaciones cuenta con piscina infantil, zonas de descanso con césped, bar-restaurante, puestos de helados y un gran pinar donde los visitantes pueden hacer uso de los merenderos y disfrutar de la sombra natural y las zonas verdes.
El acceso se encuentra a escasos 2 kilómetros del pueblo y se puede llegar tomando la salida 74 de la autovía A-1 llegando a un parking gratuito que dispone de 700 plazas. Las instalaciones están adaptadas a personas con movilidad reducida porque disponen de dos sillas anfibias para facilitar el acceso a la piscina.
El horario de martes a viernes es de 11 a 20 horas y los fines de semana y festivos desde las 10.30 hasta las 20.30 horas. El precio de la entrada para público general es de 14 euros los fines de semana y 9 euros de martes a viernes.
También hay entradas con precio reducido para menores de 3 a 15 años, mayores de 65 años, personas con discapacidad igual o superior al 33% o familia numerosa con un importe de seis euros los días de diario y 10 euros los fines de semana. Para grupos de 25 o más personas hay un precio especial de seis euros de martes a viernes.
Abad ha destacado que la piscina hace una especie de curva y al estar al borde de un embalse es "visualmente hablando muy atractiva". Además, ha recordado que antes contaba con agua corriente del embalse pero, tras su renovación, actualmente tiene cloro como una piscina normal.
El espacio tiene un aforo de 2.035 personas y desde el Ayuntamiento apuestan por las visitas entre semana, porque los fines de semana siempre tienen problemas con el aforo y mucha gente se queda sin poder entrar. Por ahora, la venta online no ha llegado a esta área recreativa y solo cuentan con entradas en taquilla. Esto es porque, según relata este trabajador del Consistorio, hay "varios problemas en su acceso".
"Para entrar hay que ir por una carretera muy estrecha con espacio justo para dos coches en sentido de ida y vuelta. Si viene gente con entrada y sin entrada ralentizaría el acceso para la gente que tiene entrada", ha puntualizado, al tiempo que ha añadido que cuando el aforo se completa trabajadores de la piscina cortan el paso más abajo.
Una instalación con su propia depuradora
La instalación cuenta con su propia depuradora de aguas residuales. "Todo el agua sucia procedente de las duchas o los aseos va a una planta que depura el agua antes de verterse en el embalse", ha indicado Abad.
Además, ha explicado que la Confederación Hidrográfica del Tajo (CHT) realiza controles con el fin de respetar el espacio natural donde se encuentra la piscina. Por ello, parte de los 40 empleados que trabajan en el área vigilan que los visitantes no se bañen en el embalse.

