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Libano, la fuga degli abitanti di Tiro dopo l’ordine di evacuazione israeliano

By: F. Q.
9 June 2026 at 17:23

Gli abitanti di Tiro, nel sud del Libano, sono in fuga dopo che l’esercito israeliano, per la prima volta, ha intimato l’evacuazione dell’intera città in vista di possibili attacchi. “L’area è ora deserta al 99%“, afferma un residente

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Nucleare, Parisi: “Una distrazione rispetto ai problemi che abbiamo in Italia. Abbiamo un’enorme disponibilità di energia solare”

By: F. Q.
9 June 2026 at 17:00

“Abbiamo un’enorme disponibilità di energia basata sul solare, però per usare l’energia solare è necessario anche ammodernare la rete per cui è necessario fare una serie di lavori sulle centrali elettriche per usarle come accumulatori”. Lo dice il premio Nobel, Giorgio Parisi, al seminario di studi sulla IA organizzato dal Pd. “Il nucleare adesso è una distrazione rispetto a dei problemi energetici che abbiamo in Italia e che vanno risolti in altra direzione”, aggiunge. “Gli Small Modular Reactor soluzione per il futuro? Penso di no, perché il problema è che l’installazione del nucleare costa moltissimo e per essere commercialmente utile deve essere utilizzata al 100%. Noi siamo nella situazione in cui andando avanti costerà molto di meno l’energia solare, che sarà disponibile moltissimo quindi il nucleare dovrà essere spento per tanto tempo – aggiunge -. Dal punto di vista commerciale una macchina che è costosa per la costruzione e non costosa per l’utilizzo, visto che bisognerà spegnerla tanto tempo, è commercialmente molto inutile“.

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Audi Q7 cambia pelle. Più tecnologica, fino a sette posti e col nuovo V6 diesel elettrificato – FOTO

By: F. Q.
9 June 2026 at 13:48
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audi Q7

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audi Q7

Audi rinnova uno dei suoi modelli più importanti. La nuova Q7, terza generazione del maxi suv dei Quattro Anelli, arriverà nelle concessionarie italiane a settembre con un progetto completamente rivisto sotto il profilo tecnico, digitale e dell’abitabilità.

Lunga poco più di cinque metri, la nuova Q7 nasce sulla piattaforma Premium Platform Combustion (PPC), la stessa utilizzata dagli ultimi modelli termici del marchio. Il design evolve senza stravolgere gli stilemi che hanno decretato il successo delle precedenti generazioni: il frontale è più verticale, i passaruota enfatizzano la presenza su strada e la silhouette punta a trasmettere maggiore robustezza.

Le novità più interessanti riguardano però l’abitacolo. Per la prima volta la Q7 sarà disponibile non solo nelle tradizionali configurazioni a cinque e sette posti, ma anche con sei posti individuali. Una soluzione pensata per privilegiare il comfort dei passeggeri posteriori e rafforzare il carattere da grande viaggiatrice del modello.

Anche la tecnologia fa un salto in avanti. La plancia è dominata da tre schermi, con strumentazione digitale, display centrale da 14,5 pollici e monitor dedicato al passeggero anteriore. Debutta inoltre una nuova architettura elettronica che integra il sistema operativo Android Automotive e funzioni di assistenza vocale basate sull’intelligenza artificiale.

Al lancio la gamma sarà composta esclusivamente da motori diesel V6 3.0 TDI mild hybrid a 48 Volt, disponibili nelle versioni da 245 e 299 cavalli. Il sistema elettrificato non si limita al classico supporto nelle fasi di avviamento, ma contribuisce direttamente alla trazione grazie a un powertrain generator capace di fornire coppia aggiuntiva e recuperare energia in frenata. A migliorare la risposta ai bassi regimi interviene anche un compressore elettrico che lavora insieme al turbocompressore tradizionale.

Sul fronte dinamico restano elementi distintivi come la trazione integrale permanente quattro e il cambio automatico Tiptronic a otto rapporti. A richiesta saranno disponibili sospensioni pneumatiche adattive e sterzo integrale: soluzioni che promettono di migliorare sia la maneggevolezza in città sia la stabilità alle velocità autostradali.

Più avanti arriveranno anche varianti benzina e plug-in hybrid. Intanto Audi apre gli ordini con prezzi a partire da 87.150 euro per la versione da 245 cavalli e da 89.850 euro per quella da 299 cavalli.

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Robotaxi a Londra entro pochi mesi. Uber accelera sulla guida autonoma

By: F. Q.
9 June 2026 at 11:15

Londra si prepara ad accogliere i primi robotaxi. Uber ha annunciato che gli utenti britannici potranno registrarsi per provare il nuovo servizio di trasporto autonomo sviluppato insieme a Wayve, la startup specializzata in AI applicata alla guida. Il debutto potrebbe avvenire nei prossimi mesi, dopo il via libera delle autorità competenti.

