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Madre Fruta | Formação GLOBALG.A.P. “UFCD 2921” – Olhão

4 June 2026 at 21:33

Estão abertas inscrições para a UFCD 2921 – Normas de qualidade, proteção do ambiente, segurança, higiene e saúde no trabalho agrícola (25 horas), que será ministrada de acordo com o referencial GLOBALG.A.P. A formação é gratuita e será dada em regime presencial, nas instalações da Madre Fruta em Olhão, dias 01, 02, 03, 09 e 10 de julhodas 09h30 às […]

F1: Rivais colocam Ferrari entre as favoritas na classificação final

4 June 2026 at 13:40

A Ferrari inicia o fim de semana do GP de Mónaco cercada de expectativas positivas. Até mesmo os rivais apostam que a equipa italiana será dominante na classificação em Monte Carlo.

O chefe da McLaren, Andrea Stella, segundo a F1Mania, afirmou que o SF-26 parece especialmente adaptado às características do circuito monegasco.

Apesar de otimista, Frederic Vasseur, chefe do team de Maranello, mantém o foco na execução do trabalho. Destacou a importância da classificação e da precisão num dos circuitos mais desafiadores do calendário: “Mónaco é sempre um fim de semana único e este ano será particularmente interessante com a nova geração de carros, que, para os pilotos, deve parecer bem diferente neste tipo de circuito.
É um circuito onde a classificação, confiança e execução importam ainda mais do que o normal, e onde cada detalhe pode fazer a diferença
”, observou Vasseur.

O dirigente também se referiu ao que a prova significa para Charles Leclerc, que irá correr perante os seus fãs, mas reforçou que a abordagem da equipa seguirá a mesma: “Para o Charles, é obviamente uma corrida muito especial perante apoiantes locais, e há sempre muito apoio dos fãs para a Ferrari.
Sabemos quanta energia ele extrai ao correr neste ambiente. Dito isto, a nossa abordagem não muda: temos que manter o foco, construir o fim de semana sessão por sessão e garantir que colocaremos ambos os pilotos na melhor posição possível para extrair o máximo do carro
”, concluiu Vasseur.

Vale a pena salientar que pela primeira vez este ano, a Mercedes não chega como favorita para a corrida, o que só comprova como o GP de Mónaco é único. E como a velocidade máxima não é um diferencial no Principado, a Ferrari é que comanda as apostas neste fim de semana.

Recordamos que a FIA determinou limites mais conservadores para o uso da energia elétrica neste fim de semana, a para evitar que os carros fiquem rápidos demais nas apertadas ruas de Monte Carlo. E, pelo mesmo motivo, não haverá a ativação do ‘modo reta’ em nenhuma parte do circuito.

A Ferrari tem acumulado bons resultados em Monte Carlo nos últimos anos, como nos recorda a F1Mania. Em 2024, Leclerc venceu a prova e Carlos Sainz terminou em terceiro. Já na temporada passada, o monegasco voltou ao pódio ao cortar a linha de chegada na segunda posição.
Boas recordações para o team do cavalinho rompante, sem dúvida!

“Mettevo due maglioni sotto le giacche per riempire i vestiti, ho perso 38 chili. Prima di entrare in studio mi sono portato la mia siringa di cellule staminali”: Costantino Vitagliano torna a parlare della malattia

4 June 2026 at 15:39

Costantino Vitagliano è tornato a parlare delle sue condizioni di salute a La Volta Buona, il programma di Rai 1 condotto da Caterina Balivo. Durante l’intervista, ha spiegato come una rara malattia autoimmune abbia drasticamente cambiato il suo corpo e come stia affrontando il percorso di guarigione attraverso una nuova terapia. Vitagliano ha raccontato la transizione dalle cure ospedaliere massicce a base di cortisone a un nuovo trattamento con le cellule staminali, necessario per contrastare gli effetti collaterali che gli avevano bloccato l’appetito portandolo a perdere circa 40 chili: “Prima di entrare in studio mi sono portato la mia bella siringa di cellule staminali che mi danno comunque un aiuto molto importante. Hanno sostituito il cortisone che per un anno ho dovuto prendere a un grammo al giorno. Quello, logicamente, il cortisone, è l’unico antinfiammatorio che avevo per rallentare quello che ho, e mi chiudeva la bocca dello stomaco. Il cortisone non ti fa mangiare, quindi io, dopo la terapia in ospedale, dopo aver comunque dovuto fare determinati esami, per 40 giorni ho perso di botto 38 kg”.

