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Zelensky scrive a Putin: "Incontriamoci", il Cremlino: "Venga a Mosca quando vuole". Trump: "Devono vedersi"

Vladimir Putin si dice pronto a "una soluzione pacifica". Ma il presidente ucraino gli indirizza una lettera aperta: "Poniamo fine a questa guerra con un dialogo diretto". Mosca: "Non contrari all'adesione dell'Ucraina alla Ue". E Trump esulta: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero"

Tor Vergata, il rettore: "Il palestinese arrestato aveva i titoli per accedere al master"

Il giorno dopo la diffusione della notizia dell'arresto di un ricercatore palestinese, da parte dell'Idf, con la grave accusa di essere un combattente di Hamas coinvolto nella strage del 7 ottobre, si fa sentire il rettore dell'università di Tor Vergata, dove l'uomo avrebbe dovuto recarsi per proseguire i suoi studi. Parlando con l'agenzia Ansa Nathan Levialdi Ghiron, rettore di Tor Vergata, riferisce che il proprio ateneo si era occupato solo degli aspetti curriculari relativi a Mahmoud Al Najjar, non ad altre questioni legate alla sicurezza o al passato dell'uomo.

"Sono arrivati per ora nel nostro ateneo sette studenti palestinesi: non ci occupiamo degli aspetti legati alla documentazione che li riguarda - ha detto il rettore - ma solo della parte relativa alla loro ammissione, il resto non è di nostra competenza. Nel caso dello studente arrestato, ci siamo occupati dei titoli per accedere al master a cui si era iscritto. Valutiamo se gli studenti hanno i titoli necessari; nel suo caso li aveva. Sul resto non sappiamo nulla. Abbiamo scritto alla Farnesina, siamo in attesa di comunicazioni, non abbiamo informazione aggiornate".

Intanto fonti palestinesi affermano che Al Najjar "aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano sia dal lato giordano" per venire in Italia. Una volta giunto al valico di Kerem Sharom "è stato arrestato per ragioni legate a gravi motivi di sicurezza nazionale, con sorpresa - si sottolinea - delle stesse Autorità di frontiera vista l'autorizzazione all'uscita già dalle stesse concessa".

L'arresto ha stupito anche l'ente israeliano preposto agli affari civili nei territori palestinesi

Al pari di tutti gli altri studenti palestinesi usciti il 2 giugno e nelle occasioni precedenti - sottolineano fonti palestinesi - al Nijjar aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano (Cogat e altri enti previsti dalla normativa israeliana) sia dal lato giordano. Giunto al valico di Kerem Sharom, è stato arrestato dalle autorità israeliane di confine per "gravi motivi di sicurezza nazionale" legati alla sua presunta partecipazione all'attacco del 7 ottobre. L'arresto - riferiscono le fonti - è avvenuto sorprendendo lo stesso Cogat, l'ente del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi. Idf ha confermato che l'arresto è stato effettuato dopo un supplemento di istruttoria delle Autorità di sicurezza israeliane su possibili coinvolgimenti in attività illegali.

Israele-Libano, ucciso un casco blu. Hezbollah respinge l'accordo sul cessate il fuoco. Trump: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei"

Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l'istituzione di zone di sicurezza controllate dall'esercito libanese, che escluderanno Hezbollah. La tregua sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale". Nuovo ciclo di colloqui dal 22 giugno per raggiungere un "accordo globale". Bombe israeliane su Gaza City, colpito un condominio: 9 morti di cui 4 bambini. L'Idf arresta uno studente diretto a Roma: 'È di Hamas, prese parte al 7 ottobre". Intanto negli Usa la Camera approva una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per Trump. La risoluzione, adottata con quattro sì Repubblicani, è in gran parte simbolica: il presidente può porre il veto. Intanto Trump annuncia di voler incontrare Khamenei e che i colloqui con l'Iran potrebbero chiudersi in settimana. Il Wsj: Trump porrebbe fine al cessate il fuoco se venissero uccise truppe americane

Idf arresta ricercatore diretto a Tor Vergata: "È un terrorista di Hamas"

L'Idf fa sapere che nella giornata di ieri, martedì 2 giugno, al valico di Kerem Shalom è stato arrestato Mahmoud Al Najjar, definito "un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023".

Originario di Jabaliya, nel nord di Gaza, ingegnere con un master in business administration, Al Najjar faceva parte del gruppo di palestinesi diretti all'università Tor Vergata di Roma, come scrive il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site. Secondo fonti palestinesi sarebbe stato fermato "mentre era in viaggio verso l'Italia per proseguire i suoi studi universitari dopo mesi di tentativi per ottenere l'autorizzazione all'uscita da Gaza".

