Sessantenne ucciso in casa a Milano: era un interprete internazionale ed è stato trovato con numerose ferite alla testa
Era riverso nel soggiorno con segni di ferite alla testa e semivestito: è stato trovato così, sabato pomeriggio intorno alle 17, Roberto Pietro Guerrino nel piccolo appartamento dove viveva, al quarto piano di uno stabile di via Nino Oxilia 11, nel quartiere NoLo di Milano, non lontano da piazzale Loreto. Nella sua casa erano presenti evidenti tracce di sangue per le ferite alla testa provocate con un oggetto che potrebbe essere stato preso proprio dall’appartamento, trovato comunque in ordine.
Guerrino era un noto interprete internazionale: nel suo curriculum aveva scritto di aver fatto da interprete per nomi nazionali e internazionali come l’ex presidente americano Bill Clinton, re Carlo d’Inghilterra, i presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Il sessantenne (avrebbe compiuto 61 anni a luglio) viveva solo e gli ultimi contatti telefoni li ha avuto ieri. I carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalas, stanno sentendo le persone del condominio, è stata disposta l’autopsia per chiarire orario del decesso, ma anche causa e dinamica di quanto accaduto. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Scientifica insieme al medico legale. Si sta cercando di ricostruire gli ultimi movimenti dell’interprete e si stanno anche analizzando le riprese delle telecamere di videosorveglianza nella zona.
In base a quanto appreso, l’allarme è stato dato dalla nipote di Guerrino, interprete, che aveva sentito lo zio l’ultima volta venerdì sera verso le 21. Sabato lo ha richiamato senza ricevere risposta e si è preoccupata chiamando il 112 che a sua volta ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Non è stato però necessario forzare porte o finestre perché allo stesso tempo è arrivata proprio la nipote con le chiavi. Quando la pattuglia dei pompieri è entrata nella casa, il caposquadra si è reso conto che era successo qualcosa di grave e ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine.
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