Lo shock del ritorno a casa

L’ex tronista ha poi descritto la difficoltà nel confrontarsi con la propria immagine riflessa dopo le dimissioni dall’ospedale: “Sono cambiato, l’ultima volta che ero qua da te, ma è un annetto fa, io avevo la giacca col maglione di quelli doppi per mettermi l’abito che avevo di solito, che mi stava attillato. Oggi, in un anno e mezzo, grazie”. Davanti alla considerazione di Caterina Balivo sul fatto che spesso in televisione si parli dell’opposto, ovvero della volontà di dimagrire, Vitagliano ha aggiunto: “Non mi stavano i vestiti e quindi per utilizzare i miei vestiti, a cui ero abituato ad una determinata forma, li dovevo riempire con due maglioni sotto le giacche. Ma più che altro era perché mentalmente, quando sono rientrato a casa dopo l’ospedale e mi sono guardato. Quando sono rientrato a casa e mi sono visto allo specchio, ho detto: ‘Oh, e quello chi è?’. Cioè, io all’ospedale non avevo lo specchio per guardarmi, mi guardavo il viso quando andavo in bagno, ma mentalmente guardavo altro. Ero sempre col pigiama e con tutte le flebo attaccate, tutte le varie terapie, esami che facevo fino a quando hanno realizzato cosa avessi”.

La ripresa e il ritorno agli allenamenti

Il recupero del peso corporeo e della massa muscolare è iniziato solo con l’interruzione del cortisone, che aveva pesantemente alterato anche i suoi ritmi del sonno: “Io con la nuova terapia ho iniziato giustamente a sostituire ciò che è un farmaco vero come il cortisone, che ti aiuta da una parte ma ti toglie altre cose. Giustamente io non dormivo, e quando non dormi, o mi addormentavo alle 6:00 di pomeriggio e mi svegliavo alle 6:00 di mattina, non avevo fame. Andare a fare le passeggiate sì, aiuta, ma per riprendere un muscolo devo mangiare, devo allenarmi in un determinato modo. E adesso, da tre mesi, grazie alle mie amicizie, e grazie a Elia che è una persona che in questo momento mi sta dando una grossa mano a farlo, io vado in palestra e ho ripreso non dico ad allenarmi come una volta perché non so se ci ritornerò ad essere com’ero una volta, però sicuramente ho ripreso 30 kg mangiando. Ho iniziato a mangiare“.

L’intervista si è conclusa con una battuta dello stesso Vitagliano sulla sua forma fisica attuale: “Ho fatto una pubblicità per una determinata cosa dove ero a petto nudo, ho messo la pancetta!”. A Caterina Balivo, che gli ha fatto notare che a 50 anni sia una cosa normale, Vitagliano ha risposto: “Eh, ma ero abituato ad avere gli addominali, no?”

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F4 racing makes its return to Algarve

3 June 2026 at 17:37
F4 racing makes its return to Algarve

With 35 young drivers on the grid and five races scheduled across two action-packed days, Portimão will once again become a showcase for some of motorsport’s brightest emerging talents. Among

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Charles Leclerc e il rischio di scegliere ancora Ferrari: un pilota amatissimo ma mai vincente

3 June 2026 at 14:11

Il rinnovo tra Charles Leclerc e Ferrari non è soltanto la conferma di un contratto. È una scelta di campo, quasi una dichiarazione di fedeltà sportiva in un momento in cui la Formula 1 tende sempre più a essere un gioco di equilibri precari, cicli tecnici e opportunità che si aprono e si chiudono rapidamente. Il monegasco resta a Maranello dopo otto stagioni in rosso, con un curriculum che racconta tanto talento quanto pazienza. Non aveva il bisogno di rinnovare subito, considerando che non era in scadenza, ma ha voluto lanciare un messaggio insieme al suo team: noi ci siamo e andiamo avanti insieme.