E’ senza dubbio un passaggio importante per il mercato continentale. Mentre negli Stati Uniti e in Cina i taxi senza conducente operano già in diverse città, in Europa la diffusione della guida autonoma procede con più cautela, complice un quadro normativo complesso e un contesto urbano meno prevedibile.

In questo scenario, Londra rappresenta una sfida impegnativa. Tra traffico intenso, strade strette, autobus, ciclisti e pedoni, la capitale britannica è considerata un banco di prova ideale per verificare la maturità della tecnologia. Non a caso Uber e Wayve vedono questo progetto come un passaggio fondamentale per dimostrare che la guida autonoma può funzionare anche in una delle metropoli più congestionate d’Europa.

I veicoli scelti per il servizio saranno Ford Mustang Mach-E equipaggiate con telecamere e radar che raccolgono continuamente dati sull’ambiente circostante. Le informazioni vengono elaborate in tempo reale da un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Wayve. Nella fase iniziale, tuttavia, a bordo sarà comunque presente un operatore qualificato seduto al posto di guida, pronto a intervenire se necessario.

Secondo l’azienda britannica, la tecnologia viene testata sulle strade londinesi dal 2018. L’obiettivo è creare veicoli capaci di adattarsi alle situazioni del traffico in modo naturale, senza dipendere esclusivamente da mappe dettagliate o percorsi preimpostati. Un approccio che, nelle intenzioni della società, dovrebbe rendere più semplice l’espansione del servizio in altre città.

Per gli utenti l’esperienza sarà simile a quella di una normale corsa Uber. Quando l’app proporrà un veicolo autonomo, il cliente potrà decidere se accettarlo oppure richiedere un’auto tradizionale con conducente. Uber ha inoltre precisato che il costo del servizio non sarà superiore a quello delle corse convenzionali.

La corsa alla guida autonoma, nel frattempo, si fa sempre più affollata. A Londra sono già in fase di sperimentazione anche i veicoli di Waymo, società controllata da Alphabet, mentre Uber e Lyft hanno annunciato collaborazioni con la cinese Baidu per testare i robotaxi Apollo Go. La capitale britannica si candida così a diventare uno dei principali laboratori europei per la mobilità autonoma.

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Dalle Alfa Romeo alla Campagnola, i veicoli storici dell’Esercito alla 1000 Miglia – FOTO

By: F. Q.
9 June 2026 at 07:44
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Fiat 508C 1100 Mimetica

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Alfa Romeo 6C 2500 Coloniale del 1942

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Alfa Romeo 6C 1750 SS “Zagato” del 1929

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Fiat Campagnola del 1951

La 1000 Miglia è una gara di regolarità per auto storiche, ma anche e soprattutto una vetrina itinerante che permette di riscoprire una parte importante della storia automobilistica, italiana e non. Nell’edizione 2026, che prende il via oggi e andrà avanti fino al 13 giugno, ci sarà spazio anche per alcuni veicoli provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare dell’Esercito Italiano.

Lungo il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno sfileranno infatti quattro modelli che raccontano epoche e utilizzi molto diversi tra loro: l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, la Fiat 508C 1100 “Mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale” del 1942 e la Fiat AR51 Campagnola del 1951.

La più affascinante dal punto di vista collezionistico è probabilmente l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato. Con il suo sei cilindri sovralimentato da 85 cavalli e una velocità massima di circa 150 km/h, rappresenta una delle vetture che contribuirono a costruire la reputazione sportiva dell’Alfa Romeo negli anni Venti. L’esemplare conservato dall’Esercito ha attraversato diverse trasformazioni nel corso della sua vita prima di assumere l’attuale configurazione firmata Zagato.

Molto diversa la storia della Fiat 508C 1100 “Mimetica”, derivata dalla Balilla di serie e adattata per impieghi militari. Utilizzata soprattutto in Nord Africa, era apprezzata per robustezza e semplicità costruttiva. Pur nascendo da una normale vettura stradale, anticipava in parte alcune caratteristiche che sarebbero diventate tipiche dei futuri veicoli da ricognizione.

Tra i mezzi più rari presenti alla corsa spicca poi l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale”. Realizzata in appena 150 esemplari all’inizio degli anni Quaranta, era stata progettata per affrontare le difficili condizioni delle colonie italiane in Africa. Per questo disponeva di soluzioni particolari per l’epoca, come serbatoi supplementari e sistemi per adattare la carburazione alle diverse altitudini. Oggi gli esemplari sopravvissuti sono pochissimi.

Chiude il quartetto la Fiat AR51 Campagnola, uno dei veicoli che più hanno accompagnato l’Italia del dopoguerra. Presentata nel 1951, divenne rapidamente un punto di riferimento tra i fuoristrada nazionali grazie alla trazione integrale e alla capacità di muoversi su terreni difficili. Non a caso, dalla sua piattaforma nacquero anche diverse versioni destinate all’impiego militare.

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