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Poliana sobre não passar Dia dos Namorados com Leonardo: “Amar é deixar ir”

12 June 2026 at 14:23

Poliana Rocha, 49, esposa de Leonardo, 62, abriu uma caixinha de perguntas nas redes sociais, na última quinta-feira (11), e foi questionada se irá passar o Dia dos Namorados ao lado do sertanejo.

“Poli, vai passar o Dia dos Namorados com o Leo?”, perguntou uma internauta. “Vou não! Leo tem show em São Luís, Maranhão! Creio que vou passar com os meus netos!”, respondeu Poliana.

Ao ser questionada se “amar também é deixar ir”, ela disse: “Sim, às vezes amar também é deixar ir! Nem todo amor se prova segurando. Em algumas situações, ele se revela no respeito pela liberdade, pelas escolhas e pelo tempo do outro”.

“Deixar ir não significa desistir de amar; significa entender que não podemos viver a vida de ninguém, nem controlar os caminhos que cada pessoa precisa percorrer”, completou.

Poliana e Leonardo são pais do cantor Zé Felipe, 28. No Dia das Mães, a influenciadora ganhou um relógio de grife e um anel de diamante do filho.

 Nas redes sociais, ela mostrou os itens valiosos e agradeceu o filho.

“Sempre me surpreende. Te amo”, escreveu Poliana Rocha. O primeiro presente mostrado foi um relógio Cartier Tank do modelo Tank Must, que custa mais de R$ 25 mil.

Zé Felipe e Poliana dão presentes luxuosos à babá de filhas do cantor

Una Schengen militare e stop al protagonismo francese. Le priorità della difesa Ue secondo Donazzan

11 June 2026 at 16:36

C’è chi vuole sostituire il made in Europe con il made in France e a noi non sta bene. L’Italia è eccellenza mondiale riconosciuta in un settore dove l’Ue deve accelerare. Risponde da Riga l’europarlamentare di Ecr/FdI Elena Donazzan, dove sta partecipando all’Ecr Bureau Meeting dedicato alla nuova difesa europea. Una due giorni ricca di dialoghi con i maggiori esponenti delle istituzioni comunitarie, come Jānis Karlsbergs, Presidente del Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione transatlantica lettone e della StratCom della Nato, o Mario Mauro, Coordinatore europeo per il corridoio di trasporto Ten-T Baltico-Mar Nero-Egeo, o il Vicepresidente del Parlamento Europeo Roberts Zīle. “Non accettiamo che nella ridefinizione dell’industria della difesa ci sia una Francia che assegna i compiti agli altri: non funziona così”, dice Donazzan a Formiche.net.

Come i paesi europei stanno affrontando il tema fondamentale della difesa e dell’industria ad essa connessa?

I conservatori di Ecr lo stanno affrontando con un giusto pragmatismo, senza furore vista la delicatezza del tema: occorre praticità rispetto al contesto in cui viviamo oggi, ovvero una stagione molto particolare nata all’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina in cui l’Europa stessa deve ripensare al suo modello di difesa che ha in qualche modo lasciato sempre o delegato totalmente alla Nato.

Da dove iniziare?

Da un lato l’Ue deve riservarsi un posto da compartecipe e dall’altro deve essere consapevole che l’Europa stessa è molto differenziata nelle sue sensibilità. La forza dei ragionamenti portati avanti in Europa da Ecr è quella di leggere le sensibilità dei singoli paesi che compongono l’Europa, senza volere in questo caso una taglia unica per la difesa per tutti. Faccio l’esempio dei Paesi baltici, dove la storia recente è fatta di preoccupazione: lì il rischio è percepito in modo diverso rispetto ad un’aggressione via terra. Per cui ci sono esigenze che devono essere affrontate con l’attenzione dovuta.

I paesi di area med che cosa si aspettano e cosa possono dare?

Le scelte vanno fatte rispettando le diverse peculiarità: ad esempio, per noi Paesi del Mediterraneo va tenuta in debita considerazione anche la cultura del rapporto tra territorio e difesa, che è molto forte e molto radicata, con una bella eredità data dalla nostra particolare e invidiabile posizione nel Mediterraneo. Per cui dobbiamo costruire un programma della difesa che tenga conto di una certa dose di indipendenza, del rispetto dei trattati, delle scelte dei singoli Stati membri, ma non è tutto.

Ovvero?

D’altro canto, però, dobbiamo provare a costruire un’autonomia dell’industria della difesa ed è questo il tema principale che abbiamo trattato in questi due giorni a Riga, partendo da un tema strategico come la cultura della difesa. Si tratta di una forma di educazione. Nei 27 Stati membri c’è chi ha, per esempio, un servizio militare obbligatorio, chi ce l’ha su base volontaria e chi lo sta ripensando. Germania e Francia inoltre hanno già deliberato di voler aumentare il loro contingente di riservisti e ieri il nostro ministro della difesa Guido Crosetto ha presentato una proposta di revisione dell’intera struttura della difesa, pensando ad un ampliamento e a una riserva organizzata. Ci rendiamo tutti conto che questi sono temi di straordinaria attualità, che vanno affrontati anche con velocità.

Come una maggiore mobilità militare all’interno dell’Ue potrà dare un contributo alla sicurezza europea, anche in riferimento alla nuova cooperazione da immaginare con la Nato?