I numeri lo collocano già nella storia del Cavallino: è il secondo pilota Ferrari per gare disputate (176) e pole (27), dietro soltanto a Michael Schumacher. Eppure, il dato più significativo resta un altro: in tutto questo arco di tempo, eccezion fatta per la prima parte del Mondiale 2022 — anno del ritorno delle vetture a effetto suolo — il monegasco non ha mai avuto a disposizione una monoposto in grado di contendere un titolo mondiale fino alla fine alle rivali inglesi. Dopo aver fatto i conti nel 2019 con una Mercedes più costante, si è trovato nella fase della ricostruzione della Rossa e del ritardo in pista tra 2020 e 2021 — complice anche la penalità mascherata Fia per il caso “flussometro” — prima del dominio della Red Bull tra 2022 e 2024. Quindi, l’ascesa della McLaren nel 2025 e, con il nuovo e tanto discusso regolamento motori attuale, il ritorno della Mercedes e gli assoli di un Andrea Kimi Antonelli scatenato.

Scenari che, insomma, hanno spesso lasciato Leclerc in una posizione scomoda: veloce, incisivo, riconoscibile, ma raramente messo nelle condizioni di giocarsi davvero il Mondiale. È proprio in questo spazio tra potenziale e risultato che si inserisce la lettura più complessa della sua carriera. Per molti versi, Charles è diventato il volto più rappresentativo della Ferrari contemporanea: un pilota amato, centrale nel progetto, ma ancora in attesa del passaggio decisivo, della gioia finale. Una traiettoria che inevitabilmente richiama storie già viste a Maranello, come quella di Jean Alesi, rimasto nell’immaginario collettivo per il suo legame emotivo con il Cavallino, ma mai arrivato al titolo.

Negli ultimi anni, però, attorno al futuro del monegasco si sono moltiplicate anche le riflessioni e le ipotesi. I suoi dubbi, pronunciati a parole nella scorsa stagione, avevano aperto scenari interpretativi più ampi, alimentando l’idea che il prossimo grande bivio della carriera potesse arrivare dal 2027, magari nell’Aston Martin di Adrian Newey. Un’opzione che, almeno sulla carta, era stata accostata a un progetto ambizioso ma ancora in fase di costruzione. La realtà del presente, però, racconta di uno scenario molto diverso: il team di Silverstone ha sbagliato auto e paga un motore Honda in ritardo rispetto alla concorrenza, altri posti sul mercato non ce n’erano, per questo per Charles era meglio restare in Ferrari.

Rimanere a Maranello, per Leclerc, vuol dire continuare a scommettere su un progetto che, pur tra difficoltà e stagioni altalenanti, conserva una struttura tecnica consolidata e una storia sportiva unica. Una scelta che privilegia la continuità rispetto al rischio, la costruzione rispetto alla rottura. Resta però una sensazione di fondo che accompagna il rinnovo: quella di una carriera ancora sospesa tra ciò che è stato promesso e ciò che deve ancora arrivare. Il monegasco è ormai un pilota maturo, all’età raggiunta dei 28 anni, riconosciuto come uno dei talenti più puri della sua generazione, ma ancora senza il risultato che definisce davvero le leggende della F1. Il suo futuro, oggi, è nuovamente legato alla Ferrari. Ma il tempo, come sempre in questo sport, resta l’unico giudice definitivo. E la domanda che accompagna ogni scelta non cambia: basterà la fedeltà a colmare il vuoto di un titolo che continua a sfuggire?

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Leclerc rinnova il contratto con la Ferrari: “Abbiamo un obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello”

3 June 2026 at 08:06

Charles Leclerc e la Ferrari ancora insieme. Per molti anni. Ad annunciarlo è stata la stessa scuderia di Maranello, che ha comunicato ufficialmente il rinnovopluriennalecon il campione monegasco sul proprio sito: “La scuderia Ferrari HP annuncia il rinnovo dell’accordo con Charles Leclerc, che continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1“. Soddisfatto dell’accordo anche lo stesso Leclerc: “Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello“.

