G7 a Évian, Trump parlerà con gli alleati di sminamento di Hormuz. Poi incontrerà Zelensky e i leader del Medio Oriente
Il Comune francese di Évian-les-Bains si blinda in vista del vertice del G7 in programma da lunedì a mercoledì, così come la vicina città di Ginevra, porta d’ingresso in Svizzera per molte delegazioni internazionali. Il summit dei 7 Grandi arriva in un momento geopolitico ancora molto delicato, mentre viene data per imminente la firma dell’accordo tra Iran e Usa per porre fine alla guerra. Il presidente statunitense Donald Trump ha più volte ribadito la sue critiche agli alleati europei: “Non sono stati d’aiuto adesso”, ma i leader del G7 potrebbero comunque “essere molto d’aiuto in futuro”, ha dichiarato.
Al centro, infatti, ci saranno anche i piani per lo sminamento dello Stretto di Hormuz: Trump ne discuterà con gli alleati durante il summit, ha riferito un alto funzionario dell’amministrazione Usa. Regno Unito e Francia hanno espresso interesse ad assistere nella bonifica dello Stretto una volta che il conflitto sarà sospeso. Anche la premier Giorgia Meloni, nelle scorse settimane, aveva aperto alla possibilità di un contributo italiano per garantire un transito sicuro attraverso lo Stretto ma a condizione che ciò possa avvenire “in una fase post-conflitto“, quindi in un contesto di pace.
Per discutere degli sforzi per risolvere la crisi iraniana, secondo quanto trapela dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha in programma – durante la sua permanenza in Francia – anche incontri separati con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, con il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, e con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan.
Sul fronte ucraino, invece, il presidente dUsa parteciperà martedì a una riunione di lavoro del G7 alla presenza anche di Volodymyr Zelensky. Al momento, secondo quanto trapela, non è però previsto un incontro bilaterale formale tra Trump e il suo omologo ucraino. La partenza del tycoon prevista nella notte di domenica. L’ultimo appuntamento sarà mercoledì quando parteciperà a una cena a Versailles insieme al capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron.
Évian-les-Bains e Ginevra si preparano da tempo non soltanto a garantire la sicurezza dei capi di Stato e di governo attesi in Alta Savoia, ma anche in previsione delle manifestazioni dei movimenti anti-G7. Il ricordo è ancora vivo dopo quanto avvenne nel 2003, quando il G8 riunito sempre a Évian fu accompagnato da grandi proteste e scontri. Le misure di controllo delle frontiere e dello spazio aereo sono al massimo livello e da giorni numerose attività commerciali del centro, anche lontane dal percorso del corteo autorizzato per la manifestazione anti-G7 del 14 giugno, hanno blindato vetrine e ingressi con pannelli di legno per prevenire eventuali atti di vandalismo. Venerdì sera, una prima manifestazione è stata rapidamente dispersa grazie a un massiccio schieramento delle forze di polizia, riferiscono i media locali. L’imponente dispositivo di sicurezza predisposto include la mobilitazione di circa 4.000 militari a sostegno delle forze dell’ordine e il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere, con la chiusura di diversi piccoli valichi, con l’obiettivo di concentrare i controlli e limitare eventuali spostamenti di gruppi violenti. Anche il Lago Lemano sarà oggetto di una particolare sorveglianza.
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