La notizia dell'arresto è stata confermata anche da suo fratello, Atiyya al-Najjar, che ha parlato degli sforzi, durati mesi, per cercare di ottenere il permesso di uscita. Nel suo percorso di studioso Mahmoud avrebbe già pubblicato tre articoli di ricerca accademica. In un attacco israeliano del 25 ottobre 2024 avrebbe perso sua moglie, Alaa Salem, i loro quattro figli, Renat, Yazan, Muhammad e Amro, nonché suo fratello e i membri della famiglia di suo fratello.

"Non si trattava di uno studente fermato per motivi di studio all'estero - afferma la portavoce Idf Ariella Mazor -. Mahmoud Al Najjar è un operativo terrorista di Hamas che è stato fermato dopo essere stato identificato come uno degli infiltrati in Israele il 7 ottobre 2023 e come partecipante al massacro guidato da Hamas che ha ucciso circa 1.200 persone e ha preso in ostaggio oltre 250 uomini, donne e bambini".

A tradirlo al valico di Kerem Shalom potrebbe essere stata la tecnologia israeliana che consente anche il riconoscimento facciale: pur essendo sfuggito per quasi tre anni alle ricerche dell'Idf, potrebbe essere stato tradito proprio dai tanti video che Hamas postò online dai kibbutz del sud di Israele durante il massacro. Ora le facce di quei 7mila che assaltarono Israele sono nella lista dell'unità speciale che dà la caccia ai miliziani del 7 ottobre.

Intanto a Roma è arrivato il gruppo di studenti tra cui si sarebbe infiltrato Mahmoud e che hanno potuto lasciare Gaza nell'ambito dell'iniziativa promossa da Roma a sostegno degli studenti palestinesi. Dallo scorso autunno sono già arrivati in Italia da Gaza 229 universitari.

NEW: Israeli forces detained a Gaza student at the Kerem Shalom crossing while he was traveling to Italy to continue his university studies, according to journalist Muthanna al-Najjar.

The detainee, Mahmoud al-Najjar, is from Jabaliya in northern Gaza. His brother, Atiyya… pic.twitter.com/gCPxZahlnw

— Drop Site (@DropSiteNews) June 2, 2026

Droni ucraini contro un bus russo: 11 vittime. E Kiev centra un terminal petrolifero e navi ormeggiate a San Pietroburgo

La guerra tra Russia e Ucraina si allarga ancora nel cuore del territorio russo. Un attacco di droni ucraini ha colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo, provocando esplosioni, incendi e disagi all’aeroporto Pulkovo proprio mentre in città si apre il Forum economico internazionale ospitato da Vladimir Putin. Mosca denuncia anche 7 morti in un attacco contro un autobus diretto in Crimea. Intanto in Ucraina sale a 22 morti il bilancio dei raid russi di ieri.

Notte di fuoco nel Golfo. Trump: "Prima o poi incontrerò Khamenei". Netanyahu: "Leader Ue non hanno fegato per combattere i barbari"

Nuova escalation nel Golfo: nella notte Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi tra lo Stretto di Hormuz, il Kuwait e il Bahrain. Il Centcom afferma che i missili iraniani sono stati abbattuti o non hanno raggiunto i bersagli, mentre Washington ha colpito una stazione militare a Qeshm. Teheran parla di rappresaglia dopo il raid Usa contro una petroliera diretta all’isola di Kharg. Sullo sfondo, il nodo dei colloqui per estendere il cessate il fuoco.

Teheran: "Scambio di messaggi con gli Usa sospeso da mesi". Trump: "Fake News, colloqui proseguiti anche oggi"

Si complica il fragile equilibrio tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo media iraniani, da giorni si è interrotto lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington, mentre i Pasdaran rivendicano il controllo dello Stretto di Hormuz e minacciano nuovi scenari militari. Dopo l’attacco alla nave Msc Sariska V in Iraq, Netanyahu avverte che il regime iraniano “alla fine crollerà”, mentre da Teheran si parla di guerra “inevitabile”.