“Il legame tra Charles e Ferrari è iniziato molto prima del suo debutto in Formula 1. Entrato a far parte della Ferrari Driver Academy nel 2016, la Scuderia è sempre stata al centro della carriera del pilota monegasco: dalla conquista del titolo di Formula 2 nel 2017 al debutto in Formula 1 l’anno successivo, fino all’ingresso in Scuderia Ferrari nel 2019″, si legge nella nota diffusa dalla Ferrari. “Da allora, Charles è diventato una figura centrale all’interno del team, distinguendosi per velocità, talento e spirito competitivo. Nel corso degli anni ha regalato ai tifosi Ferrari vittorie memorabili, pole position e podi, diventando una parte sempre più importante della storia della Scuderia. A soli 28 anni è già il secondo pilota Ferrari con il maggior numero di presenze in Formula 1 e occupa anche il secondo posto nella classifica delle pole position, dietro soltanto a Michael Schumacher. Al di là dei risultati, Charles ha costruito un rapporto speciale con la squadra e con i tifosi di tutto il mondo, condividendo le ambizioni della Scuderia, un forte senso di appartenenza e una costante voglia di migliorarsi”.

All’interno del comunicato anche delle dichiarazioni dello stesso pilota monegasco, che nel corso degli anni – pur non vincendo mai il Mondiale – ha comunque entusiasmato i tifosi della scuderia di Maranello. Leclerc infatti tra i diversi risultati conquistati anche in annate difficili, ha vinto due volte il Gp di Monza. Una nel 2019 e una nel 2o24: “Non potrei essere più felice di continuare questo percorso con Scuderia Ferrari HP – ha detto Leclerc -. Per me è sempre stata molto più di una semplice squadra. È il team che ho amato e di cui ho sognato di far parte fin da bambino e, dopo tutti questi anni, è diventato una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo in questa squadra più che mai e sono profondamente grato di poter continuare a lottare fianco a fianco verso il nostro obiettivo comune: riportare il titolo mondiale a Maranello. Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma è anche una responsabilità che non do mai per scontata. Continuerò a dare tutto me stesso per riportare questa squadra dove merita di stare, al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, la cui passione è il cuore pulsante di questa Scuderia”.

Per Leclerc – quella attuale – è l’ottava stagione consecutiva in Formula 1 alla guida della Rossa. Il punto più alto della sua esperienza è quello del 2022, quando Leclerc chiuse il Mondiale piloti al secondo posto. “Charles fa parte della famiglia Ferrari da molti anni ormai e questo rinnovo ci sembra qualcosa di assolutamente naturale – è stato invece il commento della scuderia di Maranello -. In queste stagioni lo abbiamo visto crescere fino a diventare non solo uno dei piloti più forti della Formula 1, ma anche una persona perfettamente in sintonia con la squadra e con tutto ciò che Ferrari rappresenta. Apprezziamo il suo talento, amiamo la sua determinazione e il modo in cui affronta ogni giorno insieme alle persone della Scuderia, sia in pista sia fuori. Sappiamo quanto questo progetto significhi per lui e siamo felici di continuare a lavorare verso i nostri obiettivi comuni“.

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F1: ADUO, atualizações e congelamentos no desenvolvimento dos motores em 2026

1 June 2026 at 08:52

Nova geração de unidades de potência trouxe um sistema inédito de recuperação de desempenho, mas como referido na publicação da F1Mania, as regras são mais complexas do que parecem.

A chegada dos novos motores da Fórmula 1 em 2026 não trouxe apenas mudanças técnicas. A FIA também criou um mecanismo inédito para evitar que os fabricantes fiquem excessivamente atrás da concorrência durante a vigência do regulamento. Chamado de ADUO (Aerodynamic and Power Unit Development Opportunity), o sistema promete ajudar as montadoras em desvantagem, mas as suas regras geram muitas dúvidas entre fãs e até profissionais do paddock.

Uma das principais questões, segundo a F1Mania, envolve justamente os benefícios concedidos pelo programa.
Afinal, o que um fabricante contemplado pelo ADUO pode realmente atualizar? A resposta passa por componentes importantes da unidade de potência, incluindo áreas do motor de combustão interna, bateria, MGU-K e sistemas de recuperação de energia.

Mas, na realidade, nem tudo depende do ADUO. Mesmo os fabricantes que não receberem o benefício continuam autorizados a desenvolver determinadas áreas dos motores ao longo da temporada. Componentes como turbocompressor, sistemas de admissão e diversas estratégias de gestão permanecem abertas para evolução dentro dos limites definidos pela regulamentação.

Por outras palavras, a criação do sistema ADUO pela FIA gerou a impressão de que apenas os fabricantes contemplados pelo mecanismo terão permissão para desenvolver as suas unidades de potência ao longo da temporada 2026 da Fórmula 1. No entanto, isso não é verdadeiro.

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