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“Ad aziende vicine a Trump e ai repubblicani contratti miliardari per costruire il muro anti migranti al confine con Messico”

6 June 2026 at 15:10

Procedure più veloci ma meno trasparenti, che fanno accelerare drasticamente la spesa per la costruzione del muro anti migranti al confine con il Messico assegnando contratti oltre 19,4 miliardi di dollari, i più ingenti nella storia del progetto. E a beneficiarne più di tutti sono due aziende legate alla Casa Bianca e al partito repubblicano. A rivelarlo è un’analisi del Washington Post: l’appalto più recente, relativo a un progetto da 2,6 miliardi di dollari, è stato assegnato solo mercoledì. E, secondo il quotidiano Usa, le informazioni disponibili indicano che in alcuni casi i costi sono già lievitati in modo significativo.

In particolare Fisher Sand & Gravel ha ottenuto contratti per un valore superiore a 7,8 miliardi di dollari. Ed è la stessa azienda che si è aggiudicata il maggior numero di appalti per il muro di confine durante il primo mandato di Trump, ottenendo oltre 2 miliardi di dollari. Non solo, lo stesso presidente avrebbe sollecitato i vertici militari ad affidare incarichi all’impresa del North Dakota il cui amministratore delegato Tommy Fisher, è un noto donatore del partito repubblicano. L’altra azienda che si è aggiudicata la fetta più grande è Barnard Construction, che dalla fine dello scorso anno ha ottenuto contratti per 4,5 miliardi di dollari. Anche in questo caso il presidente, Timothy Barnard, è un importante finanziatore del tycoon. Insieme alla moglie Mary, ha donato complessivamente 1,1 milioni di dollari al Trump 47 Committee per la campagna del 2024.

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Elefanti, gorilla e puma: gli animali di uno zoo del Messico prevedono i risultati dei prossimi Mondiali di calcio – Video

6 June 2026 at 12:25

Gli animali dello zoo di Guadalajara, in Messico, hanno previsto i risultati di alcune partite dei Mondiali di calcio che si svolgeranno per la prima volta in tre nazioni, Canada, Messico e Stati Uniti d’America.

Gli elefanti hanno scelto il Messico al posto del Sudafrica, i gorilla hanno preferito l’Uruguay alla Spagna, un puma ha optato per la Corea del Sud al posto della Repubblica Ceca e le giraffe hanno scelto la Repubblica del Congo al posto della Colombia. Un’iniziativa curiosa che trasforma lo zoo in un insolito “osservatorio” calcistico a misura di animale.

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