La voce mobilità è fondamentale e direi che è un prerequisito. Mi spiego: possiamo avere procedure di comando e controllo da costruire, possiamo avere divise diverse da vestire, sempre ovviamente con la mimetica, ma con colori leggermente diversi, ma non possiamo non avere la stessa capacità di muovere il tutto all’interno dell’Europa. Quando è stato discusso il dossier sulla mobilità militare è emerso che occorre purtroppo un mese e mezzo di pratiche e di timbri per spostare una brigata dalla Francia all’Ucraina. Un lasso di tempo impossibile: per cui serve affrontare con chiarezza la questione della burocrazia e delle procedure. C’è bisogno con urgenza di una Schengen militare.

Sulla difesa, però, il parlamento italiano vede le opposizioni divise.

L’opposizione vive una sua profonda frustrazione in questo campo, perché ha una ideologia di fondo che è antimilitarista, che si tramuta in una sua incapacità di guardare la politica estera. Negli anni questo si è visto con chiarezza e ha fatto da contraltare alla credibilità con cui il Governo Meloni ha affrontato l’argomento, mettendo sempre al centro l’interesse nazionale in una postura che è quella di relazioni internazionali robuste, serie e non piegate ad altre logiche. Vorrei ricordare, inoltre, che abbiamo ereditato politiche dei governi di sinistra che hanno depotenziato tutta la struttura della difesa italiana dal punto di vista della motivazione e degli investimenti. Lavoriamo per invertire la rotta.

Ci avviciniamo al vertice di Ankara, dove si tratteranno temi complessi come il futuro della Nato e l’industria europea della difesa: guardando anche alle grandi competenze che le aziende italiane hanno, quale potrà essere il nostro ruolo?

Come vicepresidente della Commissione industria e come membro della Commissione difesa, osservo che il tentativo francese è sempre quello sostituire il made in Europe con il made in France. Per cui dovremo essere bravi nel far emergere la qualità della nostra capacità di produrre: l’Italia non è seconda a nessuno. Noi abbiamo campioni come Leonardo e Fincantieri, abbiamo competenze straordinarie, abbiamo una storia di tradizione che passa da Iveco Defence. Parliamo di mezzi che sono venduti in tutto il mondo, senza dimenticare le eccellenze dell’aeronautica e dello spazio. L’Italia è la nazione in Europa che ha una storia di spazio estremamente robusta che ci fa stare in tutte le missioni della Nasa. Quindi noi non accettiamo che nella ridefinizione dell’industria della difesa ci sia una Francia che assegna i compiti agli altri: non funziona così. Noi vogliamo che nei programmi ci sia la collaborazione di almeno due Stati membri. Per cui l’Italia è un partner bello e affidabile. Bello nel senso che ha buone relazioni e affidabile perché ha competenze e capacità oggettive.

Leonardo faz teste do bafômetro por iniciativa própria e resultado vira alvo de piadas na web

6 June 2026 at 13:21

O cantor Leonardo voltou a chamar atenção nas redes sociais após protagonizar uma cena inusitada durante uma abordagem de fiscalização. Embora estivesse apenas como passageiro no veículo, o sertanejo decidiu pedir aos agentes que realizassem nele o teste do bafômetro.

A situação foi compartilhada por Poliana Rocha, esposa do artista, que reagiu com bom humor ao resultado obtido. O exame apontou índice zero de álcool, fato que surpreendeu quem acompanhava a abordagem e motivou uma brincadeira da influenciadora nas redes.

Nas imagens divulgadas, Leonardo conversa com um dos fiscais e solicita espontaneamente a realização do teste. Antes da medição, o agente chegou a brincar sobre o possível resultado. No entanto, ao verificar o aparelho, constatou que o cantor não apresentava qualquer teor alcoólico.

Após a confirmação, o clima descontraído continuou. Leonardo aproveitou o momento para cantar um trecho de uma de suas músicas para o agente responsável pela fiscalização, arrancando risadas dos presentes.

O vídeo rapidamente repercutiu nas redes sociais e gerou uma série de comentários bem-humorados. Muitos internautas demonstraram surpresa com o resultado e fizeram piadas sobre o equipamento utilizado, enquanto outros destacaram o caráter descontraído da situação.

A gravação acabou se transformando em mais um episódio curioso envolvendo o sertanejo, conhecido por seu jeito irreverente e pelas brincadeiras frequentes compartilhadas com fãs na internet.

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Vídeo: Bruno brinca sobre volta de Virginia e Zé Felipe durante Cabaré com Leonardo

3 June 2026 at 17:41

A turnê “Cabaré — O Último Encontro”, que marca o reencontro de Leonardo com Bruno & Marrone, ganhou mais um momento de repercussão no último domingo (31), durante apresentação realizada no Estádio Durival de Britto e Silva, em Curitiba.

Diante de cerca de oito mil pessoas, os artistas embalaram o público com sucessos da carreira e protagonizaram momentos de descontração no palco. Um deles aconteceu ao final da música “Agora Vai”, quando Bruno aproveitou a proximidade com Leonardo para fazer uma brincadeira envolvendo Virginia Fonseca e Zé Felipe.

Em tom bem-humorado, o cantor perguntou ao parceiro se “agora a Virginia vai voltar com Zé Felipe”, em referência ao filho de Leonardo. A resposta do sertanejo não pôde ser compreendida claramente pela plateia, mas provocou ainda mais risadas entre os presentes.

O comentário foi feito logo após o trecho da canção que diz “Meu coração está aberto se você voltar”, levando parte do público a associar a brincadeira ao recente fim do relacionamento entre Virginia e Zé Felipe.

Outro momento que divertiu a plateia foi quando Bruno e Leonardo fizeram piadas sobre o visual de Marrone. Questionado pelos colegas, o cantor respondeu que havia usado spray na franja, mas que o cabelo “não queria ficar no lugar”. Marrone passou por procedimentos estéticos e tratamento capilar nos últimos anos para renovar a aparência.

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