El 31% de alumnos cambia de ciudad para ir a la universidad
Estudiar en la universidad implica un cambio de ciudad para el 31% de los estudiantes, de los cuales, a la hora de escoger nueva residencia, el 55% opta por vivir en un piso compartido y el 24% en una residencia universitaria, mientras que el 8% reside en casa de familiares o amigos, el 6% paga un alquiler individual y el 4% tiene vivienda propia.
Las preferencias varían en función del tipo de universidad en la que estudian: el 58% de los universitarios de la pública opta por un piso de alquiler compartido, mientras que en la privada esta cifra baja al 37%, y se incrementan los porcentajes de aquellos que recurren a residencias universitarias (26%) o a vivir con familiares y amigos (14%).
Así lo refleja una encuesta realizada por la Fundación CYD a una muestra de 800 estudiantes universitarios residentes en España con edades comprendidas entre los 18 y los 25 años, cuyas respuestas han sido recabadas a través de una plataforma online habilitada por Ipsos, compañía especializada en análisis de datos y estudios de mercados.
El estudio también revela que la afinidad e interés personal (30%), la vocación (27%) y la inserción laboral (15%) son los principales motivos que decantan la balanza hacia la elección de unos estudios universitarios.
Otros motivos son la recomendación de familiares, amigos y profesores (13%), la elección por ajustarse a la nota obtenida (9%) y la opción por estudios universitarios que quedaban más cerca del lugar de residencia (6%).
La vocación tiene un mayor peso a la hora de elegir carrera entre los estudiantes de la universidad privada (31% frente al 26% de la pública), mientras que los estudiantes de la pública se decantan más por la afinidad e interés personal general (31% frente al 24% privada).
Además, el 60% de los encuestados considera que no recibió una adecuada orientación académica en el instituto. Para ampliar y complementar esta orientación, las webs de fuentes oficiales gubernamentales (30%) y con contenido informativo y educativo (36%) se añaden en relevancia a las consultas a amigos, familiares y conocidos (36%).
Las visitas presenciales a las universidades (24%), la información a través de redes sociales (21%) y la inteligencia artificial (18%) y las visitas a las ferias del sector (13%) son otras de las alternativas con las que los estudiantes recaban información para tomar la decisión sobre la elección de grado universitario.
El Test de Inserción laboral del Ranking CYD muestra la situación laboral de los estudiantes que se graduaron en el curso 2018-2019 al año y a los cuatro años de obtener el título.
En el área de la Salud, Medicina tiene la cifra más alta de afiliación a la Seguridad Social a los 4 años con el 92,17%, y una base de cotización media de 41.333 euros, también la cifra más alta de todos los ámbitos.
Le sigue Enfermería, con una afiliación del 97,7% a los 4 años y una base media de cotización anual de 35.766 euros. En estos dos ámbitos: la gran mayoría de los graduados tiene un contrato en la categoría de titulados (el 98,2% en Medicina y el 97,7% en Enfermería). En el curso 2023-2024 un 14,6% de los estudiantes cursaba un grado vinculado al ámbito de Salud y servicios sociales.
En el área de Informática, Ingeniería Informática destaca por tener los mejores indicadores: a los 4 años, el 89,77% de los titulados está afiliado a la Seguridad Social y tiene una base media de cotización anual de 36.772 euros. Informática es uno de los ámbitos con menor porcentaje de estudiantes: en el curso 2023-2024, el 4,8% del alumnado de grado del sistema universitario español (SUE) cursaba una titulación vinculada a a este ámbito.
En el curso 2023-2024, el 12,4% de los estudiantes del sistema universitario cursaba una de las titulaciones del área de Ingeniería, industria y construcción. En estos campos destacan los resultados del ámbito de Ingeniería Electrónica y de Telecomunicación, con el 86,75% de afiliación a la Seguridad Social a los 4 años y una base de cotización media de 35.327 euros, e Ingeniería Industrial/Producción, con una base de cotización media de 34.582 euros a los 4 años de la titulación.
Dentro del ámbito de Negocios, administración y derecho, que agrupa al mayor porcentaje de estudiantes de grado en España (el 20,9% en el curso 2023-2024), el mejor dato de afiliación a la Seguridad Social se da entre los graduados de ADE, con un 77,24% de afiliados a los 4 años de obtener el título y una media salarial de 29.080 euros.
Los titulados en Economía perciben un mayor salario medio, 31.155 euros, con una cifra ligeramente inferior en afiliación, un 73,59%. Tanto en ADE (34,8%) como en Economía (45%) menos de la mitad de sus graduados están clasificados en la categoría de titulados. Por su parte, el 61,64% de los graduados en Derecho está dado de alta en la Seguridad Social a los 4 años, con un salario medio de 31.140 euros.
Educación presenta un alto porcentaje de contratación: el 78,68% tiene contrato a los 4 años de obtener el título, pero es el ámbito donde sus profesionales graduados tienen la base media de cotización más baja a los 4 años: 24.546 euros. En el curso 2023-2024, el 12,1% de los estudiantes de grado cursaba una titulación vinculada a este ámbito.
En Ciencias Sociales, en Sociología el 65,29% de los graduados está dado de alta en la Seguridad Social a los 4 años y percibe un salario medio de 30.460 euros, mientras que en Periodismo el 76,26% de los titulados está dado de alta en la Seguridad Social a los 4 años y presenta una base media de cotización anual de 25.237 euros.
En estos dos ámbitos se da una alta tasa de contratación por debajo del nivel de estudios: a los 4 años de graduarse, solo el 36,2% de los contratados en Periodismo y el 23,2% de los titulados en Sociología tiene un contrato en el grupo de titulados (la tasa de empleo acorde más baja de los ámbitos analizados). En el curso 2023-2024, el 13,2% del alumnado de grado pertenecía a estos ámbitos.


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Bomberos trabajan en la extinción de un incendio de vegetación en Segart (Valencia)
Bomberos del Consorcio Provincial y de la Generalitat trabajan para tratar de extinguir un incendio declarado esta tarde en una zona de vegetación del término municipal de Segart, en la provincia de Valencia, y la evolución del fuego es positiva.
Según ha informado el Consorcio, a las 15:12 horas de este domingo se ha recibido el aviso de un fuego en una zona de vegetación junto al Camino Murtal de Segart, en el extremo este de la Calderona.
En el lugar trabajan dos unidades terrestres y una helitransportada de los Bomberos de la Generalitat, así como dos autobombas, tres medios aéreos y una dotación más de bomberos del Consorcio Provincial.
La evolución del incendio es "positiva" y de momento está catalogado como "incendio de vegetación", sin que haya llegado a ser forestal, según las fuentes.


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