Massiccio attacco russo in Ucraina: almeno 13 morti. Kiev ordina l'evacuazione di di massa nella regione di Kharkiv

Nella notte tra la Russia ha lanciato un attacco aereo su vasta scala contro l'Ucraina, prendendo di mira diverse città ucraine, tra cui Kiev, con missili e droni. In tutto il paese, almeno nove persone sono rimaste uccise e altre 105 ferite, secondo quanto riferito dalle autorità. Questo il bilancio riportato dai media ucraina. Secondo il Kyiv Independent, nella capitale almeno 5 persone sono rimaste uccise e altre 58, tra cui due bambini, ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Intanto l'Ue apre a deroghe per l'energia: ok a una certa flessibilità sulle spese ma solo riguardo agli investimenti e non per i sussidi. Sarebbe questo l'orientamento della Commissione in attesa della risposta ufficiale, attesa per domani, alla richiesta di misure contro il caro-carburanti avanzata dall'Italia. Meloni ha dato mandato ai ministri di perseguire tutte le strade per reperire le risorse necessarie a fare fronte ai rincari che non passeranno più per un taglio generalizzato delle accise ma attraverso aiuti mirati alle fasce più deboli

"Pronto per colpire come a Modena". 21enne di origine marocchina arrestato in Brianza per terrorismo

Zakaria Ben Haddi, giovane italiano di origine marocchina residente in Brianza, è stato fermato per terrorismo. Nel provvedimento del pubblico ministero di Milano Alessandro Gobbis si sottolinea la sua "disponibilità al martirio", la celebrazione - nei suoi profili social - "di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l'Occidente" e l'esaltazione "al tragico evento" di Modena dello scorso 15 maggio quando Salim El Koudri, di origini marocchine e con problemi psichiatrici, ha investito volontariamente sette pedoni. Il giovane, interrogato dal gip Rossana Mongiardo, ha affermato che i suoi posta avevano solo "finalità divulgative".

Il ragazzo, 21 anni domani, accusato di essersi "associato all'organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico", in particolare, a seguito di un percorso di indottrinamento e radicalizzazione via web, "rivelava la propria adesione all'organizzazione terroristica internazionale dello Stato Islamico" e tramiti i profili aperti Instagram e TikTok "pubblicava in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista ed in particolare all'organizzazione terroristica denominata Stato Islamico ed al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi".

Tra i video contro l'Occidente, monitorati a partire da gennaio, compaiono quelli del 30 maggio scorso. Si tratta di diversi post "inneggianti al martirio" che hanno fatto scattare il fermo "facendo ritenere verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione", si legge nel fermo firmato dal pm Gobbis. Una presunta disponibilità al martirio che, per chi indaga, si sarebbe potuta concretizzare a stretto giro essendo stato trovato, durante la perquisizione, in possesso di un biglietto aereo per il Marocco per il prossimo 9 giugno.

Il fermo è stato svolto dalla Digos di Milano ed è un filone dell'indagine che lo scorso aprile ha portato ad arresti e perquisizioni in tutta Italia e a svelare la cosiddetta 'white jihad', un fenomeno di "ibridazione" che unisce l'ideologia neonazista a metodi tipici del terrorismo jihadista. Tra i messaggi riferibili al 21enne, scritti dall'utente 'Zacky Ben' ci sarebbe la disponibilità a effettuare un "colpo di stato". Davanti alla giudice per le indagini preliminari di Milano Rossana Mongiarso, il 21enne si è difeso sostenendo che si trattava di post con il "solo fine di divulgare" alcuni contenuti sullo Stato islamico, e di aver acquistato il biglietto per l'estero "per sostenere un esame". La decisione sul fermo di Zakaria Ben Haddi è attesa per domani.

“L'arresto questa mattina di un uomo, residente in Brianza e accusato di terrorismo internazionale, testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista. Grazie a una capillare azione di presidio del territorio, ad un costante monitoraggio degli ambienti dell’estremismo, ad un attento controllo dei canali informatici e dei social network insieme ad una elevata capacità di analisi, le nostre Forze dell’ordine e l’intelligence sono stati in grado ancora una volta di intervenire tempestivamente per individuare una minaccia terroristica". Lo ha dichiarato il minstro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "A loro, e in particolare alla Polizia di Stato per l’operazione condotta oggi con il coordinamento della Procura di Milano, va la mia gratitudine per il lavoro che svolgono ogni giorno, con professionalità e dedizione, per garantire la sicurezza dei cittadini”, ha concluso Piantedosi.

"Un giovane 'italiano doc' fermato per terrorismo islamico" è il commento del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, postato su X.

"L’ideologia immigrazionista tipica della sinistra ha fallito. Non ritenendo l’immigrazione pericolosa neanche quando illegale, non ha mai lavorato sull’integrazione. Per questo negli ultimi anni persino persone di seconda generazione hanno assunto atteggiamenti di rivalsa e odio verso la nostra società. Lo dimostra la cattura di un 21enne pronto ad un attacco terroristico. Grazie alle nostre Forze dell’Ordine e all’Intelligence per aver individuato e fermato la minaccia. Ora serve pragmatismo, esattamente la linea che il nostro Governo sta portando avanti per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista". Così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.

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