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Monopattini, dopo l’incidente a Milano il bilancio sale a 97 vittime sulle strade italiane dal 2020

12 June 2026 at 15:01

La tragedia di Eros Gagliardi, il 18enne morto a Milano dopo l’incidente in monopattino in via dell’Innovazione, si inserisce in un bilancio nazionale sempre più pesante. Secondo lo speciale Osservatorio Sapidata-Asaps, Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, dall’inizio del 2026 le vittime di incidenti con monopattini in Italia sono salite a sei.

Dal 2020 a oggi i decessi complessivi sono stati 97. Il dato è cresciuto in modo costante negli ultimi anni: una vittima nel 2020, nove nel 2021, sedici nel 2022, ventuno nel 2023, ventitré nel 2024, ventuno nel 2025 e sei nei primi mesi del 2026. Numeri che accompagnano l’espansione della micromobilità elettrica nelle città, ma anche il moltiplicarsi dei problemi di sicurezza, soprattutto nei contesti urbani più trafficati.

A Milano quasi 500 violazioni in tre settimane

Il caso milanese arriva mentre sono in corso controlli mirati sui monopattini. Secondo i dati della Polizia locale, dal 17 maggio, giorno dell’entrata in vigore dell’obbligo di targa, al 7 giugno gli agenti hanno controllato circa 800 conducenti di monopattini elettrici in città. Le violazioni accertate sono state quasi 500. In 280 casi i guidatori erano senza casco, mentre in circa 200 casi i monopattini risultavano privi di targa. Un quadro che mostra come l’adeguamento alle nuove regole sia ancora parziale, nonostante la stretta normativa introdotta per rendere più sicura la circolazione e più facile l’identificazione dei conducenti in caso di incidente.

Casco, targa e divieto di passeggeri: le nuove norme

Le nuove norme hanno cambiato il quadro per chi utilizza un monopattino elettrico. Dal 2024 è obbligatorio indossare il casco, l’età minima per guidare è fissata a 14 anni ed è vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti che possano ostacolare la guida. I monopattini, inoltre, non possono circolare sui marciapiedi, salvo eventuali diverse disposizioni locali. Per queste violazioni è prevista una sanzione di 50 euro. Dal 17 maggio 2026 è scattato anche l’obbligo del cosiddetto targhino, il contrassegno identificativo personale associato al proprietario del mezzo e non al veicolo. Il codice può essere richiesto tramite il Portale dell’Automobilista o presso gli uffici della Motorizzazione civile. La circolazione senza targa comporta una multa di 100 euro.

Da luglio arriva anche l’obbligo di assicurazione

La stretta non è finita. Dal 16 luglio scatterà anche l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Una misura pensata per coprire i danni provocati in caso di incidente e per avvicinare ulteriormente la disciplina dei monopattini elettrici a quella degli altri mezzi che circolano su strada. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat disponibili, relativi al 2024, gli incidenti stradali con monopattini elettrici sono stati 3.895, con 3.751 feriti e 23 morti. Nel frattempo, però, il numero dei mezzi effettivamente in regola resta difficile da quantificare. Prima dell’introduzione del contrassegno non esisteva un registro nazionale del parco circolante e, secondo alcune stime, i monopattini in Italia sarebbero circa 500mila, tra mezzi privati e sharing.

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Milano, Eros Gagliardi morto in monopattino a 18 anni: la miocardite dopo il Covid e il ritorno sui campi di calcio

12 June 2026 at 14:46

Dietro la cronaca dell’incidente avvenuto nella notte a Milano c’è la storia di un ragazzo che aveva già conosciuto la paura di dover rinunciare alla propria passione. Si chiamava Eros Gagliardi e avrebbe compiuto 19 anni ad agosto il giovane morto dopo lo schianto tra un monopattino elettrico e un’auto in via dell’Innovazione. Eros viaggiava come passeggero sul monopattino guidato da un amico. L’impatto con un’utilitaria è avvenuto attorno alla mezzanotte. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, è morto poco dopo l’arrivo.

La passione per il calcio e lo stop per la miocardite

Eros amava il calcio. Una passione che aveva dovuto mettere in pausa durante la pandemia, quando aveva contratto una infezione al miocardio che lo aveva costretto a fermarsi per oltre un anno. In un’intervista rilasciata anni fa a “Sprint e Sport”, il giovane aveva raccontato il colpo ricevuto da quella diagnosi: “Quando mi hanno diagnosticato la miocardite è come se mi avessero dato una pugnalata al cuore, pensavo che tutti i miei sogni sarebbero svaniti e che non potessi più giocare a calcio”. Parole che oggi assumono un peso ancora più doloroso. Dopo un lungo percorso di cure, Eros era riuscito a ottenere l’idoneità sportiva e a tornare in campo con l’under 16 dell’Idrostar di Cesano Boscone. Un ritorno vissuto come una piccola conquista personale, dopo mesi segnati dall’incertezza.

“Ringrazio i miei genitori e la mia voglia di giocare”

Nella stessa intervista, Eros aveva descritto la fatica di un corpo costretto a fermarsi mentre la mente continuava a correre verso il campo. “Quando la testa è pronta a farti fare quello che hai sempre fatto ma il fisico non te lo permette più – aveva detto – inizi a pensare che forse davvero non tornerai mai come prima”. A sostenerlo, aveva raccontato, erano stati soprattutto i genitori: “In questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati vicini specialmente mio padre che mi ha sempre incoraggiato e non meno importante sono state la mia voglia e la mia passione di giocare a calcio”.

Lo schianto in via dell’Innovazione

La notte tra giovedì e venerdì, quella storia di tenacia si è interrotta sull’asfalto di via dell’Innovazione, alla periferia di Milano. Il monopattino su cui Eros viaggiava insieme a un amico si è scontrato con un’utilitaria. Feriti in modo lieve il conducente del mezzo elettrico e la persona alla guida dell’auto. Gli agenti della Polizia locale sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Per Eros, che dopo la malattia era riuscito a tornare a fare ciò che amava, non c’è stato nulla da fare.

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Elicottero precipita sul Lago Maggiore: un morto e tre feriti. Era da poco decollato da una villa

12 June 2026 at 11:54

Un elicottero è precipitato vicino al Lago Maggiore, nella zona di Solcio di Lesa, in provincia di Novara. Una persona è morta, altre tre sono rimaste ferite: due sopravvissuti sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale di Novara, il terzo all’ospedale di Borgomanero. Il velivolo privato era da poco decollato da una villa della zona, sulla foce dell’Erno, sulla sponda piemontese del Lago.

La vittima, stando alle prime informazioni, è un uomo ultrasettantenne, cittadino svizzero, che abitava nella villa da dove è decollato l’elicottero. Gli agenti ipotizzano che fosse lui ai comandi del velivolo, precipitato a terra in fase di decollo. I tre feriti sono di nazionalità straniera ed erano amici della vittima. Non appena è scattato l’allarme si sono attivati i soccorsi disponibili nell’area: sul posto diverse ambulanze e l’elisoccorso del 118. Le squadre di emergenza stanno ancora operando sul luogo dell’impatto ma non si conoscono al momento le cause e la dinamica dell’incidente. Sul posto si è recato il sindaco di Lesa, Luca Bona, per seguire lo sviluppo delle operazioni.

Articolo in aggiornamento

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