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Denuncia la scomparsa dell’anziana madre, ma la sua versione non convince gli investigatori: poi la sconvolgente scoperta

5 June 2026 at 15:17

Per settimane avrebbe convissuto con il corpo della madre, per poi trasportarlo e abbandonarlo in un fiume nel tentativo di occultarne le tracce. È l’accusa rivolta a Joshua Cullen, 47 anni, arrestato in Florida nell’ambito di un’indagine avviata dopo la scomparsa della donna. Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di negligenza verso una persona anziana e vilipendio di cadavere. A dare il via all’inchiesta è stata proprio la denuncia di scomparsa presentata dall’uomo. Agli agenti avrebbe raccontato di non avere più notizie della madre da mesi, sostenendo che, dopo un ricovero in ospedale a seguito di un ictus, la donna si fosse allontanata insieme a “un uomo ricco non identificato”. Una versione che avrebbe iniziato quasi subito a mostrare diverse incongruenze.

Approfondendo gli accertamenti, gli investigatori hanno scoperto che Cullen aveva avuto accesso ai conti correnti della madre e che nel frattempo avrebbe utilizzato parte del denaro per acquistare un camper. Non solo. All’interno della casa mancavano numerosi effetti personali della donna, compresi alcuni mobili e perfino il letto, circostanze che hanno contribuito ad aumentare i sospetti degli inquirenti.

La scoperta nel fiume

La svolta è arrivata mentre le ricerche della donna risultavano ancora ufficialmente aperte. Alcuni diportisti hanno segnalato alle autorità la presenza di un oggetto sospetto nelle acque del Peace River. Quando gli agenti sono intervenuti sul posto, hanno recuperato un tappeto legato con catene e appesantito da blocchi di cemento. All’interno c’erano resti umani. Gli esami effettuati dal medico legale hanno poi confermato che appartenevano proprio alla madre di Cullen.

Da quel momento l’attenzione degli investigatori si è concentrata interamente sul figlio. Attraverso le immagini delle telecamere e i sistemi di rilevamento targhe, gli agenti sono riusciti a ricostruire alcuni movimenti del quarantasettenne. In particolare, la sua auto sarebbe stata ripresa il 28 marzo mentre si dirigeva verso l‘area di Hunters Creek con una carriola fissata sul tetto del veicolo. Successivamente, gli investigatori hanno scoperto che una carriola era stata ritrovata proprio nei pressi del luogo in cui è stato recuperato il corpo. Un dettaglio considerato particolarmente importante nell’inchiesta e che avrebbe contribuito a collegare Cullen alla scena.

Le parole dello sceriffo

Commentando il caso, lo sceriffo Carmine Marceno ha parlato di una vicenda che ha assunto contorni sempre più inquietanti con il passare dei giorni. “Quella che era iniziata come un’indagine su una persona scomparsa ha presto rivelato una rete di bugie, inganni e uno scioccante disprezzo per la dignità umana”, ha dichiarato annunciando l’arresto del sospettato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe morta all’interno dell’abitazione e il figlio avrebbe continuato a vivere lì per settimane prima di disfarsi del corpo: “Riteniamo che la donna sia morta in casa e che Cullen abbia continuato a vivere accanto al suo cadavere”, ha spiegato Marceno. Lo sceriffo non ha nascosto la propria indignazione, aggiungendo: “Questo spregevole individuo ha abbandonato la donna, lasciandola sola e abbandonata, mentre lui, egoisticamente, continuava la sua vita”. Le indagini proseguono e gli investigatori stanno continuando a raccogliere prove per chiarire ogni aspetto della vicenda. “Al termine, valuteremo se siano necessarie ulteriori accuse”, hanno fatto sapere le autorità.

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Arrestato il pornostar Drake Von. La polizia: “Ha tentato di strangolare il suo compagno ed è anche accusato di violenza domestica”

5 June 2026 at 15:06

Il pornostar bisessuale 23enne Drake Von (vero nome Dawson Bacon) è stato arrestato a Las Vegas, martedì 2 giugno, con pesanti accuse. Come riporta il sito TMZ, le accuse sono di violenza domestica per strangolamento e coercizione con minaccia o uso della forza fisica e anche percosse in ambito domestico.

L’identità della presunta vittima non è stata resa pubblica. Von, figura nota nell’industria dell’intrattenimento per adulti grazie alle sue numerose collaborazioni e alla sua presenza online, si trova al centro di una vicenda che presenta ancora diversi elementi da chiarire. Alcune fonti riportano informazioni contrastanti riguardo all’identità del partner coinvolto nella vicenda.

Il pornostar ha respinto con fermezza tutte le accuse a suo carico. In dichiarazioni rilasciate all’agenzia TMZ, Von ha definito le accuse infondate, sostenendo che i fatti siano stati amplificati e distorti. L’uomo ha parlato di un “malinteso”, lasciando intendere che la vicenda avrebbe potuto avere una eco mediatica, e ha espresso la convinzione che le accuse vengano ritirate nel corso del procedimento.

Drake Von è anche noto per il suo legame con il fratello gemello, Silas Brooks. I due hanno inizialmente fatto il loro ingresso nel cinema per adulti insieme, poi il rapporto è diventato conflittuale fino alla separazione artistica e anche personale. Drake Von ha iniziato a realizzare contenuti per adulti poco dopo aver compiuto 18 anni ed è diventato particolarmente noto per aver recitato in film per adulti gay, nonostante in passato avesse avuto relazioni con donne e si fosse inizialmente definito eterosessuale. Bacon è particolarmente noto per la sua sfida di “1.000 uomini”.

Nella sua impresa poi diventata virale, Bacon intendeva filmarsi mentre aveva rapporti sessuali separati con 1.000 uomini diversi nell’arco di 24 ore. Prima del suo arresto, non era stata ancora confermata pubblicamente una data ufficiale per l’evento.

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‘Family values’ African charter condemned by rights groups as regressive and dangerous

5 June 2026 at 09:00

Draft treaty claims sexual and reproductive health and rights are an existential threat to the African family

An African treaty that rejects longstanding international human rights obligations moved a step closer to becoming policy this week as governments across the continent met in Ghana.

The draft African charter on family, sovereignty and values, seen by the Guardian, asserts that African values and culture are under attack from “foreign ideologies” and urges states to withdraw from any agreements that do not align with the principles of the charter, including the 2003 Maputo protocol, which promotes gender equality and protects the reproductive and health rights of women and girls.

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© Photograph: Francis Kokoroko/Reuters

© Photograph: Francis Kokoroko/Reuters

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